Le prime camere d’albergo in vendita su Airbnb saranno quelle della catena di lusso di Alain Ducasse

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Airbnb e Châteaux & Hôtels Collection – Ducasse Entreprise Partner hanno annunciato di aver siglato una partnership strategica che ruota intorno alla visione comune del concetto di viaggio come eccelleza di ospitalità. Grazie all’accordo raggiunto alcune camere degli alberghi facenti parte della Châteaux & Hôtels Collection in Francia, potranno essere prenotate su Airbnb. Questa è  la prima volta che il leader dell’homesharing sigla un’intesa con un brand dell’hotellerie. Emmanuel Marill, a capo della filiale francese di Airbnb ha dichiarato: “Siamo lieti di siglare una partnership con un’azienda sinonimo di sogno per molti viaggiatori con cui condividiamo lo stesso impegno per offrire un’esperienza unica e locale”. Alaine Ducasse è uno dei principali chef al mondo con le 21 stelle Michelin collezionate durante la propria carriera. Le sue attività imprenditoriali spaziano dalla ristorazione all’hotellerie impiegando circa 1.400 persone. Oltre all’accordo Chatueux  & Hôtels Collection ha creato in esclusiva per la community di Airbnb, quattro esperienze di viaggio, che si inseriscono nella sezione Trips della celebre società della sharing economy, che consentiranno agli utenti di scoprire in modo autentico e moderno il meglio dell’ospitalità gourmet:

• Visita al mercato di Parigi con lo chef Gilles Epie, prima di scoprire la sua cucina a Citrus Etoile. 
• Visita alla fabbrica di cioccolato di Alain Ducasse con Nicolas Berger. 
• Introduzione a Mixology con Marjolaine Arpin prima di assaggiare la cucina di Champeaux, sotto la tettoia della Halles. 
• Accesso al backstage della scuola di cucina di Alain Ducasse con Alexandra Legrand, Direttore
l’istituzione, con il programma di degustazione di vini, lezione di cucina e pranzo.  Alain Ducasse, presidente del Châteaux & Hôtels Collection nel commentare l’accordo raggiunto ha dichiarato che la sua società “difende l’ospitalità contemporanea”. Gli hotel Chateaux & Hotels Collection metteranno a disposizione di Airbnb le loro camere più rappresentative ed esclusive a iniziare dagli iconici alberghi di Parigi. 

La Francia si prepara a regolare la sharing economy

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Secondo quanto riportato dalle colonne del quotidiano francese Les Echos la Francia si starebbe preparando a regolamentare i servizi dell’economia condivisa. L’articolo della testata francese rende noto che il deputato socialista Pascal Terrasse ha terminato la stesura di uno studio sulla sharing economy e lo consegnerà oggi al Primo Ministro Manuel Valls. Le proposte del deputato francese avrebbero come obiettivo principale quello di trovare una via allo sviluppo dell’economia della condivisione che vada a vantaggio di tutto il sistema economico francese. Le proposte di Terrasse non prevederebbe norme specifiche per i servizi in sharing ma inseririrebbe gli stessi all’interno delle norme gia oggi esistenti.  Secondo il deputato francese le forme di sharing economy andrebbero incoraggiate promuovendo, in particolare, esperimenti locali.

Francia, lo sciopero dei tassisti contro Uber degenera in guerriglia urbana

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Oltre duemila tassisti stanno manifestando a Parigi e in altre città francesi tra cui Tolosa, Marsiglia e Lille contro i servizi di trasporto con conducente. Tra gli “avversari” dei tassisti c’è – come visibile in alcune foto presenti sui media francesi e su Twitter –  Uber, il colosso della sharing economy con sede a San Francisco.  A Parigi, secondo quanto riportato dai principali media d’oltralpe tra cui Le Figarò, i manifestatnti sarebbero oltre 1.200. Secondo quanto si apprende la manifestazione è degenerata in parecchi scontri, in partcioalre, a sud di Parigi, uno dei manifestanti è stato ferito, mentre a Porte Maillot, versante nord della capitale francese, i tassisti hanno incendiato per strada alcuni peumatici e hanno bloccato la tangenziale. Al fianco dei taxi francesi, secondo quanto riportato da La Stampa, ci sarebbero alcuni tassisti provenienti da Spagna, Belgio e Italia.  Il segretario di Stato francese ai Trasporti Alain Vidal ha dichiarato che gli atti di violenza sono inaccettabili.

