Il car sharing Share’ngo diventa un gioco con il Christmas Games

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Foto Share’ngo Facebook

Fino a domani 23 dicembre pacchi regalo e babbi natale animeranno i navigatori di bordo delle auto Share’ngo, il primo servizio car sharing elettrico d’Italia. Sfruttando le potenzialità del nuovo sistema di in-car advertising infatti, sui navigatori delle automobili compariranno, a sorpresa le icone dei MINIGIFT – che danno diritto a omaggi e sconti offerti dai merchant di Firenze, Milano e Roma (le tre città in cui è attivo il servizio di car sharing)  e quelle di BABBO NATALE che nascondono una parola d’ordine che dà diritto a minuti bonus e altre sorprese.  Il mese di dicembre è stato ricco di news per Share’ngo: da pochi giorni è, infatti, partito il progetto SHOW’NGO che lega la società di car sharing al mondo del cinema. Share’ngo ricopre il ruolo di mobility e media partner di Eagle Picture per il lancio del film “Lion, la strada verso casa”.

 

La crescita worldwide del car sharing continua senza sosta: sono 4,8 milioni le persone che ne fanno uso. L’Italia è il secondo Paese al mondo per rapporto veicoli/iscritti 


Il car sharing, il sistema di mobilità condivisa tipico della sharing economy, continua la propria crescita in tutto il mondo senza sosta. Questo è il dato che emerge da uno studio condotto dal Transportation Sustainability Research Center dell’University Of California Berkley e opera dei ricercatori Susan Shaheen e Adam Cohen. Secondo gli ultimi dati disponibili, a livello globale il car sharing opera in 33 paesi, cinque continenti, 1.531 città e conta 4,8 milioni di iscritti  ai vari provider e oltre 104 mila veicoli. L’Europa, la più grande regione carsharing per numero di iscritti, rappresenta il 46% dei membri di tutto il mondo e il 56% delle flotte mondiali di veicoli condivisi. Secondo mercato car sharing del mondo è l’America del Nord che esprime il 34% dei membri iscritti ai vari servizi di auto condivisa di tutto il mondo e il 23% delle flotte di veicoli in sharing. Il Messico ha il più alto rapporto di associati-veicoli (un veicolo disponibile ogni centotrentasette iscritti) seguito dall’Italia. Nel nostro Paese il rapporto è di un veicolo condiviso ogni ventisette iscritti.  Il numero degli iscritti, aggiornati all’ottobre 2014, mostrano la crescita senza confine: in Europa gli utenti sono 2,2 milioni in aumento del 79% rispetto all’ottobre del 2012; in America del Nord oltre 1,5 milioni (+ 34%); in Asia quasi 966 mila (+ 144%); in Oceania 50,7 mila (+ 41%); in Sud America 3,5 mila (+53%). La somma di questi numeri porta, quindi, ha 4,8 milioni di persone che utilizzano il car sharing, numero in aumento del 65% rispetto ai quasi 1,8 di utenti registrati nel 2012). Interessante anche come all’aumentare dell’interesse aumenti il numero di veicoli disponibili che sono arrivati a superare, sempre globalmente, i 104 mila in aumento del 55% rispetto al 2012).

Roma: rubate oltre cento Fiat 500 Enjoy in sei mesi. I carabinieri arrestano 3 persone

