Carsharing: DriveNow con “Handshake” risolve il problema parcheggio

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DriveNow, il servizio di car sharing frutto della joint venture tra BMW e SIXT SE, rivoluziona il mondo dell’auto in condivisione con la nuova funzione Handshake, che offre agli oltre 70.000 clienti DriveNow un comodo passaggio di auto tra utenti. La nuova funzionalità, non solo permette ai clienti un reale risparmio di tempo e quindi di denaro, trattandosi di un servizio che si paga al minuto, ma genera anche un effetto positivo sul traffico urbano: da un lato, infatti, si evita la lunga ricerca di posti auto, specialmente nelle aree particolarmente trafficate, e dall’altro è possibile avvantaggiarsi di una maggiore disponibilità di veicoli. Utilizzare la nuova funzione Handshake è facilissimo. I clienti DriveNow dovranno solo inserire la destinazione desiderata direttamente dall’app e attivare l’opzione ‘Offri l’auto a destinazione’. Prerequisito per l’attivazione della nuova funzione è che la destinazione si trovi all’interno dell’area operativa. Dopo aver attivato l’opzione, l’app mostra la disponibilità del veicolo in corrispondenza della destinazione, indicando anche l’orario stimato di arrivo. Se un cliente DriveNow prenota una macchina in uso con l’opzione Handshake, l’utente alla guida riceve un messaggio sul display dell’auto e la prenotazione resta attiva per tutto il tempo necessario a raggiungere la destinazione, anche per più dei 15 minuti abituali, senza costi aggiuntivi. Una volta giunto a destinazione, il conducente seleziona ‘Consegna l’auto’ sul display del veicolo e il nuovo cliente conferma l’azione tramite app cliccando su ‘Prendi in carico’. In questo modo il noleggio precedente si conclude e inizia quello successivo. Se il cliente che ha riservato l’auto non arriva a destinazione come concordato, non ci sono svantaggi per il conducente, che può terminare il noleggio come al solito, semplicemente parcheggiando l’auto in una delle aree sosta consentite. Inoltre, se il conducente o l’utente successivo annullano l’opzione, entrambe le parti vengono immediatamente informate. “Handshake è una novità rivoluzionaria per il car sharing”, commenta Andrea Leverano, Managing Director di DriveNow Italia “È un accordo non vincolante tra due utenti che non pone l’obbligo di noleggiare un’auto, ma allo stesso tempo offre enormi vantaggi ai clienti: garantisce un risparmio di tempo, evitando l’estenuante ricerca di posti auto disponibili, di denaro, e aumenta la disponibilità di veicoli nelle vicinanze.” DriveNow con la nuova opzione Handshake può così garantire una distribuzione e un utilizzo più efficiente della flotta, specialmente quando la quantità di parcheggio disponibili è limitata e la richiesta elevata, segnando un traguardo importante e innovativo per il car sharing, che diviene in questo modo sempre più adeguato alle esigenze del futuro.   DriveNow, che è una delle principali societa europee della sharing economy, conta complessivamente  875.000 clienti registrati e un parco vetture di oltre 5.500 veicoli a Monaco, Berlino, Düsseldorf, Colonia, Amburgo, Vienna, Londra, Copenhagen, Stoccolma, Bruxelles, Milano e Helsinki.

Ancora una volta lo sciopero dei taxi provoca l’impennata dei download della app di Uber


Delle reazioni dei consumatori davanti allo sciopero dei taxi abbiamo scritto più volte in passato e da ultimo il 19 febbraio 2017 con il nostro scoop – ripreso da vari media (tra cui Repubblica che ha pubblicato, qualche giorno dopo il nostro post, la notizia nella propria homepage) – in occasione della serrata delle auto gialle di vari giorni per protestare contro un emendamento al Milleproroghe. Oggi torniamo sull’argomento per analizzare lo sciopero in tutta Italia dei taxi driver di giovedì 23 marzo 2017. Scorrendo i dati dei download delle app tramite Appannie, una delle società specializzate in materia di applicazioni su smartphone, arriva la conferma che lo sciopero dei taxi porta a un innalzamento del numero dei download della app di Uber da iPhone. Come si evince dai grafici (visibili in questo nostro post), infatti, l’app della celebre società usa della sharing economy è salita in modo considerevole nella classifica delle app iOS scaricate nel nostro paese. Alla mezzanotte di giovedì 23 marzo 2017 l’app di Uber era, infatti, alla posizione numero 123 nella classifica generale delle applicazioni più scaricate in Italia e a quella numero 7 nella categoria travel. Dopo 24 ore (quindi con i dati che tengono conto dello sciopero nazionale proclamato dai taxi nella giornata di giovedì 24 marzo) l’app del player del ride sharing è balzata al ventitreesimo posto nella classifica generale e al secondo posto tra le app travel. Il dato obbliga a nostro giudizio ha una riflessione: nei settori impattati dalla sharing economy hanno ancora senso gli scioperi generali? Non gioverebbe di più il dialogo tra operatori dell’economia condivisa e le rappresentanze sindacali degli omologhi ervizi della old economy? Noi di SocialEconomy nel nostro piccolo crediamo che lo sviluppo digitale del Paese non può avvenire dalla rottamazione dei vecchi servizi ma attraverso un tavolo comune in cui siano rappresentati gli interessi delle due categorie. 

