Car2go e DriveNow uniscono le forze: Nell’immediato non cambierà nulla per gli utenti

Car2go, uno dei leader della sharing economy, sta scrivendo in queste ore ai propri utenti per comunicare l’accordo siglato tra Daimler e BMW, case madri rispettivamente di Car2go e DriveNow, avente oggetto la costituzione di una joint venture che unirà i servizi di car sharing di entrambe le aziende. La società del car sharing delle Smart in questo modo vuole chiarire ai propri utenti che non ci saranno ripercussioni nell’immediato per i propri clienti. “La sua iscrizione a car2go non varierà in alcun modo – Scrive l’azienda del Gruppo Daimler – Utilizzerà i nostri servizi nei prossimi giorni, nelle prossime settimane e probabilmente nei prossimi mesi, esattamente allo stesso modo con cui utilizza car2go oggi. Perché? Perché anche se due aziende firmano un accordo per la costituzione di una joint venture, questa iniziativa deve ottenere preliminarmente il nulla osta da parte delle autorità di regolamentazione. Solo una volta approvata la joint venture da parte delle autorità di regolamentazione, le due società potranno iniziare a sviluppare un nuovo servizio congiunto. E anche questo passaggio richiederà del tempo”. Car2go inoltre informa che unendo le forze, potrà offrire un servizio di car sharing a flusso libero migliore ed ancora più capillare rispetto a quello attuale.  

Car sharing: DriveNow raggiunge quota un milione di clienti 


DriveNow, che è una delle principali societa europee della sharing economy, ha festeggiato il primo milione di clienti. In occasione di questo importante traguardo la società del car sharing ha lanciato sui social due diverse campagne all’hashtag #oneinamillion; la prima riguarda gli oggetti più strani dimenticati dagli utenti nelle auto, mentre la seconda riguarda le occasioni più particolari in cui l’auto è stata utilizzata. DriveNow gode di un parco vetture di oltre 5.500 veicoli a Monaco, Berlino, Düsseldorf, Colonia, Amburgo, Vienna, Londra, Copenhagen, Stoccolma, Bruxelles, Milano e Helsinki.

Carsharing: DriveNow con “Handshake” risolve il problema parcheggio

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DriveNow, il servizio di car sharing frutto della joint venture tra BMW e SIXT SE, rivoluziona il mondo dell’auto in condivisione con la nuova funzione Handshake, che offre agli oltre 70.000 clienti DriveNow un comodo passaggio di auto tra utenti. La nuova funzionalità, non solo permette ai clienti un reale risparmio di tempo e quindi di denaro, trattandosi di un servizio che si paga al minuto, ma genera anche un effetto positivo sul traffico urbano: da un lato, infatti, si evita la lunga ricerca di posti auto, specialmente nelle aree particolarmente trafficate, e dall’altro è possibile avvantaggiarsi di una maggiore disponibilità di veicoli. Utilizzare la nuova funzione Handshake è facilissimo. I clienti DriveNow dovranno solo inserire la destinazione desiderata direttamente dall’app e attivare l’opzione ‘Offri l’auto a destinazione’. Prerequisito per l’attivazione della nuova funzione è che la destinazione si trovi all’interno dell’area operativa. Dopo aver attivato l’opzione, l’app mostra la disponibilità del veicolo in corrispondenza della destinazione, indicando anche l’orario stimato di arrivo. Se un cliente DriveNow prenota una macchina in uso con l’opzione Handshake, l’utente alla guida riceve un messaggio sul display dell’auto e la prenotazione resta attiva per tutto il tempo necessario a raggiungere la destinazione, anche per più dei 15 minuti abituali, senza costi aggiuntivi. Una volta giunto a destinazione, il conducente seleziona ‘Consegna l’auto’ sul display del veicolo e il nuovo cliente conferma l’azione tramite app cliccando su ‘Prendi in carico’. In questo modo il noleggio precedente si conclude e inizia quello successivo. Se il cliente che ha riservato l’auto non arriva a destinazione come concordato, non ci sono svantaggi per il conducente, che può terminare il noleggio come al solito, semplicemente parcheggiando l’auto in una delle aree sosta consentite. Inoltre, se il conducente o l’utente successivo annullano l’opzione, entrambe le parti vengono immediatamente informate. “Handshake è una novità rivoluzionaria per il car sharing”, commenta Andrea Leverano, Managing Director di DriveNow Italia “È un accordo non vincolante tra due utenti che non pone l’obbligo di noleggiare un’auto, ma allo stesso tempo offre enormi vantaggi ai clienti: garantisce un risparmio di tempo, evitando l’estenuante ricerca di posti auto disponibili, di denaro, e aumenta la disponibilità di veicoli nelle vicinanze.” DriveNow con la nuova opzione Handshake può così garantire una distribuzione e un utilizzo più efficiente della flotta, specialmente quando la quantità di parcheggio disponibili è limitata e la richiesta elevata, segnando un traguardo importante e innovativo per il car sharing, che diviene in questo modo sempre più adeguato alle esigenze del futuro.   DriveNow, che è una delle principali societa europee della sharing economy, conta complessivamente  875.000 clienti registrati e un parco vetture di oltre 5.500 veicoli a Monaco, Berlino, Düsseldorf, Colonia, Amburgo, Vienna, Londra, Copenhagen, Stoccolma, Bruxelles, Milano e Helsinki.

