Crowdfunding, con RX Controller ogni imbarcazione puo diventare un kite

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Trasformare ogni imbarcazione in una sorta di Kitesurf? Grazie all’invenzione di Dan Tracy e agli strumenti della sharing economy quale in crowdfuding si può. Dan, un ragazzo statunitense, ha realizzato un controller che una volta collegato a una vela da kite (l’invetore suggerisce una vela da 2 a 4 metri quadrati) e fissato con una leggera imbragatura alla cintola di uno dei diportisti consente a ogni tipo di imbarcazione, canoa o kayak di lasciarsi portare dal vento. Oltre all’utilizzo per puro divertimento questo sistema può essere un utile strumento in caso di avaria al motore della propria imbarcazione. Grazie a questo strumento, dal nome RX Controller, infatti la propria imbarcazione anche in caso di guasto potrà fare torno in porto grazie alla forza di eolo. Dan attualmente ha in corso una campagna di crowdfunding su Kickstarter che si concluderà tra 14 giorni. Per comprare con la formula del reward crowfunding RX controller occorrono US$ 299. Per poterlo utilizzare occorrerà compare a parte la vela, il cui costo si aggira tra i US$ 200 e i 300 dollari. Sul sito di Dan inoltre è possibile acquistare altri prodotti da lui creati come il Rescue Kit, un prodotto molto simile che si distingue soltanto per dimensioni più ridotte. Questo, compreso di vela, viene venduto al costo di 359 US$. 

RX CONTROLLER (video) https://d2pq0u4uni88oo.cloudfront.net/projects/2061717/video-597778-h264_high.mp4

Parigi: consigli per un weekend di autunno firmati Wimdu

  
Wimdu, la più grande piattaforma europea per la ricerca di appartamenti privati per vacanze consiglia un itinerario autunnale, ideale per un weekend,  a Parigi e con l’occasione traccia un primo bilancio per un 2025 più che positivo per la città della Ville Lumiere.

Cosa fare per rendere davvero unico il soggiorno Made in France, breve o lungo che sia? Wimdu propone un itinerario per trascorrere almeno qualche ora nel nuovo tempio dell’arte e della cultura a Parigi, ovvero la Fondazione Louis Vuitton, nata dal genio architettonico di Frank Gehry e che ogni mese stupisce i visitatori con mostre, installazioni e perfomance ispirate a musica, pittura e tutto quanto rientri in un mondo artistico fatto di commistioni e suggestioni inaspettate. Chi invece è alla ricerca di oasi verdeggianti in città, relax e buon cibo per una lunga pausa di piacere che soddisfi i sensi ma anche lo spirito non potrà non andare a Le Comptoir General, sorta di concept store “nascosto” in un cortile ai bordi del Canale di Saint Martin. Tra case dipinte al tromp l’oeil e piante di ogni genere, ogni giorno animano la scena specialità asiatiche e africane, un delizioso negozio vintage, un bar e iniziative per lasciare tutti piacevolmente a bocca aperta. Amanti del verde e delle passeggiate, ma anche i viaggiatori curiosi alla continua ricerca di un’insolita Parigi potranno segnare in agenda un altro indirizzo davvero superbo: la Promenade Plantée che rappresenta il primo parco pubblico sopraelevato al mondo. Nato nel 1998, per mano di Philippe Mathieux e Jacques Vergely, sulla linea ferroviaria dismessa che collegava Place de la Bastille alla Varenne-Saint-Maur. Angoli verdi ben curati si alternano ad aree di vegetazione selvatica e ad architetture moderne per un’esperienza che si snoda su 4,5 km arricchita da ogni sorta di piante come tigli, noccioli, piante rampicanti, rosai etc. Ultimo consiglio di viaggio firmato Wimdu è il Mercato degli Enfants Rouges, così chiamato in ricordo di un antico orfanotrofio, oggi chiuso. Questo è senza dubbio il mercato alimentare più antico di Parigi, costruito addirittura su richiesta di Luigi XIII nel lontano 1615 per rifornire il quartiere del Marais. Aperto tutti i giorni tranne il lunedì, il mercato è molto frequentato dagli abitanti del luogo ed è un ottimo modo per sentirsi parigini doc. La proposta di Wimdu per coronare il soggiorno parigino, non può che essere un meraviglioso appartamento in stile zen nell’XI arrondissement ideale per un massimo di 5 persone, perfetto per famiglie che vogliono staccare la spina ma anche per coppie alla ricerca di intimità in spazi ampi e accoglienti. Tutto a partire da 200 euro a notte. A pochi passi da questa soluzione firmata Wimdu sarà possibile raggiungere luoghi storici come Place de la Bastille, il Cirque d’Hiver, il Museo di Edith Piaf e la Maison des Métallos. 

