
La sharing economy, che sta modificando le abitudini di consumo facendoci passare dal concetto di proprietà a quello di uso condiviso, si arricchisce ogni giorno di nuove startup che mettono al centro del proprio business un bene che può essere utilizzato senza esserne proprietari. L’ultima novità che arriva da San Francisco si chiama Nookzy ed
è stata definita dal San Francisco Chronicle “la Airbnb dei cortili”. Nookzy è una piattaforma peer to peer, fondata da Justin Almeida e Eric Rogers, in cui gli host mettono a disposizione dei propri guest il cortile, la veranda, il tetto, la sauna o la vasca idromassaggio della propria abitazione. I guest possono decidere di prendere in affitto gli spazi esterni delle case da un minimo di mezz’ora a un massimo di 8 ore. Nookzy sta testando in questi giorni il proprio servizio in alcune abitazioni della capitale della California e a Oakland e sta invitando i cittadini a condividere i propri spazi esterni con l’obiettivo di far sviluppare rapidamente la propria piattaforma.
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L’app per scambiarsi gratuitamente i posti barca è disponibile su App Store e Google Play
Di Easy Harbour, la startup che consente ai diportisti di scambiarsi gratuitamente il proprio posto barca, via avevano già parlato in questo post. Oggi ritorniamo a occuparcene perché, come promesso dai fondatori, l’app è stata varata ed è ora disponibile per i dispositivi iOS e Android rispettivamente su App Store e Google Play. Easy Harbour è stata pensata, in pieno stile sharing economy, per facilitare economicamente l’ormeggio nelle marine italiane. Infatti, soprattutto nei mesi estivi, ormeggiare in porto può diventare un’impresa sia per i pochi posti disponibili sia per prezzi che in alta stagione possono essere davvero proibitivi. Allo stesso tempo molti posti barca vengono lasciati liberi e restano inutilizzati. Easy Harbor mette in contatto i proprietari, o gli affittuari, dei posti barca attraverso una community e consente di annullare i costi d’ormeggio in porto. L’utilizzo è molto semplice:
basta scaricare l’ app, attraverso un qualsiasi dispositivo mobile,per poter mettere a disposizione uno o più posti barca e accedere alle offerte inserite da altri diportisti. Easy Harbor, in seguito a questa prima fase di start-up, offrirà anche la possibilità di vivere al meglio l’ormeggio in porto attraverso una serie di funzioni della propria app come il “diario di porto” che consentirà agli utenti di lasciare consigli sui servizi che si trovano in porto; lo “scandenziere” per non dimenticarsi nessuna scadenza di pagamento o revisione degli accessori della barca e notizie sugli eventi organizzati dalle marine. Easy Harbor va ad affiancarsi a altri servizi dell’economia della condivisione per gli amanti del mare con in testa il boat sharing, che con le varie uber del mare (Incrediblue, Antlos e Sailo le più famose) sta conquistando tanti consensi sia in Italia che all’estero.
GoCambio al via la piattaforma in italiano

La sharing economy, come vi abbiamo raccontato più volte, rende possibile usufruire di molteplici servizi a costo zero. Anche il mondo del l’apprendimento e dei viaggi non è esente da questo cambiamento epocale generato dall’economia della condivisione. Un esempio concreto, alternativo alle classiche vacanze-studio arriva dall’Irlanda. GoCambio, la società irlandese nata per mettere in contatto le persone che vogliono viaggiare gratuitamente con quelle che vogliono apprendere o migliorare una lingua straniera altrettanto gratuitamente, ha deciso di puntare sulla crescita nel mercato italiano. La società fondata da Ian O’Sullivan per rendersi maggiormente attrattiva agli utenti italici ha, infatti, varato la versione italiana della propria piattaforma. Il funzionamento di GoCambio è molto semplice: attraverso il sito web gli utenti maggiorenni possono iscriversi come host (per ospitare gratuitamente e ricevere in cambio un paio di ore di conversazione in lingua al giorno) o come guest (per essere ospitati e quindi fare a costro zero una esperienza di viaggio attraverso le abitudini della gente del posto). Una volta creato il proprio profilo l’utente può iniziare la ricerca del potenziale host/guest inserendo i diversi criteri di scelta al fine di selezionare i profili più compatibili. Il passo successivo sarà quello di prendere contatto con la propria controparte attraverso Skype, Facebook o altri social media e inviargli una proposta di baratto ospitalità/lezioni. L’idea di GoCambio nasce da Ian O’Sullivan e sua sorella Deirdre Bounds, già fondatori della più grande piattaforma di viaggi e scambi per studenti, i-to-i. Nello specifico l’idea è nata durante una passeggiata domenicale lungo le scogliere di County Waterford in Irlanda, dove vive Ian O’Sullivan. I due passeggiando si sono chiesti perché la gente debba spendere tanti soldi in lezioni di lingua all’estero e di quanto fosse difficile trovare un tutor di conversazione in lingua straniera. Da qui l’idea di mettere in contatto le persone che in tutto il mondo vogliono migliorare la propria capacità di parlare una lingua straniera con coloro che viaggiano in modo indipendente per creare una grande community e aiutare alcune persone a imparare spendendo meno e altre a viaggiare low cost.
