Radio 105 lancia il crowdfunding per sostenere il Refettorio Ambrosiano 

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Radio 105 è la prima radio nazionale ha lanciare una campagna di crowdfunding, il finanziamento collettivo dell’era della sharing economy. L’iniziativa, dal nome “105 For Christmas“, è finalizzata a sostenere il Refettorio Ambrosiano della Caritas con l’obiettivo finale di donare un pasto a chi non può permetterselo. Il Refettorio Ambrosiano di Caritas, nato da un’idea dello chef tre stelle Michelin Massimo Bottura e da Davide Rampello ex direttore dellaTriennale di Milano e curatore del Padiglione Zero a Expo 2015 , è un luogo dove bellezza e solidarietà si incontrano per offrire non solo un pasto ma una cura integrale alla persona senza la quale non è possibile avviare alcun effettivo percorso di reinserimento sociale. La campagna, che si concluderà il 6 gennaio 2016, al momento ha raccolto poco meno di 14 mila Euro. Per promuovere l’iniziativa il celebre storico dell’arte Philippe Daverio e la Dj Ylenia hanno realizzato un video visibile su YouTube. Partner dell’iniziativa è TIM con il progetto WithYouWeDo, iniziativa che si inserisce all’interno del programma “#ilfuturoèditutti”: la nuova visione che ispira e guida le attività di responsabilità sociale di TIM.

In Italia potrebbe slittare di un anno la nuova normativa sul ride sharing

  
Secondo indiscrezioni riportate da alcuni media il Decreto Milleproroghe approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 23 dicembre scorso conterrebbe una norma che riguarda indirettamente la sharing economy. Secondo le indiscrezioni di stampa il testo del Decreto Legge conterrebbe, infatti, una proroga di un anno del termine per adottare norme “tese a impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio di taxi”. In pratica slitterrbbe di un anno la legge volta a disciplinare l’utilizzo dei servizi di ride sharing. Nel Comunicato ufficiale del Governo Italiano nella parte in cui si elencano i principali interventi prorogati col Decreto del 23 dicembre non si menziona questo provvedimento. Per questo motivo bisognerà attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per essere sicuri di quanto riportato dalle indiscrezioni. La normativa volta a fare chiarezza su uso dei mezzi destinati al trasporto pubblico era molto attesa dai tassisti italiani che, come risaputo, non vedono di buon occhio la concorrenza di quegli operatori che come Uber hanno avuto un effetto disruptive sul mercato del trasporto urbano. Mentre Londra, come SocialEconomy vi ha raccontato più volte, sta affrontando il tema della regolamentazione dei nuovi servizi di trasporto cittadini, l’Italia, invece, potrebbe aver deciso di prendere tempo.

Crowdfunding, la web radio SteRadioDj raggiunge l’obiettivo 

  
Ci sono ancora 4 giorni per sostenere il crowdfunding, creato sulla piattaforma Crowdfunding Italia, di SteRadioDj, la prima web radio nata con lo specifico obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della disabilità. L’idea della radio è di Stefano Pietta, trentunenne di Brescia affetto da tetraparesi spastica, che ha ha dato vita a SteRadioDj trasmettendo quotidianamente via web notizie, musica, esperienze personali degli ascoltatori, interviste e informazioni dal mondo della disabilità. Il crowdfunding, la raccolta fondi dell’era della sharing economy, è nato per raccogliere 1.600 euro che equivalgono al costo della SIAE per un anno. Quando mancano 4 giorni alla conclusione della campagna, l’obiettivo è stato già raggiunto ma comunque la raccolta fondi rimarrà ancora attiva fino alla conclusione prevista. Per sostenere il progetto di SteRadioDj occorre visitare la pagina web del progetto ospitato su Crowdfunding Italia. Stefano Pietta con la sua verve e la sua innata simpatia ha conquistato già sia l’attenzione dei media sia quella di moltissimi ascoltatori e simpatizzanti che lo seguono anche tramite la sua pagina Facebook. La sua web radio ha il sostegno dell’associazione RISCATTI ONLUS, un’associazione di volontariato nata da un’idea della giornalista RAI Federica Balestrieri che realizza progetti legati al mondo della cultura, della fotografia, della musica, delle arti e dello sport per promuovere l’integrazione sociale, dare un’ opportunità di riscatto a chi è rimasto indietro e sensibilizzare l’opinione pubblica sui valori della solidarietà. 

