
La travel jacket di Baubax, la startup che tramite una campagna di crowdfunding ha raccolto oltre 11 milioni di US dollari entrando cosi tra i progetti più finanziati tramite il web, in questi giorni sta – finalmente – arrivando nella case di coloro che l’avevano ordinata tramite Kickstarter e Indiegogo. L’idea di creare una giacca per il viaggio è di Hiral Sanghavi, un giovane ragazzo di origini indiane che frequenta un master in Illinois, e di sua moglie che di mestiere fa la designer. Hiral, dopo aver dimenticato per l’ennesima volta il cuscino da viaggio a casa ha, infatti, pensato di creare Baubax, un indumento multitasking che comprende un cuscino da viaggio, una maschera per dormire, un paio di guanti e diverse tasche per contenere, Ipad, smartphone, auricolari, una lattina, il passaporto, una batteria supplementare per device mobili, una penna e due comode calde tasche per le mani.Dopo averlo prodotto i primi esemplari i due ragazzi hanno messo la propria idea sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter sperando di raccogliere 20 mila US dollari. In poche ore, sette per la precisione, il progetto ha invece aveva già raccolto oltre 9 milioni di dollari da quasi 45 mila finanziatori. Baubax è disponibile in 3 colori (toni del blu, del rosso e nero) e 4 modelli: felpa, giubbino anti-pioggia e vento, blazer e bomber con un costo che va da US$ 149 a US$ 189 (a cui vanno aggiunte le tasse doganali). Uno dei motivi del successo è certamente la praticità dell’indumento (non solo da viaggio ma ottimo anche per il running, il golf, la vela e ideale per i nomadi digitali) anche alla luce delle sempre più stringenti regole delle compagnie aeree in tema di bagaglio a mano. I tempi di consegna di Baubax, proprio a causa del grande successo avuto, si sono allungati a dismisura. Adesso, finalmente, la felpa multitasking è in consegna cosi tutti i “finanziatori” del reward crowdfunding potranno usarla nelle prossime vacanze estive.
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Kickstarter compie 7 anni. Ecco tutti i numeri del suo successo
Oggi Kickstarter, una delle più celebri piattaforme di crowdfunding compie 7 anni. In occasione di questo compleanno SocialEconomy vi racconta qualche curiosità su questo strumento di finanziamento collettivo dell’era della sharing economy.
Fondi raccolti: 2,3 miliardi di Dollari USA
Progetti finanziati: 104.481 mila
Progetti che hanno raccolto meno di 1.000 Dollari USA: 12,520
Progetti che hanno raccolto tra 1.000 e 9.999 Dollari USA: 60.684
Progetti che hanno raccolto tra 10.000 e 19.999 Dollari USA: 14.729
Progetti che hanno raccolto tra 20.000 e 99.999 Dollari USA: 13.594
Progetti che hanno raccolto tra 100.000 e 999.999 Dollari USA: 2.783
Progetti che hanno raccolto oltre 1 milione Dollari USA: 166
Le prime 5 categorie con il più alto numero di progetti portati a termine sono: Musica, Film&Video, Editoria, Arte e Giochi.
Tra i 166 progetti che hanno raccolto più di 1 milione di Dollari USA 63 appartengono alla categoria Giochi; 54 Tecnologia; 31 Design; 6 Film&Video; 6 Food; 2 Arte; 2 Fashion; 1 Musica; 1 Fumetti.
Progetti non andati a buon fine: 185.769
Progetti che hanno raccolto zero: 40.172
Successo per il crowdfunding dei guanti che consentono di controllare lo smartphone a distanza
Come dimostrano i vari smartwatch disponibili sul mercato, la tecnologia sta diventando sempre più indossabile. Un ulteriore passo avanti verso questa direzione è rappresentato dai guanti di BearTek sviluppati a Dallas negli USA. Tramite una connessione bluetooth questi guanti consentono, infatti, di controllare il proprio smartphone o la Gopro al semplicemente toccando tra loro le dita di una mano. In pratica indossando questi guanti non avremmo più bisogno di toccare lo schermo del nostro smartphone per far partire una canzone, rispondere a una chiamata o girare un video. Per le loro caratteristiche, questi guanti sono l’ideale per tutti coloro che durante la propria attività non hanno le mani libere ma non vogliono rinunciare a utilizzare il proprio mobile. In particolare sono quindi un gadget ideale per sciatori, motociclisti, runner, velisti oppure per tutti quelle persone che nella vita quotidiana sono impegnate a svolgere lavori manuali. Al momento la società ha lanciato su Indiegogo una campagna crowdfunding, il finanziamento collettivo dell’era della sharing economy, con l’obiettivo di raccogliere US$ 40 mila. I BearTek, disponibili in diverse tipologie a seconda dell’utilizzo che l’utente prevede di farne, partono da un prezzo di US$ 99. Quando mancano 25 giorni al termine della campagna di crowdfunding la società ha già superato il proprio obiettivo di raccolta superando quota US$ 56 mila.
