Con Giovanni Rana e Banco Alimentare anche la pasta scopre l’economia della condivisione

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Anche andando al supermercato di può condividere un pasto con i più poveri. Il Pastificio Rana, da sempre impegnato nel sociale, ha voluto dare il proprio contributo alla lotta alla povertà realizzando un progetto di solidarietà in collaborazione con il Banco Alimentare. Fino al 31 gennaio 2016 per ogni confezione acquisata di pasta della gamma Duetto, il pastificio fondato da Giovanni Rana donerà una confezione di pasta ripiena al Banco Alimentare che successivamente attraverso la propria rete la distribuirà ai più bisognosi. “Dalle stime che abbiamo fatto,crediamo di riuscire a donare oltre un milione di piatti di pasta fresca” ha dichiarato Gian Luca Rana, Amministratore Delegato del Pastificio Rana. A far percepire quanto il problema della povertà sia gravemente presente nel nostro Paese sono i dati del documento dell’Istat “La povertà in Italia” del luglio 2015: nella nostra nazione oltre 4 milioni sono le persone in stato di povertà assoluta, tra cui 1 milione 45 mila sono minori (1 bambino su 10) e 590 mila anziani.  A oggi le confezioni di pasta in sharing sono oltre 200 mila. Pastificio Rana e Banco Alimentare hanno anche realizzato uno spot visibile su YouTube.

Prestiamoci chiude un aumento di capitale da 2 milioni

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Agata S.p.A., proprietaria del marchio Prestiamoci, la società italiana attiva nel social lending, ha chiuso un aumento di capitale di 2 milioni di Euro. Innogest SGR, il principale fondo di venture capital in Italia, come lead investor, Banca Sella Holding S.p.A., Club Italia Investimenti 2 e importanti investitori italiani e internazionali hanno partecipato a questa operazione nell’unica startup italiana autorizzata come finanziaria da Banca d’Italia per la gestione di una piattaforma di prestiti fra privati (P2P lending) online. Il social lending è un prestito personale erogato da privati ad altri privati che per le sue caratteristiche di disintermediare banche e altri operatori finanziari è uno dei settori di cui si compone la sharing economy.
Dopo una prima fase di rilancio del modello di business e riorganizzazione della società da parte di Digital Magics, azionista di Agata S.p.A., e del management, Prestiamoci sta ulteriormente rinforzando il team e la piattaforma tecnologica. Nel 2015 infatti ha ottenuto da Banca d’Italia la licenza di Istituto di Pagamento per PituPay – società controllata al 100% da Agata S.p.A. – per gestire i flussi finanziari direttamente senza l’appoggio ad altre banche e istituti di credito.
A seguito dell’operazione Digital Magics detiene una quota del 17,2 % di Agata S.p.A., società che detiene e gestisce il marchio Prestiamoci. Con questa operazione si conclude così il percorso di incubazione di Prestiamoci, che grazie alla nuova struttura è in grado di raggiungere gli obiettivi di questa nuova fase, sostenendo autonomamente le richieste del mercato con offerte innovative. Digital Magics continuerà a sostenere la startup italiana del social lending con i propri servizi strategici e di business management. Prestiamoci punterà sulla crescita della società, rafforzando la propria presenza nel mercato italiano e lanciando attività di marketing tradizionale e digitale per aumentare la brand awareness e gli utenti di www.prestiamoci.it (richiedenti e prestatori). Prestiamoci è la piattaforma di prestiti tra persone leader in Italia. Autorizzata nel 2009 da Banca d’Italia, Prestiamoci si pone l’obiettivo di sviluppare il mercato dei prestiti tra persone (P2P) che permette agli investitori di prestare denaro a privati e aziende.

