A Milano arriva la cena sospesa. Carlo Cracco testimonial

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La Cena Sospesa

Traendo ispirazione dalla tradizione napoletana del caffè sospeso, la Caritas Ambrosiana, il Comune di Mlano, Confcommercio, La Federazione Italiana Pubblici Esercizi e L’EPAM stanno promuovendo La Cena Sospesa. Obiettivo dell’iniziativa, che vede lo chef stellato Michelin Carlo Cracco come testiminial di una campagna pubblicitaria, è di donare un pasto a tuti coloro che hanno perso il lavoro nella lunga crisi economica che sta attraversando il Paese. Il funzionamento è molto semplice: andando in uno dei ristoranti che aderisce all’iniziativa si potrà offrire un pasto a chi non può pagarselo effettuando una donanzione, di qualsiasi entità, che contribuirà all’acquisto di ticket restaurant solidali “La Cena Sospesa” del valore di 10 euro ciascuno. Le offerte potranno essere fatte sia inserndo in una busta la propria donazione sia attraverso l’app Hype Wallet disponibile per dispostitivi IOS e Android. La Caritas Ambrosiana, attraverso la propria rete di operatori, distribuiranno i buoni pasto ai disoccupati che si stanno riqalificando per trovare un nuovo posto di lavoro. Chi li riceverà potrà spenderli per consumare un pasto o acquistare generi alimentari. Durante le festività natalizie 2015 La Cena Sospsesa raddoppia: per ogni euro donato un altro euro sarà aggiunto dagli enti promotori dell’iniziativa. La Cena Sospesa è un progetto nato durante EXPO 2015 proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della nutrizione e della solidarietà. La lista dei 28 ristoranti aderenti, tra cui spiccano nomi emblematici della ristorazione milanese quali il Savini, Sadler e il Ristorante Cracco, è possibile scaricarla a questo link oppure può essere visualizzata attraverso una mappa interattiva. Visto anche che Milano è diventata negli ultimi mesi la capitale italiana della condivisione e della sharing economy e che la cucina sia oramai diventata una tendenza assoluta su tutti i mezzi d’informazione, SocialEconomy si augura che la lista dei ristoranti possa aumentare velocemente e che l’iniziativa diventi stabile nel tempo.

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La Campagna pubblicitaria La Cena Sospesa pubblicata sul Corriere della Sera

 

Bluewago vince il Premio Nazionale per l’Innovazione 2015

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Bluewago , la startup specializata nel turismo nautico, è stata premiata nell’ambito del “Premio Nazionale per l’Innovazione dei Servizi 2015” di Confcommercio all’interno della categoria Turismo.  Il riconoscimento, istituito su concessione del Presidente della Repubblica Italiana presso la Fondazione Nazionale per l’Innovazione Tecnologica COTEC, è stato come ogni anno assegnato alle migliori esperienze d’innovazione nei settori dell’industria e servizi, dell’università, della pubblica amministrazione e del terziario.
Alle sei realtà vincitrici verranno consegnate delle onorificenze per mano dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia dedicata alla “Giornata Nazionale dell’Innovazione”.L’ufficializzazione dell’assegnazione del premio avverrà oggi giovedì 3 dicembre a Roma durante “Evoluzioni. Il Futuro è già presente”, ovvero il VIII Forum Giovani Imprenditori di Confcommercio attraverso una cerimonia ufficiale che si svolgerà a Roma.
“Una piacevole notizia per tutto il team di Bluewago” dichiara il Ceo Nicola Davanzo “un riconoscimento che segna un importante traguardo raggiunto grazie a un costante impegno motivato dalla volontà di realizzare un servizio sempre più efficiente e utile per lo sviluppo del turismo nautico”.
“Siamo lieti del riconoscimento dato a un team giovane e brillante che ha intuito che il turismo è uno dei settori vincenti e che ha necessità di rinnovarsi. Il capitale umano unitamente all’innovazione tecnologica è il mix perfetto per una ricetta vincente ma, soprattutto, è lo strumento per trovare la giusta strada verso la crescita” dichiara Alberto Baban, presidente di Venetwork e attuale presidente della Piccola Industria di Confindustria.
Come SocialEconomy vi ha raccontato qualche settimana fa nell’intervista al CEO di Bluewago pur avendo una componente di boat sharing, e quindi uno spirito da player della sharing economy, ha preferito scegliere – per il proprio sviluppo –  il tradizionale business del tour operator declinato sulle vacanze in barca.