PostPickr, al via su Eppela il crowdfunding del social media tool Made in Italy

E’ partita da qualche giorno su Eppela la campagna crowdfunding, il finanziamento collettivo dell’era della sharing economy, di PostPickr, startup pugliese che ha creato il primo social media tool in lingua italiana che aiuta i social media manager a gestire in modo ottimale la comunicazione sui vari social network. PostPickr, nato nel 2013, già oggi è considerato l’alternativa italiana ai big internazionali del settore (come Hootsuite e Buffer), grazie alla sua semplicità d’uso e all’approccio intuitivo. PostPickr è un’applicazione web che permette a chi si occupa di comunicazione digitale di gestire più social network contemporaneamente, attraverso progetti distinti per campagna e brand. Con la piattaforma di social media management è possibile programmare un palinsesto di pubblicazioni – anche a lungo termine – organizzato per rubriche ed argomenti; coinvolgere i collaboratori per gestire in team i progetti; monitorare le conversazioni che si sviluppano intorno ai contenuti; misurare i risultati raggiunti; interagire con la community distribuendo le attività tra i membri del team. Il tutto con un solo programma facile da utilizzare e che ottimizza tempo e risorse. Dopo due anni di beta pubblica e privata PostPickr ha superato i 3.000 utenti iscritti e connta oltre 9.000 canali social gestiti tra profili Facebook, Twitter, Linkedin e Pinterest, più di 1.5 milioni di post pubblicati attraverso la piattaforma e, soprattutto, un altissimo tasso di feedback e recensioni positive da parte di utenti e addetti ai lavori. Per realizzare PostPickr i tre cofondatori – Antonello Fratepietro software developer, Maurizio Lotito product designer e social media manager, e Maria Miracapillo project financial – hanno fatto ricorso all’autofinanziamento e ora con il crowdfunding il team auspica di raccogliere 10.000 euro per potersi dedicare full time al completamento della nuova versione. Quando mancano 25 Giorni al termine del crowdfunding i i fondatori hanno già raccolto quasi 6 Mila Euro. Chi deciderà di unirsi alla campagna di raccolta fondi #IoSupportoPostPickr riceverà un abbonamento gratuito al servizio di valore crescente in base al contributo dato.
Con SiamoSoci si può investire nelle startup della Silicon Valley
Si è aperta ieri la fase di raccolta di American Startup Club, il primo club d’investimento progettato da SiamoSoci, la piattaforma italiana di equity crowdfunding, in partnership con il fondo Mission and Market per offrire agli investitori italiani la possibilità di investire nelle startup statunitensi .
SiamoSoci collaborerà, quindi, con il team di professionisti formato da Stefano Bernardi, Simone Brunozzi e Francesco Simoneschi che attraverso Mission and Market Capital hanno creato un fondo (Mission and Market Fund I) dedicato alle più promettenti startup early stage che gravitano intorno all’area di San Francisco.
“Solo vivendo in Silicon Valley ci si rende davvero conto dell’energia di questo posto – dichiara Simone Brunozzi, con un passato da executive presso grandi corporation tecnologiche come Amazon e VMware, e più recentemente come CTO di una start-up innovativa – e noi abbiamo deciso di sfruttare le nostre relazioni, le nostre competenze e la nostra esperienza, per investire in startup che, davvero, stanno cercando di cambiare il mondo, un pezzettino alla volta. Siamo felici di poter mettere tutto questo a disposizione di SiamoSoci in una partnership snella ed efficace.”