 

 

Viaggi: eccco le 16 mete consigliate da Airbnb per il 2016

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Airbnb, il principale operatore dell’home sharing e uno dei principali attori della sharing economy ha resto noto le 16 destinazioni must to visit per il 2016. In particolare, Airbnb ha selezionato alcuni quartieri di grandi città che pur essendo delle “perle” rimangono solitamente fuori dal main stream turistico. La scelta di questo tipo di mete deriva dal fatto che, come dimostrano alcuni dati rilasciati periodicamente dalla società USA, generalmente i viaggiatori che scelgono un alloggio Airbnb per una vacanza sono soliti frequentare anche zone non battutte dai grandi flussi di turisti con un grosso beneficio, quindi, per tutte quelle attività economiche localizzate fuori dal centro delle città.

16 – Constitución, Buenos Aires, Argentina

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15- Richmond – Melbourne, Australia

 

14 – The Bukit Peninsula, Bali

 

13 – District VII, Budapest, Ungheria,

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12 – Poncey-Highland – Atlanta, USA

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11 – Oak Lawn – Dallas, USA

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10 – Roma Sur – Mexico City, Messico

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9 – Meireles a Fortaleza, Brasile

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8 – Kaneohe a Oahu, Hawaii, USA

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7 – Hammerbrook a Amburgo, Germania

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6 – Triana a Siviglia, Spagna

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5 – Koukaki a Atene, Grecia

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4 – Capucins a Bordeaux, Francia

 

3 – Brickfields (0 Little India), Kuala Lumpur, Malaysia

 

2 – Banglampoo a Bangkok, Tailandia

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1 – Chūō-ku a Osaka, Giappone

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Home sharing, dalla Francia arriva Likibu per comparare i prezzi

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Arriva in Italia, Likibu, il primo comparatore di offerte dedicato alla ricerca di affitti di case per le vacanze. Già ampiamente sviluppato in Francia, il sito ha recentemente ottimizzato la sua versione italiana ed è pronto per essere scoperto e utilizzato anche dai viaggiatori del Belpaese. Con Likibu – nato a gennaio 2015 per mano di due giovani francesi, Aurélien Jemma e Guillaume Terrain –  è possibile comparare oltre 2,5 milioni di affitti di casa vacanze provenienti da 25 siti partner, tra cui quelli del Gruppo HomeAway, Booking, Wimdu e altri leader del settore dell’home sharing. Il funzionamento è identico ai  comparatori di voli e di hotel: Likibu agisce, quindi, da intermediario e permette agli interessati di trovare la casa vacanza in affitto più confacenete ai propri desiuderata in maniera affidabile, veloce e gratuita. Il nome Likibu, fortemente voluto dal Presidente cofondatore Aurélien Jemma, provenie dalla crasi di due parole di lingua swahili: Likiizo (che significa vancanze) + Karibu (che traduce il termine benvenute).

Likibu confronta i principali attori  presenti sul mercato dell’home sharing: siti di consumo collaborativo, (es: Housetrip), che agiscono da soggetti terzi permettendo ai locatari di prenotare direttamente online; siti di annunci tra privati quindi un marketplace tipico della di sharing economy (es: Homelidays) dove avviene l’incontro tra domanda/offerta di abitazioni; siti di operatori professionali (es: Booking) che garantiscono la gestione di tutte le fasi della transazione (dalla scelta dell’immobile ala consegna delle chiavi all’arrivo); siti di appartamenti specifici per vacanze (es: Pierre & Vacances).

