Da oggi con Google Maps si possono condividere i propri luoghi preferiti [VIDEO]

A partire da oggi su Google Maps è possibile creare elenchi di luoghi e condividerli con i propri amici. Il tutto avviene senza mai uscire da Maps (sia su Android sia su iOS). Ad annunciare la novità sharing è la stessa Google tramite un post pubblicato sul proprio blog. Per condividere i propri luoghi preferiti basta aprire l’app Google Maps e , dopo aver individuato il luogo prescelto, selezionare l’icona “Salva” e aggiungerlo a uno degli elenchi preimpostati sull’app, ad esempio “Da visitare” e “Preferiti”. Visto che anche per Google condividere è importante la condivisione degli elenchi è stata resa molto agevole e può avvenire via messaggio, email, social network e attraverso le app di messaggistica più usate. Gli elenchi che si deciderà di salvare saranno sempre con voi all’interno delle mappe di Google e visibili sia da dispositivo mobile che da desktop anche in assenza di connessione.  Google ha reso disponibile su YouTube un video in cui viene spiegato passo dopo passo come è possibile salvare e condividere i propri luoghi del cuore.

Lo spot di Airbnb al Super Bowl contro il Muslim Ban di Donald Trump ha già superato il milione di visualizzazioni su YouTube [VIDEO]

 

Nella notta appena conclusa, la sharing economy ha esordito con un commercial di Airbnb al Super Bowl 51, la finale della lega NFL di Football Americano che ha visto nell’edizione 2017 i New England Patriots imporsi sugli Atlanta Falcon ai tempi supplementari. Subito dopo la messa in onda, avvenuta tra il primo e il secondo quarto della partita, complice anche un Tweet del fondatore Brian Chesky e uno partito dall’account ufficiale di Airbnb con l’hashtag #WeAccept, lo spot in pochissime ore ha abbondantemente superato il milione di visualizzazioni su YouTube e sta facendo discutere i media di tutto il mondo. Motivo di tanto clamore è dovuto al fatto che il commercial è stato interpretato come una risposta al Muslim Ban di Donald Trump. Infatti, tutti i 30 secondi hanno come focus la cultura dell’accoglienza e l’assenza di diversità tra gli individui. Il fondatore di Airbnb Brian Chesky nel suo tweet ha messo in luce che lo spot per il Super Bowl LI è stato acquistato e realizzato (dai dipendenti della società)  lo scorso giovedì 2 febbraio.

Il gol del secolo di Maradona all’Inghilterra ai mondiali di Mexico86 riprende vita con il Subbuteo. Il video è subito virale [VIDEO]

Il calcio è certamente una delle passioni più condivise e con esso anche il Subbuteo, il celebre gioco da tavolo che ha animato e continua ad animare pomeriggi e serate di adulti e bambini. In occasione dell’International Major of Naples, il primo dei cinque Major che compongono il principale circuito internazionale  dell’iconico gioco di calcio, che si svolgerà oggi e domani, domenica 29 gennaio, a Napoli gli organizzatori in omaggio alla città di Napoli e a Diego Armando Maradona hanno realizzato un video nel quale viene ricostruito in versione Subbuteo lo storico gol – definito all’epoca il gol del secolo – che il numero dieci argentino realizzò con un formidabile slalom ai mondiali di Mexico 86 all’Inghilterra. Il video, visibile su YouTube e Vimeo, è diventato in poche ore virale e le condivisioni sui social network e le principali testate giornalistiche crescono ogni minuto. Nel capoluogo campano nel weekend si sfideranno i più forti campioni del circuito internazionale. Le finali di domenica saranno trasmesse in streaming da Time4Stream, main sponsor del trofeo. Per godersi lo spettacolo basta scaricare l’app T4S per smartphone e tablet disponibile su AppStore e Google Play.

