Ecco di cosa ha parlato nel 2016 su Twitter l’Italia dell’innovazione

3231234Per il terzo anno consecutivo IBM Italia e Talent Garden hanno analizzato le conversazioni fatte in Italia nel corso dello scorso anno su Twitter sui temi dell’innovazione per capire dove quali sono state le tendenze. Punto di partenza dello studio sono stati i tweet inviati nel 2016 dai 10 magazine di riferimento per la comunità tech in Italia (@Chefuturo, @Startup_Italia, @EconomyUp, @Startupbusiness, @Wireditalia, @CorInnovazione, @Ideastartup, @Startupperblog, @Nova24Tec e @techecon); all’interno dei loro cinguettii sono stati, poi, individuati gli hashtag più rappresentativi che sono, successivamente, stati utilizzati come parole chiave per filtrare le conversazioni scambiate in Italia durante il 2016. In totale sono stati raccolti e analizzati un milione di tweet prodotti nell’ultimo anno da oltre 260mila utenti. Gli hashtag più utilizzati nel 2016 quando si è twittato di innovazione sono stati tra gli altri #startup, #fintech, #iot, #ecommerce, #bigdata, #bitcoin, #cybersecurity, #crowdfunding, #innovazione, #sharingeconomy e #blockchain. Per quanto riguarda gli argomenti più dibattuti, i principali filoni di discussione sono stati il FinTech, la Cybersecurity, l’IoT e Industry 4.0, il FoodTech, l’Artificial Intelligence, l’Open Innovation e il Societing. Interessante anche la differenza degli argomenti trattati dagli uomini e dalle donne. Gli uomini, che hanno animato il 69% delle conversazioni Twitter in tema di innovazione,  hanno dialogato su #fintech, #cybersecurity, #blockchain, #opendata, #iot e #ecommerce. Le donne, che rappresentano il rimanente 31%, hanno, invece mostrato  maggiore propensione verso argomenti come #robot, #crowdfunding (il finanziamento collettivo dell’era della sharing economy), #foodtech, #innovazione #robot #societing e  #openinnovation. Per il 2016 il premio di città dell’innovazione lo vince Milano, che con il 12% dei tweet si posiziona sul gradino più alto del podio. Seguono Roma con il 9% delle discussioni totali e Torino, che come l’anno scorso con il suo 2,8% è stata leggermente distaccata dalle due metropoli. Prima città del sud Napoli che si classifica al quarto posto con il 2,5%, a seguire Trieste, Verona, Bologna e Cremona, Palermo e Cagliari. le due città insulari entrano cosi per la prima volta nella classifica delle prime dieci città in cui si discute di innovazione.

 

 

Uber, dopo 2 settimane di successi chiude la Linea U di Roma

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Uber – Linea U

Ieri si è concluso progetto di mobilità partecipata della Linea U di Uber. L’idea era stata lanciata dal player della sharing economy a Roma in occasione dell’avvio del Giubileo. Linea U, rimasta attiva dalle 8 alle 20 dal 10 al 24 dicembre, ha messo in contatto 9 punti della città al costo fisso di 5 euro a corsa. Le fermate della Linea U sono state piazza Euclide, piazza Fiume, piazza dei Cinquecento (Termini), San Giovanni, Piramide, stazione Trastevere, Sant’Andrea della Valle, Castel Sant’Angelo e piazza Mazzini. Il percorso è stato il risultato della consultazione lanciata da Uber, tramite il sito web dedicato, www.linea-u.it.  Durante le due settimane di attività Linea U ha rappresentato per romani, turisti e pellegrini una valida alternativa agli altri servizi di trasporto urbano disponibili a Roma, visto anche che secondo alcuni studi in questa città nelle ora di punta solo il 28% della domanda complessiva di mobilità trova soddisfazione.
La società californiana nell’annunciare su Twitter la prevista conclusione del servizio ha annunciato di essere pronta a intraprendere nuove sfide. 

  

Roma, da oggi al via la Linea U di Uber

 

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Uber – Linea U

Parte oggi la Linea U di Uber, il progetto di mobilità partecipata lanciato dal player della sharing economy a Roma in occasione del Giubileo. Linea U, sarà attiva a Roma dalle 8 alle 20 tutti i giorni fino al 24 dicembre. La nuova linea di connessione metropolitana metterà in contatto 9 punti della città al costo fisso di 5 euro a corsa

Le fermate della Linea U sono piazza Euclide, piazza Fiume, piazza dei Cinquecento (Termini), San Giovanni, Piramide, stazione Trastevere, Sant’Andrea della Valle, Castel Sant’Angelo e piazza Mazzini. Il percorso è il risultato della consultazione che si è appena conclusa sul sito www.linea-u.it .

