Roma, da oggi al via la Linea U di Uber

 

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Uber – Linea U

Parte oggi la Linea U di Uber, il progetto di mobilità partecipata lanciato dal player della sharing economy a Roma in occasione del Giubileo. Linea U, sarà attiva a Roma dalle 8 alle 20 tutti i giorni fino al 24 dicembre. La nuova linea di connessione metropolitana metterà in contatto 9 punti della città al costo fisso di 5 euro a corsa

Le fermate della Linea U sono piazza Euclide, piazza Fiume, piazza dei Cinquecento (Termini), San Giovanni, Piramide, stazione Trastevere, Sant’Andrea della Valle, Castel Sant’Angelo e piazza Mazzini. Il percorso è il risultato della consultazione che si è appena conclusa sul sito www.linea-u.it .

Linea U è un’azione concreta, pensata per un momento in cui Roma avrà particolarmente bisogno di maggiori opzioni di mobilità, non a caso Piramide, Stazione Trastevere e Piazza dei Cinquecento rappresentano punti cardine per tutti coloro che da Fiumicino arriveranno in città diretti verso il Vaticano” dice Carlo Tursi, General Manager di Uber in Italia. Linea U infatti è prima di tutto il risultato di oltre 50.000 votazioni e dà una visione precisa di Roma. Una città che necessita di nuove offerte di mobilità che possano fare fronte a una domanda sempre crescente. Nell’ora di punta solo il 28% della domanda complessiva di mobilità trova soddisfazione nei mezzi pubblici. E tra scioperi e guasti è sempre più evidente che serva un supporto per aiutare la città a muoversi, anche in vista dell’arrivo, fra turisti e pellegrini, di 33 milioni di persone. Poi c’è Roma e ci sono i Romani: il sondaggio di Uber racconta la necessità di luoghi di scambio anche in centro, per spostarsi verso quartieri strategici come Prati e Trastevere. Dal sondaggio è evidente come sia un’area bisognosa quella compresa tra Piazza Venezia, Largo Argentina e Chiesa Nuova, tutti luoghi presenti nelle prime 10 posizioni della classifica.  “Con Linea U – continua Tursi – dimostriamo le potenzialità della nostra app capace di offrire un servizio on demand sempre studiato sulle esigenze dei consumatori, con maggiori possibilità di scelta a prezzi popolari per rendere la città realmente più accessibile”

La Linea U si compone di 9 fermate, inizialmente dovevano essere 8, ma il successo del sondaggio ha portato ad un aumento delle fermate previste e copre una superficie cittadina di quasi 30 milioni di metri quadrati. Linea U è un servizio di trasporto on demand, tarato sulle esigenze dell’utente, trasparente e affidabile effettuato con le classiche berline nere guidate da autisti professionisti.