Likibu risponde a un bisogno essenziale di chi viaggia rendendo più agevole la ricerca di una sistemazione: in media gli internauti consultano 38 siti di viaggi nei 45 giorni precedenti alla loro prenotazione. Queste ricerche così lunghe hanno chiare intenzioni: i consumatori effettuano da soli delle comparazioni per trovare il miglior rapporto qualità/prezzo, ricercando il maggior numero di offerte per essere sicuri di fare la migliore scelta. Likibu fa tutto questo in modo automatico, ponendosi, dunque, come valido alleato nella ricerca di un affitto per le vacanze, anche solo per i week end.

Likibu si basa su un algoritmo che prende in considerazione diversi parametri quali il prezzo, la localizzazione, l’affidabilità dell’alloggio, le disponibilità future e i commenti degli altri viaggiatori. Grazie a Likibu.com l’internauta può stare certo di ricevere di fare la scelta giusta al miglior prezzo. Non appena l’utilizzatore seleziona l’alloggio, la piattaforma lo reindirizza verso il sito presso il quale è stata pubblicata l’annuncio prescelto dove potrà concludere la transazione.

Parigi: consigli per un weekend di autunno firmati Wimdu

  
Wimdu, la più grande piattaforma europea per la ricerca di appartamenti privati per vacanze consiglia un itinerario autunnale, ideale per un weekend,  a Parigi e con l’occasione traccia un primo bilancio per un 2025 più che positivo per la città della Ville Lumiere.

Cosa fare per rendere davvero unico il soggiorno Made in France, breve o lungo che sia? Wimdu propone un itinerario per trascorrere almeno qualche ora nel nuovo tempio dell’arte e della cultura a Parigi, ovvero la Fondazione Louis Vuitton, nata dal genio architettonico di Frank Gehry e che ogni mese stupisce i visitatori con mostre, installazioni e perfomance ispirate a musica, pittura e tutto quanto rientri in un mondo artistico fatto di commistioni e suggestioni inaspettate. Chi invece è alla ricerca di oasi verdeggianti in città, relax e buon cibo per una lunga pausa di piacere che soddisfi i sensi ma anche lo spirito non potrà non andare a Le Comptoir General, sorta di concept store “nascosto” in un cortile ai bordi del Canale di Saint Martin. Tra case dipinte al tromp l’oeil e piante di ogni genere, ogni giorno animano la scena specialità asiatiche e africane, un delizioso negozio vintage, un bar e iniziative per lasciare tutti piacevolmente a bocca aperta. Amanti del verde e delle passeggiate, ma anche i viaggiatori curiosi alla continua ricerca di un’insolita Parigi potranno segnare in agenda un altro indirizzo davvero superbo: la Promenade Plantée che rappresenta il primo parco pubblico sopraelevato al mondo. Nato nel 1998, per mano di Philippe Mathieux e Jacques Vergely, sulla linea ferroviaria dismessa che collegava Place de la Bastille alla Varenne-Saint-Maur. Angoli verdi ben curati si alternano ad aree di vegetazione selvatica e ad architetture moderne per un’esperienza che si snoda su 4,5 km arricchita da ogni sorta di piante come tigli, noccioli, piante rampicanti, rosai etc. Ultimo consiglio di viaggio firmato Wimdu è il Mercato degli Enfants Rouges, così chiamato in ricordo di un antico orfanotrofio, oggi chiuso. Questo è senza dubbio il mercato alimentare più antico di Parigi, costruito addirittura su richiesta di Luigi XIII nel lontano 1615 per rifornire il quartiere del Marais. Aperto tutti i giorni tranne il lunedì, il mercato è molto frequentato dagli abitanti del luogo ed è un ottimo modo per sentirsi parigini doc. La proposta di Wimdu per coronare il soggiorno parigino, non può che essere un meraviglioso appartamento in stile zen nell’XI arrondissement ideale per un massimo di 5 persone, perfetto per famiglie che vogliono staccare la spina ma anche per coppie alla ricerca di intimità in spazi ampi e accoglienti. Tutto a partire da 200 euro a notte. A pochi passi da questa soluzione firmata Wimdu sarà possibile raggiungere luoghi storici come Place de la Bastille, il Cirque d’Hiver, il Museo di Edith Piaf e la Maison des Métallos. 