Andamento della App di Uber su smartphone iOS nel corso degli ultimi sette giorni – fonte Appannie

Andamento della App di Uber su smartphone iOS nel corso degli ultimi sette giorni – fonte Appannie

DriveNow: al via il restyling e nuovi servizi in app

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DriveNow, il servizio di car sharing frutto della joint venture tra il Gruppo BMW e SIXT SE, ha annunciato l’introduzione di una nuova procedura di noleggio. In questo modo la società della sharing economy punta a rafforzare il proprio modello di servizio. Grazie al restyling e all’aggiornamento dell’app e della tecnologia a bordo delle auto, i clienti avranno a disposizione un nuovo sistema di noleggio che velocizza in modo significativo la prenotazione e la partenza in auto. Grazie alle migliorie il noleggio sarà ora fino a cinque volte più rapido rispetto al sistema precedente e saranno sufficienti pochi secondi per prenotare, aprire il veicolo e partire. Oltre a questa novità DriveNow ha annunciato l’introduzione di altre  innovative feature. I clienti potranno aprire la propria auto DriveNow già da una distanza di 150 metri: attivando le notifiche push sul proprio smartphone, sarà l’app stessa ad avvisare il cliente quando si trova alla distanza giusta per poter aprire il veicolo (funzione presto disponile, al momento versione beta). Prima di salire in auto, tramite app è, inoltre, possibile pianificare il proprio viaggio scegliendo la voce “Imposta viaggio” che rende possibile: l’inserimento della propria destinazione (che cosi sarà già impostata nel navigatore a bordo della vettura); la renotazione di pacchetti orari; l’acquisto del Pacchetto Protezione per e ridurre la propria franchigia per solo 1 €; la scelta tra noleggio privato o aziendale; la comunicazione di eventuali danni dell’auto.  Questo inserimento dati da remoto sostituisce quello sul display dell’auto. Il risultato è quindi che il cliente, una volta a bordo della sua DriveNow, deve solo digitare il codice PIN di sicurezza di quattro cifre. L’auto è poi pronta per partire e il noleggio può iniziare. “Abbiamo ridisegnato l’app in stretta collaborazione con i nostri clienti”, commenta Andrea Leverano, Managing Director di DriveNow Italia. “Quasi tutti i nostri clienti, infatti, noleggiano i veicoli attraverso l’app. Con questo rilancio, abbiamo rinforzato ancora di più il ruolo dello smartphone come mezzo di accesso ai nostri servizi e offerto ai nostri clienti un’app allo stato dell’arte della tecnologia. Tutte le funzioni importanti per il processo di noleggio sono state integrate nell’app: questo velocizza il processo in modo significativo e rende le cose più semplici per i nostri clienti”.

 

 