Aprendo l’applicazione Uber l’utente potrà riconoscere immediatamente le zone coperte dal servizio e, se si troverà nei pressi, sarà invitato a spostarsi per raggiungerle. Una volta raggiunta la zona sarà possibile muovere il cursore su Linea U e appariranno sulla mappa della città delle icone raffiguranti vagoncini della metropolitana con relativo tempo d’attesa visibile. Dopo aver richiesto Linea U, partendo da una delle 9 zone prescelte, ci si potrà quindi recare in una delle altre fermate del percorso direttamente e senza soste intermedie, al costo di 5 euro. Come sempre il percorso d’arrivo dell’auto, così come quello del viaggio, sarà tracciato e consultabile in ogni momento e il pagamento sarà elettronico e automatico a fine corsa. Ogni tratta sarà condivisibile per tragitto e prezzo con una o più persone, quante sarà stabilito a seconda che il servizio venga effettuato con auto o van. Per condividere la corsa in ride sharing  sarà sufficiente attivare la funzione “Divisione Corsa” direttamente dall’app e inserire il contatto della persona con la quale si vuole viaggiare. Usare la Linea U con 3 amici costerà meno di un biglietto dell’autobus. Una volta in macchina resta comunque la possibilità di cambiare percorso e abbandonare la Linea U per altri tragitti, la tariffa in questo caso non sarà più 5 euro ma la standard Uber Black.  E conclude il General Manager di Uber in Italia “In un contesto regolatorio maggiormente aperto al mercato, alla tecnologia e alla concorrenza, applicazioni come la nostra potrebbero mettere ancor di più la piattaforma tecnologica al servizio delle città in cui operano, con soluzioni innovative che migliorino concretamente la vita dei cittadini. In altri Paesi abbiamo creato decine, in alcuni casi centinaia di migliaia di opportunità di lavoro. Potremmo farlo anche in Italia, a beneficio di tutti”. Linea U è anche un esempio concreto di progetto crowdsourcing che ha funzionato benissimo raccogliendo oltre 50.000 voti. E non sono mancati i risvolti più divertenti. Fra le migliaia di linee create ci sono state anche quelle VIP e un po’ ironiche. Come la linea del bon vivant Arfio Marchini, alter ego del candidato sindaco di Roma, che ha creato un trendissimo percorso che dalla Terrazza del Pincio porta direttamente alla Zanzara, bar culto dell’aperitivo a Roma Nord. Oppure la linea ultra-chic ideata dalla blogger Alessandra Airò che dopo una passeggiata a Villa Torlonia va alla carbonara più à la page di Roma da Teo vicino a Piazza Belli. Un altro esempio, la linea di  EffettoFood, food blog di riferimento a Roma, che ci porta a spasso fra i migliori ristorantini della capitale, dal Pigneto alla Magliana. E poi non è mancata la linea del tifoso della Roma e di quello della Lazio, la linea dedicata alle famiglie e quella basata sulle suggestioni cinematografiche della dolce vita di felliniana memoria. 

Best Place to Work 2016: vince Airbnb

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Il sito di recruiting USA Glassadoor ha reso nota oggi la consueta classifica annuale del Best place to Work, cioè l’elenco delle migliori 50 aziende in cui lavorare. La classifica è elaborata tenendo conto dei giudizi rilasciati dai dipendenti delle aziende stesse. A piazzarsi in cima al ranking per l’edizione 2016 è stata AirBnb, il colosso della sharing economy. La motivazione indicata è la seguente: “Un’azienda che cresce, fatta di persone incredibili”.

La classifica completa dei top 50 Best Place to Work categoria Large corporate:

https://www.glassdoor.com/Best-Places-to-Work-LST_KQ0,19.htm

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Nella categoria Small business a aggiudicarsi la pima posizione è stata Madwire, azienda attiva nel settore del digital marketing.

La classifica completa dei top 50 Best Place to Work categoria Small Business:

https://www.glassdoor.com/Best-Small-and-Medium-Companies-to-Work-For-LST_KQ0,43.htm

 

 

 

Car2go arriva a Madrid con 350 Smart 100% elettriche

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Car2go, uno dei principali operatori della sharing economy arriva a Madrid. Il servizio di car sharing nella capitale spagnola , trentunesima città coperta, si caratterizza per  una flotta iniziale di 350 smart fortwo 100% elettriche. I veicoli Car2go possono essere utilizzati senza stazioni di noleggio prestabilite all’interno dell’area operativa di 53 chilometri quadrati della città iberica. 

Come in Italia, gli utenti registrati pagheranno solamente il reale utilizzo temporale, senza canoni aggiuntivi mensili o annuali. Gli oltre 200.000 iscritti di Milano, Roma, Firenze e Torino potranno utilizzare le smart Car2go elettriche nella capitale spagnola così come in tutte le città europee dove è attivo il servizio.

