Un po’ taxi è un po’ autobus: Uber lancia Express Pool


Dopo una sperimentazione avviata a Boston lo scorso Novembre, Uber, il colosso della sharing economy, ha annunciato l’avvio a Washington, Denver, Los Angeles, Miami, Philadelphia e San Diego di Uber Express Pool. Di cosa si tratta? Di una sorta di servizio a metà strada tra un taxi e una linea autobus con fermate variabili che determina il punto di inizio e fine della corsa in base alle richieste di tutti i passeggeri che condividono il viaggio. In sostanza sarà il passeggero che dovrà recarsi nel punto di inizio della corsa (in genere pochi isolati di distanza rispetto al luogo in cui si trova al momento della richiesta), mentre il punto di arrivo sarà in un punto vicino a tutte le destinazioni degli utenti a bordo. Il numero massimo di passeggeri per questo servizio è stato fissato in tre passeggeri e il costo è inferiore rispetto alle altre tipologie di servizi Uber. Uber nel proprio annuncio ha comunicato che Uber Express Pool verrà esteso prossimamente ad altre città. 

Bike sharing: troppi atti di vandalismo, Gobee lascia l’Italia 

Foto Gobee – Twitter


Gobee, la società con sede a Hong Kong attiva nel bike sharing e presente in Italia a Firenze, Roma e Torino, lascia l’Italia. A renderlo noto è stata la stessa azienda della sharing economy attraverso una comunicazione inviata ai propri clienti. Motivo della scelta gli atti di vandalismo subito dalle le proprie  biciclette che ha reso insostenibile il business. Gobee ha anche comunicato di aver chiuso gli account degli iscritti, provvedendo a rimborsare ogni eventuale credito.  Durante i mesi di dicembre e gennaio, ha spiegato la società, “le nostre biciclette sono diventate il bersaglio di sistematici atti di vandalismo, trasformandosi così in oggetti da distruggere per puro divertimento. Mediamente, il 60% della nostra flotta europea ha subito danneggiamenti, vandalismi o è stato oggetto di fenomeni di privatizzazione”. 

Sharing economy: BikeMi festeggia San Valentino 


Il prossimo 14 febbraio, giorno di San Valentino, alcune bici del BikeMi, il BiKe sharing del comune di Milano, saranno rivestite con una speciale livrea per festeggiare tutti i ciclisti innamorati.  La campagna “My BikeMi, My Love” sarà declinata su cestino, ruota anteriore e parafango posteriore. I primi 15 cittadini che troveranno le bici personalizzate e posteranno la foto sui canali social del servizio di biciclette in condivisione gestito da Clear Channel vinceranno un coupon valido per l’acquisto o il rinnovo di due abbonamenti annuali a canone zero, quindi totalmente gratuiti. L’iniziativa è rivolta a tutti gli utenti del servizio BikeMi. Basterà ritrarre con uno scatto la bicicletta e pubblicare la foto sulla pagina Facebook di BikeMi, inviarla tramite tweet a @bikemi o con un messaggio privato all’account Instagram @bikemi_milano con l’hashtag #mylovemybikemi. L’iniziativa sarà comunicata attraverso tutti i canali BikeMi: sito web, pagine social, email agli abbonati. Sarà il Sevizio clienti di BikeMi a contattare i vincitori per consegnare il codice coupon che darà diritto al premio.

Airbnb: a Capodanno la Cina è stata la meta turistica con il più alto tasso di crescita. Stati Uniti, Francia, Brasile, Messico e Canada i paesi con il maggior numero di viaggiatori 


