
L’agente della CIA Carrie Mathison (Claire Danes) protagonista della fortunatissima serie TV Homeland nella nuova stagione ricoprirà anche il ruolo di host di una casa Airbnb. In questo modo la sharing economy esordisce nel celebre genere televisivo che sta riscuotendo tanto interesse in Italia e nel mondo. In un articolo pubblicato dal New York Times si aggiunge che l’appartamento che Carrie Mathison offre sul celebre sito di home sharing è situato a Brooklyn. Brian Chesky, fondatore di Airbnb, con un tweet ha subito rilanciato la notizia. Homeland racconta le sorti dell’agente della CIA Carrie Mathison impegnata insieme ai colleghi a combattere il terrorismo internazionale. La sesta stagione, composta da 12 puntate, di Homeland debutterà in USA il 15 gennaio 2017 sul canale via cavo SHOwtime. In Italia il debutto della nuova stagione è previsto su Fox – visibile su Sky – a partire da Marzo.
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Uber lancia Movement lo strumento open data per migliorare la mobilità sostenibile nelle aree urbane [VIDEO]
Il colosso della sharing economy Uber ha annunciato che nelle prossime settimane metterà a disposizione di tutti i dati aggregati del traffico urbano generato tramite il GPS durante le proprie corse. Obbiettivo della società di ride sharing è quello di mettere a disposizione di istituzioni, enti di ricerca, Università e persone interessate a studiare i flussi della mobilità urbana delle città in cui Uber opera al fine di facilitare la comprensione e rendere più efficiente e sostenibile il sistema della urban mobility. Questo progetto di open data si chiama Uber Movement ed è stato reso noto tramite un blog post da Jordan Gilbertson, Product Manager e Andrea Salzberg, capo della politica dei trasporti. I dati di Uber potranno quindi essere usati da amministratori e comunità civiche al fine di comprendere l’effettivo flusso del traffico cittadino e aiutare, attraverso la lettura del dato, a effettuare nuovi investimenti consapevoli in infrastrutture sul tema della mobilità urbana. Il progetto è reso possibile grazie alle migliaia di dati che Uber ottiene dalle sue corse nelle oltre 450 città del mondo in cui opera. I dati, a tutela della massima privacy di clienti e autisti, saranno trattati in modo anonimo e in forma aggregata così da tutelare quella che da Uber viene definita una massima priorità. Uber Movement sarà quindi un sito web aperto in cui chiunque potrà studiare e analizzare questi dati per prendere delle decisioni consapevoli al fine di aumentare la qualità della vita delle città e dei cittadini che le animano. Le prime tre città i cui flussi di traffico saranno resi noti da Uber saranno Manila a Melbourne a Washington, DC. Per queste tre città sul sito di Uber Movement sono già disponibili i primi studi è il Sindaco di Washington DC Muriel Bowser,si è detto entusiasta di aver potuto collaborare con Uber per questo progetto al fine di migliorare la congestione del traffico urbano e gli investimenti infrastrutturali a vantaggio dei cittadini e di coloro che visitano la capitale degli USA. Con Uber Movement si potrà quindi analizzare e confrontare le condizioni di viaggio nei diversi momenti della giornata, la variazione nei vari giorni della settimana o mesi dell’anno, e in che modo i tempi di percorrenza da punto a punto sono influenzati da grandi eventi, strade chiuse o altre cose che accadono in una determinata città. Nelle prossime settimane, Uber inviterà le agenzie di pianificazione e i ricercatori a accedere ai propri dati ed esplorare i tempi di percorrenza zona a zona, e presto renderà il sito gratuitamente a disposizione del pubblico. Con questo prodotto Uber metterà, quindi, a disposizione delle comunità quanto ha imparato nel corso degli ultimi sei anni e mezzo circa il futuro della mobilità urbana. Se si è interessati a lavorare con Uber su una partnership o su una ricerca utilizzando i dati di Movement si puo contattare Uber tramite la mail research@uber.com. Il progetto Uber Movement, spiegato anche in un video disponibile su YouTube, è quindi un esempio che dimostra come la sharing economy e il ride sharing unito ai big data, open data e innovazione possono offrire un contributo concreto ai Comuni, ai cittadini, ai ricercatori a vantaggio di una mobilità urbana sostenibile.
La sharing economy a fumetti: dopo il successo di Pop Porno MissMoon e Angelina ritornano in libreria
Sulla piattaforma di crowdfunding Mamacrowd arriva Scuter, la prima startup della mobilità sostenibile

