Grande successo per Zego, il carpooling urbano. Sono già 30 mila i membri della community 


Il car sharing, il ride sharing e il carpooling sono tra le forme di sharing economy che stanno avendo più successo tra gli utenti di tutto il mondo. Così anche in Italia è un continuo proliferare di società che basano la propria attività sulla condivisione di un mezzo di trasporto. Una delle ultime degne di nota è ZEGO, un’applicazione che consente di trovare in tempo reale un passaggio per spostarsi in città in modo comodo e conveniente. La piattaforma è attiva a Milano e Torino, mentre è in fase di test nelle città di Genova e Padova. La community di ZEGO ha raggiunto quota 30mila membri. La caratteristiche distintive sono la comodità, la convenienza economica (non esiste una tariffa per il passeggero, che sceglie liberamente quale contributo dare alle spese sostenute da chi guida) e la sicurezza in quanto ogni membro della community è registrato e riconoscibile grazie al proprio numero di telefono. Per utilizzare il servizio basta registrarsi inserendo sulla piattaforma il proprio numero di telefono, l’e-mail e una fotografia ed indicare la modalità di pagamento. Chi vuole rendersi disponibile anche per offrire passaggi deve inoltre inviare copia della patente e del certificato di assicurazione della vettura. La richiesta di un passaggio è semplice e veloce: si accede all’app e si inserisce indirizzo di partenza e indirizzo di destinazione. In questo modo ZEGO trova in tempo reale l’auto con posti liberi più vicina e in pochi istanti invia al passeggero il profilo di chi ha accettato la richiesta e si è reso disponibile a dare il passaggio. Se il passeggero non cancella la richiesta, il matching è fatto e ci si può godere il viaggio chiacchierando e conoscendosi. Al termine del percorso il passeggero seleziona sull’app il rimborso spese che vuole corrispondere a chi lo ha accompagnato. Driver e passeggero si scambiano poi un feedback sull’esperienza di viaggio: questo rating resta in memoria, a disposizione di tutti i membri della community che potranno visualizzarlo per valutare l’affidabilità del conducente. Con ZEGO non esistono tariffe: l’applicazione suggerisce un rimborso spese per il passaggio richiesto e il passeggero può decidere, in modo totalmente volontario e flessibile, quanto corrispondere a chi guida, sulla base di un sano principio di condivisione delle spese. Per l’utilizzo dell’app al passeggero è applicata una commissione pari al 20% del rimborso spese selezionato. “Crediamo fermamente che Zego possa diventare un grande alleato delle amministrazioni locali nel loro obiettivo di ridurre in modo importante il traffico urbano, senza penalizzare i cittadini nelle loro scelte e nelle esigenze di mobilità individuali”, sottolineano dall’azienda.“Attraverso una politica di incentivazione e integrazione del carpooling con il sistema di trasporto pubblico, si aumenta in modo esponenziale l’offerta di trasporto a favore dei cittadini, senza gravare sul bilancio del comune e portando ad una progressiva riduzione delle auto in circolazione. Perché sarà sempre meno necessario, per i cittadini, avere e utilizzare la propria auto privata”. In occasione di Sharitaly 2016, la due giorni curata da Collaboriamo e Università Cattolica per fare il punto della situazione sullo sviluppo della sharing economy in Italia, ZEGO presenterà i risultati di una propria indagine basata sulle abitudini di consumo dei propri utenti attivi su Milano, la prima città in cui ha iniziato a operare. Nel capoluogo lombardo il servizio è utilizzato prevalentemente da un target di studenti universitari e giovani lavoratori: gli under 35 rappresentano il 35% della ZEGO community milanese, con una maggioranza di ragazzi (60%). Il 60% dei passaggi avviene di sera. L’app viene utilizzata prevalentemente per gli spostamenti serali: il 60% dei passaggi infatti è concentrato nella fascia dopo le 20. Il dato è significativo perché indica che i ragazzi la sera preferiscono chiedere un passaggio a un amico della community di ZEGO che affidarsi ai mezzi pubblici. Le zone più battute la sera sono quelle della movida, dei Navigli e delle Colonne di San Lorenzo, mentre durante il giorno le richieste sono uniformemente distribuite in tutta la città.