Con Google Maps possibile condividere in tempo reale la propria posizione

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“Dove ti trovi esattamente?” e “A che ora pensi di arrivare?”  Queste sono le domande più probabili che spesso ognuno di noi si è sentito rivolgere in vista di un appuntamento. A questi interrogativi presto gli utenti di Google Maps di tutto il mondo saranno in grado di rispondere con pochi gesti e senza mai uscire dall’app. Sia su Android che su iOS, sarà, infatti, possibile condividere con chiunque la propria posizione in tempo reale. Le persone con cui la posizione verrà condivisa potranno visualizzare la posizione su Android, iPhone e sul Web da dispositivi mobili e da desktop. Grazie a questa nuova funzione, quindi, ogni volta che si vorrà  far sapere a qualcuno dove ci si trova basterà  aprire il menu laterale o toccare il punto blu e poi cliccare “Condividi posizione”, e  scegliere con chi e per quanto tempo condividere l’informazione. In questo modo si potrà condividere la posizione in tempo reale con i contatti Google, o condividerla con amici e familiari inviando un link tramite le app di messaggistica preferite. Durante la condivisione, i contatti selezionati vedranno sulla loro mappa la posizione e l’orario stimato di arrivo. La condivisione terminerà automaticamente una volta arrivati a destinazione. La condivisione della posizione su Google Maps sarà disponibile a breve in tutto il mondo.

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Il car sharing cresce in tutta Italia con una media del 35%. Negli ultimi sei mesi gli italiani hanno trascorso 1,8 milioni di ore nelle auto condivise

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5.030 veicoli, 4.265.000 di prenotazioni, 1.800.000 ore di noleggio, circa 30.000.000 di km percorsi e una crescita del 35% negli ultimi sei mesi. È questa la fotografia sull’uso del car sharing, una delle forme di sharing economy che più sta avendo successo, in Italia scattata da URBI, l’app che aggrega i principali sistemi di mobilità urbana e condivisa in Italia. I dati sono stati presentati oggi nel corso del convegno “Smart Mobility in Smart Cities” che si è svolto presso l’Università degli Studi di Milano. Secondo lo studio realizzato da URBI, la mobilità condivisa sta crescendo in tutta Italia con un trend positivo costante che ha consentito di percorrere 30.000.000 di km in appena 6 mesi. Sotto la lente di ingrandimento le città di Milano, Torino, Firenze e Roma e i servizi offerti da Car2go, Enjoy, Share‘n go, DriveNow e ZigZag. In tutti e quattro i capoluoghi il numero di viaggi in car sharing ha avuto un tasso di crescita regolare giungendo, nel caso di Torino, a guadagnare addirittura 54 punti percentuali. Seguono Milano, con un aumento del 41%, Roma con il 20% e Firenze con il 10%. Nel complesso si può parlare di un aumento medio del 35%. Non in tutte le città l’aumento dei viaggi è stato determinato da una maggior disponibilità di vetture. Se infatti nel caso di Milano (+49% di veicoli) e Roma (+23%), l’ingrandimento delle flotte degli ultimi mesi è stato senz’altro di incentivo, le città di Torino e Firenze raccontano una storia differente.  “A Torino e Firenze, il numero di veicoli, invece di aumentare, è diminuito negli ultimi 6 mesi rispettivamente dell’8% e del 12%. Eppure questo non ha fermato i cittadini che sempre di più scelgono di usare i servizi di mobilità condivisa”, dichiara Emiliano Saurin, founder di URBI. “Il fatto che Torino abbia avuto il maggior incremento di viaggi in car sharing in Italia dimostra che questi sistemi, anche in mancanza di grandi flotte, sono sempre più importanti nella vita quotidiana delle persone e che, anche grazie a URBI, sono sempre più alla portata di tutti”. Allo stato attuale, le flotte di car sharing in Italia contano 5.030 veicoli di cui 2.386 a Milano, 1.570 a Roma, 610 a Torino e 464 a Firenze. L’utilizzatore medio dei sistemi di sharing mobility è maschio, ha tra i 25 e i 34 anni. Secondo i dati raccolti da URBI sui suoi utenti, il 75% è uomo e il 25% è donna. Per quanto riguarda le età, il 34% ha tra i 24 e i 35 anni, mentre il 25% si colloca nella fascia di età 35-44 anni; il 15,5% ha 18-24 anni, il 15% tra i 45 e i 54 anni. Chiudono il 14% degli utenti di età compresa tra i 55 e i 64 anni e un 7% degli over 65.  Stando allo studio di URBI, i noleggi dei veicoli car sharing durano in media 25 minuti in Italia. A Milano si registrano ogni giorno complessivamente 5.415 ore di noleggio, con una media di 2,7 ore di noleggio per ciascun veicolo. Segue Roma, con un totale giornaliero di 2.551 ore e una media di 1,9 ore a macchina. A Torino si totalizzano invece 1.123 ore di noleggio giornaliero, con una media di 1,8 a vettura. Chiude Firenze con 639 ore totali e una media di 1,3 a veicolo. In totale le ore di noleggio sono state 1.800.000. Mediamente, nel corso di una giornata, a Milano si effettuano 12.750 noleggi, a Roma 5.741, a Torino 3.458 e a Firenze 1.608, con picchi di utilizzo nelle giornate di venerdì e sabato. Analizzando invece la media settimanale dell’uso del car sharing nella città di Milano, risulta che la fascia oraria in cui girano più vetture condivise è quella compresa tra le 18 e le 20 (13,1%). Tra le 10 e le 12, (così come tra le 12 e le 14 e tra le 14 e le 16) la percentuale di utilizzo è pari al 10%, che sale fino al 12,6% tra le 16 e le 18.  Alta anche la percentuale di chi dopo le ore 22 preferisce il car sharing ai bus notturni (8,4%). 