DriveNow: al via il restyling e nuovi servizi in app

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DriveNow, il servizio di car sharing frutto della joint venture tra il Gruppo BMW e SIXT SE, ha annunciato l’introduzione di una nuova procedura di noleggio. In questo modo la società della sharing economy punta a rafforzare il proprio modello di servizio. Grazie al restyling e all’aggiornamento dell’app e della tecnologia a bordo delle auto, i clienti avranno a disposizione un nuovo sistema di noleggio che velocizza in modo significativo la prenotazione e la partenza in auto. Grazie alle migliorie il noleggio sarà ora fino a cinque volte più rapido rispetto al sistema precedente e saranno sufficienti pochi secondi per prenotare, aprire il veicolo e partire. Oltre a questa novità DriveNow ha annunciato l’introduzione di altre  innovative feature. I clienti potranno aprire la propria auto DriveNow già da una distanza di 150 metri: attivando le notifiche push sul proprio smartphone, sarà l’app stessa ad avvisare il cliente quando si trova alla distanza giusta per poter aprire il veicolo (funzione presto disponile, al momento versione beta). Prima di salire in auto, tramite app è, inoltre, possibile pianificare il proprio viaggio scegliendo la voce “Imposta viaggio” che rende possibile: l’inserimento della propria destinazione (che cosi sarà già impostata nel navigatore a bordo della vettura); la renotazione di pacchetti orari; l’acquisto del Pacchetto Protezione per e ridurre la propria franchigia per solo 1 €; la scelta tra noleggio privato o aziendale; la comunicazione di eventuali danni dell’auto.  Questo inserimento dati da remoto sostituisce quello sul display dell’auto. Il risultato è quindi che il cliente, una volta a bordo della sua DriveNow, deve solo digitare il codice PIN di sicurezza di quattro cifre. L’auto è poi pronta per partire e il noleggio può iniziare. “Abbiamo ridisegnato l’app in stretta collaborazione con i nostri clienti”, commenta Andrea Leverano, Managing Director di DriveNow Italia. “Quasi tutti i nostri clienti, infatti, noleggiano i veicoli attraverso l’app. Con questo rilancio, abbiamo rinforzato ancora di più il ruolo dello smartphone come mezzo di accesso ai nostri servizi e offerto ai nostri clienti un’app allo stato dell’arte della tecnologia. Tutte le funzioni importanti per il processo di noleggio sono state integrate nell’app: questo velocizza il processo in modo significativo e rende le cose più semplici per i nostri clienti”.

 

 

Il car sharing cresce in tutta Italia con una media del 35%. Negli ultimi sei mesi gli italiani hanno trascorso 1,8 milioni di ore nelle auto condivise

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5.030 veicoli, 4.265.000 di prenotazioni, 1.800.000 ore di noleggio, circa 30.000.000 di km percorsi e una crescita del 35% negli ultimi sei mesi. È questa la fotografia sull’uso del car sharing, una delle forme di sharing economy che più sta avendo successo, in Italia scattata da URBI, l’app che aggrega i principali sistemi di mobilità urbana e condivisa in Italia. I dati sono stati presentati oggi nel corso del convegno “Smart Mobility in Smart Cities” che si è svolto presso l’Università degli Studi di Milano. Secondo lo studio realizzato da URBI, la mobilità condivisa sta crescendo in tutta Italia con un trend positivo costante che ha consentito di percorrere 30.000.000 di km in appena 6 mesi. Sotto la lente di ingrandimento le città di Milano, Torino, Firenze e Roma e i servizi offerti da Car2go, Enjoy, Share‘n go, DriveNow e ZigZag. In tutti e quattro i capoluoghi il numero di viaggi in car sharing ha avuto un tasso di crescita regolare giungendo, nel caso di Torino, a guadagnare addirittura 54 punti percentuali. Seguono Milano, con un aumento del 41%, Roma con il 20% e Firenze con il 10%. Nel complesso si può parlare di un aumento medio del 35%. Non in tutte le città l’aumento dei viaggi è stato determinato da una maggior disponibilità di vetture. Se infatti nel caso di Milano (+49% di veicoli) e Roma (+23%), l’ingrandimento delle flotte degli ultimi mesi è stato senz’altro di incentivo, le città di Torino e Firenze raccontano una storia differente.  “A Torino e Firenze, il numero di veicoli, invece di aumentare, è diminuito negli ultimi 6 mesi rispettivamente dell’8% e del 12%. Eppure questo non ha fermato i cittadini che sempre di più scelgono di usare i servizi di mobilità condivisa”, dichiara Emiliano Saurin, founder di URBI. “Il fatto che Torino abbia avuto il maggior incremento di viaggi in car sharing in Italia dimostra che questi sistemi, anche in mancanza di grandi flotte, sono sempre più importanti nella vita quotidiana delle persone e che, anche grazie a URBI, sono sempre più alla portata di tutti”. Allo stato attuale, le flotte di car sharing in Italia contano 5.030 veicoli di cui 2.386 a Milano, 1.570 a Roma, 610 a Torino e 464 a Firenze. L’utilizzatore medio dei sistemi di sharing mobility è maschio, ha tra i 25 e i 34 anni. Secondo i dati raccolti da URBI sui suoi utenti, il 75% è uomo e il 25% è donna. Per quanto riguarda le età, il 34% ha tra i 24 e i 35 anni, mentre il 25% si colloca nella fascia di età 35-44 anni; il 15,5% ha 18-24 anni, il 15% tra i 45 e i 54 anni. Chiudono il 14% degli utenti di età compresa tra i 55 e i 64 anni e un 7% degli over 65.  Stando allo studio di URBI, i noleggi dei veicoli car sharing durano in media 25 minuti in Italia. A Milano si registrano ogni giorno complessivamente 5.415 ore di noleggio, con una media di 2,7 ore di noleggio per ciascun veicolo. Segue Roma, con un totale giornaliero di 2.551 ore e una media di 1,9 ore a macchina. A Torino si totalizzano invece 1.123 ore di noleggio giornaliero, con una media di 1,8 a vettura. Chiude Firenze con 639 ore totali e una media di 1,3 a veicolo. In totale le ore di noleggio sono state 1.800.000. Mediamente, nel corso di una giornata, a Milano si effettuano 12.750 noleggi, a Roma 5.741, a Torino 3.458 e a Firenze 1.608, con picchi di utilizzo nelle giornate di venerdì e sabato. Analizzando invece la media settimanale dell’uso del car sharing nella città di Milano, risulta che la fascia oraria in cui girano più vetture condivise è quella compresa tra le 18 e le 20 (13,1%). Tra le 10 e le 12, (così come tra le 12 e le 14 e tra le 14 e le 16) la percentuale di utilizzo è pari al 10%, che sale fino al 12,6% tra le 16 e le 18.  Alta anche la percentuale di chi dopo le ore 22 preferisce il car sharing ai bus notturni (8,4%). 