Twinkly, prosegue con successo su Kickstarter il crowdfunding per illuminare l’ albero di Natale 4.0


È partita da qualche giorno su Kickstarter la campagna di crowdfunding, il finanziamento collettivo dell’era della sharing economy, di Twinkly, le luci smart per l’albero di Natale create dalla startup tricolore Ledworks. La caratteristica principale di queste lucine natalizie è che è possibile controllarle anche a distanza tramite smartphone. Obiettivo dei promotori è raccogliere entro novembre 50 mila euro per poter avviare così la produzione e la distribuzione del prodotto entro il Natale 2016. Al momento al raggiungimento dell’obiettivo mancano poco più di 15 mila Euro. La particolarità di Twinkly non è però semplicemente quella di essere delle luci controllabili da remoto tramite connessione Wi-Fi, da smartphone o tablet, infatti, queste lucine di nuova concezione sono in grado di poter dar vita a dei veri e propri giochi e coreografie luminose configurabili da dispositivi mobile. Con Twinkly, infatti, ogni singolo led, indirizzabile e a lente diffus,  può essere controllato è regolato con la massima precisione. Tramite L’app, Ios o Android,di Twinkly con un tap si possono sfogliare gli effetti disponibili, scaricarne di nuovi o personalizzarli per poi riprodurli immediatamente sull’albero. I fondatori di Ledworks non hanno tralasciato la componente social: gli utenti potranno condividere sui social network una GIF animata raffigurante la propria coreografia luminosa creata. Per poter aderire al crowdfunding, che già dopo la prima settimana ha raccolto più del 50% dell’obiettiv, c’è tempo fino al 4 novembre. Tra le opzioni offerte dai fondatori tramite Kickstarter c’è anche il rewards crowdfunding che da la possibilità a 52 euro di ricevere entro il Natale 2016 uno dei primi Twinkly così da poter essere i primi a sfoggiare il primo albero di Natale smart. 

Twinkly http://www.twinkly.com/

Video https://m.youtube.com/watch?feature=youtu.be&v=xVId48QHEUo

Sharing economy in barca, successo per Easy Harbor

Già qualche settima fa vi avevamo parlato di Easy Harbor, l’app pensata per mettere in contatto i proprietari o gli affittuari dei posti barca con i diportisti che sono alla ricerca di un posto barca in marina durante la propria crociera che vogliono ridurre o annullare i costi d’ormeggio in porto. Oggi, alla vigilia del periodo clou delle vacanze dell’estate 2016, torniamo a occuparci di questo esempio di sharing economy per la nautica perché la società ha comunicato alcuni numeri che testimoniano la felice accoglienza del mercato per la societa che permette lo scambio dei posti barca. Ad oggi sono stati censiti 540 porti. La App è stata scaricata più di 600 volte su dispositivi IOS e Android (cellulari e tablet) negli ultimi 3 mesi, mentre il numero di utenti registrati nel medesimo periodo è già arrivato a più di 300. Le offerte pubblicate ammontano a 40 in tutta Italia: Varazze, Rosignano, Roma, Oristano, Pisa, Sanremo, Genova, Grosseto, Licata ma c’è anche un po di estero come ad esempio Mentone in Francia. Sono già stati scambiati ormeggi per un totale di 112 giorni, con un considerevole risparmio tra le parti , considerando il periodo di alta stagione. Inoltre, alcuni diportisti dopo il periodo di scambio gratuito hanno deciso di prolungare la permanenza in porto pagando lo stazionamento. Questo conferma la grande opportunità anche per le marine di farsi conoscere ad un pubblico che, in assenza della app, non avrebbe avuto la possibilità di provarne i servizi e di apprezzare le bellezze turistiche limitrofe. Easy Harbor, in seguito a questa prima fase di start up, offrirà anche la possibilità di vivere al meglio l’esperienza dell’ormeggio attraverso una serie di funzioni come l’ “inserimento di offerte a pagamento”, che consentirà agli utenti di inserire il proprio posto barca con il prezzo giornaliero (suggerito direttamente dalla App) ma anche notizie sugli eventi organizzati delle marine; feedback da parte degli utenti e molte informazioni sui porti e sulle possibilità turistiche delle zone limitrofe.

