Benedetta Arese Lucini Lascia Uber

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Poche laconiche righe per dirsi addio dopo due anni e mezzo di lavoro tra Uber e il General Manager Italia Benedetta Arese Lucini. L’azienda californiana, confermando i rumors gia circolati, ha cosi ufficializzato con un comunicato stampa la fine del rapporto di lavoro. Uber informa che “Il rapporto tra Uber e Benedetta Arese Lucini si è concluso di comune accordo”. A guidere il team italiano toccherà a Carlo Tursi, già general manager di Uber Roma.

Di seguito il testo integrale del comunicato di Uber

Da Uber informano “Il rapporto tra Uber e Benedetta Arese Lucini si è concluso di comune accordo. Le siamo grati per la passione e il contributo che ha dato all’azienda e le auguriamo il meglio per le sue future avventure professionali”.  Benedetta Arese Lucini “Ringrazio Uber per l’opportunità e l’esperienza di questi due anni e mezzo. Auguro al team ogni successo”.  Guiderà ora il team Carlo Tursi, già general manager di Uber Roma.

Uber – ufficio stampa

La sharing economy negli USA sta conquistando i business traveler

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Certify, una delle principali società statunitensi di gestione delle note spese aziendali, ha annunciato oggi i risultati del rapporto che analizza le spese aziendali effettuate in USA nel secondo trimestre 2015. Lo studio, che si basa su dati provenienti da milioni di note spese di viaggiatori business analizzate dalla società con sede nel Maine, prende in esame le abitudini di consumo di tale utenza nelle categorie food, alloggio, noleggio auto, e compagnie aere. Dai dati resi noti emerge in modo chiaro che l’economia della condivisione è entrata tra le abitudini di chi viaggia per lavoro. Uber, infatti, continua a mietere consensi e nei mesi di aprile, maggio e giugno 2015 ha “raccolto” il il 55% del totale della spesa per il trasporto a terra contro il 43% dei Taxi (nel primo trimestre il servizio Taxi rappresentava il 53% del totale contro il 46% di Uber). Per la prima volta quindi Uber ha superato i Taxi. Le città più gettonate, sulla base del totale delle note spese analizzate da Certify, dai i clienti Uber, sono San Francisco (79%), seguita da Dallas (60%) e Los Angeles (54%). Oltre a Uber le altre società della sharing economy che ottengono la preferenze dei viaggiatori business sono Lyft, che si è accaparrata nel secondo trimestre 2015 l’1% del totale delle entrate del trasporto a terra registrando quindi una crescita del 153% rispetto al primo trimestre 2015 e Airbnb. Quest’ultima rispetto ai primi tre mesi del 2015 ha registrato un incremento del 143% e ha fatto segnare una permanenza media di 3,8 notti contro le 2,1 degli alberghi. Le città con la più alta percentuale di prenotazioni Airbnb per i viaggiatori d’affari sono San Francisco (558 US dollari di spesa media per soggiorno) seguita da Chicago (US$ 248), Seattle (US$ 221), Miami (US$ 139) e Tampa (US$103).

La sharing economy al centro del dibattito delle Presidenziali USA 2016

Adesso è ufficiale: come riportato da molti media di oltreoceano ( http://www.washingtontimes.com/news/2015/jul/14/hillary-clinton-sideswipes-uber-spars-with-jeb-bus/ ) la sharing economy è entrata nel dibattito politico tra i candidati per le presidenziali americane . A accendere l’attenzione sulla sharing economy è stata Hillary Clinton che durante la presentazione delle linee guida del suo programma economico tenutosi lunedì presso la The New School di Mahattan ha dichiarato – senza citare il nome di nessuna società – che l’economia della condivisione (la “Gig Economy”) sta creando interessanti opportunità e sta sostenendo l’innovazione ma al contempo sta sollevando interrogativi riguardo la protezione dei posti di lavoro. A breve distanza Allie Brandenburger, un portavoce per la campagna presidenziale del candidato repubblicano Jeb Bush ha replicato affermando che aziende come Uber creano posti di lavoro e non vanno soffocate. Dello stesso avviso è Rand Paul, altro candidato repubblicano, che ha affermato che servizi come Uber, Airbnb e Lyft stimolano l’economia americana.

