Con l’app Mytaxi da oggi si può chiamare un taxi anche a Londra 


Dopo la notizia della fusione con Hailo annunciata nel luglio del 2016, MyTaxy, la società innovativa leader nel settore della prenotazione di taxi tramite app, ha annunciato che da oggi i propri servizi sono disponibili anche a Londra e Irlanda. La fusione che ha dato via alla società di taxi più grande d’Europa, aveva fatto tanto parlare nel settore della mobilità urbana in quanto dimostrazione che nell’era della sharing economy le società di taxi per rafforzarsi e competere meglio contro Uber hanno bisogno di fondersi. Da oggi gli utenti Mytaxi d’Italia e di tutta Europa, saranno in grado di richiedere e pagare anche i Black Cab nella capitale inglese con un semplice click. Sono circa 17.000 a Londra e oltre 10.000 in Irlanda i tassisti già iscritti a Mytaxi. Oltre a Londra e Dublino, sono diverse le capitali europee in cui il servizio è disponibile attraverso la stessa app: Roma, Berlino, Madrid, Vienna, Varsavia, Stoccolma e Lisbona. “Da quando abbiamo annunciato la fusione tra Hailo e Mytaxi, abbiamo lavorato senza sosta al lancio di Londra e dell’Irlanda – afferma Andrew Pinnington, CEO di mytaxi – Londra ha, infatti, il mercato taxi più grande e più importante d’Europa. Ecco perché, quello di oggi, è un traguardo memorabile nella storia di Mytaxi e siamo lieti di poter fornire il nostro servizio in oltre 50 città di nove Paesi europei. Con gli ultimi lanci – continua Pinnington – stiamo investendo nello sviluppo e nella crescita della mobilità urbana in Europa: un altro importante passo per affermare Mytaxi come il migliore operatore taxi europeo. Per quest’anno abbiamo, inoltre, programmi di crescita molto ambiziosi e ci stiamo impegnando per raggiungere i nostri obiettivi in modi diversi”.Mytaxi ha, infatti, annunciato l’acquisizione di Taxibeat, l’app per i taxi leader in Grecia, che nei prossimi mesi verrà integrata nella piattaforma Mytaxi. La Grecia sarà, dunque, il decimo Paese europeo nel quale gli utenti potranno richiedere un Mytaxi tramite la popolare app. Fondata nel giugno 2009, Mytaxi è la prima app al mondo a fornire una connessione diretta tra passeggeri e tassisti ed è parte del gruppo automobilistico tedesco Daimler AG

Mytaxi + Hailo, nell’era della sharing economy le società di taxi si fondono


Nell’era della sharing economy le società di taxi per rafforzarsi si fondono. Con un comunicato e una comunicazione diretta agli utenti, Hailo e Mytaxi, le due società innovative leader nel settore della prenotazione di taxi tramite app, hanno – infatti – annunciato di voler unire le proprie forze e di avere in programma una fusione tra le due società. La nuova società opererà con il marchio mytaxi e utilizzerà la app mytaxi in tutti i mercati. Ciò significa che i paesi in cui Hailo è attualmente presente, ossia Regno Unito, Irlanda e Spagna, saranno oggetto di ridenominazione del marchio nei prossimi 12 mesi e il marchio Hailo sarà progressivamente eliminato. Con l’integrazione tra le società, verrà creata da subito la più grande società in Europa per la prenotazione di taxi tramite app. In questo modo si potrà quindi prenotare, pagare e valutare un taxi con l’app mytaxi in oltre 50 città di 9 paesi: Germania, Spagna, Regno Unito, Irlanda, ltalia, Polonia, Portogallo, Austria e Svezia. La nuova società sarà diretta da Andrew Pinnington, attuale CEO di Hailo, e avrà sede ad Amburgo, in Germania. Niclaus Mewes, fondatore di mytaxi, avrà un posto nel consiglio di amministrazione e svolgerà un ruolo centrale nell’integrazione e nello sviluppo strategico della nuova società. mytaxy nel 2014 è stata comprata dal colosso dell’auto Daimler. L’annunciata proposta di integrazione delle attività è subordinata all’approvazione delle Autorità di Regolamentazione Europee. Attraverso la combinazione di Hailo e mytaxi, si vuole creare una sinergia tra una tecnologia leader a livello mondiale, un marchio iconico. Come riportato da Bloomberg la fusione tra le due società dovrebbe consentire alla nuova entità di competere meglio con il big player della sharing economy Uber

Mytaxi, l’app che ha rivoluzionato il settore dei taxi sconta le corse del 50%

Screenshot mytaxi App_promo

Nel giorno in cui si celebra il settantaduesimo compleanno di Martin Scorsese, il  regista cinematografico autore tra gli altri del celebre Taxi Driver, SocialEcoonomy torna a occuparsi di mobilità urbana. Che la concorrenza faccia bene ai consumatori e quindi al mercato non ci sono dubbi. Su tale posizione nei mesi scorsi SocialEconomy aveva intervistato Marco Pierani, responsabile delle relazioni Istituzionali di Altroconsumo, che aveva spiegato che la sharing economy è un’opportunità che va colta. La conferma che l’innovazione può contribuire a migliorare anche i business della old economy arriva da Mytaxy, società fondata nel giugno del 2009 da Niclaus Mewes (CEO) e Sven Külper (CMO) e oggi posseduta dal Gruppo Daimler, che hanno rivoluzionato il settore dei taxi, rinnovandolo a livello internazionale e adattandolo alle esigenze del 21° secolo. L’idea alla base della rivoluzione Mytaxi è quella di creare un collegamento diretto tra il tassista e il passeggero, per offrire a entrambi un sistema di gestione delle prenotazioni al passo coi tempi e quindi in grado di ben competere con i servizi della mobilità condivisa tipici della sharing economy.  I vantaggi  per  gli  utenti sono  numerosi  dal  momento che si può richiedere il taxi  tramite  l’app (disponibili per dispositivi Apple e Android), controllarne  la  posizione  e  l’avvicinamento  sul  proprio  smartphone, con  un orario  stimato  di  arrivo e una previsione di  costo e la possibilità di pagare la corsa direttamente tramite l’applicazione. Il successo che Mytaxi sta riscouotendo in giro per il mondo è enorme: l’app è stata scaricata finora più di 10 milioni di volte e il servizio è disponibile in oltre 40 città con più di 45.000 taxi attivi. La società, come già fatto in fase di lancio a Milano avvenuto lo scorso aprile, ha deciso di riproporre fino al 26 novembre 2015 il 50% di sconto su ogni corsa pagata attraverso la propria app.