Linea U è un’azione concreta, pensata per un momento in cui Roma avrà particolarmente bisogno di maggiori opzioni di mobilità, non a caso Piramide, Stazione Trastevere e Piazza dei Cinquecento rappresentano punti cardine per tutti coloro che da Fiumicino arriveranno in città diretti verso il Vaticano” dice Carlo Tursi, General Manager di Uber in Italia. Linea U infatti è prima di tutto il risultato di oltre 50.000 votazioni e dà una visione precisa di Roma. Una città che necessita di nuove offerte di mobilità che possano fare fronte a una domanda sempre crescente. Nell’ora di punta solo il 28% della domanda complessiva di mobilità trova soddisfazione nei mezzi pubblici. E tra scioperi e guasti è sempre più evidente che serva un supporto per aiutare la città a muoversi, anche in vista dell’arrivo, fra turisti e pellegrini, di 33 milioni di persone. Poi c’è Roma e ci sono i Romani: il sondaggio di Uber racconta la necessità di luoghi di scambio anche in centro, per spostarsi verso quartieri strategici come Prati e Trastevere. Dal sondaggio è evidente come sia un’area bisognosa quella compresa tra Piazza Venezia, Largo Argentina e Chiesa Nuova, tutti luoghi presenti nelle prime 10 posizioni della classifica.  “Con Linea U – continua Tursi – dimostriamo le potenzialità della nostra app capace di offrire un servizio on demand sempre studiato sulle esigenze dei consumatori, con maggiori possibilità di scelta a prezzi popolari per rendere la città realmente più accessibile”

La Linea U si compone di 9 fermate, inizialmente dovevano essere 8, ma il successo del sondaggio ha portato ad un aumento delle fermate previste e copre una superficie cittadina di quasi 30 milioni di metri quadrati. Linea U è un servizio di trasporto on demand, tarato sulle esigenze dell’utente, trasparente e affidabile effettuato con le classiche berline nere guidate da autisti professionisti.

Aprendo l’applicazione Uber l’utente potrà riconoscere immediatamente le zone coperte dal servizio e, se si troverà nei pressi, sarà invitato a spostarsi per raggiungerle. Una volta raggiunta la zona sarà possibile muovere il cursore su Linea U e appariranno sulla mappa della città delle icone raffiguranti vagoncini della metropolitana con relativo tempo d’attesa visibile. Dopo aver richiesto Linea U, partendo da una delle 9 zone prescelte, ci si potrà quindi recare in una delle altre fermate del percorso direttamente e senza soste intermedie, al costo di 5 euro. Come sempre il percorso d’arrivo dell’auto, così come quello del viaggio, sarà tracciato e consultabile in ogni momento e il pagamento sarà elettronico e automatico a fine corsa. Ogni tratta sarà condivisibile per tragitto e prezzo con una o più persone, quante sarà stabilito a seconda che il servizio venga effettuato con auto o van. Per condividere la corsa in ride sharing  sarà sufficiente attivare la funzione “Divisione Corsa” direttamente dall’app e inserire il contatto della persona con la quale si vuole viaggiare. Usare la Linea U con 3 amici costerà meno di un biglietto dell’autobus. Una volta in macchina resta comunque la possibilità di cambiare percorso e abbandonare la Linea U per altri tragitti, la tariffa in questo caso non sarà più 5 euro ma la standard Uber Black.  E conclude il General Manager di Uber in Italia “In un contesto regolatorio maggiormente aperto al mercato, alla tecnologia e alla concorrenza, applicazioni come la nostra potrebbero mettere ancor di più la piattaforma tecnologica al servizio delle città in cui operano, con soluzioni innovative che migliorino concretamente la vita dei cittadini. In altri Paesi abbiamo creato decine, in alcuni casi centinaia di migliaia di opportunità di lavoro. Potremmo farlo anche in Italia, a beneficio di tutti”. Linea U è anche un esempio concreto di progetto crowdsourcing che ha funzionato benissimo raccogliendo oltre 50.000 voti. E non sono mancati i risvolti più divertenti. Fra le migliaia di linee create ci sono state anche quelle VIP e un po’ ironiche. Come la linea del bon vivant Arfio Marchini, alter ego del candidato sindaco di Roma, che ha creato un trendissimo percorso che dalla Terrazza del Pincio porta direttamente alla Zanzara, bar culto dell’aperitivo a Roma Nord. Oppure la linea ultra-chic ideata dalla blogger Alessandra Airò che dopo una passeggiata a Villa Torlonia va alla carbonara più à la page di Roma da Teo vicino a Piazza Belli. Un altro esempio, la linea di  EffettoFood, food blog di riferimento a Roma, che ci porta a spasso fra i migliori ristorantini della capitale, dal Pigneto alla Magliana. E poi non è mancata la linea del tifoso della Roma e di quello della Lazio, la linea dedicata alle famiglie e quella basata sulle suggestioni cinematografiche della dolce vita di felliniana memoria. 

