Wimdu, ecco i 5 migliori mercati d’Europa dove mangiare lo street food più gustoso

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©Credits Wimdu

Wimdu – la più grande piattaforma europea per la ricerca di appartamenti privati per vacanza ha stilato la classifica dei cinque migliori mercati in Europa dove provare lo street food, il cibo della sharing generation, più gustoso.

Helsinki

Kauppatori – letteralmente Piazza del Mercato – è la piazza centrale della città, dove ha luogo il più importante mercato di Helsinki. Qui si gusta pesce fresco, cucinato al momento, tra cui spiccano senza dubbio salmone e aringhe. Proprio le aringhe sono le regine di ottobre, il mese più importante per Kauppatori, quando i pescatori entrano nel porto per vendere questi pesci direttamente dalle loro barche. Se si preferisce la carne è, invece, possibile optare per quella di renna.

Berlino

Berlino è una delle città più cosmopolite in Europa, con una vita notturna incredibilmente attiva; è naturale che qui lo street food abbia acquisito nel corso degli anni sempre più importanza. All’inizio era il currywurst, poi il kebab, ma oggi è possibile trovare ogni genere di specialità, dall’Estremo Oriente ai tradizionali hamburger. Luogo molto amato dai berlinesi è il Neue Heimat, a Friedrichshain, qui ogni domenica, in un capannone industriale riconvertito, molti produttori locali scatenano l’acquolina con delizie di ogni tipo.

Bristol

Per provare uno degli street food più innovativi del Regno Unito, l’Eats Market di Bristol è il posto da non lasciarsi scappare. Ogni secondo e quarto giovedì del mese al Temple Quay di Bristol una varietà di street food truck e produttori locali arrivano per proporre le loro insolite ricette. Tra i più famosi i Feastie Boys che preparano ciambelle ripiene di petto di manzo e i Gopal Curry Shack, famosi per i loro piatti vegani al curry.

Madrid

La Spagna negli ultimi anni si è imposto come uno dei paesi più innovativi nello scenario gastronomico; chef del calibro di Ferran Adrià, Miguel Sánchez Romera e Joan Roca hanno dettato nuovi incredibili standard. Accanto alla passione per la cucina delle stelle Michelin, la penisola iberica è da sempre casa di un meraviglioso street food. Il miglior indirizzo in questo caso è il Madreat. Questo mercato ospita molti produttori indipendenti che offrono un’incredibile varietà di scelta; qui è possibile trovare piatti provenienti da tutto il mondo reinterpretati dalla sensibilità e passione dei vari cuochi.

Palermo

Palermo, da sempre è sinomimo di marcati storici e di cibo. Il mercato più antico è quello di Ballarò: un vero tripudio di  delizie e primizie siciliane: verdure crude e pesce fresco, ma anche specialità tipiche dello street food. Come le panelle (frittelle di farina di ceci), crocchè di papate, polpo bollitto, pane câ meusa (il panimo con la milaza), lo sfinciuni (una simil pizza con pomodoro e cipolla) e fritti di ogni tipo. Altro mercati storico della città è quello della Vucciria, immortalato anche in un celebre dipinto di Renato Guttuso.

Con AirDonkey la tua bicicletta può farti guadagnare 10 Euro al giorno

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Una delle caratteristiche distintive della sharing economy è il suo essere disruptive per molti business tradizionali. La novità è rappresentata dal fatto che la rapida evoluzione che l’economia della condivisione sta avendo nel mondo può portare alla nascità di nuove società che potrebbero, almeno potenzialmente, avere la capacità di essere disruptive anche verso business nati da poco. Un esempio è costituito da AirDonkey, un innovativo progetto creato dalla società con sede in Danimarca Donkey Republic. Se AirDonkey dovesse prendere piede potrebbe, per le sue caratteristiche, essere un temibile concorrente per tutte le società di bike sharing. AirDonkey è una catenaccio e una piattaforma che, insieme, consentono ai proprietari di biciclette di affittare direttamente il proprio mezzo a chiunque abbia scaricato sul proprio smartphone l’app della società danese. Per dotare la propria bici di questo sistema gli ideatori hanno messo in vendita un kit al costo di 80 euro che una volta montato trasforma qualunque bicicletta in un veicolo condivisibile con altri e quindi in grado di generare un reddito. Al proprietario del mezzo, una volta montato il kit, non rimarrà da fare altro oltre che impostare l’area entro la quale rende possibile il noleggio della propria bici e, ovviamente, il tempo per cui vuole condividerla con gli utenti. Coloro che invece sono interessati a affittare la bicicletta, tramite la app scaricata sul proprio smartphone, apriranno il lucchetto per sbloccare la due ruote e potranno inziare a utilizzare la bici. Dopo i primi test effettuati nella sona Copenaghen, gli ideatori stanno promuovendo una campagna crowfunding su Kickstarter con l’obiettivo di raccogliere 250 mila Corone danesi. Il punto di partenza dell’idea dal quale sono partiti gli ideatori di AirDonkey è il seguente: la tariffa media per affittare una bicicletta nel Nord Europa è di circa 10 euro al giorno, con il sistema da loro proposto questi 10 Euro anziché andare tutti alla società di bike sharing verrebbero ripartiti al 20% a AirDonkey, mentre il rimanente 80% sarebbe riconosciuto direttamente al proprietario della bicicletta. Nel presentare la propria iniziativa Erdem Ovacik, co-fondatore di Donkey Republic ha dichiarato: “Troppe persone utilizzano la propria bicicletta soltanto una volta ogni tanto e ne posseggono anche una per i propri ospiti che non viene quasi mai utilizzata. Vogliamo permettere alle persone di fare soldi dalle proprie biciclette”.

