Da oggi con Google Maps si possono condividere i propri luoghi preferiti [VIDEO]

A partire da oggi su Google Maps è possibile creare elenchi di luoghi e condividerli con i propri amici. Il tutto avviene senza mai uscire da Maps (sia su Android sia su iOS). Ad annunciare la novità sharing è la stessa Google tramite un post pubblicato sul proprio blog. Per condividere i propri luoghi preferiti basta aprire l’app Google Maps e , dopo aver individuato il luogo prescelto, selezionare l’icona “Salva” e aggiungerlo a uno degli elenchi preimpostati sull’app, ad esempio “Da visitare” e “Preferiti”. Visto che anche per Google condividere è importante la condivisione degli elenchi è stata resa molto agevole e può avvenire via messaggio, email, social network e attraverso le app di messaggistica più usate. Gli elenchi che si deciderà di salvare saranno sempre con voi all’interno delle mappe di Google e visibili sia da dispositivo mobile che da desktop anche in assenza di connessione.  Google ha reso disponibile su YouTube un video in cui viene spiegato passo dopo passo come è possibile salvare e condividere i propri luoghi del cuore.

Il gol del secolo di Maradona all’Inghilterra ai mondiali di Mexico86 riprende vita con il Subbuteo. Il video è subito virale [VIDEO]

Il calcio è certamente una delle passioni più condivise e con esso anche il Subbuteo, il celebre gioco da tavolo che ha animato e continua ad animare pomeriggi e serate di adulti e bambini. In occasione dell’International Major of Naples, il primo dei cinque Major che compongono il principale circuito internazionale  dell’iconico gioco di calcio, che si svolgerà oggi e domani, domenica 29 gennaio, a Napoli gli organizzatori in omaggio alla città di Napoli e a Diego Armando Maradona hanno realizzato un video nel quale viene ricostruito in versione Subbuteo lo storico gol – definito all’epoca il gol del secolo – che il numero dieci argentino realizzò con un formidabile slalom ai mondiali di Mexico 86 all’Inghilterra. Il video, visibile su YouTube e Vimeo, è diventato in poche ore virale e le condivisioni sui social network e le principali testate giornalistiche crescono ogni minuto. Nel capoluogo campano nel weekend si sfideranno i più forti campioni del circuito internazionale. Le finali di domenica saranno trasmesse in streaming da Time4Stream, main sponsor del trofeo. Per godersi lo spettacolo basta scaricare l’app T4S per smartphone e tablet disponibile su AppStore e Google Play.

Il crowdfunding salva il cane appartenuto a Justin Bieber 

Foto gofundme


Si è chiuso con successo il crowdfunding, la raccolta fondi collettiva tipica della sharing economy, destinato a assicurare le cure a un chow chow di sette mesi ammalato di una grave forma di displasia all’anca. Il cane di nome Tod, era appartenuto alla star della musica Justin Bieber e da questo regalato per mancanza di tempo per accudirlo a un ballerino della sua crew di nome Cj Salvador. Il nuovo proprietario, una volta adottato Todd, ha scoperto che l’animale avrebbe avuto bisogno di un delicatissimo intervento e per sostenerne i costi, pari a 8 mila US dollari, ha avviato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma USA gofundme. Secondo quanto si può leggere sul sito di gofundme, 6 mila dollari USA sono arrivati da una persona di nome Jayden Smith che alcuni media hanno ipotizzato essere il figlio dell’attore Will Smith che si chiama proprio Jayden. Dopo l’intervento l’attuale proprietario ha ringraziato chi ha sostenuto il crowdfunding con il proprio contributo, scrivendo su Facebook: “Ringrazio tutti, non potevo proprio accettare di dover sopprimere il mio amato cagnolino”. Todd nei mesi scorsi era diventato una star di Instagram e dei media (che avevano ipotizzato che la pagina fosse stata aperta proprio dal cantante pop) in quanto il suo profilo @toddtheatud aveva raggiunto in poche ore oltre 30 mila fan sul celebre social network delle foto. Diversi video del cane sono presenti su YouTube e godono di migliaia di visualizzazioni. 