Uber lancia a Roma la Linea U, la mobilità partecipativa per il Giubileo

  
Uber, uno dei principali attori della sharing economy ha annunciato il lancio a Roma della “Linea U”, l’esperimento di mobilità partecipativa pensato per il Giubileo.
Accedendo al sito www.linea-u.it tutti gli utenti potranno contribuire in prima persona alla creazione della nuova linea straordinaria che servirà la Capitale a partire dal prossimo 10 dicembre.
Partecipare alla realizzazione della Linea U è facile e veloce. Basta accedere a www.linea-u.it, effettuare il login ed iniziare a progettare la propria linea ideale scegliendo le fermate desiderate. Al termine della creazione verrà immediatamente generata una mappa con la propria linea ideale, pronta per essere condivisa.
Le fermate più richieste diventeranno parte del percorso della Linea U che Uber si impegna a realizzare in sole due settimane.
In questo modo sarà possibile creare un numero infinito di linee e combinazioni. Ci sarà tempo fino al 9 Dicembre per scegliere la propria linea e condividerla con i propri contatti per invitarli a partecipare.
Bastano pochi click, quindi, per realizzare il sogno di avere una fermata proprio sotto casa. Fermata dopo fermata si potrà quindi scegliere il percorso che collegherà  quartieri, vie e piazze della capitale. 
Uber, quindi parte da Roma con quest’operazione di crowdsourcing che non è altro che una risposta concreta alle esigenze di mobilità dei cittadini. Questo esperimento straordinario racconterà a tutti coloro i quali visiteranno la Capitale le potenzialità della piattaforma Uber tramite un nuovo prodotto popolare e accessibile che vuole presentarsi come alternativa complementare al trasporto pubblico romano. Una volta che gli utenti avranno definito il percorso il servizio verrà reso disponibile agli utenti Uber che tramite la propria app potranno pagare (a un prezzo fisso) questo servizio di mobilità condivisa. 
Stando a quanto scritto da Uber nel proprio blog il progetto avrà una durata temporanea, ma potrebbe diventare una realtà permanente se in Italia venissero recepite le recenti indicazioni in materia di regolamentazione auspicate dall’Autorità dei Trasporti e dall’Autorità Garante della Concorrenza che SocialEconomy vi ha raccontato nei giorni scorsi

Crowdfounding, uno strumento di finaniziamento anche per i Comuni italiani

crowdforum
Crowdforum, con il patrocinio di ANCI, ha promosso una ricerca mirata ad indagare quali sono le difficoltà dei Comuni italiani nel finanziare le proprie progettualità e per promuovere la conoscenza degli strumenti di finanzia innovativa, quali il crowdfunding, la sharing economy e il crowdsourcing, che potrebbero essere utilizzati in alternativa ai metodi tradizionali di finanziamento. L’obiettivo è anche quello di far emergere i fabbisogni insoddisfatti dei Comuni e riclassificarli in base alla loro compatibilità con gli strumenti della crowd economy.
La crescita dell’ economia collaborativa, sta generando nuovi modelli di interazione tra domanda e offerta che possono essere adottati anche nei rapporti PA-Cittadino/Impresa e che possono così modificare la tradizionale filiera verticale degli investimenti pubblici a beneficio di tutti gli stakeholder.Per contribuire alla ricerca, ogni Comune è invitato a compilare un  questionario. Non è prevista la comunicazione e la diffusione dei dati trattati a fini statistici se non in forma aggregata e anonima. CrowdForum è un’iniziativa della società Easygov e del network di professionisti Crowd Advisors, svolta in collaborazione con il Politecnico di Milano e finalizzata a costituire un punto di riferimento per le PA italiane, relativamente al sistema di finanziamento alternativo degli investimenti pubblici che si ispirano alla crowd economy.