“Parigi è una città sempre molto amata, proprio nella capitale francese abbiamo alcune punte di diamante del nostro portfolio appartamenti. Facendo un primo bilancio del 2015, la primavera è stata la stagione in cui abbiamo registrato il maggior volume di prenotazioni sul nostro sito” – commenta Giovanni Quaglia, PR Manager Italia di Wimdu. “Basti pensare che i mesi di marzo, aprile e maggio 2015 da soli hanno rappresentato quasi il 40% delle prenotazioni da inizio anno ad oggi. Anche l’estate 2015 si è comportata bene, registrando solo una lieve flessione a giugno; le previsioni sull’autunno sono buone e fanno ben sperare che i nuovi musei e itinerari parigini, così come il prossimo ponte di Sant’Ambrogio (e dell’Immacolata ndr), influiscano positivamente per attrarre sempre nuovi estimatori”.

Wimdu: Roma, Milano e Venezia guidano la classifica delle città più amate dai turisti

wimdu 2Quali sono le mete italiane preferite dagli stranieri? Quali città suscitano interesse e curiosità tali da valere un viaggio, breve o lungo che sia, nel nostro Paese? Wimdu, la più grande piattaforma europea per la ricerca di appartamenti privati, ha stilato la classifica delle 10 città italiane più prenotate tramite la propria piattaforma di home sharing nel 2015. Complessivamente dallo studio emerge che il Bel Paese che piace sempre di più non solo agli stranieri ma anche agli italiani. Analizzando l’origine delle prenotazioni, 10 sono i Paesi da cui sono fioccate le maggiori richieste di prenotazioni nella penisola italica e un dato colpisce piacevolmente: dopo la Germania è proprio l’Italia il secondo Paese che viaggia alla scoperta di se stesso, seguito da Spagna, Paesi Bassi, Francia, Svizzera, Danimarca, Polonia, Austria e Regno Unito. Nella top ten di Wimdu, che conta in Italia oltre 40.000 appartamenti, Roma occupa la prima posizione, “un salotto da attraversare in punta di piedi” come sosteneva l’indimenticato Alberto Sordi facendo probabilmente riferimento alle numerose bellezze artistiche di una città ricca non solo di arte e storia ma anche di eventi, locali suggestivi e proposte che appagano ad ogni età e che attirano sempre di più tedeschi (33%) e spagnoli (21%). Secondo posto invece per Milano, ad amarla soprattutto i tedeschi (28%) e gli italiani (22%). Molto probabile che a incidere sulle presenze nel capoluogo lombardo sia stata il successo di Expo. Terzo posto per Venezia, quarto per Firenze. E se Venezia ha conquistato i tedeschi (43%), a Firenze la parte dei leoni l’hanno fatta fino ad ora gli spagnoli (26%). Proseguendo nella classifica Wimdu, al quinto posto compare il Lago di Garda, meta sempre più apprezzata dagli svizzeri, seguito al sesto e settimo posto rispettivamente da Torino  e Verona. L’ottavo e il nono posto vedono da un lato Napoli, che Stendhal ha addirittura acclamato come “la città più bella dell’universo” e dall’altro Bologna, fenomenale anche per la sua eccellente tradizione gastronomica tanto apprezzata da Artusi che invitava a fare un riverenza “quando sentite parlare della cucina bolognese, ché se la merita”. Chiude il ranking delle delle 10 città italiane più gettonate per vacanze e short week-end, Pisa. Wimdu con le oltre 300.000 soluzioni abitative in più di 150 Paesi in tutto il mondo e più di 250 dipendenti dislocati tra le sedi dell’headquarter di Berlino e la città di Lisbona è la più grande piattaforma europea per la ricerca di appartamenti privati in città. Attualmente la il marketplace  conta più di 1,2 milioni di utenti registrati.