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I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 3 persone accusate, a vario titolo di concorso in furto aggravato e continuato. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma e condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma, ha riguardato un gruppo di persone dedito al furto aggravato ed al riciclaggio di numerosissime Fiat 500 Enjoy il servizio di car sharing di ENI. L’indagine è stata avviata a giugno 2015, in seguito alla denuncia presentata dai rappresentanti legali di ENI, titolare del servizio di car sharing, inerente il furto di circa cento Fiat 500 per un danno di oltre un milione e mezzo di euro.
La scrupolosa analisi del fenomeno, l’attività tecnica e dinamica e i numerosi riscontri effettuati, grazie anche alla collaborazione offerta dall’Eni, hanno permesso ai Carabinieri di ricostruire tutta la filiera dell’attività illecita. In prima battuta, gli indagati creavano un account sul portale http://www.enjoy.eni.com intestati fittiziamente ad altre persone, cui avevano fraudolentemente carpito dati anagrafici, numero dei documenti di guida, utenze telefoniche e numero di carte di credito. In questo modo riuscivano ad entrare in possesso delle Fiat 500 nel loro mirino, nelle quali manomettevano il computer di bordo con il relativo dispositivo di geo-localizzazione, rendendole invisibili alla sala operativa dell’azienda. A questo punto il gioco era fatto: la 500 veniva trasportata al di fuori dal territorio di Roma, smontata rapidamente in tutte le sue componenti e avviata al mercato parallelo dei pezzi di ricambio. Con questo sistema, in soli sei mesi, i malviventi hanno messo a segno oltre 100 colpi con le modalità di una vera e propria razzia. Dopo aver raggiunto Roma con il treno, riuscivano a portare con loro addirittura tre macchine a volta, percorrendo a tutta velocità la tratta autostradale Roma-Napoli.
D’accordo con gli investigatori, durante le indagini, la società titolare del servizio di car sharing (l’affitto di auto temporaneo dell’era della sharing economy) ha deciso di installare un ulteriore sistema di geolocalizzazione all’interno delle Fiat 500.  Tuttavia, gli indagati, dotandosi di apparecchiature all’avanguardia, riuscivano ad individuare e manomettere anche il secondo sistema di geolocalizzazione.
I carabinieri di Via In Selci hanno raccolto tutti i dati provenienti dalle oltre cento denunce presentate in varie caserme dell’Arma della Provincia di Roma, convogliandoli in un’unica informativa di reato.
In un’occasione, addirittura, i tre arrestati, dopo aver rubato un’autovettura a Roma, ne hanno dichiarato lo smarrimento della targa a Napoli ed hanno provveduto a reimmatricolare il veicolo, che è stato venduto ad un acquirente in buona fede residente nella Provincia di Matera.

In Cina la sharing economy non vuole essere disruptive ma collaborativa


Una caratteristica comune a tutti i business della sharing economy è il loro essere disruptive (in italiano rivoluzionario) nei confronti degli equivalenti servizi offerti dalle società che tipicamente fanno parte della old economy. Così si è creata una contrapposizione tra taxi e car sharing o ride sharing (Uber) e tra hotel e Airbnb. Per evitare il dualismo tra forme di economia legate alla tecnologia e quelle tradizionali la Cina ha scelto una via che merita di essere approfondita e magari anche copiata nel mondo occidentale perché capace, con il dialogo, di coniugare sharing economy e servizi offerti dalle aziende più tradizionali. Pur credendo che la motivazione alla base è legata al fatto che molte sono le aziende tradizionali che vedono il coinvolgimento di capitali pubblici cinesi e che quindi si vuole evitare un effetto di cannibalizzazione industriale, crediamo che la via del dialogo tra economia della condivisione e economia reale possa fare realmente bene non solo alle aziende coinvolte ma soprattutto all’intera collettività. La conferma che la Cina guarda con molto interesse alla sharing economy arriva dal fatto che il tessuto economico cinese negli ultimi anni ha iniziato una trasformazione: da un’economia manifatturiera a una basata sui servizi. In tale quadro il China’s National Information Center ha stimato che la sharing economy peserà nel 2020 il 10% dell’intero PIL del Paese. Tutto ciò ha portato, con largo spirito di lungimiranza da parte del governo cinese, anche alla nascita della Commission on the Sharing Economy in China (CSEC). In questa istituzione, in cui siedono big corporation tra cui Lenovo, Linkedin, Airbnb, Tencent e molte altre, l’obiettivo è la collaborazione tra aziende nuove, old e Governo per ottenere vantaggi reciproci a beneficio di tutti gli attori tra cui anche i consumatori. Un esempio di come la sharing economy cinese non voglia in alcun modo cancellare i business tradizionali è rappresentato da Didi che cerca di includere nel suo servizio tecnologico di ride sharing i tassisti consapevole dal fatto che il dialogo fa bene al business. Il caso di Didi è emblematico anche perché la società, come SocialEconomy vi ha raccontato, ha comprato nel corso del 2016 le attività cinesi di Uber. Un altro esempio concreto della collaborazione concreta tra governo e sharing economy è rappresentato dalla società di ride sharing cinese Weigongjiao, una società con base a Hangzhou, fondata delle autorità locali cinesi attente a cercare di combattere l’inquinamento. Insomma la Cina insegna che il dialogo tra le aziende, new o old che siano, i consumatori e i governi rappresenta un valore inestimabile per lo sviluppo della sharing economy. Noi di SocialEconomy ci auguriamo che questo esempio fatto di collaborazione, dialogo e apertura, cinese possa essere seguito dal mondo occidentale consapevoli del fatto che una maggiore attenzione da parte dei governi del mondo aiuterebbe lo sviluppo visto che ogni stato deve fare di tutto per incentivare la libera impresa e cercare di attrarre gli investimenti esteri sul proprio territorio. Purtroppo a oggi in Europa e negli USA le cose nel mondo delle startup, e quindi anche della sharing economy, stanno diversamente, basti citare la mancanza di armonizzazione fiscale che tanto spaventa coloro che vogliono fare impresa e che in più sedi rivendicano norme certe e magari anche uguale all’interno dell’area Euro. Il fatto che la Cina abbia tracciato la strada la troviamo una cosa naturale da paese leader in campo economico qual è e da stato attento alle tradizioni visto che come abbiamo avuto modo di scrivere nel nostro primo post riteniamo che la sharing economy rappresenta una sorta di rivincita di Karl Marx e del comunismo sul capitalismo tradizionale. 