Anomalisa, dal crowdfunding di Kickstarter al Gran Premio della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia

Foto tratta da Kickstarter https://www.kickstarter.com/projects/anomalisa/charlie-kaufmans-anomalisa/description

Il Festival del Cinema di Venezia terminato sabato scorso è destinato certamente a rimanere nella storia della sharing economy e del crowdfunding. Il motivo è Anomalisa, il film di animazione creato da Charlie Kaufman, già premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale con Se mi lasci ti cancello, e realizzato insieme a Duke Johnson. Il lungometraggio in stop-motion rappresenta, infatti, la prima opera interamente finanziata su Kickstarter ad approdare (con successo visto che al Lido si è aggiudicato il Gran Premio della Giuria) a un festival di cinema internazionale. I creatori di Anomalisa nel luglio del 2012 si erano rivolti agli utenti della principale piattaforma di co-finanziamento per reperire i fondi necessari per produrre il film, che trae spunto dall’omonimo spettacolo teatrale, ricevendo in quasi due mesi poco più di US$ 400 mila da 5770 donors, andando quindi ben oltre i US$ 200 mila richiesti inizialmente. Il motivo per il quale i creatori insieme ai produttori Dan Harmon e Dino Stamatopoulos della Starburns Industries hanno fatto il ricorso al crowdfunding è stato spiegatodagli stessi creatori al lancio del progetto: “Produrre questo film unico e bello al di fuori del tipico studio system hollywoodiano dove crediamo che non sarebbe mai stato permesso al pubblico di godere di questo brillante lavoro nel modo originario in cui è stato concepito”.

Anomalisa (video del dietro le quinte)

Nel 2014 con Kickstarter raccolti $ 529 milioni

Kickstarter, una delle principali piattaforme globali di crowdfunding, ha pubblicato il consueto report di fine anno. In totale, i progetti che nel 2014 sono riusciti a finanziarsi attraverso Kickstarter sono stati 22.252. Complessivamente tramite la piattaforma sono stati raccolti 529 milioni di dollari USA. Al link di seguito il report completo –  https://www.kickstarter.com/year/2014/data?ref=yir2014

Le migliori 20 idee su Kickstarter e Indiegogo nel 2014 hanno raccolto $ 68 milioni

Fine anno è tempo di classifiche e anche Socialeconomy non si sottrare a questo rito. Per questo motivo siamo andati a spulciare i dieci progetti più finanziati nel 2014 su Kickstarter e su Indiegogo, le due principali piattaforme di crowdfunding. Le 20 idee di maggior successo hanno raccolto complessivamente oltre 68 milioni di dollari americani (vedi Infografica) .

Come prevedibile la maggiorparte di queste “invenzioni” sono Made in USA: ben 17 “piccoli geni” sono infatti statunitensi mentre solo uno è europeo, tedesco per la precisione, uno è israeliano, terra tra le più dinamiche nel settore TECH come dimostra la presenza del Nasdaq a Tel Aviv, e uno ha visto la luce a Hong Kong.

Il progetto più finanziato è Coolest Cooler, un frigorifero altamente tecnologico dotato di casse audio impermeabili, prese USB e anche di un frullatore. Il refrigeratore, l’idea è di Ryan Grepper, ha raccolto oltre 13,2 milioni di dollari. I cofinanziamenti ottenuti ne fanno quindi il progetto di maggior successo tra tutti quelli promossi da sempre su Kickstarter.

Infografica - le 10 idee più finanziate su Kickstarter nel 2014

Infografica – le 10 idee più finanziate su Kickstarter nel 2014

Tornando ai campioni di raccolta 2014 medaglia di argento per Pono Music, un lettore Mp3 ad alta qualità del suono ($ 6,2 mil.), mentre Reading Rainbow, biblioteca di libri per bambini, si aggiudica la medaglia di bronzo con $5,4 mil. raccolti.