Con l’app Mytaxi da oggi si può chiamare un taxi anche a Londra 


Dopo la notizia della fusione con Hailo annunciata nel luglio del 2016, MyTaxy, la società innovativa leader nel settore della prenotazione di taxi tramite app, ha annunciato che da oggi i propri servizi sono disponibili anche a Londra e Irlanda. La fusione che ha dato via alla società di taxi più grande d’Europa, aveva fatto tanto parlare nel settore della mobilità urbana in quanto dimostrazione che nell’era della sharing economy le società di taxi per rafforzarsi e competere meglio contro Uber hanno bisogno di fondersi. Da oggi gli utenti Mytaxi d’Italia e di tutta Europa, saranno in grado di richiedere e pagare anche i Black Cab nella capitale inglese con un semplice click. Sono circa 17.000 a Londra e oltre 10.000 in Irlanda i tassisti già iscritti a Mytaxi. Oltre a Londra e Dublino, sono diverse le capitali europee in cui il servizio è disponibile attraverso la stessa app: Roma, Berlino, Madrid, Vienna, Varsavia, Stoccolma e Lisbona. “Da quando abbiamo annunciato la fusione tra Hailo e Mytaxi, abbiamo lavorato senza sosta al lancio di Londra e dell’Irlanda – afferma Andrew Pinnington, CEO di mytaxi – Londra ha, infatti, il mercato taxi più grande e più importante d’Europa. Ecco perché, quello di oggi, è un traguardo memorabile nella storia di Mytaxi e siamo lieti di poter fornire il nostro servizio in oltre 50 città di nove Paesi europei. Con gli ultimi lanci – continua Pinnington – stiamo investendo nello sviluppo e nella crescita della mobilità urbana in Europa: un altro importante passo per affermare Mytaxi come il migliore operatore taxi europeo. Per quest’anno abbiamo, inoltre, programmi di crescita molto ambiziosi e ci stiamo impegnando per raggiungere i nostri obiettivi in modi diversi”.Mytaxi ha, infatti, annunciato l’acquisizione di Taxibeat, l’app per i taxi leader in Grecia, che nei prossimi mesi verrà integrata nella piattaforma Mytaxi. La Grecia sarà, dunque, il decimo Paese europeo nel quale gli utenti potranno richiedere un Mytaxi tramite la popolare app. Fondata nel giugno 2009, Mytaxi è la prima app al mondo a fornire una connessione diretta tra passeggeri e tassisti ed è parte del gruppo automobilistico tedesco Daimler AG

Da oggi con Google Maps si possono condividere i propri luoghi preferiti [VIDEO]

A partire da oggi su Google Maps è possibile creare elenchi di luoghi e condividerli con i propri amici. Il tutto avviene senza mai uscire da Maps (sia su Android sia su iOS). Ad annunciare la novità sharing è la stessa Google tramite un post pubblicato sul proprio blog. Per condividere i propri luoghi preferiti basta aprire l’app Google Maps e , dopo aver individuato il luogo prescelto, selezionare l’icona “Salva” e aggiungerlo a uno degli elenchi preimpostati sull’app, ad esempio “Da visitare” e “Preferiti”. Visto che anche per Google condividere è importante la condivisione degli elenchi è stata resa molto agevole e può avvenire via messaggio, email, social network e attraverso le app di messaggistica più usate. Gli elenchi che si deciderà di salvare saranno sempre con voi all’interno delle mappe di Google e visibili sia da dispositivo mobile che da desktop anche in assenza di connessione.  Google ha reso disponibile su YouTube un video in cui viene spiegato passo dopo passo come è possibile salvare e condividere i propri luoghi del cuore.