Dopo Atene, Barcellona e Madrid e Berlino, il viaggio di SocialEconomy alla scoperta dell’impatto economico generato da Airbnb – uno dei principali player della sharing economy – nelle principali città del mondo riparte dal Regno Unito. La principale piattaforma di home sharing ha realizzato uno studio in cui ha analizzato l’impatto economico, relativo al 2013, derivante dalla sua presenza nel Paese della Regina Elisabetta II . Il report mostra che complessivamente Airbnb ha generato un effetto economico complessivo sull’intera Nazione di US$ 824 milioni e ha supportato 11.600 posti di lavoro. Lo studio evidenzia che l’80% degli host Airbnb presenti in UK affitta la casa in cui vive e utilizza i soldi guadagnati con l’attività di home sharing per “contrastare” il sempre crescente caro vita e per finanziarsi le spese correnti. Il padrone di casa UK che offre la propria abitazione sulla piattaforma USA guadagna in media US$ 4.600 affittandola per trentatre notti all’anno. Circa il 42% degli host UK sono liberi professionisti o lavoratori part-time che utilizzano quanto guadagnato grazie a Airbnb per finanziare la propria attività lavorativa. Come per le altre città già analizzate nelle precedenti tappe del viaggio di SocialEconomy, chi sceglie di alloggiare in una casa Airbnb soggiorna di più rispetto alla media dei viaggiatori che scelgono strutture tradizionali (4,6 notti contro la media di 3,1) spendendo in media US$ 1.496 rispetto ai US$ 713 dei turisti tradizionali. Scendendo nel dettaglio di alcune città a Londra il 72% degli immobili Airbnb sono localizzati al di fuori delle principali aree in cui sono presenti hotel e il 41% del totale delle spese fatte durante il proprio soggiorno rimane nei quartieri in cui si trova la casa. I quartieri più gettonati nella capitale inglese sono quelli di Camden, Greenwich, Hackney, Islington, Southwark, and Richmond upon Thames. Passando alla Scozia, a Edimburgo il 78% delle abitazioni Airbnb si trovano al di fuori delle aree principali degli alberghi e il 44% delle spese effettuate dei viaggiatori vengono fatte nel quartiere in cui alloggiano. I guest che si recano nella capitale scozzese preferiscono solitamente i quartieri di Old Town, New Town e North East.
Archivio dell'autore: M&V
Il car sharing e il car pooling hanno conquistato gli italiani
L’idea di automobile privata lascia spazio al nuovo concetto di automobile condivisa e alla sharing economy e apre scenari completamente inediti in tema di servizi, concorrenza e tutela dei consumatori. Se ne è discusso nel corso di una tavola rotonda con le aziende leader del settore – Uber, BlaBlaCar, Car2Go, Enjoy, Letzgo – e con i rappresentanti della politica e delle istituzioni organizzata presso la Biblioteca della Camera dei Deputati da Digiconsum, associazione attiva nella difesa dei diritti dei consumatori digitali, e Fleed Digital Consulting, Nel corso della giornata è stata inoltre presentata #VIENIVIACONME – Gli italiani e le nuove forme di mobilità condivisa, indagine realizzata da Fleed Digital Consulting che analizza le opinioni degli italiani sui temi del car sharing e del car pooling partendo dai commenti e dalle discussioni avvenute in Rete.
La ricerca, che si basa sul monitoraggio di un panel di oltre 100mila fonti web in lingua italiana, ha permesso di rilevare in otto mesi di analisi (da gennaio ad agosto 2015) oltre 106mila conversazioni sensibili tra UGC (Users Generated Contents, con particolare riferimento a contenuti Facebook e Twitter) e contenuti 1.0 (articoli pubblicati su testate web e blog).
Dallo studio, che ha monitorato i maggiori operatori dei comparti del car sharing e del car pooling in Italia, emerge come gli utenti dimostrino di essere ben informati sulle offerte dei provider di settore e a proprio agio con le tecnologie della mobilità: molto frequenti infatti sono la condivisione di informazioni relative alla comparazione dei costi e l’iscrizione contemporanea ai servizi di più provider. L’analisi delle conversazioni online permette inoltre di individuare quelli che possono essere letti come veri e propri “appelli” rivolti dalla rete alle istituzioni e alle aziende.