Foto Scuter
Airbnb oltre le aspettative, gli ospiti a Capodanno sono stati oltre 2 milioni
Brian Chesky, CEO e fondatore di Airbnb ha da poco annunciato su Twitter che la società da lui guidata ha superato i 2 milioni di ospiti a Capodanno battendo così la stima fatta dalla stessa società nelle scorse settimane. Il numero del 2017 rappresenta quasi il doppio rispetto a quello dello scorso anno e quasi quattro volte quello registrato nel 2015. Airbnb, il leader dell’home sharing apre così nel migliore dei modi il 2017 che certamente sara un anno in cui lo sviluppo della sharing economy continuerà a livello mondiale.
Prosegue con successo il crowdfunding di Parterre, la startup che analizza in real time le interazioni tra social network e TV
Sta riscuotendo molto interesse e sottoscrizioni l’equity crowdfunding, la raccolta fondi dell’era della sharing economy, di Parterre in corso su Mamacrowd. Parterre è una società che fornisce soluzioni di intrattenimento e raccolta dati dedicate ai media e brand. La platea virtuale di Parterre conta 380 mila utenti e con le sue app sono stati espressi a oggi 183 milioni di giudizi. Parterre, che realizza app white label, ha un ampio portafoglio di offerta su vari settori: second screen TV, sport, politica, festival di musica, e moda. I dati raccolti da Parterre, uniti a quelli demografici, vengono analizzati con algoritmi di machine learning per generare report di trend di gradimento in tempo reale. Le previsioni generate possono essere cosi più precise di quelle derivate dai tradizionali social network, perché il dato di origine è numerico ed è più idoneo al processo di apprendimento degli algoritmi di intelligenza artificiale e meno influenzato da errori di interpretazione di testi. La piattaforma genera, in base ai dati raccolti, analisi di interessi del pubblico su temi o prodotti. Nel caso applicato alla moda, per esempio, è possibile avere i giudizi del pubblico e degli esperti direttamente durante la sfilata, prima che i prodotti siano messi in produzione. Tra le commesse già realizzate da Parterre di segnala l’app “Amici Real Time” che ha registrato 150 milioni di azioni e l’app dedicata al Festival di Sanremo 2016 che ha raggiunto la terza posizione nell’App Store italiano nella categoria intrattenimento. Parterre mira ad aumentare il coinvolgimento dell’audience sviluppando prodotti settoriali: sport (app ufficiale dell’International Skating Union), awards (contest musica e talent show), fashion (a o ggi la società ha una collaborazione con Marie Claire) e politica. Il crowdfunding in corso al momento ha generato una raccolta di oltre 85 mila euro. Quando alla chiusura mancano circa 40 giorni è quindi vicino al raggiungimento dell’obiettivo di 100 mila euro prefissato.
Coworking: per Impact Hub Milano in arrivo nuove risorse per continuare a crescere

Nuove competenze e risorse finanziarie sono queste le novità che arrivano a fine 2016 da Impact Hub Milano (IHM), lo spazio di coworking, l’ufficio in condivisione dell’era della sharing economy, e incubatore che ha dato vita al primo villaggio dell’innovazione sociale in Italia dedicato alla creazione di una community e al supporto delle startup che operano in questo settore. La società ha, infatti, da pochi giorni chiuso un aumento di capitale a servizio della crescita. IHM prevede l’apporto di nuove competenze e lo sviluppo del progetto di costituzione di un nuovo fondo di impact investing da circa 40-50 milioni di Euro che consentirà di acquisire partecipazioni in startup nell’ambito dell’innovazione sociale. La compagine dei soci che si era già arricchita prima dell’aumento di capitale con l’ingresso di persone chiave nella gestione quali Montserrat Fernandez Blanco (Content Manager), Claudia Fasolo (Incubation Manager) e Michaela Cozza (Events Manager) ha visto ora l’ingresso nel capitale dell’incubatore e spazio di coworking di imprenditori con specifica esperienza ed interesse negli investimenti nel campo dell’innovazione sociale. I nuovi investitori sono Chiara Bisconti, Enrico Cattaneo, Carlo Mazzola, Paola Perini, Paolo Gonano, Embed Capital e Rancilio Cube. Il nuovo Consiglio di Amministrazione sarà formato da Marco Nannini, Luca Rancilio, Chiara Bisconti, Paolo Gonano e Sofia Maroudia. “Siamo molto soddisfatti dell’ingresso di queste nuove forze, che rappresenta nello stesso tempo un punto di arrivo e di nuova partenza. Se infatti da una parte consolidiamo la possibilità di dar corso a una serie di progetti concreti dopo il cambio di sede, dall’altro siamo solo all’inizio di un percorso di ulteriore sviluppo con destinazione Impact Investing”, ha commentato Marco Nannini, Presidente e CEO di Impact Hub Milano. “Le imprese che operano nell’innovazione sociale in Italia hanno bisogno di supporto di capitali per esprimere le proprie potenzialità e noi vogliamo rappresentare un punto di riferimento su scala nazionale, potendo agire anche come finanziatori diretti in questo senso”, ha aggiunto Nannini. I nuovi capitali consentiranno di supportare nuove attività di formazione, coworking, realizzazione di eventi e creazione di una community di innovatori focalizzati sui temi dell’innovazione sociale. Si prevede che possano fare il loro ingresso all’interno dell’incubatore 10 nuove startup all’anno, percorso cominciato nelle scorse settimane con Mivoq. La risorse raccolte favoriranno inoltre la partecipazione a iniziative di carattere internazionale.
Il crowdfunding ritorna on air su Radio 105