Kickstarter, il progetto più finanziato del 2015 è Peble

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Con 20,3 milioni raccolti Pebble, il pioniere degli smartwatch, è stato il progetto di crowdfunding più finanziato nel 2015 sulla piattaforma Kickstarter.  IL nuovo modello di smartwatch, prodotto prima dell’arrivo sul mercato dell’Apple Watch ha battuto ogni record: progetto più finanziato in crowdfunding, il finanziamento collettivo dell’era della sharing economy,  e il più veloce, in soli 49 minuti, a toccare la quota di un milione di US Dollari.  Il nuovo modello di Pebble si chiama Time e differisce dal precedente per uno schermo a colori e un design più sottile. L’obiettivo iniziale di raccolta di Pebble, al cui “appello” hanno aderito oltre 78 mila persone, era di 500 mila US Dollari.

L’arnia che produce miele alla spina è il crowdfunding più finanziato su Indiegogo nel 2015

  

 https://youtu.be/WbMV9qYIXqM

Miele alla spina, cosi si può riassumere il progetto di Flow Hive. I suoi ideatori, gli australiani Cedar e Stuart Anderson, hanno raccolto 12,4 milioni di US Dollari tramite Indiegogo, una delle principali piattaforme di crowdfundingFlow Hive  vuole facilitare il lavoro degli apicoltori attraverso l’automatizzazione delle arnie tradizionali. Flow Hive vuole, quindi, innovare la tradizionale estrazione del miele: tramite un movimento delle celle presenti all’interno dell’arnia e un rubinetto è possibile fare affluire il miele in appositi recipienti posti all’esterno dell’arnia. Questo metodo, secondo gli inventori è non solo più agevole per l’uomo ma anche più rispettoso delle api che in questo modo non vengono disturbate durante la loro produzione. Il progetto ha riscosso tantissimo successo arrivando a raccogliere con la formula del finanziamento collettivo tipico della sharing economy, oltre 12,4 milioni di US dollari. La somma raggiunta fa si che Flow Hive sia il progetto 2015 di maggior successo su Indiegogo.

 

Radio 105 lancia il crowdfunding per sostenere il Refettorio Ambrosiano 

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Radio 105 è la prima radio nazionale ha lanciare una campagna di crowdfunding, il finanziamento collettivo dell’era della sharing economy. L’iniziativa, dal nome “105 For Christmas“, è finalizzata a sostenere il Refettorio Ambrosiano della Caritas con l’obiettivo finale di donare un pasto a chi non può permetterselo. Il Refettorio Ambrosiano di Caritas, nato da un’idea dello chef tre stelle Michelin Massimo Bottura e da Davide Rampello ex direttore dellaTriennale di Milano e curatore del Padiglione Zero a Expo 2015 , è un luogo dove bellezza e solidarietà si incontrano per offrire non solo un pasto ma una cura integrale alla persona senza la quale non è possibile avviare alcun effettivo percorso di reinserimento sociale. La campagna, che si concluderà il 6 gennaio 2016, al momento ha raccolto poco meno di 14 mila Euro. Per promuovere l’iniziativa il celebre storico dell’arte Philippe Daverio e la Dj Ylenia hanno realizzato un video visibile su YouTube. Partner dell’iniziativa è TIM con il progetto WithYouWeDo, iniziativa che si inserisce all’interno del programma “#ilfuturoèditutti”: la nuova visione che ispira e guida le attività di responsabilità sociale di TIM.

Flight sharing, la Corte d’Appello di Washington costringe Flytenow all’atterraggio di emergenza

 