Sharing economy, Dal 2020 tutte le stazioni ferroviarie lombarde saranno servite dal car sharing


La Regione Lombardia vuole accelerare sul tema della mobilità sostenibile. Per farlo ha scelto il car sharing, la forma di sharing economy che si basa sulla condivisione dell’auto. Come riportato dal alcuno media infatti l’obiettivo è di collegare, entro il 2020, tutte le stazioni ferroviarie  di tutti i comuni della regione che ha in Milano il proprio capoluogo con i servizi di car sharing di e@vai. Il car sharing E-Vai è la soluzione pratica e veloce per muoversi in modo semplice ed economico in città, per raggiungere le località lombarde e gli aeroporti di Malpensa, Linate e Orio al Serio. Le postazioni E-Vai sono situate in corrispondenza di luoghi strategici, come aeroporti, stazioni, piazze e università in tutta la regione. Il parco auto E-Vai è composto da veicoli elettrici al 100% o a basso impatto ambientale. E-Vai è il car sharing elettrico nato già da alcuni anni e frutto dalla collaborazione tra Regione Lombardia, A2A, Trenitalia – Le Nord (Ferrovie Nord). Con l’annuncio di servire tutte le stazioni ferroviarie di postazioni di ricarica la Lombardia conferma la propria vocazione di regione attenta alle innovazioni, alla sostenibilità ambientale e alla sharing economy. Già oggi sono molte le Citta lombarde coperte dal servizio di car sharing E-vai tra cui Milano, Bergamo, Brescia, Como e Saronno dando la possibilità agli utenti di raggiungere anche i tre principali aereoporto della regione (Linate, Malpensa e Orio al Serio). 

Car sharing: da Zipcar noleggi gratis in USA nell’Election Day 

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Zypcar, uno dei maggiori operatori di car sharing degli USA, in occasione dell’Election Day che si celebra oggi 8 novembre 2016, rende gratuito (al netto di tasse e oneri) l’utilizzo di alcune sue autovetture. A rendere nota la promozione #DriveTheVote, valida nel giorno in cui gli americani sono chiamati a scegliere il successore di Barack Obama alla Presidenza della Nazione, è stata la stessa società attraverso il proprio sito webCome riportato da alcuni media d’oltreocenano tra cui Oakland Press e Business Insider, le autovetture Zipcar disponibili sono oltre 7.000. La promozione che rende gratuito l’utilizzo dell’auto tra le 6 e le 10 di sera si applica alle prenotazioni che saranno fatte a partire dalle ore 9 dell’8 novembre. Come spiegato da Zipcar, l’iniziativa si applica alle seguenti autovetture:

  • Ford: Focus Sedan, Focus Hatchback, Fiesta, Fiesta Hatchback, C-Max
  • Honda: Civic, Fit
  • Hyundai: Elantra, Elantra GT
  • Jeep: Renegade
  • Kia: Soul, Forte
  • Mazda: 3
  • Mitsubishi: Lancer
  • Nissan: Sentra, Versa, Versa Hatchback
  • Subaru: Impreza
  • Toyota: Prius, Corolla
  • Volkswagen: Golf, Jetta

L’offerta è disponibile in tutte le location di Zipcar negli USA. Le autovetture prescelte saranno chiaramente disponibili fino a esaurimento (è la stessa società a prevedere che siano esaurite in breve tempo). La logica dell’iniziativa, cosi come quelle portate avanti dalle società della sharing economy fronte ride sharing Lyft e Uber  che SocialEconomy vi ha raccontato, e quella di rendere più semplice l’esercizio del voto da parte degli aventi diritto. Per questo motivo anche se la promozione è aperta a tutti gli utenti Zipcar, la società chiede a coloro che non userebbero le autovetture disponibili per recarsi al seggio di lasciarle a disposizione di coloro che hanno bisogno di un mezzo di trasporto per recarsi al seggio. Come ampiamente noto queste elezioni presidenziali americane vedono una sfida all’ultimo voto tra Donald Trump e Hillary Clinton. 

 

Basket, Linas Kleiza ex NBA e Olimpia Milano sceglie la sharing economy per la sua “nuova”vita da imprenditore 


Come riportato da Startup Lithuania l’ex giocatore dell’Olimpia Milano Linas Kleiza ha investito in Baltic Arrow, una piattaforma di car sharing che si basa sul car swapping, ossia lo scambio di auto tra utenti privati. È stato lo stesso giocatore di basket Linas Kleiza a svelare il proprio coinvolgimento nella startup in occasione della presentazione avvenuta qualche giorno fa nella città della Lituania Kaunas. Baltic Arrow offre agli utenti la possibilità di presentare le propria auto sul sito web della società e renderla temporaneamente disponibile per lo scambio con con altri utenti. Baltic Arrow, guidata dal CEO Rytis Kričenas, vuole di valore per gli utenti che cercano un auto per un periodo temporaneo e allo stesso tempo rappresenta, in pieno stile sharing economy, un’altra alternativa ai taxi o all’affitto tradizionale. Inizialmente, il servizio sarà gratuito e i nuovi utenti potranno beneficiare di un bonus di benvenuto pari a 100 EUR. Dopo il periodo iniziale dovrebbe essere applicata una commissione di transazione. Il servizio di car sharing è già attivo in Lituania e guarda con interesse ai  principali mercati occidentali come l’area per una possibile espansione futura. Kleiza, inoltre, non soltanto ha investito nella società ma anche prestato la propria immagine per lanciare questa innovativa forma di car sharing. Come visibile su YouTube il giocatore ha, infatti, girato un video per spiegare il funzionamento di Baltic Arrow e per promuovere l’avvio della società. La scelta di Linas Kleiza di diventare impreditore ha proprio nel basket illustrissimi predecessori: Kobe Bryant, l’ex stella della Nba ha proprio recentemente annunciato l’avvio di un fondo di investimento da cento milioni di dollari USA dedicato alla tecnologia, media e gestione dati. Prima di lui altri du super star del basket internazionale come Michael Jordan e Magic Johnson avevamo scleto di avviare un’attività imprenditoriale. l’ex numero 23 dei Chicago Bulls si è, infatti, dedicato allo sport comprando il controllo di squadre di basket, mentre Magic Johnson ha creato una catena di cinema localizzate nei quartieri disagiati.

