Successo per il crowdfunding dei guanti che consentono di controllare lo smartphone a distanza

Come dimostrano i vari smartwatch disponibili sul mercato, la tecnologia sta diventando sempre più indossabile. Un ulteriore passo avanti verso questa direzione è rappresentato dai guanti di BearTek sviluppati a Dallas negli USA. Tramite una connessione bluetooth questi guanti consentono, infatti, di controllare il proprio smartphone o la Gopro al semplicemente toccando tra loro le dita di una mano. In pratica indossando questi guanti non avremmo più bisogno di toccare lo schermo del nostro smartphone per far partire una canzone, rispondere a una chiamata o girare un video. Per le loro caratteristiche, questi guanti sono l’ideale per tutti coloro che durante la propria attività non hanno le mani libere  ma non vogliono rinunciare a utilizzare il proprio mobile. In particolare sono quindi un gadget ideale per sciatori, motociclisti, runner, velisti oppure per tutti quelle persone che nella vita quotidiana sono impegnate a svolgere lavori manuali. Al momento la società ha lanciato su Indiegogo una campagna crowdfunding, il finanziamento collettivo dell’era della sharing economy, con l’obiettivo di raccogliere US$ 40 mila. I BearTek, disponibili in diverse tipologie a seconda dell’utilizzo che l’utente prevede di farne, partono da un prezzo di US$ 99. Quando mancano 25 giorni al termine della campagna di crowdfunding la società ha già superato il proprio obiettivo di raccolta superando quota US$ 56 mila. 

 

Viaggi: eccco le 16 mete consigliate da Airbnb per il 2016

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Airbnb, il principale operatore dell’home sharing e uno dei principali attori della sharing economy ha resto noto le 16 destinazioni must to visit per il 2016. In particolare, Airbnb ha selezionato alcuni quartieri di grandi città che pur essendo delle “perle” rimangono solitamente fuori dal main stream turistico. La scelta di questo tipo di mete deriva dal fatto che, come dimostrano alcuni dati rilasciati periodicamente dalla società USA, generalmente i viaggiatori che scelgono un alloggio Airbnb per una vacanza sono soliti frequentare anche zone non battutte dai grandi flussi di turisti con un grosso beneficio, quindi, per tutte quelle attività economiche localizzate fuori dal centro delle città.

16 – Constitución, Buenos Aires, Argentina

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15- Richmond – Melbourne, Australia

 

14 – The Bukit Peninsula, Bali

 

13 – District VII, Budapest, Ungheria,

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12 – Poncey-Highland – Atlanta, USA

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11 – Oak Lawn – Dallas, USA

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10 – Roma Sur – Mexico City, Messico

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9 – Meireles a Fortaleza, Brasile

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8 – Kaneohe a Oahu, Hawaii, USA

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7 – Hammerbrook a Amburgo, Germania

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6 – Triana a Siviglia, Spagna

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5 – Koukaki a Atene, Grecia

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4 – Capucins a Bordeaux, Francia

 

3 – Brickfields (0 Little India), Kuala Lumpur, Malaysia

 

2 – Banglampoo a Bangkok, Tailandia

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1 – Chūō-ku a Osaka, Giappone

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Rock & Roll Ride: le auto classiche in car sharing

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foto Rock & Roll Ride

Un servizio simil Uber per le auto storiche e supercar? L’idea è venuta a Brandon Moossy e Richard Rawlings, due ragazzi di Austin in Texas. Per realizzarla i due hanno organizzato un crowdfunding su Kickstarter con l’obiettivo di raccogliere almeno 50 mila dollari US – in totale gli investimenti che i due americani devono fare ammontano a oltre $500 mila – al fine di  terminare lo sviluppo dell’app (per dispositivi Apple e Android) che renderebbe possibile la nascita del servizio. Il nome della loro iniziativa, che vuole facilitare il ride sharing e il car sharing delle quattro ruote classiche, storiche, supercar, o exotic car per un giro in solitario o in condivisione, è Rock & Roll Ride. Nelle intenzioni dei fondatori di Rock&Roll Ride c’è quella di offrire tramite il servizio da loro ideato, che si basa su una app che geolocalizza le vetture e che rende possibile il matching domanda/offerta, la possibilità ai proprietari di auto speciali di mettere a reddito il proprio bene, proprio come già succede nell’era della sharing economy con le imbarcazioni tramite Sailo o Boatbound o le abitazioni tramite Airbnb o Wimdu, e al contempo quello di permettere agli amatori delle auto speciali di levarsi lo sfizio di un giro su una Cadillac, una Ferrari o altre automobili ever green. I due statunitensi hanno anche pensato a una serie di accortezze quali un processo di registrazione che verifica solvibilità e patente del richiedente e l’assicurazione che copre danni al mezzo o procurati a terzi. Per quanto riguarda la città in cui lanciare il servizio sul sito della società è stato aperto un contest e quindi saranno gli utenti a deciderlo: al momento è in testa Hashburn seguita da Austin e Dallas.