#SaveRummo: l’azienda commossa per la solidarietà ricevuta

  
Il Pastificio Rummo, con un messaggio nella propria pagina Facebook ha ringraziato stasera tutti coloro che hanno manifestato la propria solidarietà all’azienda colpita gravemente dall’alluvione che si è abbattuto sul beneventano la notte tra il 14 e il 15 ottobre. Il ringraziamento va agli oltre 100 mila internauti che condividendo una propria foto con un pacco di pasta appena acquistato hanno fatto sentire il proprio sostegno al grido #saveRummo. “Siamo Onorati e Commossi da tanta solidarietà, stiamo lavorando alacremente per riportare la produzione alla normalità” ha dichiataro Cosimo Rummo, presidente e Amministratore Delegato dell’azienda. “Contiamo di comunicare presto – ha prseguito Rummo – i tempi di recupero a tutti quelli che ci stanno a cuore: dipendenti, clienti e le migliaia di sostenitori che negli ultimi giorni hanno espresso il proprio amore per la nostra pasta. Grazie!”. All’iniziativa di solidarieta partita dalla rete hanno partecipato anche alcuni personaggi celebri come Selvaggia Lucarelli, Fiorello e il Trio Medusa. Lo stesso Cosimo Rummo nella pagina dell’evento creato su Facebook ha tenuto ha mandare a un messaggio personalizzato per ringraziare ulteriormente coloro che si sono stretti vicino alla sociecità da lui presieduta: “Eccoci qui” ha scritto “per ringraziarvi di cuore,
per la grande solidarietà e le dimostrazioni di affetto ricevute,
e per questa meravigliosa campagna ‪#‎SaveRummo‬, nata spontaneamente e cresciuta grazie a voi. Il vostro sostegno e l’amore per il nostro prodotto sono un regalo inaspettato
Ora abbiamo ancora più forza per fare sempre meglio. GRAZIE!”.

Uber con UberRUSH diventa anche corriere

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Uber punta con decisione ai servizi di delivery e lancia il servizio UberRUSH. La società californiana ha annunciato ufficialmente l’avvio a San Francisco, New York e Chicago di un servizio di consegna a domicilio che promette di essere super veloce. Il funzionamento è molto semplice: ordinando un bene da una delle piattaforme Ecommerce convenzionate con Uber (al momento sono Shopify, Bigcommerce, Delivery.com, Clover, Flower.com e ChowNow), il cliente potrà scegliere UberRUSH come metodo di consegna. Il costo medio per il delivery, che viene effettuato in bicicletta, è attorno i $5/$7 a consegna.
Questa mossa di Uber arriva qualche settimana dopo il lancio di Amazon Flex, il servizio della società di Jeff Bezos che consente di far diventare ogni cittadino un postino in grado di consegnare ai clienti del colosso E-commerce i beni (per il momento solo quelli Amazon prime) acquistati sul celebre marketplace.
Già in passato Uber, con il servizio UberEATS dedicato al delivery di pasti, era entrata nel mercato delle consegne a domicilio.