Scendo più in dettaglio dallo studio emerge che gli utenti giudicano l’attuale legislazione antiquata e sostanzialmente inadatta a regolamentare il fenomeno della mobilità condivisa. Nondimeno, è un auspicio della maggioranza di essi (oltre il 60% del totale) che vi sia un intervento organico e complessivo del legislatore volto a dare maggiore coerenza al contesto regolatorio e maggiore sicurezza al cittadino in ordine ai propri diritti e doveri. Si richiede inoltre un ruolo maggiormente attivo del Governo per rendere più completa l’offerta di servizi oggi polarizzata al Nord-Centro (come già vi aveva raccontato SocialEconomy) ed esclusivamente sui grandi poli cittadini, e una maggiore prontezza delle amministrazioni locali per colmare quelle che vengono viste come disparità centro-periferia nell’erogazione dei servizi di car sharing e car pooling.
La Rete dà un giudizio positivo sui livelli di servizio dei provider della mobilità condivisa, ma evidenzia anche in modo piuttosto netto dei driver di miglioramento. Dal mondo dei forum e dei social media emerge in particolare il suggerimento alle imprese di fare maggior uso di quelle funzionalità di community, come ad esempio il voting e “l’indice di affidabilità condivisa”, che consentano agli utenti di autogestirsi, isolando i “guastatori” e, quindi, evitando che l’intero parco utenti sconti comportamenti scorretti o peggio ancora fuorilegge. Questo naturalmente anche al fine di scongiurare l’eventualità di un abbandono della città da parte dei provider, ipotesi diffusa in rete dai media e commentata con molta preoccupazione dagli utenti. Molti suggerimenti sono anzi giunti in merito allo svolgimento da parte delle imprese di sondaggi preventivi in rete circa l’apertura al servizio di nuove aree geografiche. Altrettante richieste giungono per lo sviluppo di piani fedeltà con relativi sconti per heavy user, e per l’aggiornamento delle logiche del customer care, soprattutto in senso premiante per chi contribuisce con segnalazioni utili o comportamenti virtuosi.
I numeri della report
- Oltre 106mila discussioni web rilevate sul tema
- Car sharing e car pooling sono temi decisamente molto discussi: le fonti web che hanno trattato il tema del Car Sharing e del Car Pooling sono oltre 2.500
- Le discussioni si distinguono per essere marcatamente social: l’85% dei contenuti rilevati proviene infatti dai social network
- Twitter è in assoluto il canale più utilizzato: oltre 89mila i tweet rilevati per mezzo miliardo di potenziali visualizzazioni
- I blog e i forum sui quali si è dibattuto in tema di Car Sharing e del Car Pooling sono oltre 1.500
Link per scaricare intero report http://www.fleed.it/vieniviaconme-gli-italiani-e-le-nuove-forme-di-mobilita-condivisa/
Talent Garden e Digital Magics lanciano E-Tailers 2015: concorso per le startup del retail innovation e e-commerce
Talent Garden, il più grande network europeo di coworking focalizzato sul settore digitale e Digital Magics, venture incubator quotato in Borsa Italiana sul segmento su AIM hanno lanciato E-TAILERS 2015: la più importante call for idea rivolta a tutte le startup early stage che stanno sviluppando modelli di business innovativi e originali nei settori del retail innovation, e-commerce e mobile commerce, sistemi di pagamento e soluzioni logistiche innovative per trovare le migliori idee italiane in grado di creare disruption nei mercati italiani ed europei. Fra tutte le idee che decideranno di concorrere, inviando la propria candidatura tramite il sito http://e-tailers.digitalmagics.com/, saranno selezionati dieci progetti che parteciperanno a Milano il 18 e il 19 novembre a workshop e programmi di formazione dedicati (5 passi fondamentali per costruire un e-commerce di successo, Facebook ADV per l’e-commerce, tecnologie e SEO per l’e-commerce) organizzati da TAG Innovation School e da PrestaShop, presso il nuovo campus di coworking TAG Milano Calabiana.