Milano, il giardiniere condotto insegna a prendersi cura del verde pubblico
Come si crea un giardino condiviso? Come fare per prendersi cura del verde pubblico della propria città? Nell’era della sharing economy il Comune di Milano Mercoledi 20 aprile alle ore 12 allo Spazio Expogate di piazza Cairoli organizza un incontro con il “Giardiniere Condotto”, l’esperto che assiste, con i suoi consigli, i cittadini, i gruppi e le associazioni che decidono di far nascere uno spazio verde condiviso rendendo così più bella Milano.
Milano e Torino vogliono il titolo di Capitale europea dell’innovazione 2016
Sarà incoronata domani la capitale europea dell’innovazione 2016 (iCapital) Tra le nove finaliste figurano anche Milano e Torino. A contendere l’ambito riconoscimento alle due italiane ci sono Parigi, Berlino, Amsterdam, Eindhoven, Vienna, Glasgow e Oxford. Con questo riconoscimento La gara per diventare Capitale europea dell’innovazione, alla sua seconda edizione dopo quella del 2014 che ha incoronato reginetta Barcellona, prevede anche un premio in denaro assegnato dai fondi del programma europeo Horizon2020: 950mila euro alla vincitrice, 100mila euro alla seconda e 50mila euro alla terza classificata. Sul sito web dell’innovazione dell’Unione Europea le nove città finaliste hanno pubblicato un video di presentazione. Tra i punti di forza scelti da Milano e Torino per aggiudicarsi il premio figurano diverse iniziative innovatori lanciate nei due capoluoghi tra cui i servizi della sharing economy quali il bike sharing, il car sharing e il coworking.
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Home sharing: AccorHotels acquisisce onefinestay
AccorHotels, una delle principali catene alberghiere a livello europeo, ha acquisito per 148 milioni di euro onefinestay, società inglese specializzata nell’home sharing di case di lusso dotate di ogni confort (al servizio degli ospiti viene messo persino a disposizione un Iphone per chinare locali e connessione dati). AccorHotels, come si legge nel comunicato stampa congiunto, ha messo a disposizione della società UK ulteriori 70 milioni di euro per consentire a onefinestay di sviluppare ulteriormente il proprio business su scala internazionale. Il deal è la conferma del forte interesse che la sharing economy sta riscuotendo tra i principali operatori alberghieri. onefinestay ha avviato l’attività a Londra nel 2010 con Greg Marsh, Demetrio Zoppos, Tim Davey e Evan Frank. La società oggi gestisce in esclusiva circa 2600 proprietà in 5 città: Londra, Parigi, New York, Los Angeles e Roma.
Con Airbnb e il Comune di Milano la sharing economy sposa il sociale

Il Comune di Milano e Airbnb, uno dei principali player della sharing economy, hanno annunciato l’avvio di un nuovo progetto volto ad accogliere gratuitamente i parenti dei degenti in cura presso gli ospedali milanesi ma anche a supportare Casa di Accoglienza Donne Maltrattate, che ha recentemente festeggiato 30 anni di attività nel fornire un’occasione di lavoro per le donne fuoriuscite da un percorso di maltrattamenti e violenze.
