Le migliori 20 idee su Kickstarter e Indiegogo nel 2014 hanno raccolto $ 68 milioni

Fine anno è tempo di classifiche e anche Socialeconomy non si sottrare a questo rito. Per questo motivo siamo andati a spulciare i dieci progetti più finanziati nel 2014 su Kickstarter e su Indiegogo, le due principali piattaforme di crowdfunding. Le 20 idee di maggior successo hanno raccolto complessivamente oltre 68 milioni di dollari americani (vedi Infografica) .

Come prevedibile la maggiorparte di queste “invenzioni” sono Made in USA: ben 17 “piccoli geni” sono infatti statunitensi mentre solo uno è europeo, tedesco per la precisione, uno è israeliano, terra tra le più dinamiche nel settore TECH come dimostra la presenza del Nasdaq a Tel Aviv, e uno ha visto la luce a Hong Kong.

Il progetto più finanziato è Coolest Cooler, un frigorifero altamente tecnologico dotato di casse audio impermeabili, prese USB e anche di un frullatore. Il refrigeratore, l’idea è di Ryan Grepper, ha raccolto oltre 13,2 milioni di dollari. I cofinanziamenti ottenuti ne fanno quindi il progetto di maggior successo tra tutti quelli promossi da sempre su Kickstarter.

Infografica - le 10 idee più finanziate su Kickstarter nel 2014

Infografica – le 10 idee più finanziate su Kickstarter nel 2014

Tornando ai campioni di raccolta 2014 medaglia di argento per Pono Music, un lettore Mp3 ad alta qualità del suono ($ 6,2 mil.), mentre Reading Rainbow, biblioteca di libri per bambini, si aggiudica la medaglia di bronzo con $5,4 mil. raccolti.

Continuando a scorrere la classifica troviamo “An Hour of code”, un progetto che vuole dare la possibilità agli studenti di studiare la scienza del computer ($ 5 mil.). Molto gettonati i gadget tecnologici come la stampante 3D The micro ($3,4 mil.), le cuffie senza fili di The Dash ($ 3,3 mil.) e quelle di Axent wear ($2,9 mil.), il sensore molecolare SCiO ($2,7 mil.), il casco smart di Skully (,$ 2,4 mil.), Sense, il sensore che misura la qualità del sonno, ($2,4 mil.), il robot casalingo Jibo ($ 2,2 mil), il tablet Jolla ($1,8 mil.). Accanto a questi nelle due topten 2014 di Kickstarter e Indiegogo troviamo la produzione cinematografiche Lazer Team ($2,4 mil.), Gosnell ($2,2 mil.) e Blue Mountain ($1,9 mil.).

Infografica - le 10 idee più finanziate su Indiegogo nel 2014

Infografica – le 10 idee più finanziate su Indiegogo nel 2014

Tra le idee analogiche troviamo i giochi da tavolo Zombicide ($ 2,8 mil), Dwaren Forge’s ($ 2,1 mil.) e Tabletop ($1,4 mil.) e la produzione di birra Stone Groundbreaking ($2,5 mil.). Tra i progetti più interessanti si distingue Solar Roadways, un interessante progetto che vuole creare un pavimento solare, che ha raccolto $ 2,2 milioni.

Kickstarter – Most Funded

https://www.kickstarter.com/discover/advanced?category_id=0&woe_id=0&sort=most_funded

Idiegogo – Most Funded

https://www.indiegogo.com/explore?filter_city=&filter_country=&filter_funding=&filter_percent_funded=&filter_quick=most_funded&filter_status=&filter_title=&search_text=

Nel 2014 da Kickstarter 1 milione di dollari per le 10 migliori idee Made in Italy

Nel 2014 le 10 migliori idee Made in Italy che hanno cercato fondi su Kickstarter, una delle principali piattaforme di crowdfunding a livello globale, hanno raccolto complessivamente poco più di 1 milione di dollari USA (vedi Infografica).

Scorrendo la classifica al primo posto troviamo il gioco da tavolo Galaxy Defenders che ha raccolto 259 mila bigliettoni verdi. Il gioco è creato da Ares Games, una società che produce giochi da tavolo con sede a Camaiore.

Al secondo posto troviamo La Fenice, la prima caffettiera per induzione, che ha raccolto 215 mila dollari. Medaglia di bronzo per il progetto St. Francis in Rome che ha raccolto 130 mila dollari per effettuare il restauro della casa romana di San Francesco. Andando avanti con la classifica troviamo, con 102 mila $, il restauro della Cappella Pazzi – costruita da Brunelleschi e situata a Firenze all’interno della basilica di Santa Croce. Al quinto posto il gioco da tavolo Age of Conan anche questo ideato da Ares Games. Dalla 6 alla 10 posizione troviamo rispettivamente 100% Organic – una giacca di cotone idrorepellente (62 mila $), Emotive Portraits , un progetto artistico (49 mila $), The One & the Many, un documentario sulla compagnia teatrale formata da detenuti (40 mila $), Lamnin, una sciarpa /cappello, (36 mila $) e infine con 35 mila dollari 4th War equipment, un tavolo di cartone per giochi da tavolo.