“Parigi è una città sempre molto amata, proprio nella capitale francese abbiamo alcune punte di diamante del nostro portfolio appartamenti. Facendo un primo bilancio del 2015, la primavera è stata la stagione in cui abbiamo registrato il maggior volume di prenotazioni sul nostro sito” – commenta Giovanni Quaglia, PR Manager Italia di Wimdu. “Basti pensare che i mesi di marzo, aprile e maggio 2015 da soli hanno rappresentato quasi il 40% delle prenotazioni da inizio anno ad oggi. Anche l’estate 2015 si è comportata bene, registrando solo una lieve flessione a giugno; le previsioni sull’autunno sono buone e fanno ben sperare che i nuovi musei e itinerari parigini, così come il prossimo ponte di Sant’Ambrogio (e dell’Immacolata ndr), influiscano positivamente per attrarre sempre nuovi estimatori”.

Wimdu, ecco i 5 migliori mercati d’Europa dove mangiare lo street food più gustoso

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©Credits Wimdu

Wimdu – la più grande piattaforma europea per la ricerca di appartamenti privati per vacanza ha stilato la classifica dei cinque migliori mercati in Europa dove provare lo street food, il cibo della sharing generation, più gustoso.

Helsinki

Kauppatori – letteralmente Piazza del Mercato – è la piazza centrale della città, dove ha luogo il più importante mercato di Helsinki. Qui si gusta pesce fresco, cucinato al momento, tra cui spiccano senza dubbio salmone e aringhe. Proprio le aringhe sono le regine di ottobre, il mese più importante per Kauppatori, quando i pescatori entrano nel porto per vendere questi pesci direttamente dalle loro barche. Se si preferisce la carne è, invece, possibile optare per quella di renna.

Berlino

Berlino è una delle città più cosmopolite in Europa, con una vita notturna incredibilmente attiva; è naturale che qui lo street food abbia acquisito nel corso degli anni sempre più importanza. All’inizio era il currywurst, poi il kebab, ma oggi è possibile trovare ogni genere di specialità, dall’Estremo Oriente ai tradizionali hamburger. Luogo molto amato dai berlinesi è il Neue Heimat, a Friedrichshain, qui ogni domenica, in un capannone industriale riconvertito, molti produttori locali scatenano l’acquolina con delizie di ogni tipo.

Bristol

Per provare uno degli street food più innovativi del Regno Unito, l’Eats Market di Bristol è il posto da non lasciarsi scappare. Ogni secondo e quarto giovedì del mese al Temple Quay di Bristol una varietà di street food truck e produttori locali arrivano per proporre le loro insolite ricette. Tra i più famosi i Feastie Boys che preparano ciambelle ripiene di petto di manzo e i Gopal Curry Shack, famosi per i loro piatti vegani al curry.

Madrid

La Spagna negli ultimi anni si è imposto come uno dei paesi più innovativi nello scenario gastronomico; chef del calibro di Ferran Adrià, Miguel Sánchez Romera e Joan Roca hanno dettato nuovi incredibili standard. Accanto alla passione per la cucina delle stelle Michelin, la penisola iberica è da sempre casa di un meraviglioso street food. Il miglior indirizzo in questo caso è il Madreat. Questo mercato ospita molti produttori indipendenti che offrono un’incredibile varietà di scelta; qui è possibile trovare piatti provenienti da tutto il mondo reinterpretati dalla sensibilità e passione dei vari cuochi.