http://www.easyharbor.it/

L’app per scambiarsi gratuitamente i posti barca è disponibile su App Store e Google Play

  

Di Easy Harbour, la startup che consente ai diportisti di scambiarsi gratuitamente il proprio posto barca, via avevano già parlato in questo post. Oggi ritorniamo a occuparcene perché, come promesso dai fondatori, l’app è stata varata ed è ora disponibile per i dispositivi iOS e Android rispettivamente su App Store e Google Play. Easy Harbour è stata pensata, in pieno stile sharing economy, per facilitare economicamente l’ormeggio nelle marine italiane. Infatti, soprattutto nei mesi estivi, ormeggiare in porto può diventare un’impresa sia per i pochi posti disponibili sia per prezzi che in alta stagione possono essere davvero proibitivi. Allo stesso tempo molti posti barca vengono lasciati liberi e restano inutilizzati. Easy Harbor mette in contatto i proprietari, o gli affittuari, dei posti barca attraverso una community e consente di annullare i costi d’ormeggio in porto. L’utilizzo è molto semplice:
basta scaricare l’ app, attraverso un qualsiasi dispositivo mobile,per poter mettere a disposizione uno o più posti barca e accedere alle offerte inserite da altri diportisti. Easy Harbor, in seguito a questa prima fase di start-up, offrirà anche la possibilità di vivere al meglio l’ormeggio in porto attraverso una serie di funzioni della propria app come il “diario di porto” che consentirà agli utenti di lasciare consigli sui servizi che si trovano in porto; lo “scandenziere” per non dimenticarsi nessuna scadenza di pagamento o revisione degli accessori della barca e notizie sugli eventi organizzati dalle marine. Easy Harbor va ad affiancarsi a altri servizi dell’economia della condivisione per gli amanti del mare con in testa il boat sharing, che con le varie uber del mare (Incrediblue, Antlos e Sailo le più famose) sta conquistando tanti consensi sia in Italia che all’estero. 

A Londra c’è già il primo black cab che usa Uber 

  Dopo appena 48 ore dal blog post con cui Jo Bertram, General Manager di Uber in UK, ha annunciato la possibilità per i black cab di poter utilizzare l’app Uber per aumentare la propria mole di lavoro, a Londra c’è gia il primo tassista tradizionale che ha dato fiducia alla società californiana. La prova di quella che sembra essere la prima adesione la si può facilmente ottenere (come dimostrano le immagini pubblicate in questo nostro post)  tramite l’applicazione del colosso della sharing economy.  Martedi scorso 9 febbraio – come SocialEconomy vi ha raccontato – Uber aveva reso nota la volonta di “aprirsi” nella capitale UK anche ai tradizionali taxi offrendo loro la possibilità di utilizzare, gratuitamente per i primi dodici mesi, il proprio sistema. Con questa novità i londinesi possono quindi chiamare il classico black cab londinese attraverso la app Uber pagando attraverso il proprio smartphone, mentre, i tassisti possono incrementare il proprio giro di affari intercettando la domanda di tutti quegli utenti che quando hanno bisogno di spostarsi in città preferiscono Uber al taxi tradizionale

Aggiornamento alle ore 19: UK i taxi londinesi che hanno scelto di usare anche i servizi Uber sono almeno due. 
  

  
 

  

 