Flytenow

 
Erano stati in molti a pensare che dopo biciclette, auto e scooter la nuova frontiera dello sharing economy  potesse riguardare gli aerei. A pensarla diversamente sono però due Istituzioni USA che hanno, con le
proprie decisioni, di fatto bloccato i servizi di flight sharing di Flytenow. Flytenow, il primo servizio di condivisione di voli alla Uber, ha dovuto infatti fermarsi in seguito alla decisione della Corte d’Appello di Washington che ha confermato la decisone presa in passato dalla Federal Aviation Administration (FAA), l’ente dell’aviazione statunitense. Il motivo su cui si fonda la decisione è il seguente: negli Stati Uniti i piloti non in possesso di licenza di volo per fini commerciali, tranne rare eccezioni come ad esempio colleghi di lavoro che vogliono dividere il percorso aereo, non possono trasportare passeggeri a fini di lucro e nemmeno per condivisione delle spese. Inoltre, non è possibile fare attività promozionale per pubblicizzare i propri servizi di flight sharing neanche se la finalità è esclusivamente quella di condividere i costi del carburante. Per semplificarla ulteriormente i piloti senza licenza commerciale possono trasportare solo family & friends senza alcuna finalità commerciale. Flytenow secondo quanto riportato da Techcrunch ha detto che valuterà la possibilità di presentare un ulteriore ricorso.  

Crowdfunding, le 10 idee Made in Italy più finanziate su Kickstarter nel 2015

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La fine di ogni anno coincide con il momento delle classifiche. Come accaduto per il 2014 SocialEconomy ha realizzato il ranking e un’infografica sui 10 progetti Made in Italy che hanno ottenuto più successo nel 2015 su Kickstarter, la piattaforma di reward crowdfudwing, il finanziamento collettivo dell’era della sharing economy.

A guidare la classifica sono gli orologi creati da Filippo Loreti che hanno raccolto 1 milione di US dollari. Il successo raggiunto dal progetto fa sì che questa sia la campagna, avente a oggetto orologi tradizionali, più finanziata nella storia del crowdfuding. Al secondo posto si è piazzato il board game Sword & Sorcery mentre al terzo posto il monopattino “Made in Milano” di FlyKly.

A livello complessivo i 10 progetti più finanziati su Kickstarter hanno raccolto 2,5 milioni di US Dollari. Tale ammontare rappresenta un + 150% rispetto al milione di US Dollari raccolti sulla stessa piattaforma nel 2014 dai primi 10 progetti Made in Italy.

In questa classifica realizzata da SocialEconomy non rientra la stampante 3D Evo One in quanto la sua campagna di crowdfunding non si è ancora conclusa. Al momento il progetto, che ha già raggiunto l’obiettivo di raccolta, ha collezionato oltre 62 mila Euro.

A livello geografico la Lombardia piazza 5 progetti nella top 10: oltre agli orologi di Filippo Loretti e al monopattino di FlyKly sono lombardi anche l’ombrello Kjaro, la lampada Relio e Febo, una strumento che tramite una lente d’ingrandimento consente di effettuare incisioni sul legno sfruttando la luce solare. In seconda posizione si piazza la Toscana con 2 idee creative mentre Veneto, Campania e Piemonte piazzano un progetto ciascuno nella top 10. 

Crowdfunding, le 10 idee Made in Italy più finanziate su Kickstarter nel 2015

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La fine di ogni anno coincide con il momento delle classifiche. Come accaduto per il 2014 SocialEconomy ha realizzato il ranking e un’infografica sui 10 progetti Made in Italy che hanno ottenuto più successo nel 2015 su Kickstarter, la piattaforma di reward crowdfudwing, il finanziamento collettivo dell’era della sharing economy.

A guidare la classifica sono gli orologi creati da Filippo Loreti che hanno raccolto 1 milione di US dollari. Il successo raggiunto dal progetto fa sì che questa sia la campagna, avente a oggetto orologi tradizionali, più finanziata nella storia del crowdfuding. Al secondo posto si è piazzato il board game Sword & Sorcery mentre al terzo posto il monopattino “Made in Milano” di FlyKly.

A livello complessivo i 10 progetti più finanziati su Kickstarter hanno raccolto 2,5 milioni di US Dollari. Tale ammontare rappresenta un + 150% rispetto al milione di US Dollari raccolti sulla stessa piattaforma nel 2014 dai primi 10 progetti Made in Italy.