Infografica

10 kickstarter italia 2014

Sharing Economy: la rivincita di Karl Marx

karl marx re

Karl Marx nel suo “Manifesto del Partito Comunista” aveva teorizzato il potere del proletariato in contrapposizione a quello della borghesia. Oggi, complice la crisi del capitalismo su scala planetaria, sta nascendo un’economia nuova basata sulla condivisione e sulla socialità. E poiché la ricchezza del mondo è concentrata in poche mani – l’1% di Occupy Wall Street – si può ritenere che la socialità odierna si rispecchi in qualche modo nel concetto di proletariato di cui parlava Marx.   Negli ultimi anni stanno nascendo aziende che basano il proprio modello di business sulllo sharing (il condividere) che a sua volta trova fondamento nella socialità della nostra vita.  In principio questa economia ha riguardato l’abbigliamento di seconda mano, le biciclette, poi le auto; successivamente si è spostato sulla casa. In questo modo, dai beni di consumo la social economy si è così spostata sul patrimonio, che viene però ceduto – e Marx avrebbe disapprovato – dietro remunerazione dello stesso.  E si è andati anche oltre con il microcredito tra privati. Ora, il prossimo passo – su cui già si è accesa l’attenzione dei media – è il trasferimento di piccolissime somme di denaro tra gli utenti del web, agevolato dalle nuove tecnologie e dalla diffusione sempre più capillare delle connessionI da mobile.  In questo modo la proprietà, che secondo Marx doveva essere condivisa, sta cambiando forma. Da un concetto statico e assolutamente privatistico si sta passando a una sorta di proprietà cloud, dematerializzata, dove il reale proprietario – anche per brevi periodi o parzialmente – cede il suo bene o una piccola parte del suo patrimonio dietro compenso o per gesto di liberalità (come accade talvolta con il microcredito). La condivisione, infine, diventa “social” diffondendosi e amplificandosi attraverso i social network.

La condivisione rende immortali

Condividi la tua conoscenza. È un modo per raggiungere l’immortalità.
Dalai Lama XIV

Share your knowledge. It is a way to achieve immortality.
Dalai Lama XIV

Oggi è Boxing Day: il giorno della condivisione dei regali

Oggi 26 dicembre nel Regno Unito, Canada, Nuova Zelanda, Australia, Hong Kong, Kenya, Sud Africa e in altri Paesi che fanno parte del Commonwealth si festeggia il Boxing Day.

La festa è basata sul regalare doni ai membri meno fortunati della società e quindi la si può considerare una festa della condivisione.

Le origini di questa festività risalgono a diversi secoli fa quando i servi e i mercanti ricevevano nel giorno successivo al Natale doni (le Christmas Box) dai propri datori di lavoro in segno di ringraziamento per il buon servizio svolto durante l’anno.

Negli anni in cui il 26 dicembre cade di domenica in UK e in alcuni paesi del Commonwealth viene spostato al 27 dicembre.

Oggi il Boxing Day in molti paesi è associato all’inizio dei saldi.

La condivisione secondo Cicerone

Cicerone: “Ciò che è tuo è mio, e tutto ciò che è mio è tuo”

Cicerone

Cicerone

Fundraising in NYC

In un mondo sempre più dominato dal web e dai social network le vecchie abitudini sembrano comunque resistere. Così un gruppo di ragazzi in cerca di fondi si esibisce in un simpatico balletto per le strade di New York per convincere i passanti a sostenere la propria causa. Per loro il crowfunding tramite marketplace può attendere. Il video è di Tiziana Ferrario, corrispondente RAI dalla città della grande mela.

LexShares, il crowdsourcing delle cause legali

Arriva dagli Stati Uniti LexShares, il primo servizio di crowdsourcing in campo legale. Il funzionamento è quello tipico delle altre piattaforme di finanziamento collettivo: il sito della società Usa – un marketplace di cause legali commerciali – pubblica  cause promosse da vari attori e un investitore accreditato (definito specificatamente dalla SEC – Securities and Exchange Commission, l’Autorità statunitense di controllo sui mercati e sugli gli investimenti, simile alla Consob italiana) può decidere di cofinanziarla.
Se la causa va a buon fine, con una transazione o con il giudizio di un tribunale, l’investitore riceve utili proporzionali al proprio investimento, diversamente perde il capitale investito.

i Fondatori di LexsShares Jay Greenberg e Max Volsky

Jay Greenberg e Max Volsky

 La notizia dell’approdo della litigation finance – già presidiata da alcuni  hedge  fund – al crowdsourcing ha suscitato l’attenzione mediatica di diverse testate  giornalistiche internazionali. SocialEconomy ha rivolto  qualche domanda a Jay Greenberg, cofondatore di LexShares insieme a  Max Volsky e CEO della società,  per cercare di capire e raccontare,  crediamo per la prima volta in Italia, qualcosa in più di questa iniziativa.