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Click&Boat, il boat sharing francese cresce e vuole espandersi in tutto il mondo

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Dopo aver presentato dodici “Uber del mare”, SocialEconomy ha deciso di approfondire l’argomento del boat sharing incontrando Edouard Gorioux, socio fondatore di Click&Boat.

Per iniziare: ci presenta Click&boat? Come è nata l’idea?
Click&Boat è il leader europeo nel mercato del noleggio barche peer to peer. Dopo BlaBlaCar, e Airbnb, Click & Boat offre ai proprietari di barche di far rendere la propria imbarcazione affittandola attraverso una piattaforma sicura e user-friendly. Click&Boat è il risultato di un fatto ovvio: milioni di barche nei porti europei sono utilizzate solo per pochi giorni all’anno. Inoltre, i proprietari delle imbarcazioni devono farsi carico di considerevoli costi annuali (ogni anno i costi ammontano a circa il 10% del prezzo della barca per una media, quindi, di circa 5000 € per imbarcazione).

Le piace la definizione “Uber del mare”?
Più che “Uber del mare” preferiamo il confronto con Airbnb perché noi colleghiamo gli affittuari agli armatori che non si dedicano a tempo pieno a questa attività, ma utilizzano Click & Boat per ridurre i costi annuali delle proprie barche.

L’economia della condivisione è un mercato in rapida crescita, è cosi anche quello del boat sharing?
Certamente. Click&Boat è cresciuto di oltre il 1000% tra il 2014 e il 2015. Uno studio recente mostra che oltre il 40% dei proprietari di barche in Francia sta pensando di affittare la propria barca per ridurre i costi annuali. Considerando che soltanto in Francia ci sono un milione di proprietari di barche si capisce che il mercato che collega gli armatori alle persone che vogliono affittare una barca è molto vasto.

Un elemento comune a molto business in sharing è la disintermediazione. La condivisione di una barca tende a disintermediare le società di charter?
L’unico obiettivo di Click&Boat è quello di collegare più facilmente e in modo più smart il proprietario di una imbarcazione con l’affittuario. Click&Boat è molto diverso dalle società di charter. Siamo concorrenti, perché condividiamo lo stesso mercato, ma Click&Boat porta più persone alla nautica.

Chi sono i principali player del boat sharing in Europa e nel mondo?
Negli Stati Uniti: Boatbound. In Europa: Incrediblue e Bluewago. Oggi Click&Boat è il leader di mercato in Europa per il noleggio di barche 100% peer-to-peer.

In termini di domanda da parte degli utenti, il mercato europeo del boat sharing è grande?
Per essere onesti, è un mercato davvero giovane ma che sta crescendo sempre più velocemente. In Europa ci sono più di 10 milioni di imbarcazioni immatricolate, inoltre, e le persone sono sempre più propense a utilizzare piattaforme P2P come Airbnb, BlaBlaCar e il carsharing. Noi crediamo che il mercato del boat sharing possa raggiungere un livello superiore ai duecento milioni di Euro in meno di 5 anni.

Puo darci alcuni dati che illustrano il mercato del boat sharing in Francia e in Europa?
Oggi Click&Boat ha più di 25 mila utenti in Europa e sta crescendo sempre più velocemente. In Francia le barche registrate sono più di 1 milione (rispetto agli oltre 10 milioni di imbarcazioni presenti in tutta Europa). Click&Boat ha pagato ai proprietari oltre 2,5 milioni di Euro nel 2015 e come detto in meno di cinque anni ci aspettiamo che in Europa il mercato della condivisione delle barche possa raggiungere i 200 milioni di Euro.

Come va la sharing economy in Francia?
Sta crescendo molto in fretta. BlaBlaCar ha raggiunto oltre 20 milioni di utenti e quasi tutti conoscono Airbnb e Drivy (car sharing). Media e analisti finanziari si aspettano in Francia una crescita molto veloce dell’economia della condivisione.