In collaborazione con altre associazioni, con imprese private e con la pubblica amministrazione RISCATTI ha già all’attivo diversi progetti: nel 2014 ha realizzato Ri-scatti Fotografi Senza Fissa Dimora, un progetto a favore dei senza tetto che hanno fotografato la loro quotidianità portando poi le foto in una mostra svoltasi al PAC – Padiglione d’arte contemporanea – di Milano visitata da 5000 persone in 15 giorni. Il secondo progetto, ancora in corso, è Ri-scatti Fotografi Multietnici a sostegno di giovani future mamme straniere con gravi traumi migratori, riguarda la multiculturalità e l’immigrazione. Il terzo è appunto SteRadioDj a sostegno di persone diversamente abili e della lotta alle barriere, non solo architettoniche. Testimonial di RISCATTI è il campione di automobilismo Alex Zanardi che dopo un grave incidente durante una gara con coraggio e determinazione ha ritrovato nello stesso sport la strada per il riscatto che gli vale diversi titoli olimpici nel ciclismo.

Oggi è il Boxing Day. Ecco le origini 

  
Nel 2015 il Boxing Day, che nella tradizione anglosassone è  il giorno – successivo al Natale –  dedicato alla condivisione dei regali ricevuti durante l’anno con i meno abbienti, si festeggerà praticamente due volte. Visto, infatti, che il 26 dicembre 2015 cade di sabato il giorno di vacanza (bank holiday) sarà recuperato lunedì 28.

Le origini del Boxing Day non sono molto precise. Unica certezza è che il termine deriva dalla parola inglese box che significa scatola. La tradizione dominante lo ricollega a una pratica in voga nella marineria: in questo giorno un prete portava a bordo delle navi, pronte a salpare, una scatola di Natale e iniziava a pregare per il viaggio che stava per iniziare. La scatola, durante la traversata,  sarebbe stata poi riempita dai marinai durante viaggio con alcune monete  per poi essere, al ritorno in porto, donata al prete per ringraziarlo delle preghiere ricevute.  Secondo altri racconti la festività è collegata alla tradizione dell’antica Roma quando le persone si scambiavano doni durante la festa pagana dei Saturnalia. Secondo altri racconti, invece, il 26 dicembre si aprivano nelle chiese le cassette destinate all’elemosina e il loro contenuto distribuito ai poveri. Nella tradizione moderna il Boxing Day è il giorno in cui il datore di lavoro regalava ai propri dipendenti una scatola con alcuni doni per la famiglia concedendo anche un giorno di ferie in segno di ringraziamento per il lavoro da loro svolto durante l’anno. In ogni caso, la festa è basata sul regalare doni ai membri meno fortunati della società e quindi la si considera una festa della condivisione. Nel Regno Unito la festività del Boxing Day fu introdotta nel 1871 con il Bank Holiday Act. Oggi questa festa, oltre che in UK, viene celebrata in Canada, Nuova Zelanda, Australia, Hong Kong, Kenya, Sud Africa e in altri paesi che fanno parte del Commonwealth. Nella società moderna il Boxing Day è diventato sinonimo di eventi sportivi (soprattutto il calcio della Premier League Inglese) e di saldi. Il legame con lo sport risale al fatto che i lavoratori che in questo giorno non lavoravano si recavano allo stadio per assistere a incontri di calcio o di rugby. Per quanto riguarda i saldi il Boxing Day è pensato per stimolare una nuova ondata di acquisti subito dopo il Natale. Sono emblematiche le immagini delle principali catene retail a Londra (soprattutto in Oxford Street) prese d’assalto sin dalle prime ore del mattino. Per il 2015 in UK, secondo i media locali, i rivenditori si aspettano di incassare un massimo di 3,74 miliardi di sterline, pari a oltre 5 miliardi di dollari, che saranno spesi da 22 milioni di acquirenti.