Palermo

Palermo, da sempre è sinomimo di marcati storici e di cibo. Il mercato più antico è quello di Ballarò: un vero tripudio di  delizie e primizie siciliane: verdure crude e pesce fresco, ma anche specialità tipiche dello street food. Come le panelle (frittelle di farina di ceci), crocchè di papate, polpo bollitto, pane câ meusa (il panimo con la milaza), lo sfinciuni (una simil pizza con pomodoro e cipolla) e fritti di ogni tipo. Altro mercati storico della città è quello della Vucciria, immortalato anche in un celebre dipinto di Renato Guttuso.

Con AirDonkey la tua bicicletta può farti guadagnare 10 Euro al giorno

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Una delle caratteristiche distintive della sharing economy è il suo essere disruptive per molti business tradizionali. La novità è rappresentata dal fatto che la rapida evoluzione che l’economia della condivisione sta avendo nel mondo può portare alla nascità di nuove società che potrebbero, almeno potenzialmente, avere la capacità di essere disruptive anche verso business nati da poco. Un esempio è costituito da AirDonkey, un innovativo progetto creato dalla società con sede in Danimarca Donkey Republic. Se AirDonkey dovesse prendere piede potrebbe, per le sue caratteristiche, essere un temibile concorrente per tutte le società di bike sharing. AirDonkey è una catenaccio e una piattaforma che, insieme, consentono ai proprietari di biciclette di affittare direttamente il proprio mezzo a chiunque abbia scaricato sul proprio smartphone l’app della società danese. Per dotare la propria bici di questo sistema gli ideatori hanno messo in vendita un kit al costo di 80 euro che una volta montato trasforma qualunque bicicletta in un veicolo condivisibile con altri e quindi in grado di generare un reddito. Al proprietario del mezzo, una volta montato il kit, non rimarrà da fare altro oltre che impostare l’area entro la quale rende possibile il noleggio della propria bici e, ovviamente, il tempo per cui vuole condividerla con gli utenti. Coloro che invece sono interessati a affittare la bicicletta, tramite la app scaricata sul proprio smartphone, apriranno il lucchetto per sbloccare la due ruote e potranno inziare a utilizzare la bici. Dopo i primi test effettuati nella sona Copenaghen, gli ideatori stanno promuovendo una campagna crowfunding su Kickstarter con l’obiettivo di raccogliere 250 mila Corone danesi. Il punto di partenza dell’idea dal quale sono partiti gli ideatori di AirDonkey è il seguente: la tariffa media per affittare una bicicletta nel Nord Europa è di circa 10 euro al giorno, con il sistema da loro proposto questi 10 Euro anziché andare tutti alla società di bike sharing verrebbero ripartiti al 20% a AirDonkey, mentre il rimanente 80% sarebbe riconosciuto direttamente al proprietario della bicicletta. Nel presentare la propria iniziativa Erdem Ovacik, co-fondatore di Donkey Republic ha dichiarato: “Troppe persone utilizzano la propria bicicletta soltanto una volta ogni tanto e ne posseggono anche una per i propri ospiti che non viene quasi mai utilizzata. Vogliamo permettere alle persone di fare soldi dalle proprie biciclette”.