Foto da Facebook Baltic Arrow

Carrefour e Share’nGo inaugurano Shop’n Go, la prima stazione di ricarica per una spesa in car sharing 


La sharing economy, continua a fare notizia. E’ stata inaugurata, infatti, nei giorni scorsi a Milano presso il punto vendita Carrefour market di via Farini, la prima di 8 stazioni di ricarica Shop’n go nei supermercati Carrefour market. Le stazioni di ricarica saranno tutte attive entro la fine dell’anno con 30 postazioni di ricarica e fino a 40 posizioni di parcheggio complessivi. I clienti del supermercato avranno, quindi, la possibilità di utilizzare il servizio di car sharing free floating, usufruendo così di numerose agevolazioni come ad esempio, 30 minuti di sosta gratuita per ogni spesa e 50 minuti di guida gratuiti ogni 1000 punti payback. L’iniziativa si inserisce in un’ottica di sensibilizzazione dei clienti sui vantaggi della mobilità condivisa ed elettrica in chiave di sostenibilità ambientale, promuovendo comportamenti ecosostenibili ed efficienti anche in chiave urbanistica soprattutto nelle grandi città come Milano. La partnership con Share’ngo è un’ulteriore dimostrazione dell’impegno di Carrefour nell’ambito della sostenibilità ambientale. All’inaugurazione hanno partecipato Marco Granelli, Assessore a Mobilità e Ambiente del Comune di Milano, Carlo Bacchetta, Direttore Sviluppo Commerciale Supermercati Carrefour Italia, Emiliano Niccolai, Amministratore delegato di Share’ngo-CS Group SpA e Luca Mortara, Direttore Marketing di Share’ngo-CS Group SpA. Stephane Coum, Direttore Supermercati Carrefour Italia, ha commentato: “Siamo orgogliosi di aver realizzato un progetto volto a incentivare i clienti all’utilizzo della moderna e sostenibile mobilità condivisa. Questa iniziativa rispecchia a pieno la nostra visione e il nostro impegno verso un sempre minore impatto ambientale unito alla possibilità di fornire un servizio di alto livello e innovativo in linea con la strategia di Carrefour market sempre più vicina e attenta alle esigenze dei propri clienti”. “La nostra ambizione è trasformare la mobilità urbana elettrica e condivisa in un’esperienza alla portata di tutti, ogni giorno nuova e più gratificante – ha dichiarato Emiliano Niccolai, amministratore delegato di Share’ngo – un obiettivo che può essere raggiunto più velocemente con l’impegno delle destinazioni a contribuire alla convenienza del car sharing rispetto all’uso dell’auto privata, offrendo, piccoli privilegi, sconti, minuti di corsa o minuti di sosta gratuiti qualsiasi sia il nostro bisogno o il nostro desiderio: fare acquisti , andare in palestra o andare a teatro in centro… essendo certi di trovare l’auto alla fine dello spettacolo per tornare a casa”.

Con Enel e Renault nasce e-go, il car sharing 100% elettrico riservato agli studenti e ai professori di Roma Tre 

Trenta veicoli elettrici e trenta postazioni di ricarica per fare il pieno di energia green: Enel Energia e Università degli studi Roma Tre hanno dato vita a e-go Car Sharing 100%, il servizio per gli spostamenti sostenibili riservato a studenti e personale docente e amministrativo dell’Università romana. Le stazioni di ricarica sono installate presso quattro parcheggi dell’Ateneo (Rettorato, Lettere, Economia, Ingegneria). Per il servizio vengono impiegati veicoli elettrici Renault (dieci Zoe e venti Twizy). Dal 16 ottobre il car sharing elettrico è aperto a tutti gli studenti e al personale docente e amministrativo, sia per gli spostamenti universitari che per l’utilizzo privato, anche nel week end. Per la ricarica dei veicoli elettrici potranno essere utilizzate anche le stazioni della rete esterna all’Ateneo. Il servizio sarà gratuito fino al 31 dicembre 2016. Dal 1 gennaio 2017 verranno invece applicate delle tariffe ad hoc (noleggio a minuto, tariffa giornaliera ecc). Il progetto prevede la creazione di un Think Tank di studenti dedicato alla mobilità elettrica, che effettuerà anche l’analisi scientifica dei dati di utilizzo del servizio. “Riteniamo che il Think Tank sia il vero valore aggiunto. Gli studenti non saranno semplici utenti ma attori principali di questo servizio” – sostiene Dianamaria Pacchioni, Responsabile Innovazione e Nuovi Business Mercato Italia di Enel. Gli studenti verranno infatti inseriti in un percorso di formazione sui temi relativi alla mobilità sostenibile e alla sharing economy, con la possibilità di partecipare a talk dedicati con manager Enel o personalità del mondo dell’impresa, accademico, istituzionale.
La pagina Facebook di e-go permetterà di avere informazioni sempre aggiornate e di interagire attivamente con i gestori del servizio, ad esempio lasciando feedback e suggerendo miglioramenti.
“Siamo orgogliosi di presentare oggi questo servizio insieme all’Università Roma Tre, siamo certi che l’ambiente universitario sia un terreno fertile per sviluppare e promuovere la mobilità sostenibile” – conclude Nicola Lanzetta, Responsabile Mercato Italia di Enel.