Flight sharing, la Corte d’Appello di Washington costringe Flytenow all’atterraggio di emergenza

 

Flytenow

 
Erano stati in molti a pensare che dopo biciclette, auto e scooter la nuova frontiera dello sharing economy  potesse riguardare gli aerei. A pensarla diversamente sono però due Istituzioni USA che hanno, con le
proprie decisioni, di fatto bloccato i servizi di flight sharing di Flytenow. Flytenow, il primo servizio di condivisione di voli alla Uber, ha dovuto infatti fermarsi in seguito alla decisione della Corte d’Appello di Washington che ha confermato la decisone presa in passato dalla Federal Aviation Administration (FAA), l’ente dell’aviazione statunitense. Il motivo su cui si fonda la decisione è il seguente: negli Stati Uniti i piloti non in possesso di licenza di volo per fini commerciali, tranne rare eccezioni come ad esempio colleghi di lavoro che vogliono dividere il percorso aereo, non possono trasportare passeggeri a fini di lucro e nemmeno per condivisione delle spese. Inoltre, non è possibile fare attività promozionale per pubblicizzare i propri servizi di flight sharing neanche se la finalità è esclusivamente quella di condividere i costi del carburante. Per semplificarla ulteriormente i piloti senza licenza commerciale possono trasportare solo family & friends senza alcuna finalità commerciale. Flytenow secondo quanto riportato da Techcrunch ha detto che valuterà la possibilità di presentare un ulteriore ricorso.  

Uber, dopo 2 settimane di successi chiude la Linea U di Roma

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Uber – Linea U

Ieri si è concluso progetto di mobilità partecipata della Linea U di Uber. L’idea era stata lanciata dal player della sharing economy a Roma in occasione dell’avvio del Giubileo. Linea U, rimasta attiva dalle 8 alle 20 dal 10 al 24 dicembre, ha messo in contatto 9 punti della città al costo fisso di 5 euro a corsa. Le fermate della Linea U sono state piazza Euclide, piazza Fiume, piazza dei Cinquecento (Termini), San Giovanni, Piramide, stazione Trastevere, Sant’Andrea della Valle, Castel Sant’Angelo e piazza Mazzini. Il percorso è stato il risultato della consultazione lanciata da Uber, tramite il sito web dedicato, www.linea-u.it.  Durante le due settimane di attività Linea U ha rappresentato per romani, turisti e pellegrini una valida alternativa agli altri servizi di trasporto urbano disponibili a Roma, visto anche che secondo alcuni studi in questa città nelle ora di punta solo il 28% della domanda complessiva di mobilità trova soddisfazione.
La società californiana nell’annunciare su Twitter la prevista conclusione del servizio ha annunciato di essere pronta a intraprendere nuove sfide. 

  

Airbnb, il Natale in formato sharing economy

  
Come coniugare – in chiave marketing – il Natale con la sharing economy? A questa domanda Airbnb, l’operatore leader dell’ home sharing ha risposto con una campagna social visibile su Facebook ambientata a Betlemme. Geniale!

Crowdfunding, le 10 idee Made in Italy più finanziate su Kickstarter nel 2015

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La fine di ogni anno coincide con il momento delle classifiche. Come accaduto per il 2014 SocialEconomy ha realizzato il ranking e un’infografica sui 10 progetti Made in Italy che hanno ottenuto più successo nel 2015 su Kickstarter, la piattaforma di reward crowdfudwing, il finanziamento collettivo dell’era della sharing economy.

A guidare la classifica sono gli orologi creati da Filippo Loreti che hanno raccolto 1 milione di US dollari. Il successo raggiunto dal progetto fa sì che questa sia la campagna, avente a oggetto orologi tradizionali, più finanziata nella storia del crowdfuding. Al secondo posto si è piazzato il board game Sword & Sorcery mentre al terzo posto il monopattino “Made in Milano” di FlyKly.

A livello complessivo i 10 progetti più finanziati su Kickstarter hanno raccolto 2,5 milioni di US Dollari. Tale ammontare rappresenta un + 150% rispetto al milione di US Dollari raccolti sulla stessa piattaforma nel 2014 dai primi 10 progetti Made in Italy.