Madrid è la quarta città Car2go con una flotta di smart elettriche, insieme a Stoccarda, Amsterdam e San Diego in California. A livello globale, Car2go mette a disposizione dei suoi clienti 1.650 veicoli elettrici – circa il 12% dell’intera flotta mondiale composta da 14.000 smart.
Al fine di sostenere e sviluppare ulteriormente l’utilizzo della mobilità elettrica per sistemi di car sharing a flusso libero, Car2go ha deciso di lanciare un nuovo sistema di infrastrutture a ricarica elettrica a Madrid, attraverso hub centralizzati di ricarica. Il progetto pilota, unico al mondo, mostra come le sfide da affrontare per lanciare un servizio con una quantità elevata di veicoli elettrici possano essere risolte. Molte città, infatti, non possiedono infrastrutture di ricarica pubblica adeguate a supportare sistemi di car sharing elettrici o hanno implementato solo la ricarica lenta. La nuova soluzione di ricarica inventata da Car2go e basata su hub, permette di offrire un servizio migliore ai clienti aumentando la disponibilità delle vetture e riducendo il tempo di ricarica ad una sola ora.

La sharing economy al centro dell’agenda politica degli Europarlamentari del PD 

italia ue I parlamentari Europei del Partito Democratico si sono ritrovati a Milano per discutere sulle nuove sfide a cui l’ Unione Europea dovrà far fronte nei prossimi mesi. Tra i temi trattati c’è anche la Sharing Economy. Per il gruppo parlamentare europeo del PD l’economia della condivisione non rappresenta soltanto una bella utopia, ma una forma economica in grado di rimettere in moto l’economia creativa attraverso la collaborazione e la condivisione di conoscenze, l’abbassamento dei costi di produzione e la costruzione di uno sviluppo sostenibile. Il tavolo dedicato alla sharing economy, curato dall’Eurodeputato Daniele Viotti, ha rappresentato un’occasione di dialogo per chiarire quali devono essere le priorità in sede di legislazione comunitaria per evitare che si creino dubbi interpretativi che possano rappresentare un freno allo sviluppo dell’economia condivisa. Dal confronto, che anticipa la decisione della Commissione Europa che nei prossimi mesi deciderà come utilizzare i 2 milioni e mezzo di euro destinati per il 2016 al progetto pilota “Sharing economy start up iniziative, financing the future of European entrepreneurship” sono emerse tre priorità: 
Differenziare le attività profit 
Un punto fondamentale è risultato essere la definizione di sharing economy e il distinguere le attività economiche da quelle non profit. 
Comparazione e confronto
Raccogliere le esperienze esistenti nei 28 paesi aderenti all’Unione può certamente facilitare la comprensione della sharing economy anche grazie all’estrapolazione delle tendenze e dell’individuazione delle pratiche comuni.
Regolamentazione
Un tassello importante, anche per armonizzare i vari paesi UE è rappresentato da una comune regolamentazione dei servizi in sharing. I temi da regolamentare secondo i partecipanti al tavolo sono vari e comprendono, il tema della sicurezza dei lavoratori, la fiscalità, il rating e la distinzione tra lavoratori occasionali e lavoratori professionali. 

Fastweb lancia il piano nazionale WOW FI, il Wi-Fi in sharing

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Da oggi disponibile a Milano. Nel 2016 anche a Firenze, Torino, Bologna e Genova

Fastweb ha lanciato ufficialmente il piano nazionale WOW FI: la soluzione di wi-fi diffuso e in sharing in cui ogni modem Fastweb diventa un punto di accesso a disposizione della community dei clienti. Con una soluzione unica in Italia, che ha nel suo DNA lo spirito della sharing eonomy,  basata sulla rete in fibra ottica e su processi di autenticazione sviluppati per garantire semplicità e sicurezza della connessione, la società offre ai propri clienti la possibilità di navigare sempre e ovunque senza spese aggiuntive. Il servizio, lanciato in anteprima in diciannove città, come SocialEconomy vi aveva anticipato, viene oggi acceso a Milano, dove saranno 45.000 gli hot spot a disposizione dei clienti di Fastweb per navigare fuori casa, su un totale di 150.000 hot spot WOW FI già attivati in Italia ad oggi. Seguiranno Roma a febbraio 2016, Firenze e Torino a marzo, Bologna e Genova ad aprile ed entro la fine del prossimo anno il servizio sarà attivo in tutte le altre città italiane raggiunte dalla rete Fastweb.

