Sator investe nel fintech e annuncia l’avvio di Tinaba

    

Sator, società di investimento presieduta da Matteo Arpe, ha annunciato  il lancio, dopo quasi due anni di progettazione, di Tinaba, un ecosistema digitale pensato con l’obiettivo di mettere in connessione le relazioni umane con le esigenze economiche e le abitudini – di consumo e di risparmio – delle famiglie e dei giovani. La tecnologia di Tinaba è stata ideata per operare in connessione con un istituto bancario tradizionale, coniugando innovazione e cultura del risparmio. Tinaba verrà avviata in Italia nel corso dei prossimi mesi e successivamente anche in Europa e in altri paesi. In ogni nazione verrà stipulata un’alleanza in esclusiva con un singolo istituto di credito. Tinaba è una società italiana, più specificamente una start-up innovativa ai sensi della Legge 221/2012, posseduta attualmente al 100% da Sator Private Equity Fund, il fondo promosso da Sator S.p.A. che co-investirà nella società direttamente. E’ inoltre prevista l’apertura del capitale agli istituti di credito con i quali saranno siglati accordi di collaborazione nei diversi paesi.Tinaba, acronimo di This Is Not A BAnk, abilita in congiunzione con un istituto di credito moltissimi servizi innovativi, tra cui:

– un sistema di trasferimento del denaro, inclusi i pagamenti ed i micropagamenti, completamente gratuito e con funzioni innovative quali: cassa comune on-line e off-line, you&me, paga alla romana, funzionalità P2P semplici ed evolute;

– una logica social – in primis la famiglia, ma anche lo sport, la scuola e molte altre cerchie – che rende Tinaba destinata ad utenti di tutte le età, inclusi i teenager, che potranno utilizzarla in luogo del contante;

– un parallelo sistema per i merchant, inclusi i piccoli e piccolissimi esercizi commerciali, completamente gratuito e in grado di favorirne lo sviluppo dell’attività, abilitando le più moderne funzioni di relazione con la clientela;

– un sistema georeferenziato per il crowdfunding – il finanziamento collettivo dell’era della sharing economy – adattabile ad ogni tipo di utilizzo incluso quello ai fini di solidarietà;

– servizi dedicati al rapporto genitori-figli – come paghetta, conti condivisi, risparmio per obiettivi, help me e altri – alle scuole e ad altre comunità;

– un front-end innovativo per un accesso semplice ai servizi bancari di investimento e di finanziamento degli istituti di credito partner secondo le più moderne formule e modalità;

– una piattaforma per il social lending ed il microcredito.

Dal prossimo 8 dicembre Tinaba inizierà una fase di test ristretto della nuova applicazione, mentre da metà gennaio 2016 sarà disponibile il download su invito. Tinaba prevede il completamento delle fasi di test entro il primo trimestre 2016.

Crowfunding, Equinvest attrae nuovi soci

logonEquinvest, una delle piattaforme italiane di equity crowdfunding autorizzata dalla Consob attrae nuovi soci. I business angel entrati nel capitale di Equinvest con una quota di 150 mila euro supporteranno la crescita della piattaforma di venture capital online che consente a investitori, istituzionali e retail, di investire in startup innovative. “Utilizzeremo i proventi derivanti dall’operazione per supportare il lancio delle nostre iniziative, in particolare nelle città di Roma e Milano – spiega Fabio Bancalà amministratore delegato di Equinvest che ha già all’attivo una importante esperienza nel mondo del Venture Capital con una società di investimento americana, la Quorumm Venture Partners di Washington. “Abbiamo deciso di fare da apripista alle future startup che si affideranno alla nostra piattaforma per crescere e dimostrare al mercato di essere in grado di coinvolgere investitori” – ha aggiunto Bancalà. Il mercato dell’equity crowdfunding in Italia rappresenta una enorme opportunità per le startup che oggi fanno i conti con un’industria del venture capital che conta troppo pochi player di riferimento nazionale. Riuscire a coinvolgere i privati nell’investimento in innovazione attraverso il finanziamento di attività dell’economia reale rappresenta la vera chiave di volta per alimentare l’ecosistema delle startup italiane. Equinvest è stata supportata nelle attività dallo studio milanese Trevisan & Cuonzo Avvocati, che attraverso il progetto 4Innovation, un programma voluto dai partners dello studio a supporto del mondo delle startup, ha seguito gli aspetti legali dell’operazione. “Abbiamo seguito Equinvest nella fase più delicata del round – spiega Sasha Picciolo avvocato dello studio legale Trevisan&Cuonzo e responsabile del progetto 4Innovation – nella redazione dei patti parasociali e nella modifica dello Statuto sociale”. Con 4Innovation lo studio Trevisan&Cuonzo si conferma in prima linea nel sostegno al mondo italiano dell’innovazione.