Il 20 novembre ci sarà una sessione di mentorship per lo sviluppo dell’idea con il team di Digital Magics e dopo i vari fondatori delle idee selezionate presenteranno il proprio progetto a una giuria di esperti che decreterà le migliori startup di E-TAILERS 2015.
Tra i partner dell’iniziativa figurano PrestaShop, leader delle soluzioni open source per l’e-commerce, TAG Innovation School, la scuola del digitale e dell’innovazione fondata da Talent Garden, Corriere Innovazione, testata del Gruppo Rizzoli Corriere della Sera, che affronta quotidiianamente temi legati all’innivazione, sharing economy e coworking, IBM, Innogest SGR, Ninja Marketing e Zanox.
I premi in palio sono: 2.500 Euro di prodotti sul marketplace PrestaShop; un anno di advertising sul circuito zanox; sinergie formative con TAG Innovation School per accompagnare la crescita dei business vincitori. A tutte le startup in possesso dei requisiti, verrà data la possibilità di inviare la candidatura per aderire ai programmi IBM per le startup e ottenere crediti sull’utilizzo del Cloud IBM. Inoltre le dieci start-up partecipanti avranno l’opportunità di: essere valutate da Digital Magics per il programma di accelerazione dell’incubatore essere valutate da Innogest SGR per un eventuale investimento.
Per partecipare occorre inviare la propria candidatura all’indirizzo http://e-tailers.digitalmagics.com/ entro l’11 novembre 2015.
Crowdfunding, con RX Controller ogni imbarcazione puo diventare un kite
Trasformare ogni imbarcazione in una sorta di Kitesurf? Grazie all’invenzione di Dan Tracy e agli strumenti della sharing economy quale in crowdfuding si può. Dan, un ragazzo statunitense, ha realizzato un controller che una volta collegato a una vela da kite (l’invetore suggerisce una vela da 2 a 4 metri quadrati) e fissato con una leggera imbragatura alla cintola di uno dei diportisti consente a ogni tipo di imbarcazione, canoa o kayak di lasciarsi portare dal vento. Oltre all’utilizzo per puro divertimento questo sistema può essere un utile strumento in caso di avaria al motore della propria imbarcazione. Grazie a questo strumento, dal nome RX Controller, infatti la propria imbarcazione anche in caso di guasto potrà fare torno in porto grazie alla forza di eolo. Dan attualmente ha in corso una campagna di crowdfunding su Kickstarter che si concluderà tra 14 giorni. Per comprare con la formula del reward crowfunding RX controller occorrono US$ 299. Per poterlo utilizzare occorrerà compare a parte la vela, il cui costo si aggira tra i US$ 200 e i 300 dollari. Sul sito di Dan inoltre è possibile acquistare altri prodotti da lui creati come il Rescue Kit, un prodotto molto simile che si distingue soltanto per dimensioni più ridotte. Questo, compreso di vela, viene venduto al costo di 359 US$.
