General Motors e Lyft, uno dei colossi della sharing economy e principale competitor di Uber, hanno annunciato di aver siglato un accordo strategico che prevede l’investimento di US$ 500 milioni da parte del produttore di auto nel capitale della società di ride sharing al fine di sostenere l’ulteriore sviluppo della società e la creazione di un network on demand di auto senza conducente. Grazie all’intesa, GM diventerà il fornitore privilegiato delle auto adibite al servizio Lyft tramite la creazione in varie città degli USA di rental hub. Il Presidente di GM Dan Ammann ha dichiarato: “Vediamo il futuro della mobilità connesso, senza soluzione di continuità e autonomo”, lavorando insieme “crediamo di poter implementare con successo questa visione in modo più rapido.” John Zimmer, presidente e co-fondatore di Lyft, ha dichiarato: “Lavorando con GM, Lyft continuerà a aprire nuove esperienze di trasporto che portano un cambiamento positivo nella nostra vita quotidiana. Insieme costruiremo un futuro migliore attraverso la ridefinizione del concetto di proprietà delle auto tradizionali”.
Archivi tag: Sharing Economy
Prestiamoci chiude un aumento di capitale da 2 milioni

Agata S.p.A., proprietaria del marchio Prestiamoci, la società italiana attiva nel social lending, ha chiuso un aumento di capitale di 2 milioni di Euro. Innogest SGR, il principale fondo di venture capital in Italia, come lead investor, Banca Sella Holding S.p.A., Club Italia Investimenti 2 e importanti investitori italiani e internazionali hanno partecipato a questa operazione nell’unica startup italiana autorizzata come finanziaria da Banca d’Italia per la gestione di una piattaforma di prestiti fra privati (P2P lending) online. Il social lending è un prestito personale erogato da privati ad altri privati che per le sue caratteristiche di disintermediare banche e altri operatori finanziari è uno dei settori di cui si compone la sharing economy.
Dopo una prima fase di rilancio del modello di business e riorganizzazione della società da parte di Digital Magics, azionista di Agata S.p.A., e del management, Prestiamoci sta ulteriormente rinforzando il team e la piattaforma tecnologica. Nel 2015 infatti ha ottenuto da Banca d’Italia la licenza di Istituto di Pagamento per PituPay – società controllata al 100% da Agata S.p.A. – per gestire i flussi finanziari direttamente senza l’appoggio ad altre banche e istituti di credito.
A seguito dell’operazione Digital Magics detiene una quota del 17,2 % di Agata S.p.A., società che detiene e gestisce il marchio Prestiamoci. Con questa operazione si conclude così il percorso di incubazione di Prestiamoci, che grazie alla nuova struttura è in grado di raggiungere gli obiettivi di questa nuova fase, sostenendo autonomamente le richieste del mercato con offerte innovative. Digital Magics continuerà a sostenere la startup italiana del social lending con i propri servizi strategici e di business management. Prestiamoci punterà sulla crescita della società, rafforzando la propria presenza nel mercato italiano e lanciando attività di marketing tradizionale e digitale per aumentare la brand awareness e gli utenti di www.prestiamoci.it (richiedenti e prestatori). Prestiamoci è la piattaforma di prestiti tra persone leader in Italia. Autorizzata nel 2009 da Banca d’Italia, Prestiamoci si pone l’obiettivo di sviluppare il mercato dei prestiti tra persone (P2P) che permette agli investitori di prestare denaro a privati e aziende.
Kickstarter, il progetto più finanziato del 2015 è Peble

Con 20,3 milioni raccolti Pebble, il pioniere degli smartwatch, è stato il progetto di crowdfunding più finanziato nel 2015 sulla piattaforma Kickstarter. IL nuovo modello di smartwatch, prodotto prima dell’arrivo sul mercato dell’Apple Watch ha battuto ogni record: progetto più finanziato in crowdfunding, il finanziamento collettivo dell’era della sharing economy, e il più veloce, in soli 49 minuti, a toccare la quota di un milione di US Dollari. Il nuovo modello di Pebble si chiama Time e differisce dal precedente per uno schermo a colori e un design più sottile. L’obiettivo iniziale di raccolta di Pebble, al cui “appello” hanno aderito oltre 78 mila persone, era di 500 mila US Dollari.