In questa classifica realizzata da SocialEconomy non rientra la stampante 3D Evo One in quanto la sua campagna di crowdfunding non si è ancora conclusa. Al momento il progetto, che ha già raggiunto l’obiettivo di raccolta, ha collezionato oltre 62 mila Euro.

A livello geografico la Lombardia piazza 5 progetti nella top 10: oltre agli orologi di Filippo Loretti e al monopattino di FlyKly sono lombardi anche l’ombrello Kjaro, la lampada Relio e Febo, una strumento che tramite una lente d’ingrandimento consente di effettuare incisioni sul legno sfruttando la luce solare. In seconda posizione si piazza la Toscana con 2 idee creative mentre Veneto, Campania e Piemonte piazzano un progetto ciascuno nella top 10. 

Partnership tra Uber e Facebook. Sarà possibile chiamare un’auto tramite Messenger

  

 Uber attraverso un post sul proprio blog ha annunciato una partnership con Facebook che consentirà agli utenti di poter richiedere una macchina del big player della sharing economy attraverso Messenger, il servizio di chat della società guidata da Mark Zuckerberg. In pratica l’utente Facebook senza lasciare l’app della società diventata famosa per i Like potrà prenotare una corsa senza aver bisogno di scariccare la principale app  di ride sharing. Il dialogo con Uber avverrà come una vera e propria conversazione privata e sempre tramite la chat sarà possibile inviare a Uber la propria localizzazione oppure condividere la propria posizione e il percorso con amici o colleghi.

Per utilizzare questa nuova funzione di Messenger è necessario scaricare l’ultima release di Messenger, iniziare una conversazione con Uber toccando l’icona “Auto” oppure con il tasto more (“…”) per accedere alla nuova funzione “Trasporti” all’interno di qualasisi conversazione Messenger o cliccando su un indirizzo scritto all’interno di una convrsazione Messenger e selezionado “request a Ride”. Per gli utenti Facebook che non hanno ancora un profilo Uber nessun problema: sarà possibile registrarsi su Uber all’interno di Messenger in una manciata di secondi. La prima corsa realizzato grazie a Messenger sarà gratuita (con un massimale di US$ 20). Coloro che sono già utenti Uber potranno collegare il proprio profilo con il loro account esistente in Messenger e avviare la richiesta di una corsa in modo immediato.  Il servizio al momento sarà attivo soltanto in USA ma potrebbe essere esteso presto in altri paesi. Su YouTube è visibile il video tutorial. 

 

Google Search: ecco i 10 “Come fare” emergenti del 2015

  
Google ha reso noto le ricerche di maggiore tendenza effettuate sul suo motore di ricerca nel 2015. SocialEconomy, si sofferma nel raccontarvi quelle ricerche che esprimono un desiderio di conoscenza. A chi non è mai capitato di andare sul motore di ricerca per cercare, in pieno spirito di knowledge sharing, una risposta a un interrogativo che inizia con “Come fare..”? Le tendenze emergenti in Italia in tema di conoscenza condivisa hanno un ruguardato vari aspetti della vita quotidiana. Tra i temi più gettonati quelli afferenti al cibo: olive in salamoia, pesto genovese, marron glace e gorgonzola e la moda con i tanto, amati o odiati a secondo dai punti di vista, risvoltini dei pantaloni riportati in vita dagli hipster e il tradizionale nodo della cravatta. Le ricerche del “Come fare..”dimostrano come sia alto l’interesse delle persone a condividere conoscenza e non soltanto i beni o servizi tipici della sharing economy. A livello globale Google ha anche realizzato il video “Google a Year in Search 2015”, visibile su YouTube, che riassume un anno di ricerche.

Di seguito i 10 Come fare emergenti

  1. le olive in salamoia
  2. fattura elettronica
  3. il gorgonzola in casa
  4. chiamate con whatsapp
  5. il pesto alla genovese in casa
  6. i braccialetti con gli elastici
  7. il nodo della cravatta
  8. innamorare un uomo
  9. i marron glace
  10. i risvoltini