Lo sciopero dei mezzi pubblici provoca il boom del car sharing. Ieri +33% a Roma e +32% a Milano

unnamed (2)La festa della donna di ieri 8 marzo è stata all’insegna degli scioperi dei mezzi pubblici. Per tanti italiani la soluzione più facile ed economica, per evitare di rimanere a piedi o attendere per ore un bus, è  stata il car sharing che ieri ha visto un incremento medio del 27% rispetto a mercoledì 1 marzo e del 24% rispetto al giorno precedente, martedì 7 marzo. A rivelarlo è URBI, l’app che riunisce i principali sistemi di mobilità urbana e condivisa – car, bike, scooter sharing, taxi, Uber e trasporto pubblico – con l’obiettivo di semplificare la fruizione dei servizi di urban mobilityA Roma, dove l’agitazione ha coinvolto bus, tram, metropolitane, ferrovie e linee periferiche, si è registrato l’aumento percentuale più alto: le vetture del car sharing sono state utilizzate dai romani 5.385 volte, il 33% in più rispetto a mercoledì 1 marzo e del 24% rispetto a martedì 7 marzo. A Milano invece boom di prenotazioni, salite fino a 10.101 nell’arco della giornata per i servizi di car sharing. Nonostante Atm di Milano avesse comunicato l’effettivo funzionamento di tutte e 5 le linee della metropolitana, l’aumento è stato pari al 32% rispetto al mercoledì precedente e del 24% rispetto a martedì 7 marzo. Anche l’utilizzo dell’app URBI è cresciuto del 43% durante la giornata di sciopero. Anche a Firenze URBI ha registrato un aumento dell’utilizzo del car sharing del 24% sul mercoledì della scorsa settimana e del 23% su martedì 7 marzo con 1.184 prenotazioni. A Torino la crescita registrata è stata invece del 5% e del 4% con 2.807 prenotazioni.  I dati elaborati da URBI sono stati ottenuti analizzando i servizi offerti da car2go, Enjoy, Share ‘n go, DriveNow e ZigZag nelle città di Roma, Milano, Torino e Firenze, considerando i viaggi compresi tra le 7.00 e le 19.00. I dati di Urbi mostrano, ancora una volta l’utilità dei servizi della sharing economy a vantaggio della mobilità urbana. 

8 marzo: Donne al volante….premiate da DriveNow

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DriveNow, il servizio di car sharing frutto della joint venture tra il Gruppo BMW e SIXT SE, in occasione della Festa della donna, ha deciso di festeggiare tutte le donne “al volante” con un’offerta unica. Solo per oggi infatti tutte le donne potranno iscriversi a DriveNow ad un costo speciale di € 4,99 e ricevere 15 minuti di bonus.  Il car sharing DriveNow conta su un un parco vetture di oltre 5.000 veicoli localizzati a Monaco, Berlino, Düsseldorf, Colonia, Amburgo, Vienna, Londra, Copenhagen, Stoccolma, Bruxelles e Milano su oltre 800 mila clienti. Questa iniziativa conferma l’attivismo del marketing delle società della sharing economy.