Uber lancia Movement lo strumento open data per migliorare la mobilità sostenibile nelle aree urbane [VIDEO]

Il colosso della sharing economy Uber ha annunciato che nelle prossime settimane metterà a disposizione di tutti i dati aggregati del traffico urbano generato tramite il GPS durante le proprie corse. Obbiettivo della società di ride sharing è quello di mettere a disposizione di istituzioni, enti di ricerca, Università e persone interessate a studiare i flussi della mobilità urbana delle città in cui Uber opera al fine di facilitare la comprensione e rendere più efficiente e sostenibile il sistema della urban mobility. Questo progetto di open data si chiama Uber Movement ed è stato reso noto tramite un blog post da Jordan Gilbertson, Product Manager e Andrea Salzberg, capo della politica dei trasporti. I dati di Uber potranno quindi essere usati da amministratori e comunità civiche al fine di comprendere l’effettivo flusso del traffico cittadino e aiutare, attraverso la lettura del dato, a effettuare nuovi investimenti consapevoli in infrastrutture sul tema della mobilità urbana. Il progetto è reso possibile grazie alle migliaia di dati che Uber ottiene dalle sue corse nelle oltre 450 città del mondo in cui opera. I dati, a tutela della massima privacy di clienti e autisti, saranno trattati in modo anonimo e in forma aggregata così da tutelare quella che da Uber viene definita una massima priorità. Uber Movement sarà quindi un sito web aperto in cui chiunque potrà studiare e analizzare questi dati per prendere delle decisioni consapevoli al fine di aumentare la qualità della vita delle città e dei cittadini che le animano.  Le prime tre città i cui flussi di traffico saranno resi noti da Uber saranno Manila a Melbourne a Washington, DC. Per queste tre città sul sito di Uber Movement sono già disponibili i primi studi è il Sindaco di Washington DC Muriel Bowser,si è detto entusiasta di aver potuto collaborare con Uber per questo progetto al fine di migliorare la congestione del traffico urbano e gli investimenti infrastrutturali a vantaggio dei cittadini e di coloro che visitano la capitale degli USA. Con Uber Movement si potrà quindi analizzare e confrontare le condizioni di viaggio nei diversi momenti della giornata, la variazione nei vari giorni della settimana o mesi dell’anno, e in che modo i tempi di percorrenza da punto a punto sono influenzati da grandi eventi, strade chiuse o altre cose che accadono in una determinata città. Nelle prossime settimane, Uber inviterà le agenzie di pianificazione e i ricercatori a accedere ai propri dati ed esplorare i tempi di percorrenza zona a zona, e presto renderà il sito gratuitamente a disposizione del pubblico. Con questo prodotto Uber metterà, quindi, a disposizione delle comunità quanto ha imparato nel corso degli ultimi sei anni e mezzo circa il futuro della mobilità urbana. Se si è interessati a lavorare con Uber su una partnership o su una ricerca utilizzando i dati di Movement si puo contattare Uber tramite la mail research@uber.com. Il progetto Uber Movement, spiegato anche in un video disponibile su YouTube, è quindi un esempio che dimostra come la sharing economy e il ride sharing unito ai big data, open data e innovazione possono offrire un contributo concreto ai Comuni, ai cittadini, ai ricercatori a vantaggio di una mobilità urbana sostenibile. 

Lo spot di Eugen Merher ignorato da Adidas ha collezionato oltre cinque milioni di visualizzazioni su YouTube 

Lo spot pubblicitario che Eugen Merher, uno studente tedesco, ha  realizzato e proposto a Adidas ha superato le cinque milioni (5,4 milioni per la precisione) di visualizzazioni su YouTube. Come SocialEconomy vi ha raccontato nei giorni scorsi, Merher non avendo ricevuto una risposta dal dipartimento di comunicazione del celebre brand sportivo, ha deciso di veicolare il proprio lavoro, dal titolo Break Gree , attraverso YouTube. In pochi giorni il suo video ha, così, raggiunto un gran numero di condivisioni ed è finito al centro dell’attenzione dei media di tutto il mondo. Lo spot in questione racconta la storia di un anziano maratoneta costretto a vivere in una casa di riposo che alla vista delle sue iconiche vecchie  scarpe da running ritorna a sorridere e vuole tornare a correre. Ogni suo tentativo viene, però, osteggiato dal personale della struttura sanitaria. Grazie all’aiuto dei compagni della casa di cura il maratoneta riesce comunque a realizzare il proprio sogno e a evadere dalla struttura per ricominciare a correre con le proprie Adidas. Il caso della pubblicità di Merher dimostra in modo chiaro come un contenuto media se ben fatto e di qualità può riscuotere un successo planetario anche senza l’appoggio di una grande azienda come è certamente Adidas. A Merher oltre che il merito di aver realizzato un video di qualità va riconosciuto il gesto di aver lasciato alla fine del video in primo piano il brand Adidas che sta così indirettamente ottenendo una grandissima visibilità malgrado abbia ignorato la proposta del creativo pubblicitario. 

