Airbnb, con Hearst, entra anche nell’editoria. Dalla primavera 2017 arriverà Airbnbmag

Foto Instagram Jonathan Mildenhall


L’annuncio è avvenuto qualche minuto fa: dal palco dell’Airbnb Open in corso a Los Angeles, Brian Chesky, fondatore e CEO della celebre società californiana della sharing economy, e Joanna Coles, Chief Content Officer di Hearst Magazine, hanno annunciato che dalla primavera 2017 pubblicheranno un magazine dal nome Airbnbmag. La novità totalmente inattesa è ancora più eclatante perché la società di home sharing ha annunciato che il giornale sarà cartaceo. La notizia ha subito creato buzz sui social network, in particolare Michael Clinton President Marketing Publishing Director di Hearst Magazine su Twitter ha pubblicato la foto delka copertina del numero zero Stessa cosa ha fatto Jonathan Mildenhall, CMO di Airbnb, che su Instagram ha postato una foto che ritrae il fondatore Bryan Chesky con in mano il numero zero. L’annuncio dello sbarco nel mondo dell’editoria media da parte di Airbnb segue di 48 ore quello di Trips, la piattaforma interna a Airbnb che dà la possibilità ai viaggiatori di vivevere Esperienze  con i locali (quali ad esempio una giornata a raccogliere tartufi in Toscana) a corollario dei propri viaggi.

Ecco le novità di Airbnb: con il lancio di Trips va oltre l’home sharing

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Airbnb, uno dei principali player della sharing economy, ha presentato oggi, con un intervento di Bryan Chesky a Los Angeles in occasione di Airbnb Open, lo sviluppo più significativo nella sua storia. La società va oltre il concetto di home sharing si apre al concetto di viaggio. Il nuovo progetto si chiama Airbnb Trips ed è praticamente un’agenzia di viaggi racchiusa ina sola app progettata per rendere i viaggi semplici e magici. I suoi punti cardine saranno nelle seguenti tre aree: Experiences (Esperienze), Places (luoghi) e Home (case). In un secondo momento verranno aggiunti i voli e i servizi accessori.  

Trips viene lanciata oggi con circa 500 Esperienze in 12 città in tutto il mondo, tra cui Los Angeles, San Francisco, Miami, Detroit, L’Avana, Londra, Parigi, Firenze, Nairobi, Città del Capo, Tokyo e Seoul.

Inoltre da oggi, chi vive nelle seguenti città può richiedere di elencare su Trips le proprie Esperienze: Amsterdam, Atene, Bangkok, Barcellona, Beirut, Berlino, Boston, Buenos Aires, Buffalo (NY), Città del Capo, Cartagena, Chicago, Detroit, Dubai, Dublino, Firenze, Harlem, L’Avana, Città di Ho Chi Minh City, Lisbona, Londra, Los Angeles, Madrid, Città del Messico, Miami, Mosca, Nairobi, Nashville, New Delhi, New Orleans, Oahu, Osaka, Parigi, Portland, Praga, Provenza , Queenstown, Reykjavik, Rio De Janeiro, Roma, San Francisco, San Paolo, Seattle, Seoul, Shanghai, Singapore, Sydney, Tel Aviv, Tokyo, Toronto, Vancouver.

Per quanto riguarda le experiences (esperienze) con Airbnb Trips sarà possibile vivere un giorno con un Samurai in Giappone, guidare un’auto storica a Malibu o andare a fare la caccia al tartufo in Toscana.  Per quanto attiene i Places (luoghi) Airbnb renderà disponibili guide e consigli forniti dagli abitanti locali, e audio walking (guide audio). Sul settore delle case Airbnb continua la strada già intrapresa contando su circa 3 milioni di abitazioni in 191 paesi.

Airbnb, sale l’attesa per le novità che saranno annunciate giovedì 17 novembre dal CEO Brian Chesky


Nove anni fa, Brian Chesky e Joe Gebbia ospitarono su dei materassini ad aria nel loro appartamento di San Francisco tre persone in visita in città. Con più di 2,5 milioni di annunci in oltre 190 paesi, Airbnb da allora ha cambiato il modo di viaggiare di milioni di persone. Giovedì 17 novembre 2016 il CEO Brian Chesky terrà una presentazione, in occasione di Airbnb Open 2016 che si svolgerà a Los Angeles, per annunciare importanti novità sul futuro di Airbnb che riguarderanno anche l’Italia. Al momento non è possibile sapere di più e bisognerà attendere le 19 (ora italiana) di giovedì per capire quali saranno le novità. 

A Los Angeles se chiami Uber potrebbe arrivare Batman in Lamborghini 


A Los Angeles in questi giorni sta accadendo un evento che sta lasciando a bocca aperta molti utenti Uber, uno dei pionieri della sharing economy. Infatti, lo youtuber Josh Paler Lin – regolamente iscritto come driver su Uber con una Toyota Prius – al posto di andare a prendere i propri clienti con la macchina di ordinanza si presenta travestito da Batman a bordo di una Lamborghini nera. Su YouTube il suo divertente video ha già raccolto quasi 5 milioni di visualizzazioni.
Video https://www.youtube.com/watch?v=YPrRKn7qo8c 

Oggi con Uber sarà possibile adottare un cane

 