In questa classifica realizzata da SocialEconomy non rientra la stampante 3D Evo One in quanto la sua campagna di crowdfunding non si è ancora conclusa. Al momento il progetto, che ha già raggiunto l’obiettivo di raccolta, ha collezionato oltre 62 mila Euro.

A livello geografico la Lombardia piazza 5 progetti nella top 10: oltre agli orologi di Filippo Loretti e al monopattino di FlyKly sono lombardi anche l’ombrello Kjaro, la lampada Relio e Febo, una strumento che tramite una lente d’ingrandimento consente di effettuare incisioni sul legno sfruttando la luce solare. In seconda posizione si piazza la Toscana con 2 idee creative mentre Veneto, Campania e Piemonte piazzano un progetto ciascuno nella top 10. 

Crowdfunding, le 10 idee Made in Italy più finanziate su Kickstarter nel 2015

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La fine di ogni anno coincide con il momento delle classifiche. Come accaduto per il 2014 SocialEconomy ha realizzato il ranking e un’infografica sui 10 progetti Made in Italy che hanno ottenuto più successo nel 2015 su Kickstarter, la piattaforma di reward crowdfudwing, il finanziamento collettivo dell’era della sharing economy.

A guidare la classifica sono gli orologi creati da Filippo Loreti che hanno raccolto 1 milione di US dollari. Il successo raggiunto dal progetto fa sì che questa sia la campagna, avente a oggetto orologi tradizionali, più finanziata nella storia del crowdfuding. Al secondo posto si è piazzato il board game Sword & Sorcery mentre al terzo posto il monopattino “Made in Milano” di FlyKly.

A livello complessivo i 10 progetti più finanziati su Kickstarter hanno raccolto 2,5 milioni di US Dollari. Tale ammontare rappresenta un + 150% rispetto al milione di US Dollari raccolti sulla stessa piattaforma nel 2014 dai primi 10 progetti Made in Italy.

In questa classifica realizzata da SocialEconomy non rientra la stampante 3D Evo One in quanto la sua campagna di crowdfunding non si è ancora conclusa. Al momento il progetto, che ha già raggiunto l’obiettivo di raccolta, ha collezionato oltre 62 mila Euro.

A livello geografico la Lombardia piazza 5 progetti nella top 10: oltre agli orologi di Filippo Loretti e al monopattino di FlyKly sono lombardi anche l’ombrello Kjaro, la lampada Relio e Febo, una strumento che tramite una lente d’ingrandimento consente di effettuare incisioni sul legno sfruttando la luce solare. In seconda posizione si piazza la Toscana con 2 idee creative mentre Veneto, Campania e Piemonte piazzano un progetto ciascuno nella top 10. 

Ride For a Ride: in Olanda le lezioni di guida si possono pagare con prestazioni sessuali

IMG_1974La sharing economy in questo caso non c’entra nulla, anche se in un certo senso stiamo comunque parlando di condivisione. Il Telegraph con un articolo online ha dato notizia che in Olanda, paese in cui la prostituzione è legale, si possono pagare le lezioni di scuola guida in natura. La pratica è chiamata Ride For a Ride e consiste nel pagare le lezioni di guida attraverso una prestazione sessuale. A portare alla luce la vicenda è stato Gert-Jan Segers, leader del partito olandese Christen Unie, che ha depositato un’interrogazione parlamentare chiedendo che la pratica sia bloccata e venga dichiarata illegale. Il ministro olandese delle Infrastrutture e dei Trasporti, Melanie Schultz Van Haegen, e il ministro della Giustizia, Ard Van der Steur, hanno risposto che il Ride For Ride non è illegale specificando che non si tratta di concedere attività sessuale dietro compenso ma in cambio di una lezione di guida. In pratica non essendoci uno scambio attività sessuale/soldi il Ride for a Ride non sarebbe prostituzione. Nellla lettera i ministri, secondo quanto riportato sempre dal Telegraph sarebbe importante che sia l’istruttore a proporre questa forma di pagamento in cambio della lezione, e non viceversa”. I Ministri poi proseguono affermando che sarebbe preferibile  che gli istruttori non ricorressero a questa pratica.