L’arnia che produce miele alla spina è il crowdfunding più finanziato su Indiegogo nel 2015
Miele alla spina, cosi si può riassumere il progetto di Flow Hive. I suoi ideatori, gli australiani Cedar e Stuart Anderson, hanno raccolto 12,4 milioni di US Dollari tramite Indiegogo, una delle principali piattaforme di crowdfunding. Flow Hive vuole facilitare il lavoro degli apicoltori attraverso l’automatizzazione delle arnie tradizionali. Flow Hive vuole, quindi, innovare la tradizionale estrazione del miele: tramite un movimento delle celle presenti all’interno dell’arnia e un rubinetto è possibile fare affluire il miele in appositi recipienti posti all’esterno dell’arnia. Questo metodo, secondo gli inventori è non solo più agevole per l’uomo ma anche più rispettoso delle api che in questo modo non vengono disturbate durante la loro produzione. Il progetto ha riscosso tantissimo successo arrivando a raccogliere con la formula del finanziamento collettivo tipico della sharing economy, oltre 12,4 milioni di US dollari. La somma raggiunta fa si che Flow Hive sia il progetto 2015 di maggior successo su Indiegogo.
A Milano arriva la cena sospesa. Carlo Cracco testimonial

La Cena Sospesa
Traendo ispirazione dalla tradizione napoletana del caffè sospeso, la Caritas Ambrosiana, il Comune di Mlano, Confcommercio, La Federazione Italiana Pubblici Esercizi e L’EPAM stanno promuovendo La Cena Sospesa. Obiettivo dell’iniziativa, che vede lo chef stellato Michelin Carlo Cracco come testiminial di una campagna pubblicitaria, è di donare un pasto a tuti coloro che hanno perso il lavoro nella lunga crisi economica che sta attraversando il Paese. Il funzionamento è molto semplice: andando in uno dei ristoranti che aderisce all’iniziativa si potrà offrire un pasto a chi non può pagarselo effettuando una donanzione, di qualsiasi entità, che contribuirà all’acquisto di ticket restaurant solidali “La Cena Sospesa” del valore di 10 euro ciascuno. Le offerte potranno essere fatte sia inserndo in una busta la propria donazione sia attraverso l’app Hype Wallet disponibile per dispostitivi IOS e Android. La Caritas Ambrosiana, attraverso la propria rete di operatori, distribuiranno i buoni pasto ai disoccupati che si stanno riqalificando per trovare un nuovo posto di lavoro. Chi li riceverà potrà spenderli per consumare un pasto o acquistare generi alimentari. Durante le festività natalizie 2015 La Cena Sospsesa raddoppia: per ogni euro donato un altro euro sarà aggiunto dagli enti promotori dell’iniziativa. La Cena Sospesa è un progetto nato durante EXPO 2015 proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della nutrizione e della solidarietà. La lista dei 28 ristoranti aderenti, tra cui spiccano nomi emblematici della ristorazione milanese quali il Savini, Sadler e il Ristorante Cracco, è possibile scaricarla a questo link oppure può essere visualizzata attraverso una mappa interattiva. Visto anche che Milano è diventata negli ultimi mesi la capitale italiana della condivisione e della sharing economy e che la cucina sia oramai diventata una tendenza assoluta su tutti i mezzi d’informazione, SocialEconomy si augura che la lista dei ristoranti possa aumentare velocemente e che l’iniziativa diventi stabile nel tempo.