Non solo auto, Uber punta anche sugli elicoteri in sharing

  
Dopo auto, scooter, biciclette la nuova frontiera della sharing economy pare essere l’elicottero. Come raccontato dall CEO di Airbus Tom Enders al Wall Street Journal il produttore di velivoli e il big player della sharing economy Uber hanno stretto un accordo per sviluppare un servizio di noleggio elicotteri con pilota. In particolare Airbus, che recentemente ha aperto una propria sede anche nella Silicon Valley, fornirà a  Uber alcuni velivoli per un primo progetto pilota. Il servizio sarà lanciato in occasione del Sundance Film Festival che si svolgerà a Park City (Utah) dal 21 al 31 gennaio. L’interesse di Uber per gli elicotteri non è certamente nuovo: gia nel 2013 la società californiana aveva lanciato in occasione dell’Independence Day un servizio per condurre i propri clienti da Manhattan a New York all’Est Hamptons. Inoltre a Dubai nella parte finale del 2015 la stessa Uber ha lanciato il servizio UberCHOPPER, attivo tutti i giorni dalle 10 alle 16,30, che consente di fare un giro di 20 minuti nei cieli degli Emirati Arabi Uniti al costo di 530 Dirham a persona (circa 130 Euro) per un gruppo di sei persone. Altre iniziative simili erano state lanciate dal leader del rideshating sia a Cape Town in Sudafrica sia sempre in terra emiratina in occasione del Gran Premio di Formula 1 di Abu Dhabi a Yas Island. I servizi di viaggi in elicottero di Uber, che avvengono selezionanti all’interno della app la modalità UberCHOPPER, comprendono anche il servizio di pick-up con auto della compagnia USA che accompagna i clienti all’eliporto da cui avviene il decollo. 

 

 

Partnership tra Uber e Facebook. Sarà possibile chiamare un’auto tramite Messenger

  

 Uber attraverso un post sul proprio blog ha annunciato una partnership con Facebook che consentirà agli utenti di poter richiedere una macchina del big player della sharing economy attraverso Messenger, il servizio di chat della società guidata da Mark Zuckerberg. In pratica l’utente Facebook senza lasciare l’app della società diventata famosa per i Like potrà prenotare una corsa senza aver bisogno di scariccare la principale app  di ride sharing. Il dialogo con Uber avverrà come una vera e propria conversazione privata e sempre tramite la chat sarà possibile inviare a Uber la propria localizzazione oppure condividere la propria posizione e il percorso con amici o colleghi.

Per utilizzare questa nuova funzione di Messenger è necessario scaricare l’ultima release di Messenger, iniziare una conversazione con Uber toccando l’icona “Auto” oppure con il tasto more (“…”) per accedere alla nuova funzione “Trasporti” all’interno di qualasisi conversazione Messenger o cliccando su un indirizzo scritto all’interno di una convrsazione Messenger e selezionado “request a Ride”. Per gli utenti Facebook che non hanno ancora un profilo Uber nessun problema: sarà possibile registrarsi su Uber all’interno di Messenger in una manciata di secondi. La prima corsa realizzato grazie a Messenger sarà gratuita (con un massimale di US$ 20). Coloro che sono già utenti Uber potranno collegare il proprio profilo con il loro account esistente in Messenger e avviare la richiesta di una corsa in modo immediato.  Il servizio al momento sarà attivo soltanto in USA ma potrebbe essere esteso presto in altri paesi. Su YouTube è visibile il video tutorial. 

 

I 10 regali di Natale del futuro già acquistabili con il crowdfunding

Visto l’avvicinarsi del Natale e l’immancabile corsa ai regali per i propri cari, SocialEconomy ha curiosato sulle piattaforme di crowdfunding, il finanziamento collettivo dell’era della sharing economy, Kickstarter e Indiegogo per consigliarvi dei gift natalizi in grado di stupire i destinatari. Una delle caratteristiche di tutti questi prodotti è che essendo stati inventati e sviluppati da poco tempo non sono ancora entrati a far parte del mainstream e quindi sono a prova di doppione.

G-RO il bagaglio a mano stabile

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G-RO è un trolley pensato per l’esigentze del viaggiatore contemporaneo. G-RO è dotato di due grandi ruote che lo rendono facile da trasportare su ogni superficie e perfettamente stabile una volta fermo. Inoltre, G-RO è dotato di un power bank per ricaricare smartphone e tablet, una maniglia ergonomica estraibile esterna (cosi da non sottarre spazio ai propri indumenti) e due tasche pensate appositamente per laptop e per i liquidi (che quindi diventano facilmente estraibili al momento dei controlli al metal detector in aereoporto).Il costo è a partire da US$199.

Flic – Il pulsante smart

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Flic è un piccolo pulsante senza fili che permette di creare una scorciatoia alle funzioni preferite dello smartphone o del tablet. Toccando Flic, disponibile sia per dispositivi Andrioid che Ios, sarà possibile scattare una fotografia, chiamare un taxi, spegnere la sveglia, o altro senza toccare minimamente  il proprio dispositivo mobile. Queste caratteristiche rendono Flic un regalo tech e trendy perfetto per ogni età. Il costo è a partire da US$ 34.