RX CONTROLLER (video) https://d2pq0u4uni88oo.cloudfront.net/projects/2061717/video-597778-h264_high.mp4
Mogees, su Kickstarter il sensore che trasforma ogni oggetto in uno strumento musicale

Chi non ha mai ticchettato su un bicchiere o su un tavolo a ritmo di musica? Adesso dal Regno Unito arriva Mogees, un piccolo sensore (40 mm il suo diametro) che permette di trasformare ogni oggetto in uno strumento musicale in poche e semplici mosse. Inventore e Amministratore Delegato di Mogees è l’italiano Bruno Zamborlin, un tecnologo, ricercatore di tecnologia musicale e live performer. La sua ricerca si concentra su nuovi metodi di interazione gestuale con oggetti di uso quotidiano e le loro applicazioni nella creazione di nuove interfacce per l’espressione musicale. Bruno ha fondato Mogees dopo aver lavorato per 5 anni presso l’IRCAM / Centre Pompidou di Parigi e il Goldsmiths College di Londra, la celebre università in cui hanno studiato amche Damien Hirst e Vivienne Westwood. Mogees, che è in grado di catturare ogni vibrazione creata dai gesti umani, va posizionato sull’oggetto da trasformare in strumento musicale e poi collegato a uno smartphone. Successivamente con una apposita app, disponibile sia per IOS sia per dispositivi Android, si effettuano le regolazioni e il gioco è fatto. Mogees è compatibile con strumentazioni musicali e software per la musica e quindi può essere integrato con semplicità. Gli ideatori del sensore hanno lanciato il 7 ottobre su Kickstarter una campagna crowdfuding con l’obiettivo di raccogliere 20 mila Sterline. A oggi la campagna di finanziamento collettivo che si concluderà il 6 novembre ha riscosso un buon successo ed è arrivata a raccogliere fondi per oltre 77 Mila Sterline. Per avere Mogees in anteprima già a novembre tramite Kickstarter occorrono 95 Pound.
Mogees (video)
Le biblioteche italiane provano la strada del fundraising
Per cercare di migliorare la difficile situazione in cui versano alcune delle biblioteche italiane è stato presentato qualche giorno fa Bibliorasing, sito web dedicato alle biblioteche di tutta Italia che vogliano ricorrere al fundraising per finanziarsi. Biblioraising fa parte di un progetto più ampio di formazione sul fundraising e sull’uso dell’Art Bonus per le biblioteche promosso dal Centro per il Libro e la Lettura del Mibact e dall’ANCI e elaborato dalla Scuola di Roma Fund-raising.it che ne ha curato la realizzazione. Art Bonus è uno strumento fortemente voluto dal Governo italiano, con il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, che prevede importanti benefici fiscali sotto forma di credito di imposta per chi effettua erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura. Da tempo le biblioteche pubbliche italiane si ritrovano a stringere i denti per via dei tagli ai finanziamenti a loro destinati. I tagli più consistenti riguardano la somma destinata all’acquisto dei libri, scesa da oltre 8 milioni annui a 3 milioni. Tra l’altro la partecipazione dei cittadini alle biblioteche nella fase di congiuntura economica è aumentata perché spesso si preferisce condividere un libro piuttosto che acquistarlo. Navigando nel sito, gli operatori e dirigenti delle biblioteche potranno trovare un kit contenente strumenti di comunicazione sociale e di gestione amministrativa sull’Art Bonus e altri strumenti di raccolta fondi rivolti ad individui, aziende e fondazioni. Biblioraising – che ha visto, tra gli altri, un’attiva partecipazione dei territori coinvolti nel progetto sperimentale In vitro – è iniziato a maggio, con un’azione di formazione e assistenza ai sistemi bibliotecari di Roma, Torino, Lecce, Nuoro, Ravenna, e Regione Umbria, e nasce dall’esigenza di diffondere l’uso dell’Art Bonus presso le biblioteche, quale strumento per favorire donazioni filantropiche e di rispondere all’urgente necessità di promuovere e realizzare azioni di raccolta di fondi a favore di questi luoghi di cultura, non solo come risposta alla crisi della finanza pubblica, ma soprattutto come strumenti atti a coinvolgere la comunità nel sostegno e nella gestione dei beni comuni.
Parigi: consigli per un weekend di autunno firmati Wimdu
Wimdu, la più grande piattaforma europea per la ricerca di appartamenti privati per vacanze consiglia un itinerario autunnale, ideale per un weekend, a Parigi e con l’occasione traccia un primo bilancio per un 2025 più che positivo per la città della Ville Lumiere.