La sharing economy è un argomento che suscita ogni giorno parecchio interesse dei media sia tradizionali che online. Visto il numero crescente di persone che sono toccate, direttamente o indirettamente, dall’economia della condivisione Radio 105 ha pensato di reinserire nel proprio palinsesto la trasmissione radiofonica interamente focalizzata sull’argomento. Stiamo parlando di 105 SmartUp, un appuntamento dedicato all’universo del crowdfunding, la raccolta fondi attraverso la rete in onda ogni domenica alle 12 sulle frequenze della celebre stazione radiofonica. Il programma è condotto condotto da Maurizio Guagnetti e Gianluca Pellizzoni. All’interno dell’ora di trasmissione vengono raccontate news, consigli e curiosità del mondo del finanziamento collettivo dell’era della sharing economy. Focus della puntata è la sfida tra startup a caccia di finanziatori che si compone anche di una parte online. I radioascoltatori, infatti, dovranno collegarsi al sito web di Radio 105 per decretare il vincitore settimanale. Per entrare a far parte del novero degli startupper in gara occorre scrivere una mail all’indirizzo 105SMARTUP@105.NET raccontando il proprio sogno da realizzare con il crowdfunding. 105 SmartUp rappresenta l’unico show on air dedicato al crowdfunding. Maurizio Guagnetti e Gianluca Pellizzoni rappresentano un tandem consolidato, i due, infatti,hanno condotto sempre sulle frequenze di Radio 105 RadioBici raccontando l’Italia che grazie alle proprie eccellenze pedala.
Tutte le PMI potranno fare ricorso all’equity crowdfunding. L’Italia tra i paesi con la normativa più avanzata al mondo

“Da oggi tutte le 136mila piccole e medie imprese italiane, non più solo quelle innovative e le startup, che hanno bisogno di liquidità per finanziare i propri progetti, possono farlo usufruendo dei portali di equity crowdfunding, le piattaforme online che permettono di raccogliere fondi attraverso la condivisione del progetto imprenditoriale in rete”. Così Adriana Galgano, deputata del gruppo Civici e Innovatori, prima firmataria dell’emendamento alla Legge alla Stabilità che modifica il Testo Unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, in materia di raccolta di capitali per le piccole e medie imprese semplificando la raccolta di risorse e incentivando la differenziazione delle fonti finanziarie e la ripresa del credito bancario. “Un’innovazione fondamentale – spiega Galgano – che fa dell’Italia uno dei paesi con la normativa di equity crowdfunding (la raccolta fondi dell’era della sharing economy nda) più avanzata al mondo e la pone tra le legislazioni europee più evolute in tema di politiche per la crescita e sviluppo di ecosistemi innovativi per l’impresa”. Il crowdfunding anche nel nostro Paese, come dimostrano i dati di Crowdfundingbuzz sta riscuotendo un buon successo e supportando lo sviluppo delle attività imprenditoriali. Sulle piattaforme italiane sono stati, infatti, raccolti oltre 6,35 milioni di euro dall’inizio dell’operatività di cui circa 3,3 milioni sono stati raccolti nel corso del 2016.
Secondo Bloomberg Airbnb starebbe lavorando a un servizio di prenotazione di voli aerei

Secondo quanto riportato qualche minuto fa da Bloomberg, Airbnb, il colosso dell’home sharing, sarebbe al lavoro su un servizio di prenotazione di voli aerei (flight booking tool). Alcune fonti che hanno chiesto a Bloomberg di non essere identificate hanno spiegato all’agenzia di stampa che non si conoscono maggiori dettagli su questo progetto. Un portavoce della Società che è uno dei principali attori della sharing economy interpellata da Bloomberg non ha voluto commentare. Il 17 novembre 2016 la Società aveva emesso un comunicato stampa, conseguente alla presentazione tenuta dal Fondatore e CEO Brian Chesky all’ Airbnb Open 2016 di Los Angeles, per illustrare la novità Airbnb Trips, scriveva che le aree dedicate ai voli e ai servizi sarebbero state aggiunte successivamente rispetto a quelle relative a case, esperienze e luoghi partite appunto il mese scorso.