#SaveRummo: l’azienda commossa per la solidarietà ricevuta

  
Il Pastificio Rummo, con un messaggio nella propria pagina Facebook ha ringraziato stasera tutti coloro che hanno manifestato la propria solidarietà all’azienda colpita gravemente dall’alluvione che si è abbattuto sul beneventano la notte tra il 14 e il 15 ottobre. Il ringraziamento va agli oltre 100 mila internauti che condividendo una propria foto con un pacco di pasta appena acquistato hanno fatto sentire il proprio sostegno al grido #saveRummo. “Siamo Onorati e Commossi da tanta solidarietà, stiamo lavorando alacremente per riportare la produzione alla normalità” ha dichiataro Cosimo Rummo, presidente e Amministratore Delegato dell’azienda. “Contiamo di comunicare presto – ha prseguito Rummo – i tempi di recupero a tutti quelli che ci stanno a cuore: dipendenti, clienti e le migliaia di sostenitori che negli ultimi giorni hanno espresso il proprio amore per la nostra pasta. Grazie!”. All’iniziativa di solidarieta partita dalla rete hanno partecipato anche alcuni personaggi celebri come Selvaggia Lucarelli, Fiorello e il Trio Medusa. Lo stesso Cosimo Rummo nella pagina dell’evento creato su Facebook ha tenuto ha mandare a un messaggio personalizzato per ringraziare ulteriormente coloro che si sono stretti vicino alla sociecità da lui presieduta: “Eccoci qui” ha scritto “per ringraziarvi di cuore,
per la grande solidarietà e le dimostrazioni di affetto ricevute,
e per questa meravigliosa campagna ‪#‎SaveRummo‬, nata spontaneamente e cresciuta grazie a voi. Il vostro sostegno e l’amore per il nostro prodotto sono un regalo inaspettato
Ora abbiamo ancora più forza per fare sempre meglio. GRAZIE!”.

Uber con UberRUSH diventa anche corriere

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Uber punta con decisione ai servizi di delivery e lancia il servizio UberRUSH. La società californiana ha annunciato ufficialmente l’avvio a San Francisco, New York e Chicago di un servizio di consegna a domicilio che promette di essere super veloce. Il funzionamento è molto semplice: ordinando un bene da una delle piattaforme Ecommerce convenzionate con Uber (al momento sono Shopify, Bigcommerce, Delivery.com, Clover, Flower.com e ChowNow), il cliente potrà scegliere UberRUSH come metodo di consegna. Il costo medio per il delivery, che viene effettuato in bicicletta, è attorno i $5/$7 a consegna.
Questa mossa di Uber arriva qualche settimana dopo il lancio di Amazon Flex, il servizio della società di Jeff Bezos che consente di far diventare ogni cittadino un postino in grado di consegnare ai clienti del colosso E-commerce i beni (per il momento solo quelli Amazon prime) acquistati sul celebre marketplace.
Già in passato Uber, con il servizio UberEATS dedicato al delivery di pasti, era entrata nel mercato delle consegne a domicilio.

Uber Rush (video)
https://m.youtube.com/watch?v=FRu6M9sCfmo

L’iniziativa di solidarietà #SaveRummo verso quota 100 mila adesioni

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L’inziativa di solidarietà #saveRummo che SocialEconomy via ha raccontato il 18 ottobre continua a mietere successi. Le adesioni sul sito dell’”evento” Facebook hanno raggiunto quota 97 mila e si apprestano quindi a tagliare la linea delle 100 mila.  Tra i post pubblicati nella bacheca nata per manifestare solidarietà al Pastificio Rummo, messo in ginocchio dall’alluvione che ha colpito la zona di Benevento la notte tra il 14 e il 15 ottobre, alcuni provengono dai parenti dei dipendenti dell’azienda. In uno di questi si legge: “Sono la figlia di uno dei dipendenti della Rummo. Cosa dire? Ho visto per la prima volta la disperazione sulla faccia di mio padre, e credo non ci sia cosa peggiore, per una figlia, vedere in questo stato suo padre e non poter fare nulla di concreto per cambiare la situazione. Ma in lui come nei suoi colleghi ho visto tanta voglia di andare avanti, tanto fervore, e soprattutto tanto attaccamento al proprio lavoro e alla propria azienda, tanta determinazione nel volersi rialzare per essere persino più forti di prima. Ci sarebbero tante altre cose da dire, ma la più importante credo sia ‪#‎SaveRummo‬“. L’iniziativa di solidarietà consiste nel comprare un pacco di pasta Rummo e successivamente condividere su Facebbok o Twitter una foto del pacco di pasta inserendo l’hashtag #saveRummo. Tra coloro che hanno aderito all’appello lanciato in rete anche alcuni personaggi famosi tra cui Fiorello, Selvaggia Lucarelli e il Trio Medusa.