Holga – la macchina fotografica dallo stile retrò

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Holga è una macchina fotografica che si contraddistingue per il suo designe retro e per la sua semplicità d’uso. Holga vuole riportere alla memoria dei propri utenti la prima macchina fotografica posseduta.  La fotocamerà, con filtri intercambiabili, ospita una scheda di memoria SD e consente in modo immediato di scattare senza dover compiere regolazioni di alcun tipo. Unica possibilità offerta è quella di scegliere tra una foto formato 1 a 1 oppure 4:3.  In un modo totalmente digitale Hola fa riscoprire, quindi, le funzionalità base della prima macchina fotografica. Il costo è è partire da US$ 68.

Nebia – la doccia che fa risparmiare il consumo di acqua

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Nebia è un sistema per la doccia facilmente installabile dotato di una staffa regolabile e di un telefono. Nebia atomizza l’acqua in milioni di piccole goccioline. Con questo sistema contemporaneamente si realizzano due vantaggi: più acqua viene a contatto con il corpo e si riduce il consumo di questa preziosa risorsa. Nebia, infatti, utilizza il 70% in meno di acqua rispetto a una tipica doccia. Il prezzo è a partire da US$ 249.

Baubax – la felpa multitasking

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Baubax è un indumento (disponibile nella versione felpa, giacca e giubbino anti pioggia/vento in tre colori) multitasking che comprende un cuscino da viaggio, una maschera per dormire, un paio di guanti e diverse tasche per contenere, Ipad, smartphone, auricolari, una lattina, il passaporto, una batteria supplementare per device mobili, una penna e due comode calde tasche per le mani. Baubax è uno dei progetti più finanziati in assoluto attraverso il crowdfunding (il suo inventore ha raccolto oltre US$ 10 miliardi). Motivo del successo è certamente la praticità dell’indumento (non solo da viaggio ma ottimo anche per il running, il golf, la vela e ideale per i nomadi digitali) anche alla luce delle sempre più stringenti regole delle compagnie aeree in tema di bagaglio a mano. Il costo è a partire da  US$ 149.

Barracuda – Il trolley smart e intelligente

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Barracuda è uno smart trolley che ben si addice alle esigenze di un viaggiatore modermo. La valigia è, infatti, dotata di sensore di prossimità, carica batteria per smartphone e tablet, una tasca esterna costruita appositamente per contenere un laptop e un piano di appoggio pensato per consentire un lavoro in mobilità. Il tutto è condito da un design accattivante e da una maniglia ergonomica. Ultima caratteistica che rende unico Barracuda è che da chiuso occupa pochissimo spazio.  Il costo è a partire da  US$ 260.

Ullo – il purificatore per il vino

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Ullo è uno strumento che consente di purificare, filtrare e areare il vino nel momento in cui lo si versa dalla bottiglia al calice o al decanter. Con Ullo sarà possibile quindi bere il proprio vino rimuovendo i solfiti. Con questo strumento ogni vino ritritornerà al suo gusto naturale. Il costo per un Ullo Wine Puriffier è a partire da  US$ 60.

Super fleece Rumpl – la coperta Activeweare

La Super Fleece creata da Rumpl è una coperta realizzata con tessuto Activeweare.  Grazie al materiale utilizzato, uguale a quello che si usa per abbigliamento tecnico sportivo, la Super Fleece offre il vantaggio della massima praticità. Inoltre, a differenza dei classici piumini da letto si lava facilmente e non trattiene gli odori. Il tessuto, organico, morbido e resistente, è idrorepellente e anti-batterico. Il prezzo parte da US$ 105.

Phazon – l’auricolare wireless impossibile da perdere

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Phazon sono degli auricolari wireless che assicurano una “vestibilità” ottimale per ogni orecchio. Chi li ha prodotti vuole assicurare ai propri clienti una ottima qualità del suono in ogni condizione. Infine, gli auricolari Phazon dialogono con il proprio smartphone (sia Android che Ios) e quindi tramite il terminale è possibile ritrovarli all’istante tramite una app apposita. il prezzo è a partire da US$ 149.