Anche Uber e Animal Planet rendono omaggio al Super Bowl che si svolgerà il 7 febbraio al Levi’s Stadium dove si affronteranno i Denver Broncos e i Carolina Panthers per il titolo di campione della NFL. Il big player della sharing economy e il canale TV del network Discovery Channel lo fanno scendendo in campo a fianco dei cani e delle associazioni che si prendono cura del migliore amico dell’uomo. Oggi, a Chicago, Washington DC, Denver, Los Angeles, New York, Phoenix e San Francisco, gli utenti Uber dalle 11 dino alle 14 potranno richiedere, selezionando l’opzione “Puppies” nella propria app, di ricevere al costo di US$ 30 una “squadra” di cuccioli e giocare con loro e coccolarli per 15 minuti. In alcune delle sette città americane per coloro che decideranno di richiedere  i “puppies on demand” ci sarà anche la possibilità di potere avere un cucciolo in adozione. L’iniziativa, che ha un costo di US$ 30, vuole promuovere, infatti, l’adozione canina e sostenere economicamente le associazioni che si prendono cura dei cani abbandonati. A tal fine Uber devorrà a alcuni enti no profit dedicati agli amici a 4 zampe i 30 dollari pagati dagli utenti che parteciperanno all’iniziativa.  Questa idea di Uber, che già in passato ne ha promosso altre per favorire l’adozione di animali, si inserisce all’interno del programma della Puppy Bowl, una manifestazione giunta alla dodicesima edizione che si svolge in concomitanza con la finale del campionato americano NFL in cui alcuni cani si sfidano in una particolare partita di football. L’edizione 2016 della Puppy Bowl che si svolgerà il 7 febbraio al Geico Stadium alle 15 vedrà la partecipazione di 49 cuccioli, divisi nei team Ruff e Fluff, che durante la manifestazione potranno essere adottati dai presenti. Ecco le foto dei 49 protagonisti http://www.animalplanet.com/tv-shows/puppy-bowl/photos/puppy-bowl-xii-starting-lineup/. La manifestazione potrà essere seguita anche su Twitter agli hashtag #UberPuppyBowl e #PuppyBowl.

Jetsmarter vuole essere la Uber dei cieli 

  Cosi come Uber che ha rivoluzionato il mondo dei trasporti in auto con conducente una startup USA vuoke provare a rivoluzionare, in stile sharing economy, il mondo dei viaggi in aereo. La società in questione si chiama Jetsmarter ed è stata fondata da Sergey Petrossov, un giovane che ha deciso di avviare una propria attività stanco dei prezzi inaccessibili praticati dalle società che affittano jet privati. La missione di Jetsmarter è quella di rendere possibile a uomini d’affari di potersi spostare con un aereo privato senza per forza essere milionari. L’idea di Sergey Petrossov sembra essere talmente solida che, secondo quanto riportato da alcuni media, ha raccolto US$ 20 milioni dal rapper Jay Z, dalla famiglia reale saudita, da Goldman Sachs e Twitter. Il funzionamento di Jetsmarter si basa sulla condivisione dei posti degli aerei privati che possono essere prenotati tramite App fino a sei ore prima del decollo. Jetsmarter è stato definito dallo stesso fondatore e CEO della società Petrossov come la «democratizzazione del trasporto aereo». Al momento le caratteristiche del servizio – i viaggi aerei possono essere organizzati prenotando almeno 4 posti e solo da coloro che hanno sottoscritto un abbonamento dal costo mensile di US$ 800 secondo quanto riportato da Buzzfeed – rendono Jetsmarter uno strumento che si addice ai viaggiatori d’affari e alle aziende. In più chi sottoscrive la membership ha la possibilità di viaggiare gratis su tratte già organizzate da altri viaggiatori. Coloro che non sono membri possono comunque usufruire dei servizi di Jetsmarter tramite JetDeals cioè la modalità con cui i posti rimasti disponibili sulle tratte già schedulate dai membri vengono aperti a tutti. Per avere un idea di prezzo ad esempio per spostarsi da New York a San Josè per andare a seguire il Super Bowl occorrono 3.500 dollari USA, mentre per raggiungere la stessa destinazione da Los Angeles il prezzo è di US$ 999. A oggi la società ha “a disposizione” oltre tre mila jet privati pronti al decollo, sette giorni su sette e in qualsiasi periodo dell’anno. Tra i desiderata del fondatore c’è quello di poter rendere il servizio usufruibile a chiunque per realizzare il concetto del lusso democratico nei cieli. La sede di Jetsmarter si trova negli USA in Florida e recentemente sono stati aperti degli uffici anche in Europa, a Zurigo, a dimostrazione che le intenzioni della società sono di espandersi in tutti i continenti. 

Uber lancia un nuovo servizio di carpooling

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Uber ha annunciato tramite il proprio blog di aver lanciato uberCOMMUTE, un servizio di carpooling completamente nuovo in quanto pensato avendo come punto di riferimento i driver. Il servizio che partirà dalla citta cinese di Chengdu consente ai conducenti di condividere il costo del viaggio con altre persone. Il motto scelto è “Il carpooling con la semplice pressione di un tasto”. Il funzionamento è semplice: i driver inseriscono il percorso che intendono fare, questo sarà contestualmente mostrato ai rider che avranno quindi la possibilità di salire a bordo lungo il tragitto. Uber ha scelto la Cina per testare il servizio per via di una domande crescente da parte di driver e rider di servizi di mobilità innovativi. Tra gli auspici di Uber quello di allargare a altre città il servizio. uberCOMMUTE va ad affiancare il servizio UberPOOL (in Cina il servizio prende il nome di People’s Uber+), il carpooling della principale società di ride sharing al mondo, oggi attivo in dodici città di cui cinque cinesi (Chengdu, Hangzhou, Shanghai, Guangzhou e Shenzhen). Tra le altre città in cui UberPOOL è presente figurano New York, San Francisco, Los Angeles, San Francisco e Parigi. Ultima metropoli, in ordine temporale, in cui la società californiana ha lanciato il servizio, è Bangalore in India.