Il WOW FI è pensato per offrire ai clienti Fastweb, famiglie o Partite Iva, un accesso wi fi outdoor incluso nell’abbonamento, sicuro, pratico e facile da usare basato sulla Community. Ogni modem wi-fi può diventare un hot spot mettendo a disposizione della Community la banda larga inutilizzata. A sua volta, chi offre accesso potrà connettersi quando è fuori casa al wi-fi degli altri membri della Community, risparmiando traffico dati mobile e godendo di una connessione sicura e di qualità. L’utilizzo del WOW FI non incide in alcun modo sulle prestazioni della rete domestica. Inoltre la condivisione è una facoltà dei membri della Community che in qualsiasi momento possono decidere di non farne più parte.

Gli standard di sicurezza sono elevatissimi: le reti di accesso, di chi naviga da casa e di chi è ospite, sono completamente separate e protette. La prima volta che utilizza il servizio, il cliente deve selezionare la rete WOW FI Fastweb e autenticarsi utilizzando username e password ricevuti via sms. Nei collegamenti successivi gli apparati (smartphone – sia Android che Ios- ipad, tablet) si connetteranno automaticamente ovunque sarà disponibile la rete WOW Fi, senza necessità di autenticarsi nuovamente. E’ possibile collegare fino a quattro apparati contemporaneamente.

Il servizio WOW FI va incontro all’esigenza dei clienti Fastweb, grandi utilizzatori di Internet, anche in mobilità. Le ricerche dimostrano che l’utilizzo del wi-fi è in grande aumento, in casa come in ufficio, mentre è limitato in strada e nei luoghi pubblici dove è ancora scarsa la diffusione e complicata l’autenticazione.

Oggi l’80% del traffico dati di smartphone e tablet è su rete wi-fi, contro solo il 20% su rete mobile: il wi-fi si è affermato come tecnologia principale per la trasmissione dati mobile. E anche la diffusione delle reti LTE non cambierà la situazione, anzi la quota di traffico wi-fi sul totale crescerà ancora: per Analysis Mason sarà l’84% nel 2019.
Fuori casa, le cose cambiano: solo il 25% del traffico wi-fi è realizzato all’aperto. Le reti wi-fi pubbliche e cittadine non sono sufficienti a soddisfare la richiesta a causa del numero limitato di hotspot, della copertura discontinua e delle modalità di accesso che spesso rendono complicato il processo di autenticazione.

“WOW FI è un servizio innovativo che risponde al desiderio dei nostri clienti di continuare a navigare alla massima potenza e con la qualità Fastweb sempre e ovunque” ha dichiarato Alberto Calcagno, amministratore delegato di Fastweb. “La nostra soluzione di wi-fi condiviso è unica, perché progettata e realizzata interamente in Fastweb, in modo da garantire controllo, qualità e sicurezza. E’ semplice e pratica, perchè non richiede app o ripetuti login, ed è estremamente sicura perché progettata per tutelare al massimo sicurezza e privacy dei clienti”.

WOW Fi – come funziona (video tutorial) https://youtu.be/FaCvIpiMz8A

Bocconi Startup Award 2015: ecco i vincitori

 

Si è svolta qualche giorno fa la prima edizione del Bocconi Startup Day. Durante la giornata, che ha vissuto il momento centrale con la tavola rotonda moderata da Massimo Sideri – innovation editor del Corriere della Sera – alla quale ha partecipato anche il Presidente di Banzai Paolo Ainio, sono stati assegnati i Bocconi Startup Day Award per le migliori startup del 2015.
a aggiudicarsi i premi sono stati Wise, azienda biomedica, Comuni-Chiamo una piattaforma per la comunicazione tra amministrazioni locali e cittadini e eVeryride, aggregatore di servizi di car, bike e scooter sharing. Il riconoscimento, assegnato da una giuria internazionale, premia le startup costituite in Italia che, pur essendo ancora nella fase iniziale del loro sviluppo, hanno già ottenuto risultati significativi.

