Ponte dell’Immacolata: ecco le 5 città italiane più gettonate su Wimdu

dicembre

Mentre le montagne si ricoprono di neve e gli appassionati pregustano già discese fino al tramonto, molti italiani scelgono le città d’arte per il Ponte dell’Immacolata. Wimdu – la più grande piattaforma europea per la ricerca di appartamenti privati per vacanze – ha reso noto la classifica delle 5 città italiane più prenotate per il Ponte dell’Immacolata. Sul podio più alto Firenze, seguita a ruota da Milano, Napoli, Torino e Bologna.

Firenze

Se tutti i motivi sono buoni per vedere o rivedere Firenze, il Ponte dell’Immacolata ne offre qualcuno in più come l’apertura straordinaria della Galleria degli Uffizi, in particolare lunedì 7 dicembre – normalmente giorno di chiusura – il museo sarà aperto dalle 8.15 alle 18.50. Dopo si può fare un salto al mercatino di Florence Noel allestito alla stazione Leopolda e poi gustarsi l’accensione dell’albero di Natale, appuntamento martedì 8 dicembre intorno alle 18. Quest’anno l’albero si ispira al simbolo di Firenze, il giglio con giochi di luci e colori sui tradizionali toni del blu e dell’oro.

Milano

A Milano, la capitale italiana della sharing economy, il ponte sarà più lungo che altrove per via del Santo Patrono: da venerdì 4 a mercoledì 9 dicembre. Durante il Ponte di Sant’Ambrogio sarà possibile fare un pò di shopping tra le bancarelle che animano il tradizionale mercatino degli Oh Bej Oh Bej che si svolge dal 5 all’8 dicembre nel perimetro del Castello Sforzesco. Cambiando zona, la Darsena è sempre più protagonista degli eventi milanesi: qui l’Associazione Navigli Lombardi trasformerà lo specchio d’acqua in un villaggio natalizio con installazioni e animazioni aperte fino a tarda sera. L’attrazione di punta sarà la pista di pattinaggio allestita a pelo d’acqua.

Napoli

Classica la visita a San Gregorio Armeno (Spacca Napoli)  alla ricerca delle statuine del presepe più ricercate che mescolno il sacro e il profano. per il 2015 i nuovi personaggi sono: Rocco Siffredi in versione naufrago di Playa Desnuda, Matteo Salvini, la coppia Balotelli-Fico, Stash, il leader e cantante dei Kolors e Gianni Morandi nella doppia veste di cantante e di “social media-dipendente”. Napoli oltre che di presepe è sinonio di pizza:  Ecco tre locali in cui fare tappa obbligata per una full immersion nei sapori partenopei: la Pizzeria Gino Sorbillo (via dei Tribunali, 32); L’Antica Pizzeria Da Michele (via Cesare Sersale 1/3), fondata nel lontano 1970, dove ancora oggi vengono servite le due sole varietà di “Marinara” e “Margherita”, secondo la migliore tradizione; la Pizzeria Gaetano Genovesi (via Alessandro Manzoni 26), locale amato anche da Totò e la Pizzeria Brandi, dove si racconta che fu inventata la Pizza Margherita (Salita S. Anna di Palazzo, 1-2)

Torino

A tutto gusto all’ombra della Mole Antonelliana: potrebbe essere questo il motto che meglio descrive le giornata torinesi in vista del Ponte dell’Immacolata. Tra corti, saloni e portici del Parco del Valentino prenderà infatti vita Il Gusto del Natale, inedito mercatino natalizio all’insegna delle specialità enogastronomiche e della solidarietà. Torino si conferma così capitale italiana del buon cibo a km zero mentre le vie del centro si animeranno con la tradizionale kermesse delle Luci d’Artista.

Bologna

Oltre a visitare i caratteristici mercatini che animano i portici di Strada Maggiore, “Bologna La Dotta” è sempre in grado di offrire proposte culturali. Palazzo Albergati ad esempio fa da cornice alla splendida mostra dedicata alla famiglia Brueghel, per rivivere la storia della pittura fiamminga attraverso una raccolta unica di opere. Inoltre dallo scorso ottobre Bologna diventa la capitale dell’Egitto antico con la mostra “Egitto. Splendore Millenario, capolavori da Leiden e Torino“. Per la prima volta saranno esposti i capolavori delle collezioni del Museo Nazionale di Antichità di Leiden in Olanda -una delle prime dieci al mondo – e quella di Bologna – tra le prime in Italia per qualità e stato conservativo dei suoi oggetti. Insieme ai capolavori di Leiden e Bologna, la mostra ospiterà importanti prestiti del Museo Egizio di Torino e del Museo Egizio di Firenze,all’insegna di un network che vede coinvolte le principali realtà museali italiane.

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