Cosa fare per rendere davvero unico il soggiorno Made in France, breve o lungo che sia? Wimdu propone un itinerario per trascorrere almeno qualche ora nel nuovo tempio dell’arte e della cultura a Parigi, ovvero la Fondazione Louis Vuitton, nata dal genio architettonico di Frank Gehry e che ogni mese stupisce i visitatori con mostre, installazioni e perfomance ispirate a musica, pittura e tutto quanto rientri in un mondo artistico fatto di commistioni e suggestioni inaspettate. Chi invece è alla ricerca di oasi verdeggianti in città, relax e buon cibo per una lunga pausa di piacere che soddisfi i sensi ma anche lo spirito non potrà non andare a Le Comptoir General, sorta di concept store “nascosto” in un cortile ai bordi del Canale di Saint Martin. Tra case dipinte al tromp l’oeil e piante di ogni genere, ogni giorno animano la scena specialità asiatiche e africane, un delizioso negozio vintage, un bar e iniziative per lasciare tutti piacevolmente a bocca aperta. Amanti del verde e delle passeggiate, ma anche i viaggiatori curiosi alla continua ricerca di un’insolita Parigi potranno segnare in agenda un altro indirizzo davvero superbo: la Promenade Plantée che rappresenta il primo parco pubblico sopraelevato al mondo. Nato nel 1998, per mano di Philippe Mathieux e Jacques Vergely, sulla linea ferroviaria dismessa che collegava Place de la Bastille alla Varenne-Saint-Maur. Angoli verdi ben curati si alternano ad aree di vegetazione selvatica e ad architetture moderne per un’esperienza che si snoda su 4,5 km arricchita da ogni sorta di piante come tigli, noccioli, piante rampicanti, rosai etc. Ultimo consiglio di viaggio firmato Wimdu è il Mercato degli Enfants Rouges, così chiamato in ricordo di un antico orfanotrofio, oggi chiuso. Questo è senza dubbio il mercato alimentare più antico di Parigi, costruito addirittura su richiesta di Luigi XIII nel lontano 1615 per rifornire il quartiere del Marais. Aperto tutti i giorni tranne il lunedì, il mercato è molto frequentato dagli abitanti del luogo ed è un ottimo modo per sentirsi parigini doc. La proposta di Wimdu per coronare il soggiorno parigino, non può che essere un meraviglioso appartamento in stile zen nell’XI arrondissement ideale per un massimo di 5 persone, perfetto per famiglie che vogliono staccare la spina ma anche per coppie alla ricerca di intimità in spazi ampi e accoglienti. Tutto a partire da 200 euro a notte. A pochi passi da questa soluzione firmata Wimdu sarà possibile raggiungere luoghi storici come Place de la Bastille, il Cirque d’Hiver, il Museo di Edith Piaf e la Maison des Métallos.
“Parigi è una città sempre molto amata, proprio nella capitale francese abbiamo alcune punte di diamante del nostro portfolio appartamenti. Facendo un primo bilancio del 2015, la primavera è stata la stagione in cui abbiamo registrato il maggior volume di prenotazioni sul nostro sito” – commenta Giovanni Quaglia, PR Manager Italia di Wimdu. “Basti pensare che i mesi di marzo, aprile e maggio 2015 da soli hanno rappresentato quasi il 40% delle prenotazioni da inizio anno ad oggi. Anche l’estate 2015 si è comportata bene, registrando solo una lieve flessione a giugno; le previsioni sull’autunno sono buone e fanno ben sperare che i nuovi musei e itinerari parigini, così come il prossimo ponte di Sant’Ambrogio (e dell’Immacolata ndr), influiscano positivamente per attrarre sempre nuovi estimatori”.