DriveNow, a Milano è arrivato il car sharing di BMW

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La sharing economy continua la sua espansione nel capoluogo lombardo. DriveNow, il servizio di car sharing frutto della joint venture tra il Gruppo BMW e SIXT, è finalmente arrivato a Milano. La flotta DriveNow è quindi pronta a fare il proprio ruolo per facilitare gli spostamenti dei milanesi da un punto all’altro della città, in qualunque momento e senza necessità di prenotazione, tramite un sistema di noleggio in modalità free float. Composta da 480 veicoli premium BMW (Serie 1, Serie 2 Active Tourer e Serie 2 Cabrio) e MINI (MINI Clubman, MINI 5 porte e MINI Cabrio), il parco auto DriveNow circolerà su un’area operativa di 126 km quadrati compresa tra il quartiere Gratosoglio a sud, la stazione di Milano Bruzzano a nord, il cimitero di Lambrate a est e il parco divertimenti Acquatica Park a ovest. È inoltre in fase di definizione l’inclusione dell’area operativa degli aeroporti di Milano Linate e Malpensa. Entro la fine del 2016 DriveNow si è infine posta come obiettivo l’introduzione di 20 BMW i3 elettriche. DriveNow è una realtà già affermata in svariate metropoli europee, tra cui Monaco, Berlino, Düsseldorf, Colonia, Amburgo, Vienna, Londra, Copenhagen, Stoccolma e Bruxelles. E Milano è l’undicesima città raggiunta nel mondo. Durante la fase di lancio, l’iscrizione e i primi 20 minuti di guida saranno gratuiti, mentre successivamente la registrazione avrà un costo di €29 una tantum. “Con circa due milioni di persone che abitano o transitano ogni giorno in città, un traffico ad alta densità e una particolare ricettività dei cittadini all’adozione di servizi di car sharing, Milano rappresenta la metropoli ideale per l’ingresso di DriveNow nel nostro Paese,” afferma Andrea Leverano, Managing Director DriveNow Italia. “Siamo quindi estremamente soddisfatti di poter entrare in questo mercato, certi che il nostro servizio possa rappresentare un’importante integrazione al fine di costruire un vero e proprio modello di intermobilità cittadina”. Utilizzare DriveNow è semplicissimo: è sufficiente aprire l’app e selezionare il momento e il luogo in cui si vuole noleggiare un’auto. La tariffa base al minuto varia da 31 a 34 centesimi (per i modelli BMW Serie 2) e comprende i costi di benzina, assicurazione, parcheggio (strisce blu, strisce gialle) e AREA C. Durante il noleggio è possibile sostare in qualsiasi parcheggio consentito al costo di 20 centesimi al minuto. Per terminare il noleggio, è sufficiente lasciare l’auto in un parcheggio consentito all’interno dell’area operativa. All’interno dell’area che viene visualizzata in verde all’interno dell’app, pari a 78 km quadrati , il parcheggio non prevede costi aggiuntivi. Ai clienti che, invece, vorranno lasciare l’auto nell’area colorata in giallo (corrispondente cira alla periferia di Milano) verrà addebitato un costo extra di €4,90. “Il nostro obiettivo primario è offrire ai nostri utenti la possibilità di vivere una nuova esperienza con un servizio di car sharing innovativo, flessibile e di alta qualità,” conclude Andrea Leverano. “Siamo convinti che la presenza di un’ampia scelta di opzioni di mobilità, tra cui una valida alternativa alle auto private come DriveNow, contribuirà ad alleviare il problema del traffico in città”. Con oltre 700.000 clienti in Europa, DriveNow è tra le principali realtà di car sharing al mondo. Circa il 20% degli oltre 4.700 veicoli della flotta sono modelli elettrici BMW i3.