Il crowdfunding salva il cane appartenuto a Justin Bieber 

Foto gofundme


Si è chiuso con successo il crowdfunding, la raccolta fondi collettiva tipica della sharing economy, destinato a assicurare le cure a un chow chow di sette mesi ammalato di una grave forma di displasia all’anca. Il cane di nome Tod, era appartenuto alla star della musica Justin Bieber e da questo regalato per mancanza di tempo per accudirlo a un ballerino della sua crew di nome Cj Salvador. Il nuovo proprietario, una volta adottato Todd, ha scoperto che l’animale avrebbe avuto bisogno di un delicatissimo intervento e per sostenerne i costi, pari a 8 mila US dollari, ha avviato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma USA gofundme. Secondo quanto si può leggere sul sito di gofundme, 6 mila dollari USA sono arrivati da una persona di nome Jayden Smith che alcuni media hanno ipotizzato essere il figlio dell’attore Will Smith che si chiama proprio Jayden. Dopo l’intervento l’attuale proprietario ha ringraziato chi ha sostenuto il crowdfunding con il proprio contributo, scrivendo su Facebook: “Ringrazio tutti, non potevo proprio accettare di dover sopprimere il mio amato cagnolino”. Todd nei mesi scorsi era diventato una star di Instagram e dei media (che avevano ipotizzato che la pagina fosse stata aperta proprio dal cantante pop) in quanto il suo profilo @toddtheatud aveva raggiunto in poche ore oltre 30 mila fan sul celebre social network delle foto. Diversi video del cane sono presenti su YouTube e godono di migliaia di visualizzazioni. 

Lyft: addio ai baffi rosa, con Amp corse più facili, veloci e colorate

Foto da Lyft Facebook


Addio baffi rosa (in inglese pink mustache). Lyft, la celebre società di ride sharing che insieme Uber rappresenta una delle principali società del settore nel campo della sharing economy, ha deciso di abbandonare l’emblema che l’ha resa famosa e riconoscibile negli USA e non solo. La società ha deciso, infatti, di mandare in soffitta quei baffetti rosa che rendevano riconoscibili le proprie auto dal 2012 e di sostituirli con un nuovo marchio che è anche un dispositivo luminoso e interattivo,  chiamato Lyft Amp. Amp è un dispositivo portatile (la forma ricorda i tassametri vintage dei taxi tradizionali) con connessione bluetooth che è  dotato di due schermi LED integrati nella parte anteriore e posteriore. Amp inizierà a circolare sulle auto di Lyft a partire dal Capodanno 2017, quando la società inizierà a distribuirlo ai suoi driver nelle città di tutti gli USA tra cui New York, San Francisco, Las Vegas e Los Angeles. Con tale scelta di Lyft rinnova quindi la propria immagine e lo fa offrendo al contempo un servizio ai propri clienti: facilitare l’individuazione della propria auto al momento del pick up. Infatti, la parte anteriore di Amp visibile dal parabrezza anteriore si illumina con un colore psichedelico e tramite una tecnologia beacon l’app dell’utente si illuminerà dello stesso colore così da facilitare il contatto e la riconoscibilità rider/driver. La schermo posteriore di Amp, invece, serve per far scorrere dei messaggi visibili all’utente una volta che questo sarà entrato a bordo dell’auto. Il funzionamento di amp viene illustrato molto bene dal video predisposto dalla società USA visibile sui principali social network tra cui Facebook e YouTube.Il lancio di Amp coincide con un ulteriore rafforzamento della strategia di comunicazione e di advertising comunicata attraverso il corporate blog di Lyft. A questo proposito la società californiana ha creato quattro spot pubblicitari video trasmessi in TV e online visibili anche sul canale YouTube della società. L’hashtag della campagna di commercial ADV è #RideOnTheBrightSide

Spot 1 https://m.youtube.com/watch?list=PL-04sKrMar6OzoWJCqNdCoeaghGFVT-AB&params=OAFIAVgB&v=xj2VWLV0xCU&mode=NORMAL