Registrata in Italia con la formula giuridica della Spa, American Startup Club avrà una durata pari a quella del fondo a cui intende portare 1.1 Mln di Euro, attraverso le sottoscrizioni degli investitori italiani. A sua volta, Mission and Market Fund I, che ha già compiuto 31 investimenti, punta a raccogliere un totale di US$ 3 milioni per continuare a coinvestire in cordata con player del calibro di Founders Fund, Microsoft Ventures, Draper, 500 Startups e Google Ventures.
La possibilità di accedere ad un mercato ricco e fiorente di risorse e tecnologie, la selezione di startup garantita dai grandi investitori USA e una soglia d’ingresso a vantaggio di molti (pari a 10.000 Euro), rappresentano le caratteristiche peculiari di American Startup Club, che si vanno a sommare a quelle tipiche dei club studiati da SiamoSoci: semplicità nella consultazione dei documenti e diversificazione del portafoglio.
Grazie al Club, gli investitori italiani avranno un filo diretto con le innovazioni portate avanti da aziende che sviluppano brevetti e soluzioni davvero rivoluzionarie e provenienti dai migliori acceleratori d’impresa al mondo, tra cui il prestigioso Y Combinator.
Le startup già presenti nel portfolio di Missione and Market Fund I sono attive in vari settori: biotech e fintech, hardware e robotica, food e mobile. In particolare si segnalano Cofactor Genomics, che realizza un software in grado di analizzare il micro-RNA a scopi diagnostici; Enlitic, che impiega tecniche di machine learning per realizzare diagnosi mediche tumorali più veloci e accurate; Eaze, il primo servizio di delivery di prodotti a base di cannabis per uso medico; e Seed, che sta costruendo una nuova piattaforma bancaria, puramente dedicata a clienti aziendali.
La finestra utile per consultare la documentazione di American Startup Club ed effettuare su SiamoSoci le manifestazioni d’interesse è fino al 15 aprile 2016.
Il presente e il futuro dell’equity crowdfunding italiano verrà svelato il 17 febbraio in Borsa

CrowdFundMe, il portale di equity crowdfunding a sostegno della startup innovative, organizza per il prossimo 17 febbraio presso la sede di Borsa Italiana alle ore 16 una conferenza dal titolo “L’Equity CrowdFunding: opportunità d’investimento, raccolta di capitali e creazione del mercato secondario”. L’obiettivo dell’incontro è quello di presentare al mondo economico-finanziario italiano lo scenario dell’equity crowdfunding, il finanziamento collettivo dell’era della sharing economy.
Alla conferenza, interverranno Tommaso Baldissera Pacchetti, fondatore di CrowdFundMe, Luca Peyrano, Responsabile Mercato Primario di Borsa Italiana, Fabrizio Barini, Head of Business Development di Intermonte/Sim, Stefano Firpo, Delegato per la Politica Industriale, Competitività e le PMI al Ministero per lo Sviluppo Economico, l’On. Silvia Fregolent della Commissione Parlamentare Finanze e Stefano Mainetti CEO PoliHub.
Gran successo per il crowdfunding della camicia su misura 2.0

Manstery
Wind lancia la piattaforma di crowdfunding WindForFund

Wind lancia la piattaforma di crowdfunding, il finanziamento collettivo della’era della sharing economy, WindForFund con l’obiettivo di sostenere idee innovative e progetti di valore sociale in Italia. L’iniziativa utilizza i nuovi strumenti della digital economy per raccogliere fondi sul web per le proposte che verranno selezionate da Wind tra tutte quelle che si candideranno sulla piattaforma. indForFund è realizzata in partnership con DeRev, una delle principali piattaforme italiane di crowdfunding, e intende sostenere iniziative in tre grandi aree: no-profit, start-up e progetti civici.
Massimo Angelini, Direttore Public Relations di Wind, ha spiegato che: “Questa iniziativa vuole contribuire a realizzare progetti che possano creare valore sociale nel quadro di un’economia sempre più orientata al digitale. La piattaforma WindForFund, insieme a Wind Transparency Forum e Wind Business Factor, conferma, ancora una volta, l’impegno dell’azienda verso coloro che fanno “rete” attraverso i nuovi strumenti della sharing economy”. Con WindForFund, l’azienda guidata da Maximo Ibarra vuole essere ancora ‘più vicina’ alle persone per sostenere concretamente iniziative di raccolta fondi a favore di organizzazioni e associazioni no-profit, start-up innovative e singoli cittadini.