Airbnb, uno dei leader della sharing economy, si appresta a compiere 10 anni e i dati di questo Capodanno 2017/2018 dimostrano l’enorme crescita del portale, con 3 milioni di guest da oltre 210 Paesi – quali Togo, Tajikistan, Suriname, Svalbard e Faroe Island. Per dare un’idea della mole degli spostamenti: oltre 100 ospiti in Guiana francese, oltre 300  in Azerbaijan, circa 1000 in Tanzania e oltre 10.000 a Cuba. “ Lo spirito di accoglienza e fiducia reciproca che si instaura tra i nostri host e i nostri guest non finisce mai di stupirmi. Ogni capodanno milioni di persone partono con Airbnb spinte dalla volontà di sentirsi a casa ovunque il viaggio le porti ”. “ Sono già impaziente di vedere come nel 2018 la comunità di Airbnb riuscirà a rendere il mondo un posto ancora più accogliente ”. Ha dichiarato Brian Chesky, Co-founder, CEO, e Head of Community di Airbnb. Il paese con il maggior numero di viaggiatori in alloggi Airbnb per il 31 dicembre, sono stati gli Stati Uniti, seguiti da Francia, Brasile, Messico e Canada. Ancora una volta New York è la meta che ha ricevuto più prenotazioni per festeggiare il Capodanno tra i viaggiatori del famoso marketplace di home sharing. Seguono Parigi, Londra, Tokyo e Sydney. Assistiamo anche a un crescente interesse in destinazioni come Ecuador, Colombia e Nicaragua. Ma la destinazione che sta sperimentando la crescita anno su anno più fenomenale è sicuramente la Cina con 6 città su 10 nella classifica delle top 10 trending destinations per Capodanno. La Cina è il mercato Airbnb in più rapida crescita e le città nei pressi di Shanghai (che ha sperimentato una crescita di annunci del 100% rispetto allo scorso anno) quest’anno stanno attraendo visitatori da tutto il mondo. Stiamo parlando di destinazioni come Suzhou e Hangzhou, con i loro splendidi canali, le pagode, i templi, i ponti arcuati e gli splendidi giardini, o anche Xi’an, una delle città più antiche della Cina, patria di uno dei monumenti più sensazionali del pianeta, l’esercito di terracotta. Nella Top 10 anche il Messico: Veracruz è uno dei porti più grandi e antichi del Paese ed è conosciuta anche per la sua vibrante vita notturna. Altra meta molto apprezzata, al 5° posto della classifica, è Puebla, vicino a Città del Messico, conosciuta per una cucina eccezionale, un patrimonio architettonico senza pari e per il suo artigianato locale. Queste nel dettaglio le “TOP 10 TRENDING DESTINATIONS” Airbnb, cioè la lista delle destinazioni che hanno avuto la maggiore crescita di prenotazioni nel periodo di Capodanno 2017 rispetto allo scorso anno. 

1) Suzhou, Cina; 2) Wuhan, Cina; 3)Veracruz, Messico; 4) Hangzhou, Cina; 5) Puebla, Messico; 6) Xi’an, Cina;7) Guangzhou, Cina; 8) Nanjing, Cina; 9) Itanhaém, Brasile; 10) Foz do Iguaçu, Brasile. 

Record per Airbnb: a Capodanno oltre 3 milioni di ospiti


Airbnb, uno dei principali player della sharing economy, chiude il 2017 con il nono record consecutivo. Il celebre marketplace di home sharing ha aumentato di oltre un milione, rispetto allo scorso anno, il numero degli ospiti che hanno scelto un alloggio presente sulla propria piattaforma per la notte di Capodanno. Gli ospiti, i guest, per l’ultimo giorno del 2017 sono stati, infatti, oltre 3 milioni. Ad annunciarlo è stato Brian Chesky, CEO e fondatore di Airbnb ha da poco  su Twitter che la società da lui guidata ha superato i Il numero degli ospiti per il capodanno 2017 rappresenta un aumento del 50% rispetto a quello dello scorso anno e quasi quattro volte quello registrato nel 2015. Airbnb, il leader dell’home sharing apre così nel migliore dei modi il 2018 che certamente sara un anno in cui lo sviluppo della sharing economy continuerà a livello mondiale. Happy Sharing New Year. 

Google: ecco le tendenze dei consumatori italiani per lo shopping di Natale

Se nonostante il clima il Black Friday è stato un momento caldo, è importante sapere che le ricerche legate agli acquisti di Natale sono almeno il quadruplo. È solo una delle grandi tendenze che Google vede con l’avvicinarsi della festività più importante dell’anno. I dispositivi mobili sono ormai l’alleato di riferimento; le recensioni video e l’unboxing crescono vertiginosamente; i regali si cercano sempre più in anticipo e si comprano sempre più tardi. Una strategia integrata tra online e negozio fisico è diventata la prima necessità per una campagna di successo.

Si cerca presto, si cerca online

Non è ancora finita l’estate che già si comincia a pensare alle feste. Quest’anno le ricerche per gli acquisti legati al Natale hanno avuto inizio già a metà settembre. La scelta può richiedere tempo, ma una volta deciso si vuole comprare il prima possibile: le ricerche legate ai tempi di consegna come “consegna veloce” e “consegna stesso giorno” sono cresciute complessivamente del 26% nell’ultimo anno.

La tradizione è sul web

Sembra che una domanda interessi moltissimo i consumatori… Panettone o pandoro? Le ricerche su Google ci dicono che nel 2016 il panettone è stato cercato il doppio rispetto al suo equivalente senza uvetta, con una crescita complessiva anno su anno del 30%. Il dato più interessante, però, è che l’interesse per un acquisto online di questi prodotti è cresciuto del doppio rispetto alla semplice ricerca dei prodotti. Questo esempio ci mostra, più in generale, che le persone cominciano ad acquistare direttamente online anche i prodotti alimentari più tradizionali.