Uber Rush (video)
https://m.youtube.com/watch?v=FRu6M9sCfmo

L’iniziativa di solidarietà #SaveRummo verso quota 100 mila adesioni

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L’inziativa di solidarietà #saveRummo che SocialEconomy via ha raccontato il 18 ottobre continua a mietere successi. Le adesioni sul sito dell’”eventoFacebook hanno raggiunto quota 97 mila e si apprestano quindi a tagliare la linea delle 100 mila.  Tra i post pubblicati nella bacheca nata per manifestare solidarietà al Pastificio Rummo, messo in ginocchio dall’alluvione che ha colpito la zona di Benevento la notte tra il 14 e il 15 ottobre, alcuni provengono dai parenti dei dipendenti dell’azienda. In uno di questi si legge: “Sono la figlia di uno dei dipendenti della Rummo. Cosa dire? Ho visto per la prima volta la disperazione sulla faccia di mio padre, e credo non ci sia cosa peggiore, per una figlia, vedere in questo stato suo padre e non poter fare nulla di concreto per cambiare la situazione. Ma in lui come nei suoi colleghi ho visto tanta voglia di andare avanti, tanto fervore, e soprattutto tanto attaccamento al proprio lavoro e alla propria azienda, tanta determinazione nel volersi rialzare per essere persino più forti di prima. Ci sarebbero tante altre cose da dire, ma la più importante credo sia ‪#‎SaveRummo‬“. L’iniziativa di solidarietà consiste nel comprare un pacco di pasta Rummo e successivamente condividere su Facebbok o Twitter una foto del pacco di pasta inserendo l’hashtag #saveRummo. Tra coloro che hanno aderito all’appello lanciato in rete anche alcuni personaggi famosi tra cui Fiorello, Selvaggia Lucarelli e il Trio Medusa.

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In Germania Car2go diventa anche black

                     
Car2go e le sue Smart oramai sono note a tutti gli amanti del car sharing e della sharing economy, ma in Germania da qualche mese c’è un’altra Car2go molto meno nota. Il suo nome è Car2go Black ed è sempre un servizio e di Daimler. Le auto utilizzate sono Mercedes Classe B, naturalmente nere, iper accessoriate e dotate di ogni comfort: dal navigatore satellitare alle prese di ricarica per ogni tipo di smartphone e tablet, passando dal viva voce Bluetooth e dai sedili in pelle riscaldabili. Le differenze rispetto al servizio con le Smart non risiedono esclusivamente nelle automobili utilizzate: le auto sono disponibili solo in determinate stazioni di sosta, è possibile percorrere tratte interurbane e la tariffazione non è calcolata al minuto ma a ora di utilizzo. Invariato invece il sistema di utilizzo: il tutto è sempre basato su una app e quindi molto intuitivo e veloce. Se Car2go è un carsharing, Car2go Black è un rent a car moderno. Per quanto attiene ai costi le tariffe promozionali disponibili al momento, tutte comprensive di carburante, vanno dai €14,90 euro a ora (incluso 100km) ai €69 (inclusi 200km) per 24 ore. Per ogni km supplementare vengono addebitati €0,25. Car2go black è attivo a Berlino, Amburgo, Francoforte, Düsseldorf, Colonia, Monaco di Baviera e Stoccarda. Alcuni rumors indicano come possibile nei prossimi mesi il lancio di Car2go Black in Italia, paese in cui il servizio sulle Smart sta riscuotendo molto successo. 

Car2goBlack (video)

http://m.youtube.com/watch?v=f_r7d-MD-r8

#SaveRummo: condividere una foto per manifestare solidarietà al pastificio Rummo

  

Questa volta la sharing economy non c’entra nulla. Si parla di solidarietà al tempo dei social network. Su Facebook, Twitter e altri celebri piattaforme social nelle ultime ore è scattata una gara per manifestare solidarietà al pastificio Rummo e ai suoi 150 dipendenti gravemente colpito dall’alluvione che si è abbattuto sulla zona di Benevento la notte tra il 14 e il 15 novembre. L’iniziativa di solidarietà è partita da un “evento” promosso su Facebook in cui si invitano gli internauti a supportare la storica azienda di Benevento. Le mosse per sostenere una delle principali aziende del sud Italia sono poche e semplici: basta comprare un pacco di pasta, fotografarlo e poi condividere lo scatto sui social con l’hastag #saveRummo. All’appello al momento hanno aderito 41 Mila persone. L’azienda da parte sua ha diffuso uno statement in cui dichiara: “Basta guardare i volti degli operai per capire quanto sia grave quello che è successo”. A manifestare il loro sostegno anche alcuni personaggi noti come Selvaggia Lucarelli e Fiorello.

Airbnb, 100 milioni di euro l’impatto economico su Berlino.