Tre le categorie nelle quali hanno concorso le undici startup che sono arrivate alla fase finale del Bocconi Startup Day Award: la migliore startup 2015, la migliore startup nel campo dell’innovazione sociale (Social Innovation Startup); la migliore millennial start-up (team costituito da under 30).

Migliore startup 2015
WISE, società  biomedicale fondata nel 2011, vuole produrre e commercializzare una nuova generazione di elettrodi per la neuro-modulazione e il neuro-monitoraggio per curare il dolore cronico e monitorare l’epilessia nella fase di pre-chirurgia. I membri di WISE sono Luca Ravagnan, Mario Zanone Poma, Sandro Ferrari, Giulia Salzano, Laura Iris Ferro, Jens Ellrich, Davide Turco, Mauro Brunelli, Cristian Ghisleri, Paolo Milani.

Social Innovation Startup 2015

Comuni-Chiamo, piattaforma e app per la comunicazione tra i cittadini e i comuni italiani che consente ai cittadini di riportare problemi e disagi che incontrano quotidianamente nell’interazione con le amministrazioni locali municipali. Dal 2012, anno di fondazione, il servizio è utilizzato da 60 comuni. I membri di Comuni-Chiamo sono: Gilberto Cavallina, Matteo Buferli, Jacopo Solmi, Jason Lawrence Boon.

Millennial Startup 2015
eVeryride, l’aggregatore di tutti i servizi di car sharing, bike sharing e scooter sharing. Attraverso l’app gli utenti confrontano rapidamente tutte le alternative disponibili. L’applicazione, disponibile da giugno 2015, risponde all’esigenza di accedere ai servizi di car, bike o scooter sharing contemporaneamente da un’unica app, che raccoglie le informazioni di 11 diversi operatori della sharing economy. Attualmente il servizio è disponibile a Firenze, Milano, Roma e Torino. eVeryride è composta da Lorenzo Polentes, Gianni Robert Rehkopf, Matteo Visin, Niccolò Marco Semenzato.

Oggi è il #GivingTuesday, il giorno del dono

  
Oggi in tutto il mondo si celebra in #GivingTuesday, il giorno dedicato alla donazione, non solo in denaro. Giunto alla sua quarta edizione, #GivingTuesday è una giornata globale di giving che prende vita e si alimenta anche grazie ai social media. Il giorno coincide con il primo martedi dopo il Thanksgiving e quindi arriva dopo il Black Friday e il Cyber Monday che sono tipicamente giorni destinati ai consumi. Dal suo anno inaugurale nel 2012, #GivingTuesday è diventato un movimento che celebra e supporta il dare, declinato in ogni sua forma, e la filantropia. Il #GivingTuesday è stato creato da 92nd Street Y, -un centro culturale di New York City che, dal 1874, è impegnato attorno ai valori della donazione e del sociale per celebrare e incoraggiare il “dare”. La famiglia del #GivingTuesday nelle sue tre edizioni si è arricchita e oggi conta sul supporto di primari influecer tra cui Matthew Bishop (The Economist) e primarie istituzioni tra cui John Templeton Foundation, The Bill & Melinda Gates Foundation, The Case Foundation, PayPal e The Huffington Post. Tra i soggetti che hanno sposato la causa nel 2014 ci sono state anche le Nazioni Unite e la Casa Bianca che ha mandato un messaggio, siglato dal Presidente Barack Obama èer supportare gli organizzatori. Dalla prima edizione del  2012 a oggi le donazioni online sono aumentate del 470%. a oggi, in tutto il mondo, i sogggetti coinvolti nel  #GivingTuesday sono oltre 30 mila in 68 paesi.