Domanda(“D”): Come nasce l’idea di LexShares?Risposta (“R”): “Sia io, sia Max Volsky, autonomamente lìuno dall’altro, eravamo arrivati all’intuizione che tecnologia e crowdfunding potessero essere le basi per un nuovo modello di litigation finance più efficiente e trasparente, in grado di sostenere gli attori (coloro che vogliono iniziare una causa, ndr) nell’accesso alla giustizia. Quando ci sono incontrati abbiamo scoperto di avere in comune questa passione e la volontà di creare una società che se ne occupasse. Così abbiamo unito le forze e reso l’idea LexShares una realtà.

LexShares

LexShares

D: Può darci una definizione di investitore accreditato
R: “Investitore accreditato è una persona singola che, negli ultimi due anni, ha avuto entrate annue di $ 200.000 e si aspetta di fare altrettanto per l’anno in corso o che ha un reddito familiare di $ 300.000. Chi non si qualifica per reddito può comunque qualificarsi come investitore accreditato se dispone di 1 milione di dollari di patrimonio netto. La definizione di investitore accreditato è disciplinata dalla SEC (http://www.sec.gov/answers/accred.htm)”.
D: Gli investitori retail (investitore individuale)  possono investire su LexShares?
R: “Sì, assolutamente. Tutti gli investitori che soddisfano la definizione di investitore accreditato possono investire attraverso LexShares”.
D: Se si investono, ad esempio, $ 2.500, quali possono essere i rendimenti?
R: “LexShares punta a far realizzare ai suoi investitori un ritorno di oltre il 50% annuo, se l’attore vince la sua causa. Se l’attore perde, anche gli investitori perdono il loro investimento”.
D: Pensate di espandere la vostra attività in Europa e in Asia?
R: “Il settore della litigation finance è in crescita in tutto mondo. Per il nostro primo anno di attività ci concentreremo sulle cause legali statunitensi. Nel medio termine intendiamo esplorare l’opportunità di allargarci in altre giurisdizioni”.
D: Un investitore non statunitense può già diventare investitore accreditato?
R: “Sì, accettiamo investitori internazionali”.
D: Gli investimenti in cause legali possono diventare una nuova asset class?
R: “La litigation finance (cause garantite da titoli)  è una asset class. Gli investimenti in azioni legali pubblicate sul LexShares sono strutturati come un private placement 506 (c).  (Nda Collocamento privato secondo la regola 506 (c) della SEC)”.
D: Il crowdfunding di una causa può consentire di raggiungere un migliore equilibrio tra attori e convenuti?
R: “Sì. La nostra missione è quella di creare un mercato più trasparente, economicamente razionale ed efficiente per il finanziamento di cause legali commerciali, contribuendo a equalizzare l’accesso alla giustizia”.
D: L’attività di Lexshares è regolata dalla SEC?
R: “Sì. Tutte le opportunità di investimento in cause legali di LexShares sono vendute attraverso WealthForge, il nostro broker-deal partner. WealthForge è registrato come broker-dealer ed è di membro FINRA – (NdaFinancial Industry Regulatory Authority) – e SIPC – (Nda  Securities Investor Protection Corporation)”.


PER MAGGIORI INFORMAZIONI E APPROFONDIMENTI
LexShares – http://www.lexshares.com
Sec – http://www.sec.gov/ e http://www.sec.gov/answers/accred.htm
WealthForge – http://www.wealthforge.com
Finra – http://www.finra.org
Sipc – http://www.sipc.org

Sui media
– http://www.businessweek.com/articles/2014-11-20/lexshares-crowdsourcing-comes-to-the-litigation-finance-world
– http://www.cnbc.com/id/102199656?trknav=homestack:topnews:10
– http://www.forbes.com/sites/danielfisher/2014/11/19/lexshares-invests-in-litigation
– http://blogs.wsj.com/venturecapital/2014/11/19/lexshares-launches-marketplace-for-investors-to-fund-legal-claims/?KEYWORDS=lexshares

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Eccoci

Siamo Marco e Valentina, veniamo da luoghi e percorsi molto diversi e per differenti motivi ci siamo ritrovati a occuparci di comunicazione. 

SocialEconomy é il nostro blog; il primo ad essere sopravvissuto alle nostre stesse autocritiche e ad avere effettivamente visto la luce, perché continua a sembrarci una buona idea.
Attraverso le sue pagine racconteremo, a modo nostro, cosa sono e come si stanno evolvendo la social e la sharing economy.
In un mondo nel quale va di moda autoproclamarsi “primi” nelle classifiche più disparate, noi ci auguriamo semplicemente che SocialEconomy possa diventare un punto di incontro e di condivisione – mai termine fu più appropriato – di storie, progetti e riflessioni.
Accettiamo molto volentieri suggerimenti, proposte di nuovi temi da trattare e segnalazioni di iniziative interessanti. 

Marco & Valentina
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