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In Germania Car2go diventa anche black

                     
Car2go e le sue Smart oramai sono note a tutti gli amanti del car sharing e della sharing economy, ma in Germania da qualche mese c’è un’altra Car2go molto meno nota. Il suo nome è Car2go Black ed è sempre un servizio e di Daimler. Le auto utilizzate sono Mercedes Classe B, naturalmente nere, iper accessoriate e dotate di ogni comfort: dal navigatore satellitare alle prese di ricarica per ogni tipo di smartphone e tablet, passando dal viva voce Bluetooth e dai sedili in pelle riscaldabili. Le differenze rispetto al servizio con le Smart non risiedono esclusivamente nelle automobili utilizzate: le auto sono disponibili solo in determinate stazioni di sosta, è possibile percorrere tratte interurbane e la tariffazione non è calcolata al minuto ma a ora di utilizzo. Invariato invece il sistema di utilizzo: il tutto è sempre basato su una app e quindi molto intuitivo e veloce. Se Car2go è un carsharing, Car2go Black è un rent a car moderno. Per quanto attiene ai costi le tariffe promozionali disponibili al momento, tutte comprensive di carburante, vanno dai €14,90 euro a ora (incluso 100km) ai €69 (inclusi 200km) per 24 ore. Per ogni km supplementare vengono addebitati €0,25. Car2go black è attivo a Berlino, Amburgo, Francoforte, Düsseldorf, Colonia, Monaco di Baviera e Stoccarda. Alcuni rumors indicano come possibile nei prossimi mesi il lancio di Car2go Black in Italia, paese in cui il servizio sulle Smart sta riscuotendo molto successo. 

Car2goBlack (video)

http://m.youtube.com/watch?v=f_r7d-MD-r8

#SaveRummo: condividere una foto per manifestare solidarietà al pastificio Rummo

  

Questa volta la sharing economy non c’entra nulla. Si parla di solidarietà al tempo dei social network. Su Facebook, Twitter e altri celebri piattaforme social nelle ultime ore è scattata una gara per manifestare solidarietà al pastificio Rummo e ai suoi 150 dipendenti gravemente colpito dall’alluvione che si è abbattuto sulla zona di Benevento la notte tra il 14 e il 15 novembre. L’iniziativa di solidarietà è partita da un “evento” promosso su Facebook in cui si invitano gli internauti a supportare la storica azienda di Benevento. Le mosse per sostenere una delle principali aziende del sud Italia sono poche e semplici: basta comprare un pacco di pasta, fotografarlo e poi condividere lo scatto sui social con l’hastag #saveRummo. All’appello al momento hanno aderito 41 Mila persone. L’azienda da parte sua ha diffuso uno statement in cui dichiara: “Basta guardare i volti degli operai per capire quanto sia grave quello che è successo”. A manifestare il loro sostegno anche alcuni personaggi noti come Selvaggia Lucarelli e Fiorello.

Uber vince in tribunale, la sua app non è un tassametro

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L’app di Uber non può essere considerata un tassametro. Così ha sentenziato l’Alta Corte di Giustizia inglese chiamata a decidere una lite giudiziaria tra la TFL, l’ente che regola i trasporti nella capitale UK e la compagnia californiana. La decisione, che segna quindi un punto a favore di uno dei big player della sharing economy, arriva proprio nel momento in cui la TFL, come dichiarato da Uber nelle settimane scorse, sta pensando di rivedere le norme che regolano il servizio del ride sharing. Tra le proposte che
che sarebbero state avanzate dalla Transport For London ci sarebbero parecchie regole stringenti tra cui quella che prevede un tempo minimo di attesa di cinque minuti tra la “chiamata” da parte del cliente e l’inizio della “corsa”. Contro tali novità normative, Uber, nei giorni scorsi, aveva chiamato a raccolta il proprio popolo invitando gli utenti a firmare una petizione online.