Indiegogo lancia la piattaforma di crowdfunding destinata alle grandi aziende
Durante il CES di Las Vegas, Indiegogo, una delle principali piattaforme di crowdfunding ha lanciato una piattaforma dedicata specificatamente alle grandi aziende al fine di avvicinarle al mondo del finanziamento collettivo tipico della sharing economy e al suo vasto pubblico di seguaci. Il programma, che si chiama Enterprise Crowdfunding, offrirà alle grandi aziende strumenti utili per entrare in contatto con creativi, appassionati di tecnologia e di prodotti innovativi al fine di permettere alle società di costruire una forte relazione con i nuovi consumatori. Con questa mossa Indiegogo si apre quindi a un nuovo mercato e cerca quindi, tramite l’innovazione di prodotto, a scalare market share soprattutto contro l’eterno competitor Kickstarter. In un’economia sempre più on demand è immaginabile che Enterprise Crowdfunding verrà utilizzata dalle grandi multinazionali, più che per raccogliere fondi, per testare i propri nuovi prodotti più innovativi e per capire, prima dell’eventuale messa in produzione, il reale gradimento del mercato. La nuova piattaforma,che fornirà alle large corporate strumenti di analisi, di marketing, programmi di sponsorship e di utilità di supporto al fine di migliorare l’engagement con i propri clienti, è stata già testata da alcune grandi aziende. General Electric, Hasbro, e Harman, Philips, Westinghouse e ShockTop hanno fatto uso di Enterprise Crowdfunding. GE, ad esempio, con la propria società controllata FirstBuild nel corso del 2015 ha lanciato due campagne crowdfunding, una riguardante il piano di cottura a induzione Paragon e l’altra la macchina per il ghiaccio Opal, raccogliendo complessivamente nella fase di prevendita oltre US$ 3 milioni e acquisendo più di 10 mila nuovi clienti. I vantaggi per una grande azienda di fare ricorso al crowdfunding, che solitamente nell’era della sharing economy è utilizzato dalle startup per raccogliere fondi, sono indicati da Natarajan Venkatakrishnan, head della Ricerca&Svilupoo di GE Appliances e Director di GE FirstBuild: “Dal concept alla produzione il tempo totale che abbiamo impiegato sono stati 4 mesi. I costi complessivi sono stati di venti volte inferiori rispetto a quelli di un normale roll out di un nuovo prodotto che può costare decine di milioni di dollari. Se il nostro nuovo prodotto sia avvia a non riscuotere successo, noi vogliamo che ciò avvenga velocemente”.
Grande successo per il crowdfunding di Hypnos, la felpa col cuscino incorporato che promette sogni d’oro in ogni luogo
Le Felpe devono piacere proprio tanto ai creativi e ai crowdfounder. Dopo il successo di Baubax, la felpa multitasking pensata per i nomadi contemporanei che ha raccolto in crowdfunding oltre 10 US$ milioni, adesso arriva la felpa col cuscino incorporato. L’idea è di Hypnos, una società californiana, che su Kickstarter, una delle principali piattaforme di raccolta di finanziamenti collettivi tipici dell’era della sharing economy, presenta una felpa che promette sogni d’oro in ogni luogo.
All’interno del cappuccio i creativi hanno, infatti, posizionato un cuscino gonfiabile in grado di avvolgere, una volta gonfio, completatamente tutta la parte posteriore della testa. L’idea, dei fratelli Josh e Rybe Woodle, nasce dal volere creare un indumento pratico e comodo e in grado, contemporaneamente, di rendere più confortabili quei pisolini (al parco, in auto, in aereo, in treno o in metropolitana) improvvisi. I due ragazzi americani hanno lavorato due anni prima di presentare il proprio prodotto, che come Baubax è stato pensato durante un viaggio aereo, e hanno curato ogni dettaglio come ad esempio la possibilità di sostituire il cuscino in caso di foratura a soli 5 US$ dollari. La campagna di crowdfunding ha già centrato l’obiettivo iniziale (US$ 30 mila) e quando mancano 4 giorni alla conclusione ha raccolto oltre 220 US$ mila. Di Hypnos sono previsti tre modelli (felpa, felpa con Zip, è una giaccha in nylon) per adulti e per bambini. I prezzi partono da 45 US$.