Successo per il crowdfunding di Insta360, la fotocamera per fare foto e video a 360 gradi


Appassionati di fotografia o video? Su Indiegogo, il celebre portale di crowdfunding, la raccolta fondi dell’era della sharing economy, è in corso la campagna di un prodotto che fa per voi. il gadget tecnologico si chiama Insta360 Air ed è una fotocamera portatile portatile per smartphone Android (funziona tramite un gancio clip-on) in grado di catturare immagini HD a 360 gradi immersive e video. Le caratteristiche di questa fotocamera rendono Insta360 Air  lo strumento ideale per youtuber, blogger in quanto le immagini scattate o i video girati possono essere condivise istantaneamente su social network o addirittura trasmesse in live streaming. Inoltre grazie a un cavo rigido la fotocamera può essere collegata a un PC o notebook cosi da consentire la possibilità di utilizzo come webcam, sempre con la funzione immersiva a 360 gradi. Insta360 è disponibili in quattro colori: nero, bianco, oro e rosa. quando mancano circa dieci giorni alla chiusura della campagna di crowdunding i promotori hanno già ampiamente superato l’obiettivo prefisso e hanno raccolto oltre 74 mila dollari USA. Per poterla ricevere in anteprima (a partire da marzo 2017)  occorre sottoscrivere il reward crowdfunding in corso versando a partire da 99 $US.Per coloro che invece usano un IPhone, la società ha un prodotto uguale appositamente creato per dispositivi iOS che si chiama Insta360 Nano. ques’ultimo lo si può trovare già su alcune piattaforme di eCommerce al costo di circa 250 euro.

 

 

 

 

Lyft: addio ai baffi rosa, con Amp corse più facili, veloci e colorate

Foto da Lyft Facebook


Addio baffi rosa (in inglese pink mustache). Lyft, la celebre società di ride sharing che insieme Uber rappresenta una delle principali società del settore nel campo della sharing economy, ha deciso di abbandonare l’emblema che l’ha resa famosa e riconoscibile negli USA e non solo. La società ha deciso, infatti, di mandare in soffitta quei baffetti rosa che rendevano riconoscibili le proprie auto dal 2012 e di sostituirli con un nuovo marchio che è anche un dispositivo luminoso e interattivo,  chiamato Lyft Amp. Amp è un dispositivo portatile (la forma ricorda i tassametri vintage dei taxi tradizionali) con connessione bluetooth che è  dotato di due schermi LED integrati nella parte anteriore e posteriore. Amp inizierà a circolare sulle auto di Lyft a partire dal Capodanno 2017, quando la società inizierà a distribuirlo ai suoi driver nelle città di tutti gli USA tra cui New York, San Francisco, Las Vegas e Los Angeles. Con tale scelta di Lyft rinnova quindi la propria immagine e lo fa offrendo al contempo un servizio ai propri clienti: facilitare l’individuazione della propria auto al momento del pick up. Infatti, la parte anteriore di Amp visibile dal parabrezza anteriore si illumina con un colore psichedelico e tramite una tecnologia beacon l’app dell’utente si illuminerà dello stesso colore così da facilitare il contatto e la riconoscibilità rider/driver. La schermo posteriore di Amp, invece, serve per far scorrere dei messaggi visibili all’utente una volta che questo sarà entrato a bordo dell’auto. Il funzionamento di amp viene illustrato molto bene dal video predisposto dalla società USA visibile sui principali social network tra cui Facebook e YouTube.Il lancio di Amp coincide con un ulteriore rafforzamento della strategia di comunicazione e di advertising comunicata attraverso il corporate blog di Lyft. A questo proposito la società californiana ha creato quattro spot pubblicitari video trasmessi in TV e online visibili anche sul canale YouTube della società. L’hashtag della campagna di commercial ADV è #RideOnTheBrightSide

Spot 1 https://m.youtube.com/watch?list=PL-04sKrMar6OzoWJCqNdCoeaghGFVT-AB&params=OAFIAVgB&v=xj2VWLV0xCU&mode=NORMAL

Spot 2 https://m.youtube.com/watch?list=PL-04sKrMar6OzoWJCqNdCoeaghGFVT-AB&params=OAFIAVgC&v=QDVUHRVJceo&mode=NORMAL

Spot 3 https://m.youtube.com/watch?list=PL-04sKrMar6OzoWJCqNdCoeaghGFVT-AB&params=OAFIAVgD&v=AjMDDqytSJY&mode=NORMAL

Spot 4 https://m.youtube.com/watch?list=PL-04sKrMar6OzoWJCqNdCoeaghGFVT-AB&params=OAFIAVgE&v=NJbJzNjrG44&mode=NORMAL