berlinoDopo Atene, Barcellona e Madrid, il viaggio di SocialEconomy alla scoperta dell’impatto economico generato da Airbnb nelle principali città del mondo oggi fa tappa a riparte a Berlino. La principale piattaforma di home sharing ha realizzato uno studio che analizza l’impatto economico derivante dalla sua presenza nel biennio 2012-2013 nella capitale tedesca.
Il report mostra che Airbnb ha generato un effetto economico complessivo sulla città di 100 milioni di euro nei due anni considerati. Lo studio ha anche riscontrato che Airbnb, uno degli attori principali della sharing economy,  è una fonte importante di reddito per i residenti locali che utilizzano la piattaforma: quasi la metà dei 5.600 host Airbnb presenti a Berlino hanno entate inferiori al reddito medio delle famiglie della città della Porta di Brandeburgo che è pari a 1650 Euro, inoltre, il 45% degli host totali ha una famiglia monoreddito. Il 48% dei padroni di casa Airbnb di Berlino utilizza i soldi che guadagna con l’attività di hosting per pagare le spese correnti quali l’affitto o il mutuo. Dalla ricerca emerge, inoltre, che i guest Airbnb, che nel biennio 2012-2013 sono stati oltre 65 mila,  spendono più tempo e più denaro rispetto ai viaggiatori che allogiano nei tradizionali hotel: chi sceglie la piattaforma californiana soggiorna in media 6,3 notti spendendo circa 845 € contro le 2,3 notti e i 473 Euro spesi da coloro che scelgono l’hotel. Infine, nel report si evice che il 77% delle strutture Airbnb sono localizzate fuori dalla zona nella quali sono presenti gli alberghi quindi i vantaggi in termini economici si riverberano anche sulle zone meno turistiche quali ad esempio i quartieri di Neukölln, Kreuzberg e Wedding. Il dato è importante perche 311 Euro (sui 473 totali) spesi in media dal cliente Airbnb rimagono nel quartiere dove si trova l’abitazione scelta per soggiornare a nella capitale della Germania.

Rock & Roll Ride: le auto classiche in car sharing

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foto Rock & Roll Ride

Un servizio simil Uber per le auto storiche e supercar? L’idea è venuta a Brandon Moossy e Richard Rawlings, due ragazzi di Austin in Texas. Per realizzarla i due hanno organizzato un crowdfunding su Kickstarter con l’obiettivo di raccogliere almeno 50 mila dollari US – in totale gli investimenti che i due americani devono fare ammontano a oltre $500 mila – al fine di  terminare lo sviluppo dell’app (per dispositivi Apple e Android) che renderebbe possibile la nascita del servizio. Il nome della loro iniziativa, che vuole facilitare il ride sharing e il car sharing delle quattro ruote classiche, storiche, supercar, o exotic car per un giro in solitario o in condivisione, è Rock & Roll Ride. Nelle intenzioni dei fondatori di Rock&Roll Ride c’è quella di offrire tramite il servizio da loro ideato, che si basa su una app che geolocalizza le vetture e che rende possibile il matching domanda/offerta, la possibilità ai proprietari di auto speciali di mettere a reddito il proprio bene, proprio come già succede nell’era della sharing economy con le imbarcazioni tramite Sailo o Boatbound o le abitazioni tramite Airbnb o Wimdu, e al contempo quello di permettere agli amatori delle auto speciali di levarsi lo sfizio di un giro su una Cadillac, una Ferrari o altre automobili ever green. I due statunitensi hanno anche pensato a una serie di accortezze quali un processo di registrazione che verifica solvibilità e patente del richiedente e l’assicurazione che copre danni al mezzo o procurati a terzi. Per quanto riguarda la città in cui lanciare il servizio sul sito della società è stato aperto un contest e quindi saranno gli utenti a deciderlo: al momento è in testa Hashburn seguita da Austin e Dallas.

Crowdfunding, dopo Kickstarter il rasoio laser ci riprova su Indiegogo

rasoioNelle ultime ore l’attenzione degli osservatori che animano il mondo del crowdfunding è stata catalizzata da campagna fondi partita su Kickstarter e che adesso, dopo lo stop imposto dalla piattaforma dalla grande K, si sta svolgendo su Indiegogo. Oggetto del crowfunding è un rasoio laser, Skarp Razor, che se realizzato potrebbe cambiare in meglio le abitudini quotidiane di tutti gli uomini. L’idea è di Morgan Gustavsson e Paul Binun,due giovani ragazzi che propongono un rasoio laser in grado di riconoscere il cromoforo, una particella incorporata nel pelo. Al riconoscimentio della particella il laser si attiva e quindi è possibile raderlo senza far ricorso alla classica lama. I vantaggi conseguenti a questo nuovo metodo di rasatura sono evidenti: niente più irritazioni, tagli, schiuma da barba e minore inquinamento visto che secondo i promotori di Skarp Rasor solo negli stati Uniti ogni anno vengono consumati oltre due miliardi di rasoi usa e getta. Quarantotto ore fa, come riportato dal The Indipendent, Kickstarter ha sospeso la campagna fondi – che era già arrivata a raccogliere quattro milioni di dollari – perché i due inventori avrebbero infranto le regole della piattaforma che prevedono l’esistenza di un prototipo. Morgan Gustavsson e Paul Binun in risposta a questa iniziativa hanno avvitato ieri un’altra campagna fondi su Indiegogo centrando il proprio boeittivo di raccolta e incamerando già consensi per complessivi 220 mila US dollari. Il costo del rasoio, che secondo gli invetori sarà disponibile a partire dal marzo 2016, è di 159 US dollari.