“Si tratta di un progetto innovativo e inclusivo che fa seguito all’inaugurazione dello spazio diurno in Via Ripamonti 202, ‘Ri-Milano. Ricaricarsi e Ripartire’, messo a disposizione dell’iniziativa dal Comune di Milano a luglio 2015 – ha dichiarato l’Assessore alle Politiche per il Lavoro, Università e Ricerca Cristina Tajani -. Il forte sostegno di Airbnb al progetto dimostra come la valorizzazione degli operatori della sharing economy attuata da Milano stia giocando un ruolo fortemente positivo nel dare risposte ai bisogni delle persone e a rendere i cittadini ancora più solidali”.
Il progetto, ideato e coordinato dal Comune di Milano in stretta collaborazione con la Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate, sarà gestita dalla cooperativa I Sei Petali, sorta per gestire il servizio. Il programma consiste nel mettere a disposizione delle famiglie che arrivano a Milano per brevi periodi, per assistere i propri parenti in cura presso un istituto di cura milanese, alloggi gratuiti. Airbnb vuole così sostenere ancora una volta il ruolo della donna e le organizzazioni che lottano contro la violenza domestica e aiutano chi è riuscito a uscirne, in tutto il mondo. Airbnb coprirà interamente i costi di soggiorno mettendo a disposizione coupon di viaggio e la community contribuirà offrendo prezzi agevolati.
Sono già 100 gli host Milanesi che, nelle prime 24 ore, hanno scelto di unirsi a questo importante progetto, offrendo alle famiglie un prezzo di soggiorno agevolato. La cooperativa I sei Petali, nata in seno a CADMI, grazie a un gruppo di donne ospiti offre una serie di servizi e supporterà la logistica e la gestione dell’ospitalità e delle prenotazioni per queste famiglie.
“Siamo entusiasti di poter fare leva sull’unicità delle risorse che Airbnb contribuisce a mettere al servizio del bene comune, – ha dichiarato Matteo Stifanelli, Country Manager Airbnb Italy – come il nostro brand, il nostro prodotto e la nostra community di host fondata innanzitutto su un profondo senso di ospitalità. Grazie alla collaborazione con la Cooperativa Sei Petali saremo in grado di offrire a molte persone la possibilità di accedere ad un posto che possano chiamare casa anche in un periodo così delicato della loro vita”.
“Grazie alla Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate che ci ha affiancato nella realizzazione di questo progetto e al Comune di Milano che lo ha reso possibile, posso finalmente dire che sono orgogliosa di rappresentare le donne che, con questa impresa, hanno l’opportunità di ricostruire, rinnovare, aggiornare le proprie competenze professionali e iniziare un’attività lavorativa innovativa per il territorio” ha dichiarato Nadia Cezza, Presidente della Cooperativa I Sei Petali.
A Palermo crescono il car e il bike sharing

La sharing economy inizia a conquistare anche i palermitani. Questo è il quadro che emerge dai dati di marzo resi noti dal Comune siciliano. Nell’ultimo mese, infatti, è decisamente aumentato sia l’utilizzo del car sharing sia quello del bike sharing. La crescita ha riguardato tutti gli indicatori di riferimento dei servizi di mobilità condivisa: complessivamente gli abbonati sono a quota 3350, +16,5% rispetto al dato di dicembre 2015. Il car sharing di Palermo sale al quarto posto nella classifica nazionale del circuito ICS. Rispetto allo scorso febbraio, a marzo è bene evidenziata la crescita del 38% delle ore di utilizzo, mentre la percentuale dei chilometri percorsi sale a +12,63% (92.310 Km); le ore di esercizio +20,13% (21.740). Sempre a marzo, il numero di corse totali è cresciuto dell’8,3% (2.852) rispetto allo scorso febbraio. La flotta Car Sharig è composta da 126 auto, di cui 24 elettriche. Recentemente, visto il successo del servizio, il Cda dell’Amat ha approvato l’acquisto di altri 25 mezzi (già ordinati attraverso Consip): venti Panda e cinque furgoni. I parcheggi sono in totale 89, di cui 19 nel centro città. Gli stalli auto sono poco oltre 300. Numeri positivi anche per il bike sharing, che, a pochi mesi dall’avvio, conta circa 500 abbonati.In termini di utilizzo, il servizio di biciclette condivise è stato utilizzato per 73.335 minuti. L’87% utilizza la bici al di sotto di un’ora. I ciclo parcheggi sono in tutto 12, tre nel centro città (Piazza Castelnuovo, piazza Ignazio Florio e, da oggi anche a piazzale Ungheria.