Su Indiegogo il crowdfunding per il documentario anti Juventus
È partita ieri su Indiegogo una campagna di crowdfunding che sicuramente farà discutere tanto e dividerà l’Italia del pallone. Si tratta del progetto, presentato nell’ambito del Festival del Cinema di Roma alla presenza dei promotori e degli ex calciatori Sergio Brio della Juventus e Sebino Nela della Roma, Odiosa Juve. Come raccontato nella pagina Facebook di Cineama Odiosa Juve è un documentario che vuole essere “un ironico, divertente, documentato viaggio attraverso le disavventure arbitrali che, di tanto in tanto, hanno agevolato il cammino della vecchia signora”. Nelle pagine web del colosso del crowdfuding Indiegogo la casa di produzione Cineama e il regista Lorenzo Minoli, organizzatori del finanziamento collettivo, scrivono che voglio realizzare “un documentario che vuol raccontare la declinazione di tutte le sfumature emotive che vanno oltre le maglie bianconere: rabbia, antipatia, addirittura odio”. Si vedranno immagini che hanno fatto la storia del calcio, storie mai raccontate, curiosità e aneddoti riemersi dalla memoria di coloro che, in diverse epoche, “si sono trovati in qualche modo a dover fare i conti con la corazzata Juve”. I promotori dell’iniziativa precisano, cosa importante essendo un documentario, che nel titolo ha una connotazione”contro”, che il loro racconto cinematografico vuole “dare forma e contenuto a una comunità di persone” che condividono l’anti juventinità “non con l’insulto, tanto meno con la violenza, ma con la puntuale, costante, perfino ironica denuncia di quanto è accaduto in passato”.
Il regista Lorenzo Minoli, con un passato in USA, ha al suo attivo un documentario sull’Unione Sovietica di Gorbachev, la produzione della serie televisiva La Bibbia e, con la casa di produzione da lui fondata, la Five Mile River Films, quella della miniserie Giulio Cesare e del film per la TV Il Dono di Nicholas. Nella sua carriera Minoli ha collezionato il prestigioso Primetime Emmy Award per la miniserie Joseph con Ben Kingsley, altre tre nominations per il Primetime Emmy Award e la vittoria del Christopher’s Award. Come si può leggere nella pagina Wikipedia, Minoli in Italia ha fondato la Flying Dutchman Produzioni il cui primo film, nel 2010, La Marea silenziosa è stato il primo lungometraggio italiano sottotitolato in cinese.
Obiettivo del crowdfuding è raccogliere 200 mila Euro. Per partecipare ci sono 59 giorni di tempo e i perk sottoscrivibili vanno da un minimo di 3€ a un massimo di €3.000.
Ultima cuorisità: come riportato da alcuni media, il regista è torinese di nascita e juventino di fede calcistica.
Odiosa Juve (video YouTube / Cineama)
Aldo Agroppi per Odiosa Juve
Loveitaly!, il crowdfunding che vuole supportare il patrimonio artistico e culturale italiano
Nell’era della sharing economy è possibile supportare il patrimonio artistico e culturale italiano attraverso il crowdfunding. Questo è l’obbiettivo di LoveItaly!, neonata associazione senza fini di lucro dedita a tutelare, promuovere e valorizzare il patrimonio culturale Italiano che attraverso il finanziamento collettivo vuole sostenere i progetti di restauro in tutta Italia. LoveItaly!è stata creata da LVenture Group, holding di partecipazioni in startup digitali, quotata presso Borsa Italiana, ed un gruppo internazionale di coordinatori, esperti di settore e volontari dalle diverse ed integrate professionalità, accomunati dall’amore per le bellezze artistiche italiane. L’associazione opererà in collaborazione con i Ministeri e le Sovrintendenze nazionali e locali, gli istituti di belle arti ed i musei, le diverse autorità locali e nazionali,i rappresentanti della Chiesa, gli istituti superiori, tra i quali le Università e le Accademie italiane ed internazionali. Obiettivo dell’associazione è di raggiungere sia i milioni di visitatori che arrivano in Italia, sia il grandissimo numero di persone nel mondo appassionate della storia e cultura italiana. Per centrare il target Loveitaly! utilizzerà una piattaforma crowdfunding. In occasione del lancio dell’iniziativa Luigi Capello, CEO di LVenture Group e co-founder di LoveItaly! Sul suo blog ha scritto: “Molti di voi si chiederanno cosa c’entra una realtà di investimento come la nostra con un progetto come LoveItaly!”. “La risposta è nella formula del Give Back, il dare qualcosa alla società in cui viviamo. Come azienda, LVenture Group ha a cuore la propria responsabilità sociale: anche se il nostro business è creare aziende e generare capitali, siamo convinti dell’importanza di partecipare attivamente per migliorare la società.” “Per questo motivo abbiamo lanciato LoveItaly!. Crediamo che questo progetto, che sostiene l’arte e la cultura in maniera innovativa, rientri pienamente in questa linea di pensiero e ci permetta di collegare la nostra attività ad una causa nobile”. Con il lancio, LoveItaly! ha ufficialmente aperto le prime due campagne di crowdfunding: la prima riguarda il restauro del Cubicolo 3 della Domus del Centauro a Pompei, una stanza del II secolo a.C. ricca di decorazioni in stile pittorico. Il secondo progetto è il restauro, ad opera dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, di uno sarcofago di età imperiale custodito nella Galleria Corsini di Roma.