Continuando a scorrere la classifica troviamo “An Hour of code”, un progetto che vuole dare la possibilità agli studenti di studiare la scienza del computer ($ 5 mil.). Molto gettonati i gadget tecnologici come la stampante 3D The micro ($3,4 mil.), le cuffie senza fili di The Dash ($ 3,3 mil.) e quelle di Axent wear ($2,9 mil.), il sensore molecolare SCiO ($2,7 mil.), il casco smart di Skully (,$ 2,4 mil.), Sense, il sensore che misura la qualità del sonno, ($2,4 mil.), il robot casalingo Jibo ($ 2,2 mil), il tablet Jolla ($1,8 mil.). Accanto a questi nelle due topten 2014 di Kickstarter e Indiegogo troviamo la produzione cinematografiche Lazer Team ($2,4 mil.), Gosnell ($2,2 mil.) e Blue Mountain ($1,9 mil.).

Infografica - le 10 idee più finanziate su Indiegogo nel 2014

Infografica – le 10 idee più finanziate su Indiegogo nel 2014

Tra le idee analogiche troviamo i giochi da tavolo Zombicide ($ 2,8 mil), Dwaren Forge’s ($ 2,1 mil.) e Tabletop ($1,4 mil.) e la produzione di birra Stone Groundbreaking ($2,5 mil.). Tra i progetti più interessanti si distingue Solar Roadways, un interessante progetto che vuole creare un pavimento solare, che ha raccolto $ 2,2 milioni.

Kickstarter – Most Funded

https://www.kickstarter.com/discover/advanced?category_id=0&woe_id=0&sort=most_funded

Idiegogo – Most Funded

https://www.indiegogo.com/explore?filter_city=&filter_country=&filter_funding=&filter_percent_funded=&filter_quick=most_funded&filter_status=&filter_title=&search_text=

Nel 2014 da Kickstarter 1 milione di dollari per le 10 migliori idee Made in Italy

Nel 2014 le 10 migliori idee Made in Italy che hanno cercato fondi su Kickstarter, una delle principali piattaforme di crowdfunding a livello globale, hanno raccolto complessivamente poco più di 1 milione di dollari USA (vedi Infografica).

Scorrendo la classifica al primo posto troviamo il gioco da tavolo Galaxy Defenders che ha raccolto 259 mila bigliettoni verdi. Il gioco è creato da Ares Games, una società che produce giochi da tavolo con sede a Camaiore.

Al secondo posto troviamo La Fenice, la prima caffettiera per induzione, che ha raccolto 215 mila dollari. Medaglia di bronzo per il progetto St. Francis in Rome che ha raccolto 130 mila dollari per effettuare il restauro della casa romana di San Francesco. Andando avanti con la classifica troviamo, con 102 mila $, il restauro della Cappella Pazzi – costruita da Brunelleschi e situata a Firenze all’interno della basilica di Santa Croce. Al quinto posto il gioco da tavolo Age of Conan anche questo ideato da Ares Games. Dalla 6 alla 10 posizione troviamo rispettivamente 100% Organic – una giacca di cotone idrorepellente (62 mila $), Emotive Portraits , un progetto artistico (49 mila $), The One & the Many, un documentario sulla compagnia teatrale formata da detenuti (40 mila $), Lamnin, una sciarpa /cappello, (36 mila $) e infine con 35 mila dollari 4th War equipment, un tavolo di cartone per giochi da tavolo.

Infografica

10 kickstarter italia 2014

LexShares, il crowdsourcing delle cause legali

Arriva dagli Stati Uniti LexShares, il primo servizio di crowdsourcing in campo legale. Il funzionamento è quello tipico delle altre piattaforme di finanziamento collettivo: il sito della società Usa – un marketplace di cause legali commerciali – pubblica  cause promosse da vari attori e un investitore accreditato (definito specificatamente dalla SEC – Securities and Exchange Commission, l’Autorità statunitense di controllo sui mercati e sugli gli investimenti, simile alla Consob italiana) può decidere di cofinanziarla.
Se la causa va a buon fine, con una transazione o con il giudizio di un tribunale, l’investitore riceve utili proporzionali al proprio investimento, diversamente perde il capitale investito.

i Fondatori di LexsShares Jay Greenberg e Max Volsky

Jay Greenberg e Max Volsky

 La notizia dell’approdo della litigation finance – già presidiata da alcuni  hedge  fund – al crowdsourcing ha suscitato l’attenzione mediatica di diverse testate  giornalistiche internazionali. SocialEconomy ha rivolto  qualche domanda a Jay Greenberg, cofondatore di LexShares insieme a  Max Volsky e CEO della società,  per cercare di capire e raccontare,  crediamo per la prima volta in Italia, qualcosa in più di questa iniziativa.