 

Ponte dell’Immacolata: ecco le 5 città italiane più gettonate su Wimdu

dicembre

Mentre le montagne si ricoprono di neve e gli appassionati pregustano già discese fino al tramonto, molti italiani scelgono le città d’arte per il Ponte dell’Immacolata. Wimdu – la più grande piattaforma europea per la ricerca di appartamenti privati per vacanze – ha reso noto la classifica delle 5 città italiane più prenotate per il Ponte dell’Immacolata. Sul podio più alto Firenze, seguita a ruota da Milano, Napoli, Torino e Bologna.

Firenze

Se tutti i motivi sono buoni per vedere o rivedere Firenze, il Ponte dell’Immacolata ne offre qualcuno in più come l’apertura straordinaria della Galleria degli Uffizi, in particolare lunedì 7 dicembre – normalmente giorno di chiusura – il museo sarà aperto dalle 8.15 alle 18.50. Dopo si può fare un salto al mercatino di Florence Noel allestito alla stazione Leopolda e poi gustarsi l’accensione dell’albero di Natale, appuntamento martedì 8 dicembre intorno alle 18. Quest’anno l’albero si ispira al simbolo di Firenze, il giglio con giochi di luci e colori sui tradizionali toni del blu e dell’oro.

Milano

A Milano, la capitale italiana della sharing economy, il ponte sarà più lungo che altrove per via del Santo Patrono: da venerdì 4 a mercoledì 9 dicembre. Durante il Ponte di Sant’Ambrogio sarà possibile fare un pò di shopping tra le bancarelle che animano il tradizionale mercatino degli Oh Bej Oh Bej che si svolge dal 5 all’8 dicembre nel perimetro del Castello Sforzesco. Cambiando zona, la Darsena è sempre più protagonista degli eventi milanesi: qui l’Associazione Navigli Lombardi trasformerà lo specchio d’acqua in un villaggio natalizio con installazioni e animazioni aperte fino a tarda sera. L’attrazione di punta sarà la pista di pattinaggio allestita a pelo d’acqua.

Napoli

Classica la visita a San Gregorio Armeno (Spacca Napoli)  alla ricerca delle statuine del presepe più ricercate che mescolno il sacro e il profano. per il 2015 i nuovi personaggi sono: Rocco Siffredi in versione naufrago di Playa Desnuda, Matteo Salvini, la coppia Balotelli-Fico, Stash, il leader e cantante dei Kolors e Gianni Morandi nella doppia veste di cantante e di “social media-dipendente”. Napoli oltre che di presepe è sinonio di pizza:  Ecco tre locali in cui fare tappa obbligata per una full immersion nei sapori partenopei: la Pizzeria Gino Sorbillo (via dei Tribunali, 32); L’Antica Pizzeria Da Michele (via Cesare Sersale 1/3), fondata nel lontano 1970, dove ancora oggi vengono servite le due sole varietà di “Marinara” e “Margherita”, secondo la migliore tradizione; la Pizzeria Gaetano Genovesi (via Alessandro Manzoni 26), locale amato anche da Totò e la Pizzeria Brandi, dove si racconta che fu inventata la Pizza Margherita (Salita S. Anna di Palazzo, 1-2)

Torino

A tutto gusto all’ombra della Mole Antonelliana: potrebbe essere questo il motto che meglio descrive le giornata torinesi in vista del Ponte dell’Immacolata. Tra corti, saloni e portici del Parco del Valentino prenderà infatti vita Il Gusto del Natale, inedito mercatino natalizio all’insegna delle specialità enogastronomiche e della solidarietà. Torino si conferma così capitale italiana del buon cibo a km zero mentre le vie del centro si animeranno con la tradizionale kermesse delle Luci d’Artista.