BikeMi: Il 1° aprile riparte il servizio by night

Per gli amanti della sharing economy e delle due ruote è certamente una buona notizia: a Milano si potrà ritornare pedalare anche di notte con BikeMi by night, il servizio di bike sharing gestito da Clear Channel. Da domani, venerdì 1° aprile, fino al 2 novembre 2016, sarà possibile, infatti, utilizzare le bici in condivisione 24 ore su 24 il venerdì e il sabato, e fino alle 2 di notte negli altri giorni. Eccezionalmente, inoltre, dal 12 al 17 aprile incluso, il servizio resterà attivo 24 ore su 24 in occasione del Salone del Mobile. L’anno scorso i prelievi effettuati durante gli orari notturni sono stati 132.624, il 54,84% in più rispetto al 2014 e quasi il doppio rispetto al 2013. Il boom si è registrato soprattutto nei mesi di giugno con 26.505 prelievi (il 70% in più rispetto al 2014) e luglio con 25.865 utilizzi (+80,56% rispetto al 2014); l’incremento percentualmente più alto è stato a maggio, con 19.230 prelievi, quasi il doppio (ben il 90,47% in più) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. “Il servizio by night è davvero molto apprezzato dai milanesi – sottolinea l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran – ed anche per questo l’orario invernale quest’anno è stato prolungato fino all’una di notte. Ora con la bella stagione si potrà pedalare fino alle 2 durante la settimana e senza interruzioni nel weekend. Insieme ai bus notturni attivi 24 ore su 24, il Bikemi costituisce un vero e proprio mezzo di trasporto pubblico per spostarsi in città a qualsiasi ora del giorno, anche grazie al continuo ampliamento della rete di stazioni fuori dal centro”. Proprio oggi è stata inaugurata la stazione numero 280 di fronte all’Università Bicocca, in viale Piero e Alberto Pirelli 22, alla presenza del Rettore dell’Università Cristina Messa e di un gruppo di studenti. Con questa apertura tutte i principali poli universitari milanesi sono raggiunti dal servizio di Bikemi, che ha raggiunto quota 47.366 abbonati.
Con Airbnb si può dormire insieme agli squali

Airbnb, il colosso USA della sharing economy, dà la possibilità di trascorrere una notte (11, 12 o 13 aprile) in mezzo agli squali ospitati dall’acquario di Parigi in una camera da letto subacquea interamente trasparente. Il singolare alloggio è immerso in 3 milioni di litri d’acqua, in un acquario profondo 10 metri, circondato da trantacinque squali e con le pareti interamente trasparenti per assicurare una vista a 360 gradi. I 3 fortunati vincitori, con i loro rispettivi compagni, saranno accolti da Fred Buyle, apneista di fama mondiale, fotografo subacqueo e grande appassionato di squali. Aperto nel 1867 e situato proprio di fronte alla Torre Eiffel, l’Acquario di Parigi è il più antico del mondo e, dalla sua inaugurazione, è sempre rimasto al passo con le nuove tecnologie. L’alloggio, una volta terminato il concorso di Airbnb, verrà utilizzato dai biologi marini come osservatorio per approfondire gli studi sugli squali. Per partecipare al concorso e poter vivere una notte con gli squali è necessario essere maggiorenni, non avere un peso complessivo (per coppia) superiore a 190 chili. Per avere la possibilità di partecipare al concorso per poter dormire una notte insieme agli squali occorre visitare la pagina dedicata sul sito di Airbnb, (link) dalle 23:59 del 31 marzo, e scrivere il perche si vorrebbe vivere quest’esperienza. La motivazione dovrà contenere dai 50 ai 300 caratteri per il cinese (sia tradizionale che semplificato), il giapponese e il coreano, mentre devono contenere dai 50 ai 550 caratteri se scritte in inglese, tedesco, spagnolo, francese, italiano, o portoghese.