Domanda(“D”): Come nasce l’idea di LexShares?Risposta (“R”): “Sia io, sia Max Volsky, autonomamente lìuno dall’altro, eravamo arrivati all’intuizione che tecnologia e crowdfunding potessero essere le basi per un nuovo modello di litigation finance più efficiente e trasparente, in grado di sostenere gli attori (coloro che vogliono iniziare una causa, ndr) nell’accesso alla giustizia. Quando ci sono incontrati abbiamo scoperto di avere in comune questa passione e la volontà di creare una società che se ne occupasse. Così abbiamo unito le forze e reso l’idea LexShares una realtà.

LexShares

LexShares

D: Può darci una definizione di investitore accreditato
R: “Investitore accreditato è una persona singola che, negli ultimi due anni, ha avuto entrate annue di $ 200.000 e si aspetta di fare altrettanto per l’anno in corso o che ha un reddito familiare di $ 300.000. Chi non si qualifica per reddito può comunque qualificarsi come investitore accreditato se dispone di 1 milione di dollari di patrimonio netto. La definizione di investitore accreditato è disciplinata dalla SEC (http://www.sec.gov/answers/accred.htm)”.
D: Gli investitori retail (investitore individuale)  possono investire su LexShares?
R: “Sì, assolutamente. Tutti gli investitori che soddisfano la definizione di investitore accreditato possono investire attraverso LexShares”.
D: Se si investono, ad esempio, $ 2.500, quali possono essere i rendimenti?
R: “LexShares punta a far realizzare ai suoi investitori un ritorno di oltre il 50% annuo, se l’attore vince la sua causa. Se l’attore perde, anche gli investitori perdono il loro investimento”.
D: Pensate di espandere la vostra attività in Europa e in Asia?
R: “Il settore della litigation finance è in crescita in tutto mondo. Per il nostro primo anno di attività ci concentreremo sulle cause legali statunitensi. Nel medio termine intendiamo esplorare l’opportunità di allargarci in altre giurisdizioni”.
D: Un investitore non statunitense può già diventare investitore accreditato?
R: “Sì, accettiamo investitori internazionali”.
D: Gli investimenti in cause legali possono diventare una nuova asset class?
R: “La litigation finance (cause garantite da titoli)  è una asset class. Gli investimenti in azioni legali pubblicate sul LexShares sono strutturati come un private placement 506 (c).  (Nda Collocamento privato secondo la regola 506 (c) della SEC)”.
D: Il crowdfunding di una causa può consentire di raggiungere un migliore equilibrio tra attori e convenuti?
R: “Sì. La nostra missione è quella di creare un mercato più trasparente, economicamente razionale ed efficiente per il finanziamento di cause legali commerciali, contribuendo a equalizzare l’accesso alla giustizia”.
D: L’attività di Lexshares è regolata dalla SEC?
R: “Sì. Tutte le opportunità di investimento in cause legali di LexShares sono vendute attraverso WealthForge, il nostro broker-deal partner. WealthForge è registrato come broker-dealer ed è di membro FINRA – (NdaFinancial Industry Regulatory Authority) – e SIPC – (Nda  Securities Investor Protection Corporation)”.


PER MAGGIORI INFORMAZIONI E APPROFONDIMENTI
LexShares – http://www.lexshares.com
Sec – http://www.sec.gov/ e http://www.sec.gov/answers/accred.htm
WealthForge – http://www.wealthforge.com
Finra – http://www.finra.org
Sipc – http://www.sipc.org

Sui media
– http://www.businessweek.com/articles/2014-11-20/lexshares-crowdsourcing-comes-to-the-litigation-finance-world
– http://www.cnbc.com/id/102199656?trknav=homestack:topnews:10
– http://www.forbes.com/sites/danielfisher/2014/11/19/lexshares-invests-in-litigation
– http://blogs.wsj.com/venturecapital/2014/11/19/lexshares-launches-marketplace-for-investors-to-fund-legal-claims/?KEYWORDS=lexshares

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