Bologna

Oltre a visitare i caratteristici mercatini che animano i portici di Strada Maggiore, “Bologna La Dotta” è sempre in grado di offrire proposte culturali. Palazzo Albergati ad esempio fa da cornice alla splendida mostra dedicata alla famiglia Brueghel, per rivivere la storia della pittura fiamminga attraverso una raccolta unica di opere. Inoltre dallo scorso ottobre Bologna diventa la capitale dell’Egitto antico con la mostra “Egitto. Splendore Millenario, capolavori da Leiden e Torino“. Per la prima volta saranno esposti i capolavori delle collezioni del Museo Nazionale di Antichità di Leiden in Olanda -una delle prime dieci al mondo – e quella di Bologna – tra le prime in Italia per qualità e stato conservativo dei suoi oggetti. Insieme ai capolavori di Leiden e Bologna, la mostra ospiterà importanti prestiti del Museo Egizio di Torino e del Museo Egizio di Firenze,all’insegna di un network che vede coinvolte le principali realtà museali italiane.

Nasce WOW FI, il Wi-fi in sharing per navigare gratis dovunque

 

Fastweb

 
In pieno spirito di sharing economy, Fastweb lancia la community dedicata a tutti i propri clienti. Il suo nome è WOW FI e consente a ogni i cliente dell’operatore TLC di navigare in Wi-fi anche fuori dalla propria abitazione in modo totalmente gratuito “sfruttando” la rete di altri clienti della compagnia telefonica che decideranno di condividere la propria connessione dati. WOW FI è attualmente disponibile automaticamente e gratuitamente nelle città di Monza, Livorno, Ancona, Brescia, Verona, Pescara, Bergamo, Padova, Varese, Bari, Busto Arsizio, Legnano, Pisa, Reggio Emilia, Palermo, Catania, Como, Modena e Venezia. Da dicembre il servizio sarà disponibile anche a Milano. Per quanto attiene al funzionamento Fastweb provvederà a integrare sui modem dei propri clienti un nuovo segnale Wi-Fi (SSID), indipendente dalla rete domestica principale è che non andrà a intaccare la potenza della propria connessione domestica.
In questo modo, i modem diventeranno un hotspot per gli altri clienti Fastweb della città che si trovano in prossimità di questo segnale.
Ai membri della community WOW FI basterà selezionare la rete denominata “WOW FI – FASTWEB” tra le reti wireless disponibili sul proprio dispositivo mobile per connettersi in Wi-Fi senza nessun costo aggiuntivo. La password per accedere alla community verrà inviata direttamente da Fastweb tramite SMS e dovrà essere inserita soltanto al primo accesso.
Quando l’abbonato Fastweb sarà nella propria abitaziobe continuerà a utilizzare tutta la velocità della propria linea senza limitazioni. WOW FI è stato progettato per garantire completamente la sicurezza e la privacy della tua linea.
Quando, invece, il cliente Fastweb si troverà fuori casa potrà sfruttare tutti i vantaggi del Wi-Fi senza costi aggiuntivi, riuscendo così a limitare il consumo dati del cellulare.
Per accedere a WOW FI baserà effettuare la ricerca delle reti wireless disponibili dal dispositivo mobile e selezionare la rete WOW FI – FASTWEB.

Sul sito di Fastweb è possibile accedere alle guide (per terminali IOS, Android e Windows) per configurare il proprio smartphone o tablet. 

WOW FI (video) https://youtu.be/FaCvIpiMz8A

Dal 4 dicembre a Londra arriva UberPool

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Uber

Uber ha annunciato che dal prossimo 4 dicembre nella capitale inglese partirà il servizio UberPOOL. Con questo servizio gli utenti del colosso della sharing economy potranno decidere di condividere l’auto Uber (con driver Uber) prescelta con altri utenti Uber che vanno nella stessa direzione.

Con UberPOOL i vantaggi sono molteplici: minore congestione di auto e quindi minori emissioni di CO2, vantaggi per i driver che potranno prendere più corse contemporaneamnte e costi minori per i clienti. Uber, infatti, stima un risparmio medio per utente del 25% rispetto agli altri servizi forniti dalla società californiana di ride sharing.

UberPOOL sarà attivo in Central London e all’aereoporto di Heatrow. La capitale UK, si aggiungerà quindi alle città di Cina, India e USA in cui Uber ha messo a disposizione dei propri utenti questo servizio. In Europa al momento unica città in cui è disponibile UberPOOL è Parigi.