La Campagna pubblicitaria La Cena Sospesa pubblicata sul Corriere della Sera
Regali di Natale indesiderati? In Germania si possono scambiare con i libri
A Natale capita di ricevere dei regali che per varie ragioni, gusto o taglia errata, non possono essere utilizzati da chi li ha ricevuti. Per rispondere a questa esigenza e per fare, parallelamente, un’azione a favore della cultura e della solidarietà verso i meno fortunati, l’editore tedesco Bastei Lübbe e il retailer Hugendube hanno inventato, in uno spirito tipico della sharing economy,un chiosco in cui i doni non apprezzati possono essere scambiati con libri. L’iniziativa, che si concluderà domani 30 dicembre, si sta svolgendo in tre centri commerciali di Monaco, Ingolstadt e Norimberga. Recandosi in questi mall sarà infatti possibile inserire all’interno dei chioschi i doni che si vogliono scambiare, indipendentemente dal loro valore, e in cambio si riceveranno alcuni titoli della casa editrice tedesca. I regali scambiati verranno, invece, donati a alcune organizzazioni che si occupano di charity
Radio 105 lancia il crowdfunding per sostenere il Refettorio Ambrosiano

Radio 105 è la prima radio nazionale ha lanciare una campagna di crowdfunding, il finanziamento collettivo dell’era della sharing economy. L’iniziativa, dal nome “105 For Christmas“, è finalizzata a sostenere il Refettorio Ambrosiano della Caritas con l’obiettivo finale di donare un pasto a chi non può permetterselo. Il Refettorio Ambrosiano di Caritas, nato da un’idea dello chef tre stelle Michelin Massimo Bottura e da Davide Rampello ex direttore dellaTriennale di Milano e curatore del Padiglione Zero a Expo 2015 , è un luogo dove bellezza e solidarietà si incontrano per offrire non solo un pasto ma una cura integrale alla persona senza la quale non è possibile avviare alcun effettivo percorso di reinserimento sociale. La campagna, che si concluderà il 6 gennaio 2016, al momento ha raccolto poco meno di 14 mila Euro. Per promuovere l’iniziativa il celebre storico dell’arte Philippe Daverio e la Dj Ylenia hanno realizzato un video visibile su YouTube. Partner dell’iniziativa è TIM con il progetto WithYouWeDo, iniziativa che si inserisce all’interno del programma “#ilfuturoèditutti”: la nuova visione che ispira e guida le attività di responsabilità sociale di TIM.
In Italia potrebbe slittare di un anno la nuova normativa sul ride sharing
Secondo indiscrezioni riportate da alcuni media il Decreto Milleproroghe approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 23 dicembre scorso conterrebbe una norma che riguarda indirettamente la sharing economy. Secondo le indiscrezioni di stampa il testo del Decreto Legge conterrebbe, infatti, una proroga di un anno del termine per adottare norme “tese a impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio di taxi”. In pratica slitterrbbe di un anno la legge volta a disciplinare l’utilizzo dei servizi di ride sharing. Nel Comunicato ufficiale del Governo Italiano nella parte in cui si elencano i principali interventi prorogati col Decreto del 23 dicembre non si menziona questo provvedimento. Per questo motivo bisognerà attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per essere sicuri di quanto riportato dalle indiscrezioni. La normativa volta a fare chiarezza su uso dei mezzi destinati al trasporto pubblico era molto attesa dai tassisti italiani che, come risaputo, non vedono di buon occhio la concorrenza di quegli operatori che come Uber hanno avuto un effetto disruptive sul mercato del trasporto urbano. Mentre Londra, come SocialEconomy vi ha raccontato più volte, sta affrontando il tema della regolamentazione dei nuovi servizi di trasporto cittadini, l’Italia, invece, potrebbe aver deciso di prendere tempo.
Crowdfunding, la web radio SteRadioDj raggiunge l’obiettivo
Ci sono ancora 4 giorni per sostenere il crowdfunding, creato sulla piattaforma Crowdfunding Italia, di SteRadioDj, la prima web radio nata con lo specifico obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della disabilità. L’idea della radio è di Stefano Pietta, trentunenne di Brescia affetto da tetraparesi spastica, che ha ha dato vita a SteRadioDj trasmettendo quotidianamente via web notizie, musica, esperienze personali degli ascoltatori, interviste e informazioni dal mondo della disabilità. Il crowdfunding, la raccolta fondi dell’era della sharing economy, è nato per raccogliere 1.600 euro che equivalgono al costo della SIAE per un anno. Quando mancano 4 giorni alla conclusione della campagna, l’obiettivo è stato già raggiunto ma comunque la raccolta fondi rimarrà ancora attiva fino alla conclusione prevista. Per sostenere il progetto di SteRadioDj occorre visitare la pagina web del progetto ospitato su Crowdfunding Italia. Stefano Pietta con la sua verve e la sua innata simpatia ha conquistato già sia l’attenzione dei media sia quella di moltissimi ascoltatori e simpatizzanti che lo seguono anche tramite la sua pagina Facebook. La sua web radio ha il sostegno dell’associazione RISCATTI ONLUS, un’associazione di volontariato nata da un’idea della giornalista RAI Federica Balestrieri che realizza progetti legati al mondo della cultura, della fotografia, della musica, delle arti e dello sport per promuovere l’integrazione sociale, dare un’ opportunità di riscatto a chi è rimasto indietro e sensibilizzare l’opinione pubblica sui valori della solidarietà.