Dopo le reazioni dei Repubblicani il team della Clinton è intervenuto per respingere che la candidata democratica ha intenzione di intraprendere una “guerra” sull’economia della condivisione. In particolare Stephanie Hannon, Chief Technology Officer della campagna di Clinton ha scritto un post su Medium  https://medium.com/@twephanie/hillary-clinton-on-the-sharing-economy-and-jobs-of-the-future-1df8fd9a7218 ) in cui si è detta sorpresa dell’attacco subito da Hillary e ribadendo che la sharing economy sta creando nuove opportunità di extra guadagno per gli americani ha sottolineato che la Clinton sta impegnandosi per dare uguali garanzie a tutti i lavoratori.

La sharing economy prova a conquistare gli anziani

L’economia collaborativa non si rivolge soltanto ai giovani. La conferma arriva da UBER che tramite il proprio blog ha annunciato che oggi, nel corso della Conferenza sull’invecchiamento organizzata dalla Casa Bianca, svelerà il lancio di un programma pilota per le comunità di anziani. Nelle città degli Stati Uniti Uber intende offrire corse gratuite e tutorial tecnologici a alcune comunità di pensionati e a centri per anziani. Obiettivo del colosso americano è quello di promuovere l’utilizzo della tecnologia quale strumento in grado di migliorare la vita degli anziani. Uber ha già avviato iniziative di questo tipo in alcune città USA in cui è presente con il proprio servizio.   La scelta di Uber di puntare sul target degli anziani è supportata da una recente ricerca (http://t4america.org/docs/SeniorsMobilityCrisis.pdf) della Community Transportation Association of America (CTAA) che ha stimato che sono 26 milioni gli anziani americani che dipendono dagli altri per la propria mobilità. Lo stesso studio , inoltre, prevede che nel corso dei prossimi 20 anni il numero di americani di età superiore ai 65 anni crescerà di oltre 71 milioni di persone – ovvero il 20% del totale della popolazione americana.

UBER per gli anziani su Youtube

White House Conference Aging

http://www.whitehouseconferenceonaging.gov/

La sharing economy entrerà nel dibattito delle Presidenziali USA 2016?

Oggi 13 luglio il candidato alla Presidenza USA Hillary Clinton terrà un incontro alla The New School in Manhattan per illustrare le linee guida del suo programma economico incentrato sulla la crescita dei salari della classe media. Secondo le indiscrezioni riportate dal sito US Politico.com (http://www.politico.com/agenda/story/2015/07/hillarynomics-a-sneak-preview-000142) la candidata democratica dovrebbe illustrare le forze strutturali che cospirano contro la crescita dei salari. Tra o “colpevoli” individuati ci sarebbero la globalizzazione, l’automazione e la sharing economy. Per capire di più se lì economia collaborativa entrerà tra i temi della campagna per le Persidenziali bisognerà attendere le 10 di New York, ora di inizio dell’intervento di Hillary Clinton.

25 giugno 2014: Uber porta gratis le bollicine di Tannico.it a Milano, Torino, Genova e Padova

Uber ha annunciato oggi che insieme a Tannico.it, il sito di ecommerce specializzato nella vendita di vini di alta qualità a prezzi contenuti, il prossimo 25 giugno dalle 17 alle 22 a Milano (all’interno della circonvallazione esterna, linea 90-91), a Torino (centro), Genova e Padova effettuerà la consegna ondemand di una bottiglia di Brut Monte Rossa Cuvée della Franciacorta. Per ricevere la bottiglia, massimo una per utente e solo per i maggiorenni, basterà cliccare sull’icona “bollicine” all’interno della APP Uber e dopo qualche minuto Bacco, il dio del vino effettuerà la consegna – insieme a due calici per brindare – nella location preferita dall’utente. L’iniziativa, gratuita, rientra nella campagna #RitornoAlPassato, una serie di eventi pensati da Uber per difendere il diritto a innovare.