Spot 2 https://m.youtube.com/watch?list=PL-04sKrMar6OzoWJCqNdCoeaghGFVT-AB&params=OAFIAVgC&v=QDVUHRVJceo&mode=NORMAL

Spot 3 https://m.youtube.com/watch?list=PL-04sKrMar6OzoWJCqNdCoeaghGFVT-AB&params=OAFIAVgD&v=AjMDDqytSJY&mode=NORMAL

Spot 4 https://m.youtube.com/watch?list=PL-04sKrMar6OzoWJCqNdCoeaghGFVT-AB&params=OAFIAVgE&v=NJbJzNjrG44&mode=NORMAL

Sharing economy, a Londra nascono gli home sharing club al grido #LondonIsOpen

Come raccontato da autorevoli media, tra cui il Corriere della Sera che ha recentemente ospitato un’intervista al suo CEO e fondatore Brian Chesky, sono molti nel mondo i paesi e comuni che stanno contestando la formula di Airbnb. Adesso, come raccontato dal The Gurdian, arriva una sorta di controffensiva organizzata dagli stessi host di Airbnb londinesi. Come naturale che sia nell’era della sharing economy, il desiderio di reagire a normative che a volte sono frutto di regole vecchie riadattate al caso dei servizi dell’economia condivisa arriva dal basso. È così che sono nati nella capitale UK gli home sharing club che altro non sono che delle libere forme associateve che riuniscono i proprietari delle abitazioni che vengono offerte come alloggi alla community sempre crescente di quei viaggiatori che scelgono Airbnb per le proprie vacanze o viaggi di lavoro. Come raccontato dal The Guardian, il colosso californiano ha inviato a Londra dei propri dipendenti per coordinare questi home sharing club. Su YouTube  sono anche apparsi degli spot pubblicitari facenti parte della #LondonIsOpen campaign lanciata da Airbnb in cui gli host raccontano la propria positiva esperienza derivante dal condividere la propria abitazione.  Come insegna il successo ottenuto dalla sharing economy sono la spinta dal basso e la partecipazione di massa a questa forma di economia la vera forza. La dimostrazione sono le varie Uber, i car sharing, i bike sharing e ovviamente la stessa Airbnb. Proprio per questo motivo noi di SocialEconomy, come tra l’altro notato qualche giorno fa da Beppe Severgnini sulle colonne del Corriere della Sera, riteniamo che la sharing economy non possa essere frenata o cancellata ma ben regolamentata. Diversamente le persone inventeranno nuove forme di condivisione. L’unica via è il dialogo per costruire tutti insieme – legislatori, Governi, Istituzioni locali, utenti, associazioni di categoria, consumatori e aziende – una forma di regolamentazione, anche fiscale, per gestire queste nuove forme di economia che magari sia anche in uniforme tra i vari stati visto che la sharing economy è un fenomeno  culturale mondiale. Se così non sarà a perdere non saranno soltanto le aziende ma tutto l’indotto che i big della sharing economy stanno contribuendo a far nascere e sviluppare e quindi l’economia reale. A supporto di quanto scriviamo ricordiamo che lo studio Fattore Sharing ha stimanto in 3,4 miliardi di Euro l’impatto per l’economia italiana generato da Airbnb. E come scritto dal Corriere della Sera è sbagliato ritenere che i viaggiatori che scelgono Airbnb sottraggono business agli alberghi tradizionali. 

A Los Angeles se chiami Uber potrebbe arrivare Batman in Lamborghini 


A Los Angeles in questi giorni sta accadendo un evento che sta lasciando a bocca aperta molti utenti Uber, uno dei pionieri della sharing economy. Infatti, lo youtuber Josh Paler Lin – regolamente iscritto come driver su Uber con una Toyota Prius – al posto di andare a prendere i propri clienti con la macchina di ordinanza si presenta travestito da Batman a bordo di una Lamborghini nera. Su YouTube il suo divertente video ha già raccolto quasi 5 milioni di visualizzazioni.
Video https://www.youtube.com/watch?v=YPrRKn7qo8c