Recensioni su mobile

Prima di un acquisto, sia online che offline, si cercano le recensioni di altri consumatori: nel 2016 le ricerche correlate alle recensioni di prodotto sono cresciute dell’80%. Sui dispositivi mobili, le ricerche di questo tipo sono doppie rispetto al desktop.

Recensioni video

A decembre 2016, le ricerche su YouTube collegate a recensioni video sono cresciute del 59% rispetto al 2015, e di un ulteriore +75% nei primi mesi del 2017. I canali italiani di YouTube che si occupano di recensioni contano centinaia di migliaia di iscritti e milioni di visualizzazioni. Un esempio? Andrea Galeazzi.

Unboxing su YouTube

Se negli Stati Uniti il tempo trascorso a guardare video di unboxing ha superato i 20 milioni di ore, in Italia le ricerche su YouTube legate all’unboxing sono cresciute del 90%, anche in questo caso con prevalenza del mobile (+93% 2016 vs 2017).

Online to store: dal web al negozio

Il 2016 ha visto crescere le ricerche per “dove si compra…?” del 55%, guidata sempre dal mobile. I picchi di ricerche sono stati tra Natale e Capodanno, gli oggeti più cercati sono stati i cofanetti regalo per viaggiare in coppia. E, a sorpresa, la quinoa.

Gli acquisti last-minute

Se da una parte si comincia a cercare in anticipo, dall’altra sono in molti ad acquistare all’ultimo momento. Quando diventa troppo tardi per ordinare online, per via dei tempi di consegna, allora ci si precipita in negozio. Le ricerche sugli orari di apertura dei negozi raddoppiano regolarmente rispetto a qualunque altro periodo proprio nella settimana di Natale.

Natale non finisce a Natale

Con il giorno di Natale non finiscono le ricerche. Le persone continuano a cercare gli acquisti natalizi ben oltre Capodanno, arrivando fino all’Epifania. Infatti, il numero di ricerche sul Natale a inizio gennaio è pari a quelle di inizio novembre.

Car2go, ieri gravi disservizi in molte città del Mondo per 14 ore. Sui social forti critiche dagli utenti


Un blackout di 14 ore ha colpito ieri, 19 dicembre 2017, Car2go, uno dei principali servizi di car sharing. Durante queste ore per gli utenti della piattaforma della sharing economy è stato davvero un incubo e sui social non si sono tardati a vedere gli effetti della protesta per il disservizio. I disservizi, come facilmente verificabile, sui social network ha interessato certamente Milano, Berlino, New York, Toronto, Denver e quindi la zona del disservizio è stata molto estesa tra USA, Canada e Europa. Il guasto ha interessato coloro che avevano un noleggio aperto che una volta arrivati nel luogo di destinazione non lo hanno potuto terminare rimanendo – in molte città – al freddo e al gelo per molte ore. Molti utenti, giustamente inviperiti per quanto accaduto, hanno comunicato che cancelleranno i propri account Car2go per evitare di potersi ritrovare nelle stesse condizioni. Immaginabile che ciò andrà a vantaggio dei concorrenti con i testa in Italia, Enjoy, il car sharing delle Fiat 500 rosse e DriveNow, il servizio di condivisione di Mini e Bmw e anche dei Taxi di tutto il Mondo. Sui social network c’è anche chi ha fatto notare, in modo piccato, che nelle stesse ore è stato impossibile ricevere assistenza tramite call center o via mail. Insomma un vero e proprio crisis management per Car2go che sicuramente resterà per incancellabile  nella memoria degli utenti oltre che su  web, sui social network e nelle rassegne stampa e che accende una frattura nella fiducia tra i fan della sharing economy e la società del car sharing delle Smart gestito dalla società GMBH controllata da Daimler AG.  Alle 17,30 è poi arrivata la comunicazione di Car2go tanto attesa “Questa notte è stato messo a punto un lavoro di manutenzione globale del servizio, un’operazione di routine, ma si è verificato un problema. Le operazioni sono durate più del previsto, ora è tutto funzionante”.  L’azienda fa sapere che quanto non dovuto verrà rimborsato: basta scrivere a servizioclienti@car2go.com. Sull’aspetto dei rimborsi vediamo se si svilupperà dibattito sul web, intanto noi di SocialEconomy facciamo una domanda: non è possibile in modo automatico accreditare i rimborsi? Chiedere a chi ha già subito un disservizio di mandare una mail per ottenere quanto addebitato contro la propria volontà sarebbe, se tecnicamente possibile, da evitare e sarebbe un bel segnale per riconquistare quegli utenti che ieri non hanno risparmiato critiche attraverso i social.