Negli Stati Uniti Cruzin e Boatsetter qualche mese fa si sono fuse, secondo voi è possibile qualche altro deal tra le società di boat sharing?
Certamente. L’obiettivo di Click&Boat è quello di consolidare il mercato peer-to-market in Europa e nel mondo. Per questo è molto probabile che Click&Boat farà deal con altre società per crescere più velocemente e per aprirsi verso nuovi mercati in tutto il mondo. In particolare stiamo guardando all’Italia, Olanda, Germania e USA.

Wimdu plaude alla legge della Regione Lombardia sull’home sharing

wimduSulla scia di Londra e Amsterdam, come vi abbiamo raccontato nelle scorse settimane, anche la Lombardia ha legiferato in materia di sharing economy con una legge regionale riguardante l’home sharing. In questo modo, Milano si  allinea alle maggiori capitali europee e si dota di un quadro normativo che regolamenta il tema delle strutture ricettive non alberghiere gestite da privati. Dopo il commento positivo di AirBnb per bocca del Country Manager Italia Matteo Stifanelli, oggi è arrivato il plauso all’iniziativa da parte di Wimdu. La piattaforma europea per la ricerca di appartamenti privati in città con oltre trecentomila soluzioni abitative in oltre centocinquanta paesi in tutto il mondo attraverso il PR Manager Giovanni Quaglia ha dichiarato: ” Siamo davvero felici che anche il mondo politico italiano stia prendendo una posizione in tema di home sharing e che venga così riconosciuto l’impatto positivo che questo fenomeno ha avuto e sta avendo sempre di più sui flussi turistici a Milano e nell’intera Lombardia anche e soprattutto durante EXPO”. Wimdu, che conta oltre 1,2 milioni di utenti registrati, ha manifestato, inoltre, la propria disponibilità a collaborare con le “Autorità per contribuire a migliorare il quadro legislativo di riferimento”. Contestualmente la società di home sharing con sede a Berlino ha reso noto che nel periodo gennaio 2015/15 di settembre 2015 le prenotazioni online per soggiorni a Milano hanno registrato una crescita percentuale media del 206% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un altro  un dato che testimonia il fascino crescente di Milano emerge dal confronto 2014-2015 delle destinazioni più richieste su Wimdu.it: nel 2014 il capoluogo lombardo  occupava il 4° posto, dopo Roma, Firenze e Venezia, nel 2015, invece, la Città Eterna riconferma il suo indiscusso primato ma a Milano va l’onore di aver raggiunto il secondo posto. Il maggior numero di prenotazioni sono arrivate dall’Italia, seguita a ruota da Germania, Francia, Spagna e Olanda.

Uber lancia un nuovo servizio di carpooling

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Uber ha annunciato tramite il proprio blog di aver lanciato uberCOMMUTE, un servizio di carpooling completamente nuovo in quanto pensato avendo come punto di riferimento i driver. Il servizio che partirà dalla citta cinese di Chengdu consente ai conducenti di condividere il costo del viaggio con altre persone. Il motto scelto è “Il carpooling con la semplice pressione di un tasto”. Il funzionamento è semplice: i driver inseriscono il percorso che intendono fare, questo sarà contestualmente mostrato ai rider che avranno quindi la possibilità di salire a bordo lungo il tragitto. Uber ha scelto la Cina per testare il servizio per via di una domande crescente da parte di driver e rider di servizi di mobilità innovativi. Tra gli auspici di Uber quello di allargare a altre città il servizio. uberCOMMUTE va ad affiancare il servizio UberPOOL (in Cina il servizio prende il nome di People’s Uber+), il carpooling della principale società di ride sharing al mondo, oggi attivo in dodici città di cui cinque cinesi (Chengdu, Hangzhou, Shanghai, Guangzhou e Shenzhen). Tra le altre città in cui UberPOOL è presente figurano New York, San Francisco, Los Angeles, San Francisco e Parigi. Ultima metropoli, in ordine temporale, in cui la società californiana ha lanciato il servizio, è Bangalore in India.