Disintermediazione e sharing economy al centro del nuovo libro edito da Carocci Editore 

Foto Carocci Editore


La disintermediazione e la sharing economy sono i temi al centro del nuovo libro di Paola Stringa, contributing editor a Il Sole 24 Ore. Il testo edito da Carocci Editore nella collana Le Bussole analizza le nuove tecnologie che consentono oggi di accedere a un gran numero di beni e servizi con semplicità e immediatezza, generando disintermediazione” sociale e di consumo, producendo, quindi, radicali cambiamenti nella società. Il libro esplora i meccanismi economici e culturali che hanno portato alla trasformazione di tante filiere, alla delegittimazione o alla scomparsa dei mediatori che le presidiavano e osserva, per contro, l’emergere di nuove relazioni basate sulla fiducia e sull’inclusione a partire dai paradigmi della sharing economy. Interessante anche l’osservazione su come nella società attuale sulle spinte di questa “rivoluzione” si stiano sovvertendo le tradizionali gerarchie e la contestuale nascita di diversi “reintermediatori” e di contenitori con approcci organizzativi sempre più bottom-up.

Scheda libro

Paola Stringa
TITOLO: Che cos’è la disintermediazione

AUTORE: Paola Stringa

EDIZIONE: 2017

COLLANA: Bussole (540)

PREZZO: € 12

PAGINE: 144

ISBN: 9788843086375

Vacanze di Natale 2016, ecco i consigli di viaggio di Evaneos.it


Le parole chiave della sharing economy sono disintermediazione e condivisione. Nel campo dei viaggi e degli spostamenti l’economia circolare ha trovato uno dei maggiori segmenti. In questo segmento di mercato, oltre alle società della sharing economy che propongono condivisione di case vacanze, auto, biciclette, esistono business che si basano sulla disintermediazione. Una di queste è Evaneos.it, la prima piattaforma che permette ai privati di entrare direttamente in contatto con tour operator locali selezionati in tutto il mondo per organizzare dei viaggi al 100% su misura. Fondata  in Francia da due incalliti viaggiatori oggi Evaneos conta globalmente 500.000 membri ed è presente in 150 destinazioni con 850 tour operator locali partner. Dalla sua creazione, già 120.000 persone hanno viaggiato con Evaneos. Per le prossime vacanze di Natale la societa francese ha realizzato un’infografica per raccontare che le vacanze invernali non fanno rima per forza con caminetto, neve e panettone. È possibile, infatti, immaginarsi con maschera e boccaglio a fare snorkeling sulla barriera corallina, passeggiare tra i baobab o fare trekking sul Machu Picchu. Tailandia, Perù, India, Costa Rica, Madagascar sono, infatti, le destinazioni consigliate per le vacanze di Natale 2016. 

Thailandia. Destinazione molto amata dagli italiani, è perfetta da novembre a marzo, soprattutto se la meta del viaggio è Chiang Mai per il suo clima secco. La famosa Koh Samui è ideale invece per un viaggio durante la nostra estate. 

Perù. Ogni motivo è buono per andare in Perù: dalla scoperta delle rovine del Machu Picchu all’ottima gastronomia locale che ha incantato gli chef più famosi del mondo. Scegliere quando partire invece merita una riflessione in più, soprattutto se si considerano le dimensioni di questo grande Paese. Per le partenze di Natale, il Machu Picchu è perfetto perché sorge nella regione centrale, quella più secca in quel periodo dell’anno.

India. Occhi puntati sull’Himalaya: l’India esercita un fascino senza tempo sui viaggiatori di tutto il mondo. Forse non tutti sanno però che l’inverno – e il periodo natalizio – è la stagione giusta per ammirare la catena dell’Himalaya. Ammirare e non scalare!  Una volta in India perché non allungare il viaggio verso Calcutta e Delhi e vedere dal vivo dove è ambientato il libro Shantaram?

Costa Rica. Questo meraviglioso Paese del Centro America è conosciuto in tutto il mondo per le sue foreste color smeraldo. Ancora pochi sanno invece che l’isola di Coco è Patrimonio Mondiale dell’Unesco ed è una meta ideale dove “spiaggiarsi” nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico.  

Madagascar.Secondo un’antica leggenda locale, i baobab sono le radici del cielo, non stupisce che questo pezzo di Africa al largo dell’Oceano Indiano tolga il fiato per la sua natura commovente e il suo popolo fiero e sorridente. L’inverno coincide con la stagione secca e sarà facile incontrare colonne di persone che coprono lunghe distanze a piedi per recarsi al mercato, a scuola, o al lavoro. Al suo passaggio, ogni viaggiatore riceverà un sorriso, grande ricchezza di questo incredibile Paese.