Lo spot di Airbnb al Super Bowl contro il Muslim Ban di Donald Trump ha già superato il milione di visualizzazioni su YouTube [VIDEO]

 

Nella notta appena conclusa, la sharing economy ha esordito con un commercial di Airbnb al Super Bowl 51, la finale della lega NFL di Football Americano che ha visto nell’edizione 2017 i New England Patriots imporsi sugli Atlanta Falcon ai tempi supplementari. Subito dopo la messa in onda, avvenuta tra il primo e il secondo quarto della partita, complice anche un Tweet del fondatore Brian Chesky e uno partito dall’account ufficiale di Airbnb con l’hashtag #WeAccept, lo spot in pochissime ore ha abbondantemente superato il milione di visualizzazioni su YouTube e sta facendo discutere i media di tutto il mondo. Motivo di tanto clamore è dovuto al fatto che il commercial è stato interpretato come una risposta al Muslim Ban di Donald Trump. Infatti, tutti i 30 secondi hanno come focus la cultura dell’accoglienza e l’assenza di diversità tra gli individui. Il fondatore di Airbnb Brian Chesky nel suo tweet ha messo in luce che lo spot per il Super Bowl LI è stato acquistato e realizzato (dai dipendenti della società)  lo scorso giovedì 2 febbraio.

Per il Super Bowl 2017 quasi sei mila le prenotazioni su Airbnb


Ogni grande evento è oramai una grande occasione di business per Airbnb. Come già successo per le Olimpiadi di Rio o per l’Inauguration Day di Donald Trump la storia si ripete anche per l’edizione numero 51 del Super Bowl, la finale della lega NFL di Football Americano che per il 2017 si celebra a Houston. Le abitazioni prenotate con Airbnb nella città del Texas che ospiterà oggi la sfida tra i New England Patriots e gli Atlanta Falcons sfiorano le sei mila come dimostrano i dati resi noti dalla società dell’home sharing. Il 50% degli host di Houston stanno ospitando per la prima volta guest Airbnb a dimostrazione di quanto successo sta riscuotendo la sharing economy negli USA. Il prezzo medio degli annunci è di US$ 150 a notte che diventano 200 US$ per le abitazioni che si trovano all’interno di un raggio di cinque miglia dal NRG Stadium. Queste tariffe vengono considerate particolarmente ragionevoli se confrontate con i prezzi medi degli hotel. Secondo le analisi, gli ospiti Airbnb genereranno circa US$ 6 milioni in attività economiche nella zona di Houston durante la settimana del Super Bowl, compreso i US$ 4 milioni di entrate generate dagli host.A livello numeri le quasi sei mila abitazioni Airbnb prenotate nel week end del Super Bowl costituiscono un record per la zona di Houston. In questi giorni, la zona di Houston vedrà un aumento del 140% degli arrivi di ospiti nel corso di un periodo tipico di giorno stesso. Ci sono arrivi ospiti provenienti da più di 900 città in tutto il mondo, tra cui 700 città da tutti i 50 stati.

Super Bowl, con Airbnb è possibile guardarlo in TV a casa di uno dei giocatori dei Carolina Panthers 

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Roman Harper, giocatore della squadra di football americano Carolina Panthers, ha deciso di affittare tramite la piattaforma di Airbnb la propria abitazione per la notte del Super Bowl che lo vedrà protagonista insieme ai compagni nella sfida contro i Denver Broncos che si svolgerà il 7 febbraio. In questo modo il giocatore vuole aprire le porta della propria casa a un suo fan dandogli la possibilità di assistere al principale evento sportivo USA del 2016 dal proprio divano con davanti una TV HD di settanta pollici. Nell’annuncio presente sul sito del big player della sharing economy si legge che la casa, un bellissimo appartamento con vista mozzafiato situato a Uptown Charlotte, è dotata di due posti letto, due bagni, una piscina olimpionica all’aperto e altre amenità. Per poter vivere l’attesissimo evento del Super Bowl dal divano di Roman Harper sono necessari US$ 5.000 che saranno internamente devoluti alla Harper’s Hope 41 fondation, onlus promossa dallo stesso giocatore per aiutare i giovani costretti a vivere in situazioni disagiate. Colui che deciderà di affittare la casa troverà come regalo un pallone di football autografato dallo stesso Roman Harper. Curiosità: nell’appartamento non sono ammessi animali soprattutto Broncos, i cavalli selvaggi scelti come simbolo dalla squadra NFL di Denver. Con questa iniziativa aumenta quindi il numero degli sportivi che hanno deciso di mettere la propria abitazione a disposizione del grande pubblico attraverso Airbnb. Da ultimo, come SocialEconomy vi ha raccontato settimana scorsa, era stato l’ex pilota di Formula Uno Eddie Irvine a mettere sul celebre marketplace la propria villa di Dublino. 

 

Jetsmarter vuole essere la Uber dei cieli 

  Cosi come Uber che ha rivoluzionato il mondo dei trasporti in auto con conducente una startup USA vuoke provare a rivoluzionare, in stile sharing economy, il mondo dei viaggi in aereo. La società in questione si chiama Jetsmarter ed è stata fondata da Sergey Petrossov, un giovane che ha deciso di avviare una propria attività stanco dei prezzi inaccessibili praticati dalle società che affittano jet privati. La missione di Jetsmarter è quella di rendere possibile a uomini d’affari di potersi spostare con un aereo privato senza per forza essere milionari. L’idea di Sergey Petrossov sembra essere talmente solida che, secondo quanto riportato da alcuni media, ha raccolto US$ 20 milioni dal rapper Jay Z, dalla famiglia reale saudita, da Goldman Sachs e Twitter. Il funzionamento di Jetsmarter si basa sulla condivisione dei posti degli aerei privati che possono essere prenotati tramite App fino a sei ore prima del decollo. Jetsmarter è stato definito dallo stesso fondatore e CEO della società Petrossov come la «democratizzazione del trasporto aereo». Al momento le caratteristiche del servizio – i viaggi aerei possono essere organizzati prenotando almeno 4 posti e solo da coloro che hanno sottoscritto un abbonamento dal costo mensile di US$ 800 secondo quanto riportato da Buzzfeed – rendono Jetsmarter uno strumento che si addice ai viaggiatori d’affari e alle aziende. In più chi sottoscrive la membership ha la possibilità di viaggiare gratis su tratte già organizzate da altri viaggiatori. Coloro che non sono membri possono comunque usufruire dei servizi di Jetsmarter tramite JetDeals cioè la modalità con cui i posti rimasti disponibili sulle tratte già schedulate dai membri vengono aperti a tutti. Per avere un idea di prezzo ad esempio per spostarsi da New York a San Josè per andare a seguire il Super Bowl occorrono 3.500 dollari USA, mentre per raggiungere la stessa destinazione da Los Angeles il prezzo è di US$ 999. A oggi la società ha “a disposizione” oltre tre mila jet privati pronti al decollo, sette giorni su sette e in qualsiasi periodo dell’anno. Tra i desiderata del fondatore c’è quello di poter rendere il servizio usufruibile a chiunque per realizzare il concetto del lusso democratico nei cieli. La sede di Jetsmarter si trova negli USA in Florida e recentemente sono stati aperti degli uffici anche in Europa, a Zurigo, a dimostrazione che le intenzioni della società sono di espandersi in tutti i continenti.