Wimdu, ecco i 5 migliori mercati d’Europa dove mangiare lo street food più gustoso
Wimdu – la più grande piattaforma europea per la ricerca di appartamenti privati per vacanza ha stilato la classifica dei cinque migliori mercati in Europa dove provare lo street food, il cibo della sharing generation, più gustoso.
Helsinki
Kauppatori – letteralmente Piazza del Mercato – è la piazza centrale della città, dove ha luogo il più importante mercato di Helsinki. Qui si gusta pesce fresco, cucinato al momento, tra cui spiccano senza dubbio salmone e aringhe. Proprio le aringhe sono le regine di ottobre, il mese più importante per Kauppatori, quando i pescatori entrano nel porto per vendere questi pesci direttamente dalle loro barche. Se si preferisce la carne è, invece, possibile optare per quella di renna.
Berlino
Berlino è una delle città più cosmopolite in Europa, con una vita notturna incredibilmente attiva; è naturale che qui lo street food abbia acquisito nel corso degli anni sempre più importanza. All’inizio era il currywurst, poi il kebab, ma oggi è possibile trovare ogni genere di specialità, dall’Estremo Oriente ai tradizionali hamburger. Luogo molto amato dai berlinesi è il Neue Heimat, a Friedrichshain, qui ogni domenica, in un capannone industriale riconvertito, molti produttori locali scatenano l’acquolina con delizie di ogni tipo.
Bristol
Per provare uno degli street food più innovativi del Regno Unito, l’Eats Market di Bristol è il posto da non lasciarsi scappare. Ogni secondo e quarto giovedì del mese al Temple Quay di Bristol una varietà di street food truck e produttori locali arrivano per proporre le loro insolite ricette. Tra i più famosi i Feastie Boys che preparano ciambelle ripiene di petto di manzo e i Gopal Curry Shack, famosi per i loro piatti vegani al curry.
Madrid
La Spagna negli ultimi anni si è imposto come uno dei paesi più innovativi nello scenario gastronomico; chef del calibro di Ferran Adrià, Miguel Sánchez Romera e Joan Roca hanno dettato nuovi incredibili standard. Accanto alla passione per la cucina delle stelle Michelin, la penisola iberica è da sempre casa di un meraviglioso street food. Il miglior indirizzo in questo caso è il Madreat. Questo mercato ospita molti produttori indipendenti che offrono un’incredibile varietà di scelta; qui è possibile trovare piatti provenienti da tutto il mondo reinterpretati dalla sensibilità e passione dei vari cuochi.
Palermo
Palermo, da sempre è sinomimo di marcati storici e di cibo. Il mercato più antico è quello di Ballarò: un vero tripudio di delizie e primizie siciliane: verdure crude e pesce fresco, ma anche specialità tipiche dello street food. Come le panelle (frittelle di farina di ceci), crocchè di papate, polpo bollitto, pane câ meusa (il panimo con la milaza), lo sfinciuni (una simil pizza con pomodoro e cipolla) e fritti di ogni tipo. Altro mercati storico della città è quello della Vucciria, immortalato anche in un celebre dipinto di Renato Guttuso.