Qube – la lampadina wi-fi multi colore comandabile via smartphone

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Qube è una lampadina dalla luce multicolore che si comanda tramite lo smartphone. In pratica con Qube, grazie alla tecnolgia wi-fi diventerà possibile comandare a distanza ogni luce della propria abitazione. Inoltre Qube è in grado di accedersi automaticamente, grazie alla tecnologia bluetooth,  ogni volta che lo smartphone si trova nel raggio di azione del punto luce in cui è installata. I produttori dichiarano che ogni lampadina Qube è stata sviluppata per vivere 50 mila ore (27 anni!). Il costo è a partire da US$ 19.

Merry Christmas, Feliz Navidad, Joyeux Noel, Buon Natale, Feliz Natal, Fröhliche Weihnachten, 圣诞节快乐, С Рождеством

Mytaxi, l’app che ha rivoluzionato il settore dei taxi sconta le corse del 50%

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Nel giorno in cui si celebra il settantaduesimo compleanno di Martin Scorsese, il  regista cinematografico autore tra gli altri del celebre Taxi Driver, SocialEcoonomy torna a occuparsi di mobilità urbana. Che la concorrenza faccia bene ai consumatori e quindi al mercato non ci sono dubbi. Su tale posizione nei mesi scorsi SocialEconomy aveva intervistato Marco Pierani, responsabile delle relazioni Istituzionali di Altroconsumo, che aveva spiegato che la sharing economy è un’opportunità che va colta. La conferma che l’innovazione può contribuire a migliorare anche i business della old economy arriva da Mytaxy, società fondata nel giugno del 2009 da Niclaus Mewes (CEO) e Sven Külper (CMO) e oggi posseduta dal Gruppo Daimler, che hanno rivoluzionato il settore dei taxi, rinnovandolo a livello internazionale e adattandolo alle esigenze del 21° secolo. L’idea alla base della rivoluzione Mytaxi è quella di creare un collegamento diretto tra il tassista e il passeggero, per offrire a entrambi un sistema di gestione delle prenotazioni al passo coi tempi e quindi in grado di ben competere con i servizi della mobilità condivisa tipici della sharing economy.  I vantaggi  per  gli  utenti sono  numerosi  dal  momento che si può richiedere il taxi  tramite  l’app (disponibili per dispositivi Apple e Android), controllarne  la  posizione  e  l’avvicinamento  sul  proprio  smartphone, con  un orario  stimato  di  arrivo e una previsione di  costo e la possibilità di pagare la corsa direttamente tramite l’applicazione. Il successo che Mytaxi sta riscouotendo in giro per il mondo è enorme: l’app è stata scaricata finora più di 10 milioni di volte e il servizio è disponibile in oltre 40 città con più di 45.000 taxi attivi. La società, come già fatto in fase di lancio a Milano avvenuto lo scorso aprile, ha deciso di riproporre fino al 26 novembre 2015 il 50% di sconto su ogni corsa pagata attraverso la propria app.

Financial Times: il co-fondatore di Uber pronto a lanciare una app per il concierge digitale

Come riportato oggi dal Financial Times il co-fondatore di Uber Garrett Camp si appresta a lanciare un servizio di concierge digitale che si chiamerà Operator. I servizi offerti dovrebbero essere quelli tradizionali di un maggiordomo: prenotazione viaggi, servizi di ricerca di un determinato bene e altri che possono semplificare la vita quotidiana. Secondo quanto riportato sulle colonne del quotidiano della City, Operator potrebbe guardare a Uber everything, il servizio di logistica del principale operatore al mondo di ride sharing e quindi della sharing economy, come potenziale partner. L’articolo odierno arriva dopo che gia nei mesi scorsi erano uscite alcune indiscrezioni tra cui quella riportata da TechCrunch che nell’aprile scorso aveva scritto che con Operator sarà possibile, con una semplice richiesta effettuata tramite app (è già disponibile quella per Iphone), soddisfare ogni richiesta riguardante lo shopping. Che la mission di operator sarà questa è ora confermato da un https://player.vimeo.com/video/144659290” target=”_blank”>video della società che avrà sede in California pubblicato sul sito www.operator.com.

Operator (vedeo)