In collaborazione con altre associazioni, con imprese private e con la pubblica amministrazione RISCATTI ha già all’attivo diversi progetti: nel 2014 ha realizzato Ri-scatti Fotografi Senza Fissa Dimora, un progetto a favore dei senza tetto che hanno fotografato la loro quotidianità portando poi le foto in una mostra svoltasi al PAC – Padiglione d’arte contemporanea – di Milano visitata da 5000 persone in 15 giorni. Il secondo progetto, ancora in corso, è Ri-scatti Fotografi Multietnici a sostegno di giovani future mamme straniere con gravi traumi migratori, riguarda la multiculturalità e l’immigrazione. Il terzo è appunto SteRadioDj a sostegno di persone diversamente abili e della lotta alle barriere, non solo architettoniche. Testimonial di RISCATTI è il campione di automobilismo Alex Zanardi che dopo un grave incidente durante una gara con coraggio e determinazione ha ritrovato nello stesso sport la strada per il riscatto che gli vale diversi titoli olimpici nel ciclismo.
Oggi è il Boxing Day. Ecco le origini
Nel 2015 il Boxing Day, che nella tradizione anglosassone è il giorno – successivo al Natale – dedicato alla condivisione dei regali ricevuti durante l’anno con i meno abbienti, si festeggerà praticamente due volte. Visto, infatti, che il 26 dicembre 2015 cade di sabato il giorno di vacanza (bank holiday) sarà recuperato lunedì 28.
Le origini del Boxing Day non sono molto precise. Unica certezza è che il termine deriva dalla parola inglese box che significa scatola. La tradizione dominante lo ricollega a una pratica in voga nella marineria: in questo giorno un prete portava a bordo delle navi, pronte a salpare, una scatola di Natale e iniziava a pregare per il viaggio che stava per iniziare. La scatola, durante la traversata, sarebbe stata poi riempita dai marinai durante viaggio con alcune monete per poi essere, al ritorno in porto, donata al prete per ringraziarlo delle preghiere ricevute. Secondo altri racconti la festività è collegata alla tradizione dell’antica Roma quando le persone si scambiavano doni durante la festa pagana dei Saturnalia. Secondo altri racconti, invece, il 26 dicembre si aprivano nelle chiese le cassette destinate all’elemosina e il loro contenuto distribuito ai poveri. Nella tradizione moderna il Boxing Day è il giorno in cui il datore di lavoro regalava ai propri dipendenti una scatola con alcuni doni per la famiglia concedendo anche un giorno di ferie in segno di ringraziamento per il lavoro da loro svolto durante l’anno. In ogni caso, la festa è basata sul regalare doni ai membri meno fortunati della società e quindi la si considera una festa della condivisione. Nel Regno Unito la festività del Boxing Day fu introdotta nel 1871 con il Bank Holiday Act. Oggi questa festa, oltre che in UK, viene celebrata in Canada, Nuova Zelanda, Australia, Hong Kong, Kenya, Sud Africa e in altri paesi che fanno parte del Commonwealth. Nella società moderna il Boxing Day è diventato sinonimo di eventi sportivi (soprattutto il calcio della Premier League Inglese) e di saldi. Il legame con lo sport risale al fatto che i lavoratori che in questo giorno non lavoravano si recavano allo stadio per assistere a incontri di calcio o di rugby. Per quanto riguarda i saldi il Boxing Day è pensato per stimolare una nuova ondata di acquisti subito dopo il Natale. Sono emblematiche le immagini delle principali catene retail a Londra (soprattutto in Oxford Street) prese d’assalto sin dalle prime ore del mattino. Per il 2015 in UK, secondo i media locali, i rivenditori si aspettano di incassare un massimo di 3,74 miliardi di sterline, pari a oltre 5 miliardi di dollari, che saranno spesi da 22 milioni di acquirenti.


