Con Enel e Renault nasce e-go, il car sharing 100% elettrico riservato agli studenti e ai professori di Roma Tre 

Trenta veicoli elettrici e trenta postazioni di ricarica per fare il pieno di energia green: Enel Energia e Università degli studi Roma Tre hanno dato vita a e-go Car Sharing 100%, il servizio per gli spostamenti sostenibili riservato a studenti e personale docente e amministrativo dell’Università romana. Le stazioni di ricarica sono installate presso quattro parcheggi dell’Ateneo (Rettorato, Lettere, Economia, Ingegneria). Per il servizio vengono impiegati veicoli elettrici Renault (dieci Zoe e venti Twizy). Dal 16 ottobre il car sharing elettrico è aperto a tutti gli studenti e al personale docente e amministrativo, sia per gli spostamenti universitari che per l’utilizzo privato, anche nel week end. Per la ricarica dei veicoli elettrici potranno essere utilizzate anche le stazioni della rete esterna all’Ateneo. Il servizio sarà gratuito fino al 31 dicembre 2016. Dal 1 gennaio 2017 verranno invece applicate delle tariffe ad hoc (noleggio a minuto, tariffa giornaliera ecc). Il progetto prevede la creazione di un Think Tank di studenti dedicato alla mobilità elettrica, che effettuerà anche l’analisi scientifica dei dati di utilizzo del servizio. “Riteniamo che il Think Tank sia il vero valore aggiunto. Gli studenti non saranno semplici utenti ma attori principali di questo servizio” – sostiene Dianamaria Pacchioni, Responsabile Innovazione e Nuovi Business Mercato Italia di Enel. Gli studenti verranno infatti inseriti in un percorso di formazione sui temi relativi alla mobilità sostenibile e alla sharing economy, con la possibilità di partecipare a talk dedicati con manager Enel o personalità del mondo dell’impresa, accademico, istituzionale.
La pagina Facebook di e-go permetterà di avere informazioni sempre aggiornate e di interagire attivamente con i gestori del servizio, ad esempio lasciando feedback e suggerendo miglioramenti.
“Siamo orgogliosi di presentare oggi questo servizio insieme all’Università Roma Tre, siamo certi che l’ambiente universitario sia un terreno fertile per sviluppare e promuovere la mobilità sostenibile” – conclude Nicola Lanzetta, Responsabile Mercato Italia di Enel.

Eduscopio, il portale che aiuta a scegliere la scuola superiore

  
È online da oggi l’edizione 2015 di EDUSCOPIO, il portale della Fondazione Giovanni Agnelli che, in pieno spirito di sharing knwoledge, offre gratuitamente un servizio agli studenti di terza media e alle loro famiglie per aiutarli a scegliere in modo più consapevole la scuola superiore a cui iscriversi.  Con EDUSCOPIO.it, infatti, si possono confrontare la qualità di oltre 4.000 scuole superiori in tutta Italia, in relazione a uno dei loro compiti fondamentali: la capacità di preparare e orientare gli studenti agli studi universitari. L’idea di fondo del progetto è analizzare uno degli esiti successivi della formazione secondaria – la frequenza all’università – per trarne un’indicazione di qualità sull’offerta formativa delle scuole da cui i diplomati provengono. I risultati universitari, infatti, riflettono e danno informazioni anche sulla qualità delle “basi” formative ricevute, sulla bontà del metodo di studio e l’utilità dei suggerimenti orientativi acquisiti presso le scuole secondarie. In questa prospettiva, EDUSCOPIO fornisce informazioni comparabili sulle scuole italiane che offrono gli indirizzi del liceo (classico, scientifico ecc.) e anche dell’istituto tecnico (economico e tecnologico), poiché oggi anche questi ultimi mandano molti loro diplomati all’università. EDUSCOPIO.it, invece, non esamina gli istituti professionali, la cui missione prioritaria è preparare al mercato del lavoro subito dopo il diploma e i licei artistici. 
Come funziona EDUSCOPIO? La Fondazione Agnelli ha analizzato i risultati al primo anno di università di 700mila diplomati italiani (i voti agli esami, ma anche i crediti, perché all’università è importante avere buoni vuoti, ma anche superare gli esami nei tempi previsti) negli anni 2009-10, 2010-11 e 2011-12. Sulla base di questi propone in modo semplice e trasparente informazioni utili a capire se la scuola superiore dove questi studenti hanno preso la maturità ha svolto un buon lavoro.
Per avere più idee su quali siano le scuole che maggiormente soddisfano le proprie aspettative e inclinazioni, lo studente non dovrà fare altro che indicare (a) quale indirizzo vuole scegliere alle superiori e (b) in quale comune italiano risiede. In un paio di click avrà la possibilità di confrontare gli esiti delle scuole che si trovano nella sua zona e offrono quel percorso di studi. In questo modo, EDUSCOPIO.it permette, grazie a informazioni oggettive e trasparenti, di integrare i suggerimenti di orientamento ricevute dalle scuole stesse e dal Miur, andando al di là del “tam-tam” e del “passaparola” che oggi sono ancora modalità assai diffuse per la scelta di una scuola.
In coerenza con la filosofia di “servizio alle famiglie” alla base del progetto c’è l’intenzione non di dunque suggerire quale sia la “migliore scuola d’Italia” o “la migliore scuola della Regione”, ma piuttosto quale possa essere la scuola “più giusta” per ciascuno studente, là dove vive.
Infine, EDUSCOPIO.it è anche una risorsa utile per i docenti e i presidi, con dati per sapere che cosa hanno fatto i loro diplomati dopo la maturità. Si tratta di informazioni che oggi spesso le scuole non riescono ad avere, attraverso le quali potranno essere maggiormente responsabilizzate rispetto alla preparazione e all’orientamento in uscita in vista degli studi universitari.

Nell’edizione 2015 sono stati analizzati 4.420 istituti di secondo grado (140 in più rispetto allo scorso anno). L’edizione 2014 ha avuto un grande successo: 360.000 visite e oltre un milione di pagine viste nei primi 12 mesi: numeri che testimoniano la grande domanda di informazione da parte delle famiglie.